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Abruzzo

Lanciano, Gramburger riparte in piena sicurezza

Riorganizzazione degli spazi, ‘piano Covid’ e dispositivi per regolare gli ingressi

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LANCIANO – Dopo quasi tre mesi di chiusura forzata a causa dell’emergenza Coronavirus, Gramburger è pronto a ripartire e lo fa in tutta sicurezza con la rimodulazione degli spazi all’interno del locale, la riorganizzazione della gestione del lavoro e dispositivi di ultima generazione per regolare gli ingressi.

«Ci adeguiamo a questo nuovo modo di lavorare ma lo facciamo per una giusta causa – commenta Rocco Finardi, titolare dell’apprezzato fast food che propone i prodotti dell’eccellenza gastronomica made in Italy – è un investimento volto a garantire la sicurezza dello staff e dei clienti ma anche finalizzato al ripristino della normalità. I sacrifici di oggi sono certo che saranno ripagati presto».

Tra gli interventi di adeguamento alle disposizioni della nuova normativa in materia realizzati nei locali di Gramburger in via Ferro di Cavallo che riaprirà i battenti domani pomeriggio, c’è il dispositivo con sensore termico posizionato all’ingresso del locale che rileva automaticamente il volto dell’utente, verificando che indossi la mascherina, e ne misura la temperatura corporea. Dopo questo primo controllo, il cliente verrà accolto dal personale che lo accompagnerà al tavolo prenotato, in quanto l’ingresso sarà solo su prenotazione. I tavoli saranno tutti adeguatamente distanziati e completati da divisori in plexiglass.  Gli amici potranno sedere massimo in due allo stesso tavolo mentre i nuclei familiari, per condividerlo, dovranno mostrare un’autocertificazione dichiarante il grado di parentela. I dosatori di sapone e i sanificanti saranno tutti con sensore al fine di evitare il contatto tra clienti mentre l’ordine potrà essere effettuato solo tramite tablet, consegnato dal personale e sanificato tra un utilizzo e l’altro.

«Abbiamo studiato e attivato – aggiunge Rocco Finardi – un ‘piano Covid’, un piano per la sicurezza, che riguarda anche la preparazione scrupolosa del personale. Ho ritenuto opportuno nominare un responsabile che segua il più possibile tutto lo staff e verifichi che non ci siano situazioni che possano minare alla nostra incolumità e a quella dei clienti. Inoltre, prima della riapertura, abbiamo attivato diverse consulenze tra le quali quella di un medico esperto in alimentazione che ha effettuato uno studio approfondito sulle accortezze da seguire per evitare la contaminazione degli alimenti. È una tendenza già praticata da Gramburger, ma l’eccesso di zelo non è mai troppo, soprattutto in questa fase».

Insomma ripartire sì, ma farlo in piena sicurezza, senza lasciare nulla al caso, in perfetto stile Gramburger.

Abruzzo

Coronavirus Abruzzo, dati aggiornati al 25 gennaio: oggi 4627 nuovi positivi e 288 guariti

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PESCARA – Sono 4627 (di età compresa tra 2 mesi e 101 anni) i nuovi casi positivi al Covid registrati oggi in Abruzzo, che portano il totale dall’inizio dell’emergenza – al netto dei riallineamenti  a 197797. Dei positivi odierni, 3617 sono stati identificati attraverso test antigenico rapido.

Il bilancio dei pazienti deceduti registra 7 nuovi casi (di età compresa tra 53 e 89 anni, 1 in provincia di Pescara, 2 in provincia di Teramo, 2 in provincia dell’Aquila, mentre 2 risalgono ai giorni scorsi e sono stati comunicati solo oggi dalla Asl) e sale a 2765

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 98041 dimessi/guariti (+288 rispetto a ieri).  

Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 96991* (+4330 rispetto a ieri). 

*(nel totale sono ricompresi anche 80271 casi riguardanti pazienti persi al follow up dall’inizio dell’emergenza, sui quali sono in corso verifiche)

417 pazienti (-2 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 38 (+1 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 96536 (+4331 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. 

Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 6837 tamponi molecolari (1885889 in totale dall’inizio dell’emergenza) e 32427 test antigenici (2481126).  

Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 11.78 per cento. 

Del totale dei casi positivi, 41877 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+1048 rispetto a ieri), 54116 in provincia di Chieti (+1229), 47142 in provincia di Pescara (+1147), 49335 in provincia di Teramo (+1073), 2515 fuori regione (+55) e 2812 (+73) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza. 

Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità.

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Chieti

Fassacesia, percepiva indebitamente il RdC e si trovava in carcere

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Macerata, furbetti del reddito di Cittadinanza

Un uomo percepiva indebitamente il RdC, dopo aver dichiarato di abitare in una casa di fatto in stato d’abbandono. Come se non bastasse, si trova in carcere per alcune rapine. Il beneficio, già in fase di sospensione, ora sarà revocato.

FOSSACESIA – Si trovava in carcere con l’accusa di aver preso parte ad una serie di rapine commesse nel lancianese, eppure percepiva il RdC. Aveva ottenuto il sostegno del reddito di Cittadinanza, indirizzato alle persone che si trovano in uno stato di difficoltà economica, dichiarando di essere residente in un’abitazione risultata in stato d’abbandono e ubicata a Mezzogrogna, sempre in provincia di Chieti. Dai controlli dei carabinieri è emerso che era priva di allacci di acqua, luce e gas.

In questo modo l’uomo, che al momento si trova in carcere, è riuscito ad ottenere indebitamente oltre 4 mila euro perchè percepiva il RdC. Adesso Inps revocherà il contributo, che era già in fase di sospensione, a causa della misura cautelare al quale era stato posto.

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Abruzzo

Lanciano, Green Pass: “No divieti a ragazzi”. Si dimette dirigente basket

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Green Pass falsi Ancona 50 custodie cautelari infermiere arrestato in carcere

LANCIANO – Invoca lo “Sport, quello con la S maiuscola!” e non vuole “far parte di una federazione che discrimina fra i ragazzi”, per questo si è dimesso il dirigente responsabile dell’Unibasket Lanciano Valerio Di Battista, spiegando che non sarà lui a vietare “a decine di ragazzini e atleti non in regola con le nuove normative della Fip di entrare in palestra per giocare: non sono un Dirigente buono per tutte le stagioni”. Le norme per contenere la diffusione del Covid ora “non hanno a che fare con la sicurezza degli atleti – dichiara all’ANSA – Ho detto ai miei soci che finché ci sarà obbligo del Super Green pass non voglio starci. Ho visto genitori venire da me piangendo a chiedere ‘perché mio figlio non può più giocare?’ Possibile non ci si renda conto delle conseguenze psicologiche di questi provvedimenti per ragazzini di 12, 13 anni?”.

Con la prima squadra nel Campionato C gold interregionale Abruzzo Marche Umbria e Molise e oltre 250 ragazzi, compreso il settore giovanile, Unibasket Lanciano perde il suo dirigente dopo 12 anni, come lui stesso ha annunciato sulla pagina Facebook della società. “Nel 2021 abbiamo speso 10mila euro per farci carico di 2000 tamponi – ricorda – e permettere ai tesserati di giocare in sicurezza, ho allestito un campo all’aperto per permettere ai ragazzini del Minibasket di allenarsi dopo mesi di stop forzato, ho garantito corsi di Minibasket gratuito a tutti i bambini”.

Come riporta l’Ansa, non si sono fatti attendere, sui social, i commenti dei genitori. “Prendere posizione e fare scelte coerenti in questo momento storico è cosa rara. Grazie a nome di tutti i ragazzi sportivi!”, e poi “Grande ammirazione, se tutti facessero così le cose cambierebbero. I ragazzi hanno il diritto di praticare sport senza vincoli”. E ancora, con l’hashtag #sportnegato “Grazie infinite, abbiamo tutti bisogno di persone come lei, che sappiano riconoscere le storture del sistema e scelgano di non assecondarle”. E poi ci sono i ragazzi che di discriminazione non vogliono sentir parlare. “C’è la possibilità – rivela Di Battista – che i compagni di squadra degli atleti ritenuti non in regola decidano, per solidarietà, di ritirarsi dal campionato”. 

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