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Samb

Serie C, la FIGC ha indicato la via ma il campionato riprenderà davvero?

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SULMONA – Come ripartirà la Serie C? Non è una situazione semplice per il calcio professionistico, nonostante la conferma della FIGC di voler provare a concludere i campionati di Serie A, Serie B ed il sopracitato. Gabriele Gravina sta facendo di tutto per portare a termine la stagione 2019/2020, perchè anche il calcio deve tornare a vivere e convivere con l’emergenza del coronavirus. Ma chi lo riuscirà a fare? E come? La Serie A al 99% lo farà, ma gli altri due campionati minori difficilmente avranno la forza di calpestare di nuovo il campo. In particolare il futuro della Serie C è molto complicato, il protocollo che la FIGC ha indicato per poter riprendere gli allenamenti di gruppo è insostenibile economicamente per quasi tutte le squadre della categoria, figuriamoci se potranno seguire quello per le partite con tanto di ritiri e spostamenti di più giorni.

Dall’incontro di martedì nel Consiglio Federale Francesco Ghirelli, Presidente della Serie C, ne è uscito contrariato: “Devo parlare il linguaggio della verità: quello che è uscito dal Consiglio federale non mi soddisfa per nulla. La Serie C ha una sua evidente specificità nel campo professionistico, altrimenti non si capirebbe perché ci sono A, B e appunto Serie C. Noi non siamo in grado di tornare a giocare, ce lo hanno detto anche i 60 medici sociali, dovevamo fare gli ipocriti? Il calcio va riformato nella sua cultura. Noi non siamo in grado di assicurare la certezza delle misure per salvaguardare la salute. Quello che si sa del nuovo Protocollo ci porta a dire che sarà ancora pià dura per i nostri club. Mi auguro che io abbia torto rispetto alla situazione. Discuterò ancora una volta con i presidenti con la stessa chiarezza con cui l’ho fatto da sempre”.

In sintesi: la Serie C difficilmente ripartirà perchè la tutela della salute dei giocatori non può essere garantita.

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Ascoli Calcio

Serie A, Serie B e Serie C finiranno la stagione 2019/2020: il calcio professionistico è pronto a ripartire

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Tutte le linee guida sul futuro del calcio italiano

ROMA – La Serie A e lo Sport sono pronti a ripartire, almeno quello professionistico. Poco fa si è concluso il Consiglio Federale a Roma, dove si è deciso di provare a terminare il massimo campionato italiano, così come Serie B e Serie C. Nella riunione erano presenti fisicamente Gabriele Gravina, affiancato dai Consiglieri Claudio Lotito e Francesco Ghirelli (Presidente Serie C) e dal Presidente della Lega Nazionale Dilettanti Cosimo Sibilia. Mentre tutti gli altri protagonisti erano in video-call. L’ufficialità della ripresa della stagione 2019/20 ci potrebbe essere il 28 maggio quando Gravina, Dal Pino (Presidente Lega di Serie A) e Spadafora (Ministro dello Sport) si incontreranno per delineare il futuro del calcio italiano professionistico in maniera definitiva.

Nell’incontro di oggi si sono esclusi definitivamente i playoff per concludere la stagione che seguirà, quindi, il calendario prestabilito. Inoltre si è deciso che i campionati professionistici dovranno terminare entro il 20 agosto, mentre la nuova annata 2020/21 partirà dal 1 settembre. Quest’ultimo dettaglio non vuol dire che in quella data ripartiranno i nuovi campionati, bensì potranno cominciare i ritiri pre-stagionali.

E’ arrivato lo stop per tutte le categorie dilettantistiche, come annunciato dallo stesso Sibilia: “Hanno chiuso la Lega Dilettanti, le altre vanno avanti”. La FIGC, nei giorni scorsi, ha sospeso tutte le manifestazioni sportive fino al 14 giugno. Al momento, dunque, il weekend buono per la ripartenza sarebbe quello del 20-21 giugno. Non è da escludere una deroga per cominciare il 13, la data inizialmente indicata dalla Lega Serie A. Tutto, come sottolineato più volte dal ministero dello Sport, dipenderà dall’andamento della curva dei contagi da qui a 7-8 giorni. Entro i quali quando potrebbe arrivare il via libera definitivo ed essere indicata una data ufficiale. Nel frattempo, dopo l’ok al protocollo per gli allenamenti di squadra, si sta studiando anche quello per la ripresa del campionato.

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Marche

Samb in lutto

In rossoblu: 3 campionati in Serie B e 2 reti

Luigi Tommolini

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30 maggio 1976. Stadio Fratelli Ballarin. Samb-Foggia 1-1. Massimo Berta è il primo accosciato da destra.

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sambenedettese Calcio in lutto.

E’ venuto a mancare l’ex centrocampista (mediano) dei rossoblù e della SamBergamasco Massimo Berta, 71 anni.

Il decesso è avvenuto a Genova.

Massimo Berta era nato ad Alessandria il 4 marzo 1949 ed aveva indossato la maglia della Samb in 95 gare ufficiali (86 in campionato, serie B, e 9 in Coppa Italia Maggiore) e realizzato due reti, entrambe in campionato e al “Ballarin”: la prima su calcio di rigore contro la squadra della sua città, Alessandria, il 9 febbraio 1975 (1-0 per la Samb); la seconda il 19 giugno 1977 nell’ultima giornata contro il Lecce 4-1 (quarta rete, al 43st).

Fu proprio questa l’ultima sua gara con i rossoblu prima di andare alla Reggiana nel luglio 1977.

A San Benedetto del Tronto arrivò nel 1974 (SamBergamasco neo promossa in B) proveniente dal Lecco.



