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Pescara

Rosciano: 78enne rimane fuori casa e muore cadendo dalla scala

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ROSCIANO – Un uomo di 78 anni, pensionato, ha perso la vita tentando di rientrare in casa dalla finestra con una scala.

Secondo la ricostruzione dei fatti pare che l’uomo sia rimasto chiuso fuori di casa e tentando di rientrare con l’ausilio di una scala, ha perso l’equilibrio a circa 5 metri di altezza.

A trovare il corpo senza vita dell’uomo, i carabinieri della stazione di Rosciano che sono stati allertati dai vicini di casa dell’uomo.

Pescara

Rapinato e accoltellato: titolare di un bar ferito alla gamba

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Il proprietario del bar Otello è stato rapinato e accoltellato ad una gamba. Si cerca l’aggressore.

PESCARA – Guido Pettine 50 anni, titolare del bar Otello, in Piazza Unione a Pescara, è stato rapinato e accoltellato ad una gamba. L’episodio è accaduto questa mattina intorno alle ore 07:00. Secondo la ricostruzione, Guido Pettine, è stato aggredito da un suo cliente. Poco prima, l’aggressore, si è presentato nel locale dove poi è nata una discussione.

La vittima ha raccontato che durante la lite, l’uomo ha preso con sè una somma di 1.200,00 euro e l’ha colpito con dei pugni e una coltellata alla gamba. Pettine, è stato ferito in maniera lieve oltre alla gamba anche il labbro. Il ladro, in seguito all’aggressione è subito fuggito. Una volta dato l’allarme, sul posto sono intervenuti gli agenti della Squadra Mobile e il personale del 118.

Il titolare del bar è stato trasportato in ospedale per le cure necessarie alla gamba. Le indagini sono ancora in corso per ricostruire meglio la dinamica dell’accaduto e individuare l’aggressore che pare sia una persona conosciuta dalla vittima. Guido Pettine, è stato già ascoltato dagli agenti della Mobile, coordinati da Gianluca Di Frischia che cercano di individuare il ladro.

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Abruzzo

Coronavirus Abruzzo, dati aggiornati al 14 gennaio: oggi 3570 nuovi positivi e 1382 guariti

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PESCARA – Sono 3570 (di età compresa tra 2 mesi e 100 anni) i nuovi casi positivi al Covid registrati oggi in Abruzzo, che portano il totale dall’inizio dell’emergenza a 159002. Dei positivi odierni, 2225 sono stati identificati attraverso test antigenico rapido.

Il bilancio dei pazienti deceduti registra 8 nuovi casi (di età compresa tra 71 e 96 anni, 2 residenti in provincia dell’Aquila, 3 in provincia di Chieti, 1 in provincia di Pescara, 1 in provincia di Teramo e 1 residente fuori regione) e sale a 2689

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 93386 dimessi/guariti (+1382 rispetto a ieri).  

Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 62927* (+2180 rispetto a ieri). 

*(nel totale sono ricompresi anche 51885 casi riguardanti pazienti persi al follow up dall’inizio dell’emergenza, sui quali sono in corso verifiche)

350 pazienti (+1 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 41 (+4 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 62536 (+2175 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. 

Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 7225 tamponi molecolari (1810690 in totale dall’inizio dell’emergenza) e 22454 test antigenici (2230257).  

Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 12.02 per cento. 

Del totale dei casi positivi, 34438 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+657 rispetto a ieri), 43522 in provincia di Chieti (+1097), 37863 in provincia di Pescara (+817), 39143 in provincia di Teramo (+856), 2052 fuori regione (+52) e 1984 (+91) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza. 

Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità.

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Abruzzo

Abruzzo, Confindustria: imprese a rischio fallimento tra bollette in aumento e Covid

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Allarme lanciato da Confindustria Chieti-Pescara: «imprese in Abruzzo a rischio a causa di rincari e Covid».

PESCARA – Confindustria lancia l’allarme, sono ormai tantissime in Abruzzo le imprese a rischio di chiusura e le attività che hanno già chiuso dopo il periodo natalizio, poiché in questo momento non è più conveniente produrre. Luigi Di Giosaffatte, direttore Generale di Confindustria di Chieti-Pescara, parla chiaramente di rischio punto di non ritorno: «Imprese a rischio di chiusure e fallimenti. Erodere una marginalità annuale in un solo mese, significa che rischiamo chiusure di impianti produttivi importanti.»

Di Giansante punta il dito contro i rincari delle utenze: «è necessario procedere a livello regionale con misure che vadano a calmierare le imprese sul costo dell’energia e caro bollette». L’incidenza dell’aumento dell’energia d’altronde è passata dal 10-15% ad oltre il 50%.

«Siamo passati da un costo di produzione di energia elettrica pari a 8 miliardi nel 2019, ad uno di 20 miliardi nel 2021. Per il 2022, la previsione è di 37 miliardi. Tutto ciò è insopportabile per il sistema delle attività. Servono soprattutto interventi strutturali».

In base alle stime sono oltre 145 mila, le imprese italiane a rischio default. In particolare, tra gennaio e settembre 2020 si sono registrati: 4.670 fallimenti, 684 procedure concorsuali non fallimentari e 33.026 liquidazioni volontarie.

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