fbpx
Connect with us

Focus

Gli studenti tornano in classe, a settembre tra i banchi con la mascherina

Benedetta Mura

Published

il

classe - gli studenti tornano a scuola

La scuola riapre i battenti a settembre. Gli studenti tornano in classe per il nuovo anno scolastico. Niente più lezioni e verifiche online per milioni di ragazzi che hanno vissuto a tutto tondo l’era dell’istruzione digitale. Questo è l’obbiettivo del governo, determinato a garantire la riapertura delle scuole, sempre in piena e totale sicurezza. In linea con questo pensiero è il ministro della Salute Roberto Speranza che in un’intervista al quotidiano il Messaggero ha dichiarato: <<dovremo evitare gli assembramenti anche con ingressi scaglionati se necessario>>.<<E’ in vigore un Dpcm che prevede l’uso delle mascherine nei luoghi al chiuso aperti al pubblico. Dai sei anni in su>>. Aggiunge il ministro: <<due settimane prima dell’inizio delle lezioni valuteremo la situazione con il Cts”.

Sarà dunque fondamentale il monitoraggio dell’epidemia durante i mesi estivi per poter adottare a Settembre la scelta più giusta; e come dice Speranza <<potremmo pensare anche a provvedimenti differenti da regione a regione>>. Sarà necessario continuare a mantenere le distanze di sicurezza, l’utilizzo della mascherina e un’attenta igiene delle mani, con il pieno rispetto di tutte le norme disposte per fronteggiare il virus, nel momento in cui gli studenti tornano in classe.

Per quanto riguarda la possibilità di effettuare dei tamponi sui dipendenti scolastici il ministro propone due possibili vie da percorrere <<test sierologici al personale prima della riapertura; tamponi molecolari a campione durante l’anno scolastico>>. Si tratta di scelte difficili, delicate, legate a una situazione sanitaria senza precedenti, per la quale la prudenza dev’essere messa al primo posto. Ancora il virus non è stato sconfitto. Per quanto si stimi che la sua letalità andrà diminuendo durante l’estate, nel Paese si registrano ancora nuovi contagi, e la situazione mondiale non sembra essere rassicurante, là dove paesi come Stati Uniti, Brasile e Russia stanno vivendo dei momenti critici.

Scuola e sicurezza sanitaria sono due facce della stessa medaglia che devono essere salvaguardate e garantite. Non è possibile avere la massima certezza di quello che succederà tra tre, quattro mesi, sapendo bene quanto questo virus sia imprevedibile. Per il momento, però, l’Italia investe sul futuro, rivolgendogli uno sguardo positivo. Infatti è tra i paesi (assieme a Germania, Francia, Olanda) che hanno deciso di investire sul vaccino candidato più promettente. A guidare la regia della ricerca è l’Università di Oxford assieme alla multinazionale AstraZeneca. A collaborare ci sono anche delle eccellenze italiane. Quello che ci auguriamo è che possa entrare in circolazione nel più breve tempo possibile, mentre Speranza assicura che quando il vaccino sarà pronto, <<gli italiani lo avranno e lo avranno gratuitamente>>.

Focus

Pupi Avati a Cuore aperto

Il regista bolognese ospite de “La Milanesiana”. Il Video integrale della serata

Luigi Tommolini

Published

il

10 luglio 2020. Il regista Pupi Avati con Stefano Malosso. Sullo sfondo una scena de "La Casa dalle Finestre che Ridono (1976)"

ASCOLI PICENO – Una serata altamente emozionante, quella de “I Colori del Cinema” nello splendido Teatro “Ventidio Basso” di Ascoli Piceno.

Per la rassegna de “La Milanesiana 2020” diretta da Elisabetta Sgarbi ospite il Regista Pupi Avati.

Il Maestro, oltre cinquanta film e cinquanta sceneggiature, il più Grande Regista di tutti i tempi (Lui dice che è esagerato…) ha parlato di se stesso e degli aneddoti della sua vita.

