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M'Art

L’Europa premia l’Abruzzo, ”Rete Tramontana” unico progetto italiano di ricerca per la conservazione del patrimonio culturale immateriale

Valentina Fagnani

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Il Fuoco di Tossicia, 2016, Stefano Saverioni
Il Fuoco di Tossicia, 2016, Stefano Saverioni

Teramo conquista un prestigioso riconoscimento europeo nel campo della ricerca. Nella giornata di ieri Europa Nostra, federazione pan-europea per il patrimonio culturale con sede nei Paesi Bassi, ha premiato ”Tramontana”, un progetto di ricerca in cui sono inclusi come partner Francia, Polonia, Spagna, Portogallo e appunto Italia, nello specifico Teramo con le due associazioni Bambun e Lem. Il premio è stato assegnato a 21 progetti pervenuti da 15 paesi diversi, e “Rete Tramontana III” è l’unico progetto italiano della categoria “Ricerca” incentrato sul tema della conservazione del patrimonio culturale immateriale. 

Il progetto Rete Tramontana III si basa sul lavoro completato durante i progetti Rete Tramontana I (2012- 2013) e Rete Tramontana II (2014-2015), e ne espande le prospettive. In queste precedenti fasi, la rete Tramontana ha condotto oltre 1.200 indagini sul campo nell’ambito, tra gli altri, della linguistica, dell’antropologia, dei paesaggi sonori e dell’etnomusicologia. Sono state raccolte documentazioni fotografiche e audiovisive e acquisiti repertori testuali. Un database con una parte di questo materiale è ora disponibile su un portale internet ben progettato, di notevole importanza per lo studio e la promozione della cultura delle regioni coinvolte. Oltre alle attività di ricerca, sono stati organizzati seminari, attività didattiche, mostre multimediali e proiezioni video in collaborazione con numerose istituzioni, università, scuole, fondazioni, biblioteche e musei. Le due associazioni italiane della Rete Tramontana III, BAMBUN – per la Ricerca Demoetnoantropologica e Visuale e LEM-Italia (Lingue d’Europa e del Mediterraneo), hanno operato in Italia Centrale e in particolare in Abruzzo, a stretto contatto con le comunità rurali di montagna del Gran Sasso e della Maiella. Dalla loro collaborazione all’interno della Rete Tramontana è nato anche un progetto congiunto dedicato alla costruzione di un inventario dei beni culturali immateriali della zona del Gran Sasso e Monti della Laga: Gran Sasso Laga Intangible Cultural Heritage – ICH.

Le due équipe italiane di ricerca di Rete Tramontana III sono formate da Gianfranco Spitilli (coordinatore: Università di Teramo/Centro Studi Don Nicola Jobbi), Stefano Saverioni (responsabile audiovisivo), Marta Iannetti, Emanuele Di Paolo e Giancarlo Pichillo per l’Associazione Culturale Bambun, e Giovanni Agresti (coordinatore: Université Bordeaux Montaigne), Silvia Pallini, Gabriella Francq, Renata De Rugeriis, Giulia Ferrante per l’Associazione LEM-Italia. Le due associazioni sono state affiancate dal supporto amministrativo e progettuale di due partner importanti: ITACA per lo Sviluppo dei Territori, coordinata da Mauro Vanni, e Pan Speech s.r.l., società specializzata nei processi partecipativi legati al patrimonio.

I sostenitori del patrimonio culturale, o semplicemente gli appassionati del territorio e dei progetti di ricerca su di essa svolti, possono votare on line il loro progetto preferito, e contribuire a decidere a quale dei premiati andrà il PublicChoice Award di quest’anno. In questo periodo di isolamento e distanziamento sociale, la Commissione​ ​Europea ed Europa Nostra sperano di incoraggiare più persone possibili ad apprezzare i risultati dei progetti​ ​vincitori di quest’anno​. Per votare occorre: aprire il link, scegliere i tre progetti favoriti, e inserire la propria mail. Arriverà in tempo reale al proprio indirizzo di posta, la finale convalida del voto.

Ancona

L’Arte ai tempi del Coronavirus, la pittura marchigiana di Giorgio Mercuri tra maschere o mascherine

Valentina Fagnani

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”Imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e pochi volti”: apro con questa frase famosissima e calzante di Luigi Pirandello questo scritto. Essenziale, asciutta, drammaticamente sincera: è forse impossibile non immedesimarsi di fronte a sì tanto realismo.

