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Abruzzo

Wwf Abruzzo, attenzione ai nidi di fratino sulle spiagge

Sonia Fracassi

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ORTONA – La stagione balneare è in partenza e Wwf Abruzzo lancia l’allarme per i nidi di fratino sulle spiagge abruzzesi.

In questo periodo, stanno avvenendo le schiuse dei nidi di fratino in alcuni tratti della costa abruzzese.

Come segnala Wwf Abruzzo, questa è una fase molto difficile in cui uova e piccoli sono ancora molto vulnerabili. Fare attenzione, quindi, si raccomanda Wwf Abruzzo.

I nidi, infatti, vengono realizzati direttamente sulla spiaggia, poco visibili perché mimetizzati sulla sabbia e tra i legnetti spiaggiati.

IL PROGETTO ‘SALVA FRATINO ABRUZZO’

Sulla nostra costa i dati del “Salva fratino Abruzzo”, progetto promosso dall’Area Marina Protetta e dal Wwf Abruzzo con la collaborazione di vari gruppi e associazioni locali, registrano non più di 50 nidi ogni anno.

“Si dovrebbero tutelare tutti – spiega il Wwf Abruzzo – ma purtroppo la pulizia meccanica delle spiagge, gli atti di vandalismo, i cani lasciati liberi sulla spiaggia e anche la predazione naturale di volpi, cornacchie e altri animali provocano la perdita di tanti. In questi giorni sulla spiaggia di Ortona, zona Foro, dove si registra una consistente presenza di fratini, si stanno verificando molti episodi spiacevoli con bagnanti che si avvicinano ai nidi, che si mettono a prendere il sole sulla fascia dunale (che sarebbe tutelata) o che lasciano liberi i cani. Si tratta di comportamenti che finiscono per mettere a rischio la conservazione di questo piccolo uccellino, sempre più raro su tutte le coste italiane. I volontari del Salvafratino Abruzzo, anche insieme alla Guardia costiera, e le Guardie ambientali del WWF stanno monitorando questo tratto di spiaggia, ma non possono essere presenti 24 ore su 24.”

“Anche ieri le nostre Guardie sono state sulla spiaggia di Ortona”, dichiara Filomena Ricci, Delegata WWF Abruzzo. “Come sempre cerchiamo di informare avendo un atteggiamento di collaborazione. Però non possiamo essere presenti su tutti i tratti di costa abruzzese per tutta la stagione balneare. Se vogliamo continuare ad avere il Fratino sulla nostra costa dobbiamo fare tutti uno sforzo in più. I bagnanti devono stare attenti alle nostre segnalazioni sulla presenza di nidi e soprattutto non devono lasciare i cani liberi senza controllo. I gestori degli stabilimenti possono aiutarci nell’opera di sensibilizzazione e informazione: come Progetto Salvafratino Abruzzo siamo disponibili a fornire loro documentazione e cartelli informativi. Gli amministratori comunali devono creare piccole aree di tutela sulla spiaggia, evitare nuove concessioni in aree vocate e intensificare i controlli”.

Fonte: Fare Verde Pescara

Pescara

Malore all’Eremo di San Bartolomeo, interviene il Soccorso Alpino

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ROCCAMORICE – Stava percorrendo il sentiero che porta all’Eremo di San Bartolomeo in Legio, nel Vallone di Santo Spirito a circa 700 metri di quota sulla Majella, nel comune di Roccamorice (Pe), quando verso le 13 di oggi un escursionista di 50 anni del luogo, ha accusato un forte malore. In un primo momento gli amici che erano con lui hanno pensato che l’uomo stesse avendo un infarto e hanno allertato il Soccorso Alpino e Speleologico d’Abruzzo, prontamente intervenuto con l’elicottero del 118, decollato dall’aeroporto di Pescara. 

Giunti all’Eremo di San Bartolomeo in Legio, l’equipe del Soccorso Alpino e Speleologico e il medico del 118 hanno recuperato l’uomo, che aveva auto un colpo di calore. Il 50enne è stato comunque trasportato a bordo dell’elicottero del 118 all’ospedale di Chieti per ulteriori accertamenti.

