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Teramo

Nada e la sua odissea nel Covid-19, tra malasanità e paura

Maria Giulia Mecozzi

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Covid 19

Questa è la triste storia di Nada Cava, una signora residente in contrada San Giovanni a Colonnella (TE). Il 13 marzo 2020 è risultata positiva al Covid-19 e dal quel giorno si trova ancora chiusa in casa perché, dopo ben 13 tamponi, risulterebbe ancora positiva. Entro domani dovrebbe effettuare il quattordicesimo sperando che l’esito, dopo cinque lunghi mesi, risulti negativo. 

Dopo essere risultata positiva, Nada è stata ricoverata per undici giorni presso l’ospedale Mazzini di Teramo e da qui è cominciata la sua Odissea. <<Proprio in questo ospedale sembrava quasi che noi pazienti Covid dessimo fastidio. Sono arrivati a dirmi di bere l’acqua del rubinetto, perché l’ospedale ne forniva solo due bottiglie da 500ml, una a pranzo e una a cena>>. E continua:<<Eccezione fatta per due infermiere e un dottore, a mio avviso, tutto il personale sanitario è stato pessimo. Nessun riguardo nei nostri confronti e solo una gran voglia di mandarci via>>. Infatti, è poi tornata a casa senza una terapia seria e ancora positiva. Dei giorni a casa racconta: <<Mi è tornata di nuovo la febbre. Avevo la saturazione a 88 e la pressione che oscillava tra l’essere molto alta e molto bassa. Come se non bastasse si è aggiunto anche un prurito indescrivibile e mi hanno fatto prendere non so quante medicine>>

Nada viene ricoverata nuovamente perché ancora positiva al Covid-19 ma la questione del prurito continuava a passare inosservata ai medici. A tal proposito, alcuni medici del Mazzini di Teramo, le avevano diagnosticato una Vasculite da Covid.

Nada viene ricoverata presso il reparto Covid-19 dell’ospedale di Atri dove l’atmosfera e il personale era completamente differente rispetto a quello del Mazzini. <<Tutto il personale sanitario è risultato molto disponibile. Dopo una serie di controlli approfonditi, il mio caso è finito tra le mani di un noto dermatologo della zona e il mio prurito è diminuito grazie alla cura con creme di benzoato benzile. Non sono migliorata molto ma siccome ero diventata asintomatica, mi hanno detto che potevo tornare a casa>>. Tuttavia, risultava e risulta ancora positiva e da quel 22 Maggio è in quarantena e senza terapia adeguata. 

Nada svolgeva un lavoro che ama. È dipendente di una nota catena alimentare e si occupa del banco della gastronomia. Purtroppo però, ci racconta che: <<il contatto di lavoro scadrà il 5 agosto 2020 e il mio datore di lavoro mi ha già annunciato che, durante la mia assenza, ha dovuto assumere un’altra persona e dunque il mio non verrà rinnovato. Inoltre, visto che si è raggiunto il limite massimo di rinnovi, dovrebbe farmi un contratto a tempo indeterminato>>. E ancora: <<Amo il mio lavoro, anche perché è il mio unico sostentamento dato che vivo da sola, sono separata e non percepisco alcun tipo di mantenimento dal mio ex marito>>.

Ancora positiva e senza più un lavoro, Nada ci ha inviato questo messaggio che vuol essere, a tutti gli effetti, una richiesta di aiuto: <<sto andando in depressione. Rischio di non avere più un lavoro e di conseguenza anche di perdere l’appartamento in cui vivo in affitto>>.