Mi è tornata subito in mente appena ho ricevuto il materiale artistico di Giorgio Mercuri. Pittore marchigiano con sguardo fedele e arguto verso tradizione e umanità; i suoi paesaggi sono specchi magistrali di occhi a cui nulla sfugge.

La forma autentica, la luce efficace, la rapidità gestuale e l’espressionismo del colore sono i tratti fondamentali dell’intera poetica del Mercuri, che disegna oggetti che riportano immediatamente al contesto sociale della sua amata terra.

In questo periodo di quarantena l’unica arma che abbiamo a disposizione è la “fantasia”; immaginarsi un viaggio, anche se chiusi in casa, imparando a guardare gli spazi che ci circondano con nuovi punti di vista e immaginandoli come un territorio aperto a infinite scoperte: sono lo spirito guida delle mascherine in cotone dipinte dal Mercuri in questi giorni di profonda sospensione ed attesa. Alcune di queste immagini riprodotte sulle mascherine sono esposte alla Galleria Orler e alla Fondazione Nicola Trussardi.

Laureato al DAMS di Bologna in Disciplina delle Arti, Musica e Spettacolo, inizia a dipingere giovanissimo: già a 3 anni, assieme al nonno Ruggero, prende in mano i primi pennelli. I suoi lavori sono presenti in diverse collezioni private; nel 2000 cura la scenografia del programma “Il filo di Arianna” in onda su RAI 2; partecipa all’Expo Shangai Festival con la Present Contemporary Art of Hong Kong; nel 2011 è invitato alla 54a Biennale di Venezia curata da Vittorio Sgarbi. Alcune delle sue opere, così particolari ed evocative, entreranno in seguito a far parte della prestigiosa collezione ”Villa Cavallini Sgarbi”, in un edificio storico denso di arte, luogo esatto dove Ariosto scrisse L’Orlando Furioso. Questa, a sommi capi, la preziosa vita artistica di Giorgio, che ringrazio per la sua arte ma soprattutto per la sua ampia veduta.

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Ancona

Meravigliose Marche, un viaggio fra i suoi musei: oltre 60 clip video

Carlo Di Natale

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ANCONA – Un viaggio inconsueto, un racconto inedito dei musei marchigiani. È quanto propongono la Regione Marche e la Fondazione Marche Cultura insieme a ICOM MARCHE in un momento eccezionale dove è preclusa la fruizione culturale nelle forme tradizionali a causa dell’emergenza sanitaria.

Viaggio straordinario fra i musei delle Marche è una rappresentazione in video clip dei musei delle Marche, dove le intenzioni e i registri didascalici e descrittivi lasciano il posto a suggestioni emozionali, a racconti e curiosità sorprendenti. Sono oltre 60 clip, prodotte da più di 30 musei, ma anche da comuni ed enti culturali marchigiani. Hanno una durata di circa due minuti e saranno visibili sui canali social della Regione Marche: sulle pagine Facebook Marche Tourism e Tesori delle Marche, sull’account Twitter Marche Tourism e sul canale Youtube Marche Tourism, in una playlist dedicata, oltre che sul blog ufficiale della Regione.

Moreno Pieroni

Moreno Pieroni

‘La Regione Marche – evidenzia Moreno Pieronivuole contribuire a limitare questa perdita e a contenere il sacrificio di ciascuno proponendo un’opportunità alternativa di ‘uso’ dei musei e delle collezioni delle Marche, un utilizzo in digitale e virtuale: cioè la forma che resta l’unico ambito di agibilità relazionale, professionale della fruizione culturale che ci è concesso. Sotto un altro punto di vista, l’obiettivo è anche quello di ‘approfittare’ di questo momento per sperimentare una forma di comunicazione e promozione museale nuova e che troverà sempre più spazio in un prossimo futuro. Un modo di comunicare la Cultura che di sicuro avrà connotati diversi da quelli pre-emergenza, dove la tecnologia avrà acquisito un posto centrale laddove ad oggi è stato complementare’.