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Pescara

Pescara: monopattini elettrici indisciplinati, incidenti e multe

Maria Giulia Mecozzi

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monopattino monopattini elettrici

PESCARA – I monopattini elettrici stanno diventando la nuova moda dell’estate 2020. Purtroppo però, il mancato rispetto delle regole, nel comune di Pescara ha portato già ad alcuni incidenti.

Il primo è avvenuto nella notte tra sabato e domenica. Un ragazzo di 18 anni è finito in ospedale dopo essere caduto da un monopattino preso a noleggio. Il giovane è stato ricoverato con una prognosi di 30 giorni nel reparto di  Chirurgia maxillo facciale. Qualche giorno fa, un secondo incidente ha visto coinvolto un monopattino con a bordo due persone che sono state travolte da un’auto.

Attualmente, le sanzioni fatte dalla Polizia municipale per il mancato rispetto delle regole da parte di chi una il monopattino elettrico, sono 170.

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M'Art

La residenza artistica di Andrea Croce popola di tritoni e stelle marine Roccacaramanico

Anche questa estate Andrea Croce, curatore artistico di Chieti, ha organizzato una residenza artistica nel borgo di Roccacaramanico a tema mare

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ROCCACARAMANICO – Anche questa estate, dal 7 al 9 agosto, Andrea Croce, curatore artistico di Chieti, ha organizzato una residenza artistica nel borgo di Roccacaramanico. Nonostante il difficile periodo segnato dall’emergenza sanitaria dovuta al Covid19, l’arte non si è fermata.

Il progetto della realizzazione di una residenza artistica ha visto i suoi albori nel 2018. Inizialmente, tale progetto è nato come un lavoro di tesi per il conseguimento del diploma all’Accademia delle Belle Arti, ma poi è diventato una ricorrenza. Da ormai tre anni si uniscono a Roccacaramanico, in un clima creativo e conviviale, artisti da tutte le parti d’Italia e non solo.

Nell’edizione 2020 della fondazione Unpae, il tema della comunità artista è stato il mare. Il progetto è nato dal lavoro parallelo svolto da Andrea Croce e dal suo amico e collega Stefano Serusi, artista visivo sardo. La loro idea prevedeva la trasformazione di una delle case diroccate del paese in un acquario immaginario, arricchendola di simboli marini. Tale finzione narrativa che gioca sulla dicotomia tra la montagna e il mare stimola una fruizione dell’arte intesa come viaggio mentale nelle proprie intimità più profonde.

L’associazione Archecelerator APS di Pescara ha deciso di valorizzare il lavoro di Andrea Croce, il quale spiega:

<<La scelta artistica di portare il mare in montagna non crea una dissonanza assoluta, perchè la Majella è una montagna che era sommersa; prova ne è il fatto che girando per le sue pendici si possono trovare svariati fossili marini. Ripopolare Roccacaramanico delle magie dei fondali, come i tritoni e le stelle marine, è un ritorno alle origini della storia della Majella>>.

Per Andrea Croce Roccacaramanico <<non è solo un luogo di villeggiatura, è un’esperienza di contatto e di vita nata dall’amicizia che i miei genitori hanno stretto con diverse famiglie che hanno casa qui. Ognuno ha comprato una casa per trascorrere le vacanze insieme. Roccacaramanico è un modo per stare insieme in cui si condivide tutto, dal cibo, alle felicità e all’arte>>.

La comunità artistica che in questi 3 anni ha ospitato Roccacaramanico ha assorbito la vitalità del borgo e ha creato una dinamica sinergia tra molti artisti. Ma questo <<non ha mai escluso la libertà artistica di ognuno, ci si può ritirare per riflettere, creare, lavorare su se stessi, insomma, per produrre arte>>.

Infine, Andrea Croce ha chiarito che l’arte nella sua residenza doveva essere indossata sulla propria pelle, vissuta, proprio l’amicizia da cui è nata:

<<Si può pensare che quest’anno la residenza non abbia avuto le possibilità degli anni precedenti, ma posso dire che non è così, anzi è stato l’anno più interessante. Ad esempio, a causa del Covid il mio amico Stefano Serusi non è potuto essere qui, ma nonostante la lontananza è stato presente con la sua arte. Anche con un piccolo contributo come una spilla marina, l’arte unisce gli spiriti>>.

locandina della terza residenza artistica a roccacaramanico

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