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Focus

Nuova politica del bagaglio a mano. Cosa c’è da sapere

Benedetta Mura

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L’Enac (Ente nazionale per l’aviazione civile) ha comunicato, su disposizione del Ministero della Salute, la nuova politica sui bagagli a mano. Per motivi di sicurezza sanitaria non sempre sarà possibile far salire a bordo il proprio bagaglio. Come riportato nel comunicato stampa (n. 34/2020, https://www.enac.gov.it/) dell’Ente : “il divieto di utilizzo delle cappelliere è limitato ai voli dove non viene effettuato il distanziamento sociale a bordo; viceversa, l’utilizzo delle medesime è consentito sui voli dove viene attuato tale distanziamento”. L’Enac precisa: “si tratta, pertanto, di misure che consentono di derogare al distanziamento sociale per poter ottenere un maggior riempimento degli aerei”. Questo comunicato è stato redatto per chiarire quanto riportato in quello precedente, nel quale invece sembrava essere categorico il divieto di portare a bordo il bagaglio a mano, in qualsiasi condizione e a nessun titolo. L’Ente ha poi precisato ulteriormente le disposizioni in atto, introducendo il divieto di utilizzo delle cappelliere solo per i voli in cui non sia possibile mantenere il rispetto delle distanze di sicurezza.

Queste nuove disposizioni sono state introdotte  con lo scopo di garantire una continua e libera fruizione dei trasporti aerei da parte dei passeggeri, assicurando il mantenimento delle distanze ed evitando i contatti. Decisioni restrittive ma sicuramente efficaci per il contenimento dei contagi.

In caso di mancato utilizzo delle cappelliere il bagaglio verrà necessariamente fatto imbarcare in stiva. Ciò però, assicura l’Enac, non comporterà alcun costo aggiuntivo per il passeggero. In tal caso sarà possibile portare con sé solo un bagaglio di dimensioni ridotte, da poter posizionare sotto il sedile di fronte al posto assegnato.  

Di norma, all’ingresso dell’aeroporto o comunque prima dell’imbarco il passeggero dovrà sottoporsi al controllo della temperatura. Nei casi in cui quest’ultima dovesse superare i 37.5° allora il passeggero non potrà salire a bordo dell’aereo. Sarà inoltre necessario essere muniti di un’autocertificazione che dimostri “di non aver avuto contatti stretti con persone affette da patologia COVID 19 negli ultimi due giorni, prima dell’insorgenza dei sintomi e fino a 14 giorni dopo l’insorgenza dei sintomi”. Inoltre coloro che dovessero contrarre il virus – entro otto giorni dallo sbarco – devono dare immediato avviso alla compagnia aerea e all’Autorità sanitaria territoriale competente.

Le grandi compagnie, come Alitalia e Ryanair, si sono tempestivamente conformate alle recenti norme, mettendo a disposizione dei propri passeggeri tutte le informazioni necessarie – riguardo alle prassi da seguire prima, durante e dopo il volo – sui propri siti internet.

Focus

Pupi Avati a Cuore aperto

Il regista bolognese ospite de “La Milanesiana”. Il Video integrale della serata

Luigi Tommolini

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10 luglio 2020. Il regista Pupi Avati con Stefano Malosso. Sullo sfondo una scena de "La Casa dalle Finestre che Ridono (1976)"

ASCOLI PICENO – Una serata altamente emozionante, quella de “I Colori del Cinema” nello splendido Teatro “Ventidio Basso” di Ascoli Piceno.

Per la rassegna de “La Milanesiana 2020” diretta da Elisabetta Sgarbi ospite il Regista Pupi Avati.

Il Maestro, oltre cinquanta film e cinquanta sceneggiature, il più Grande Regista di tutti i tempi (Lui dice che è esagerato…) ha parlato di se stesso e degli aneddoti della sua vita.

Le sue prime esperienze artistiche come clarinettista in una Band della sua città Bologna, l’arrivo di “un certo” Lucio Dalla nello stesso gruppo musicale e, dunque, la fine del suo sogno musicale; la visione in un circolo cittadino di “8 e mezzo” di Federico Fellini e l’inizio della carriera cinematografica, nel 1968, con un gruppo di amici e la fortuna di reperire ben 160 milioni di lire (all’ epoca erano soldoni).

La conoscenza del “nano” Ariano Nanetti alias Bob Tonelli, protagonista del suo primo film “Balsamus, l’uomo di Satana” e di gran parte delle prime celluloidi del Maestro bolognese.

La gaffe nel primo ciak il 12 settembre 1968 nella Bazzanese alla presenza di tutti i suoi parenti e molti curiosi. L’astuzia di “estorcere” il primo bacio alla donna che avrebbe sposato, negli ultimi cinque minuti del suo compleanno “volutamente inventato”

La cultura contadina e i racconti delle zie nel buio delle tenebre durante lo “sfollamento” per la Guerra nel 1943 a Sasso Marconi.

Pupi Avati, regista, scrittore, musicista ma soprattutto grande comunicatore non si smetterebbe mai di ascoltarlo, anzi vorresti ascoltarlo per ore e per giorni grazie alla grande capacità di rendere empatiche le sue parole.

Chi vi scrive è un fedele (e, sinceramente, anche “maniaco”) ammiratore del Grande Maestro che ci ha regalato dal settembre 1968 oltre cinquanta film, cinquanta capolavori di quasi tutti i generi.

Molto profondo nelle sue pellicole, sociologo prima di tutto, ha spaziato dal tema del ricordo e della memoria al “gotico padano”, da quello dei rapporti interpersonali al tema storico, dall’ironico e divertente al romantico suggestivo e fantastico surreale, dallo sport all’esoterismo e magia.

Un regista a 360 gradi che in ogni suo lavoro cinematografico ha lasciato e lascia nello spettatore un segno nel Cuore e anche nell’Anima (Una Gita Scolastica, Festa di Laurea, Le Strelle nel Fosso).

Il finale di serata, però, mi ha un pochino sorpreso, captando in Lui una leggera delusione ma anche un senso di “sfida”, ancora viva e aperta con il Cinema.

Il moderatore Stefano Malosso gli domanda: “Il 3 novembre sarà il suo compleanno. Volevo chiederle qual è la cosa principale che ha imparato in questi anni?” e Pupi Avati risponde “Io credo di aver dato tantissimo al Cinema ma non so se il Cinema mi ha dato altrettanto”

Ad Maiora Grande Maestro!!!


L’INTERA SERATA


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Abruzzo

Stato di emergenza Covid-19 in proroga fino al 31 dicembre

La scadenza era fissata al 31 luglio

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Verso una proroga fino al 31 dicembre in Italia dello stato di emergenza Covid varato il 31 gennaio e in scadenza al 31 luglio. A quanto apprende l’ agenzia Adnkronos Salute è in corso la valutazione di questa decisione che potrebbe comportare, tra le altre cose, anche la proroga del ricorso allo smartworking.

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Abruzzo

Covid-19:divieto d’ingresso in Italia

Decisione del Ministro Roberto Speranza

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Divieto di ingresso e di transito alle persone che nei quattordici giorni antecedenti hanno soggiornato o sono transitati nei seguenti Paesi: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana.

Lo ha deciso poco fa il Ministro della Salute Roberto Speranza.

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