Il viaggio straordinario fra i musei delle Marche ha anche una valenza funzionale, preparatoria al Grand Tour Musei edizione 2020, che necessariamente si consumerà nello spazio digitale. La pubblicazione, in successione, delle clip dei musei marchigiani culminerà nella settimana dedicata al Grand Tour Musei dal 18 al 24 maggio che prevede un programma articolato e nuovo nella sua proposizione.

Ecco gli enti e i musei – inseriti nel comunicato stampa della Regione – che hanno inviato le oltre 60 clip visibili sui vari canali regionali di comunicazione:

  • San Benedetto del Tronto: Palazzo Piacentini
  • San Benedetto del Tronto: Museo del Mare
  • Macerata: Ecomuseo delle Case di terra di Villa Ficana
  • Fossombrone: Museo Archeologico- Pinacoteca Civica – Chiesa San Filippo – Quadreria Cesarini
  • Jesi: Palazzo Pianetti Lotto nelle Marche 2
  • Fabriano: Museo Premio Ermanno Casoli
  • San Severino Marche: Museo Archeologico di San Severino Marche
  • Urbino: Casa Natale di Raffaello
  • Fabriano: Pinacoteca civica B. Molajoli
  • Fabriano: Museo della Carta e delle Filigrana
  • Mondolfo: Museo Civico della città
  • Jesi: Sale Museali di Palazzo Bisaccioni
  • Ancona: Museo Statale Tattile Omero
  • Pesaro: Museo Nazionale Rossini
  • Pesaro: Musei Civici di Palazzo Mosca
  • Pesaro: Centro Arti Visive Pescheria
  • Acqualagna: Museo del Tartufo di Acqualagna
  • Camerino: Polo Museale dell’Università di Camerino
  • Ascoli Piceno: Pinacoteca civica
  • Gradara: Castello di Gradara – senza voce solo musica
  • Fano: Museo del Palazzo Malatestiano
  • Macerata: Museo della scuola “Paolo e Ornella Ricca”- Università di Macerata
  • Sarnano: Pinacoteca e Musei Civici di Sarnano
  • Ancona: Museo Archeologico Nazionale delle Marche
  • Macerata: Musei di Macerata – Helvia Recina
  • Macerata: Musei di Macerata – Palazzo Buonaccorsi
  • Macerata: Musei di Macerata – Museo della Carrozza
  • Macerata: Musei di Macerata – Sferisterio
  • Fabriano: Museo Guelfo Bianchini
  • Ancona: Progetto Oculus Al Museo
  • Arcevia: Progetto Oculus Al Museo
  • Fermo: Progetto Oculus Al Museo
  • Acquaviva Picena: Progetto Oculus Al Museo
  • Offagna: Progetto Oculus Al Museo

I contenuti saranno presto disponibili anche sul sito regionale canale cultura smart, oltre che sul blog DestinazioneMarche.

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Ascoli Piceno

La Cultura esce, ed entra in casa: accade ad Ascoli

Carlo Di Natale

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ASCOLI PICENO – ‘La Cultura non si ferma!’ Come più volte affermato dal Sindaco Marco Fioravanti e dall’Assessore alla Cultura Donatella Ferretti, la Biblioteca Comunale di Ascoli Piceno – pur essendo temporaneamente chiusa al pubblico – è impegnata in alcuni progetti di smart working volti a portare la lettura direttamente nelle case dei cittadini.   

Oltre al già noto servizio di Biblioteca digitale ‘Medialibrary‘, i dipendenti della Biblioteca stanno realizzando audio/video letture, organizzate in raccolte virtuali, sotto la supervisione del direttore Roberto Palumbo.   

Le due raccolte, dal titolo ‘Pagine e pensieri narrati’ e ‘Fiabe e racconti per tutte le età’, spaziano dalla lettura di racconti classici all’analisi di articoli di interesse, passando per brani di narrativa o saggistica, testi italiani e stranieri, fino ad arrivare a ‘pillole’ di filosofia.   

video hanno una durata dai 3 ai 6 minuti: le letture più lunghe sono state suddivise in ‘parti’, così da poterle ascoltare in momenti diversi.  

Per accedere al servizio l’amministrazione comunale ha attivato un canale youtube.  

Il link è pubblicato – si legge nel comunicato del Comune – anche sul sito comunale nella sezione dedicata alla biblioteca. 

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