Le sue prime esperienze artistiche come clarinettista in una Band della sua città Bologna, l’arrivo di “un certo” Lucio Dalla nello stesso gruppo musicale e, dunque, la fine del suo sogno musicale; la visione in un circolo cittadino di “8 e mezzo” di Federico Fellini e l’inizio della carriera cinematografica, nel 1968, con un gruppo di amici e la fortuna di reperire ben 160 milioni di lire (all’ epoca erano soldoni).

La conoscenza del “nano” Ariano Nanetti alias Bob Tonelli, protagonista del suo primo film “Balsamus, l’uomo di Satana” e di gran parte delle prime celluloidi del Maestro bolognese.

La gaffe nel primo ciak il 12 settembre 1968 nella Bazzanese alla presenza di tutti i suoi parenti e molti curiosi. L’astuzia di “estorcere” il primo bacio alla donna che avrebbe sposato, negli ultimi cinque minuti del suo compleanno “volutamente inventato”

La cultura contadina e i racconti delle zie nel buio delle tenebre durante lo “sfollamento” per la Guerra nel 1943 a Sasso Marconi.

Pupi Avati, regista, scrittore, musicista ma soprattutto grande comunicatore non si smetterebbe mai di ascoltarlo, anzi vorresti ascoltarlo per ore e per giorni grazie alla grande capacità di rendere empatiche le sue parole.

Chi vi scrive è un fedele (e, sinceramente, anche “maniaco”) ammiratore del Grande Maestro che ci ha regalato dal settembre 1968 oltre cinquanta film, cinquanta capolavori di quasi tutti i generi.

Molto profondo nelle sue pellicole, sociologo prima di tutto, ha spaziato dal tema del ricordo e della memoria al “gotico padano”, da quello dei rapporti interpersonali al tema storico, dall’ironico e divertente al romantico suggestivo e fantastico surreale, dallo sport all’esoterismo e magia.

Un regista a 360 gradi che in ogni suo lavoro cinematografico ha lasciato e lascia nello spettatore un segno nel Cuore e anche nell’Anima (Una Gita Scolastica, Festa di Laurea, Le Strelle nel Fosso).

Il finale di serata, però, mi ha un pochino sorpreso, captando in Lui una leggera delusione ma anche un senso di “sfida”, ancora viva e aperta con il Cinema.

Il moderatore Stefano Malosso gli domanda: “Il 3 novembre sarà il suo compleanno. Volevo chiederle qual è la cosa principale che ha imparato in questi anni?” e Pupi Avati risponde “Io credo di aver dato tantissimo al Cinema ma non so se il Cinema mi ha dato altrettanto”

Ad Maiora Grande Maestro!!!


L’INTERA SERATA


Continua a leggere

Abruzzo

Stato di emergenza Covid-19 in proroga fino al 31 dicembre

La scadenza era fissata al 31 luglio

Published

il

Verso una proroga fino al 31 dicembre in Italia dello stato di emergenza Covid varato il 31 gennaio e in scadenza al 31 luglio. A quanto apprende l’ agenzia Adnkronos Salute è in corso la valutazione di questa decisione che potrebbe comportare, tra le altre cose, anche la proroga del ricorso allo smartworking.

Continua a leggere

Abruzzo

Covid-19:divieto d’ingresso in Italia

Decisione del Ministro Roberto Speranza

Published

il

Divieto di ingresso e di transito alle persone che nei quattordici giorni antecedenti hanno soggiornato o sono transitati nei seguenti Paesi: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana.

Lo ha deciso poco fa il Ministro della Salute Roberto Speranza.

Continua a leggere

Più letti

Copyright © 2020 Il Martino.it iscritto al tribunale di Teramo con il n. 668 del 26 aprile 2013 | R.O.C. n.32701 del 08 Marzo 2019 | Direttore Responsabile: Noris Cretone