IL COMUNICATO DELLA SAMBENEDETTESE CALCIO

Si è spento l’ex Samb Massimo Berta

La S.S Sambenedettese Calcio esprime le più sentite condoglianze per la scomparsa, all’età di 71 anni, dell’ex calciatore rossoblu Massimo Berta (1974-1977, 86 presenze, 2 reti). La società si stringe attorno al dolore di tutti i suoi familiari.



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Marche

Samb, Fase 2: Capitan Rapisarda

“Non dimenticherò mai l’esordio di Mantova il 21 gennaio del 2017.”

Luigi Tommolini

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2 dicembre 2017. Samb-Pordenone 1-1. Francesco Rapisarda sta per realizzare il suo primo gol in maglia rossoblù. (Foto Matteo Bianchini).

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ha festeggiato le 100 presenze in rossoblu lo scorso primo settembre (Samb-Triestina 0-0), 4 stagioni con la Samb (3 da capitano) e ancora un altro anno di contratto. Un legame sempre più profondo con questi colori e tanta voglia di correre e sudare per questa maglia: ai nostri microfoni Francesco Rapisarda.

“E’ stata una grande emozione festeggiare le 100 presenze sotto la Nord, ma tante sono state le emozioni in questi anni. Non dimenticherò mai l’esordio di Mantova il 21 gennaio del 2017, il mister mi mandò subito in campo nonostante fossi arrivato il martedì. Tante le gioie che mi porto dentro come la doppietta di Verona del dicembre 2018, il mio primo gol realizzato in casa contro il Pordenone (esultai con il pallone sotto la maglia perchè io e la mia compagna avevamo da poco saputo che era in arrivo nostro figlio Samuel) o la vittoria nel Boxing day contro la Fermana del 2018. Indimenticabile poi quel Samb-Cosenza dei playoff: il tragitto in pullman dall’Hotel Roma fino al Riviera con migliaia di persone in strade ad incitarci e il Riviera stracolmo, mi vengono ancora i brividi. Ricordo pure però il mio arrivo a San Benedetto, di notte e con il diluvio e la pioggia che ci accompagnò tutti i giorni tipo per un mese, non sembrava un buon presagio ma alla fine è andata bene (ride ndr)”.

Rapisarda inizia a tirare i primi calci al pallone con la Nuova Catania per poi approdare al Catania Calcio e fare tutta la trafila delle giovanili fino alla prima squadra.

“In questo percorso con il Catania conobbi Miceli, diventammo amici subito e anche le nostre famiglie partivano insieme per seguirci durante le trasferte. Poi ci siamo ritrovati a San Benedetto e siamo ora capitano e vice”.

A Catania il difensore vanta anche convocazioni in prima squadra come nella trasferta a Milano con l’Inter. Poi, nel 2011, va a “farsi le ossa” a Cosenza diventando una specie di talismano: qui vince il campionato, l’anno dopo si trasferisce a L’Aquila e anche in terra abruzzese ottiene la promozione in C1. Ma non è finita. Nella stagione successiva indossa la maglia della Vigor Lamezia e a fine stagione, piazzandosi tra le prime 8 e con la riforma della C in arrivo, passa ancora una volta in C.
“Prima di Lamezia il mio cartellino venne acquistato dal Parma e nel 2015 decido di fare un’esperienza al nord e mi trasferisco al Lumezzane. L’anno dopo con i lombardi incontro anche la Samb nel girone di andata e già si stavano palesando le attenzioni della società rossoblu nei miei confronti e il tutto venne poi concretizzato a gennaio 2017”.

Il capitano rossoblu ha infine analizzato la situazione attuale della serie C in attesa del consiglio federale del 20 maggio:

“Vista la situazione che stiamo vivendo chi di dovere deve prendersi le proprie responsabilità e decidere quanto prima. Credo che Reggina, Monza e Vicenza abbiano ampiamente meritato la promozione, sulla quarta avrei preferito anche un playoff ridotto, ma se non ci sono le condizioni per giocare in sicurezza è giusto che ci si basi su criteri più oggettivi possibili, ovviamente qualcuno non sarà d’accordo, è normale. L’unico vero giudice insindacabile è sempre e solo uno: il campo. Ma la salute viene comunque prima di qualsiasi cosa. Sul futuro? Io non sono poi così pessimista: ho letto di ipotesi di tante squadre che non ripartiranno, ma non credo sia così. Il governo con la cassa integrazione ha aperto una via importante venendo incontro in maniera concreta ai presidenti della C. Credo che verranno attuate altre misure adeguate di sostegno e ho grande fiducia in Ghirelli: non dimentichiamoci che la C è stata la prima lega a fermarsi (tra l’altro una nostra partita Piacenza-Samb) e via via le altre evitando, secondo me, rischi che potevano avere gravi conseguenze per la nostra salute e di tutti coloro che ruotano intorno a questo mondo. Sono sicuro che il presidente farà di tutto per preservare al meglio tutto il movimento di C dove si fa un calcio che sa regalare emozioni bellissime come quelle di cui io sono testimone”.

Ufficio Stampa

Sambenedettese Calcio 1923



Capitan Francesco Rapisarda è nato a Catania giovedì 4 giugno 1992.

Difensore, quattro stagioni nella Samb dove arriva il 14 gennaio 2017 dal Lumezzane (Lega Pro).

Con la maglia rossoblu ha giocato complessivamente 122 gare ufficiali (107 in campionato, 3 in Coppa Italia Maggiore, 4 in Coppa Italia Serie C, 8 nei PlayOff di Serie C).

Undici è il numero totale delle sue reti (otto in campionato, una in Coppa Italia Maggiore, una in Coppa Italia Serie C e una nei PlayOff di Serie C).

Il suo contratto con il sodalizio della Riviera delle Palme scade il 30 giugno 2021.



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