Abruzzo

Martinsicuro: rintracciato presunto investitore

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Indagine lampo dei Carabinieri della Stazione di Martinsicuro che – in meno di 24/h – hanno rintracciato il pirata della strada che giovedì pomeriggio ha investito sulla S.S. 16 “Adriatica”, all’altezza chilometrica 307+300 della frazione Villa Rosa, in un tratto di strada privo di pubblica illuminazione e senza telecamere di sorveglianza, una donna 60enne di Bellante, tuttora in gravi condizioni, ma non in pericolo di vita, per i politraumi subiti ed in prognosi riservata presso il Presidio Ospedaliero “G. Mazzini” di Teramo. I militari truentini, dopo i primi rilievi planimetrici del sinistro stradale hanno immediatamente sentito alcuni testimoni, in primis il marito, recuperato sul posto alcuni frammenti di un gruppo ottico (fari, freccia) e porzioni di carrozzeria (specchietto e parafango) e con dovizia certosina hanno effettuato delle ricerche su internet nei siti specializzati, consultato le autocarrozzerie del posto per esaminare la vernice trovata sulle parti di carrozzeria ritrovate ed analizzato la banca dati. Al termine dei minuziosi accertamenti è venuta fuori la probabile autovettura che è risultata essere una vecchia Lancia di grossa cilindrata e sono immediatamente scattate le ricerche che hanno condotto ad un 80enne residente sulla fascia costiera nord. Una volta a casa del soggetto è stata individuata e sequestrata l’autovettura in disamina che presentava ancora i segni del violento impatto, con lo specchietto retrovisore esterno sx pendente, senza la custodia esterna, l’ammaccatura del parafango laterale sx, dello spigolo del paraurti ed il gruppo ottico dello stesso lato danneggiati. In un primo momento l’uomo ha ammesso che quel pomeriggio, mentre stava percorrendo la S.S. 16 in direzione sud, ad un certo punto ha sentito un botto, ma di non essersi accorto di nulla, per cui ha proseguito la marcia. Lo stesso successivamente non ha rilasciato alcuna dichiarazione. L’uomo, ora, dovrà rispondere innanzi al Tribunale di Teramo dei reati di lesioni personali stradali gravissimefuga in caso di incidente stradale con danni alle persone ed omissione di soccorso alle persone ferite.

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Abruzzo

“Ricostruzione Teramo”: Marsilio inaugura cantiere Ater a Basciano (Video)

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Prosegue l’opera di recupero del patrimonio edilizio

Inaugurato ieri mattina a Basciano dal presidente della Regione, Marco Marsilio e dall’assessore Pietro Quaresimale, il cantiere della ricostruzione degli edifici di edilizia pubblica: il terzo, in ordine di tempo, dopo quelli di Colleatterrato e di Notaresco.

“Ci sono voluti oltre quattro anni per aprire il primo cantiere della ricostruzione degli alloggi Ater a Colle Atterrato, nell’agosto scorso e dopo quello di Notaresco nel mese di dicembre, si inaugura oggi (ieri, ndr) un ulteriore cantiere Ater a cui ne seguiranno, nelle prossime settimane, altri per cercare di recuperare il tempo perduto e consentire a quei cittadini che purtroppo da molto tempo stanno fuori dalle loro abitazioni, di rientrare al più presto nelle loro case”.

“Un traguardo”, ha affermato Marsilio, “ma anche una vergogna se consideriamo tutto il tempo che è stato irrimediabilmente perduto”.

Entro la fine di marzo l’Ater avrà terminato tutte le progettazioni dei successivi interventi, dando il via libera alle procedure di appalto anche per interventi più complessi che hanno maggiori soglie di costo; “oggi (ieri, ndr) raccogliamo i frutti del primo effetto di quelle semplificazioni che abbiamo invocato per anni è che finalmente sono arrivate solo negli ultimi mesi; resta il rimpianto e l’amarezza che se parlamento e governo avessero capito prima che queste misure avrebbero aiutato di molto la velocità della ricostruzione, forse oggi staremmo qui a consegnare gli appartamenti e non ad aprire i cantieri”.

“Siamo soddisfatti di questa inaugurazione” ha commentato la presidente dell’Ater, Maria Ceci, “perchè siamo in linea con il cronoprogramma che abbiamo condiviso con il presidente Marsilio ad inizio anno, quando ci siamo impegnati ad avviare i cantieri nell’intero territorio provinciale, prevedendo anche interventi di adeguamento sismico”.

Insieme a Marsilio c’era il responsabile dell’Ufficio Speciale della Ricostruzione di Teramo, Vincenzo Rivera. In totale, in provincia di Teramo sono interessati alla ricostruzione oltre 800 alloggi Ater per un investimento totale che supera i 65 milioni di euro.


Per info su Il Martinohttps://ilmartino.it/ e la pagina Facebook:  https://www.https://www.facebook.com/ilMartino.it/

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Teramo

Teramo: minacce e “Revenge Porn” ai danni di un 34enne, arrestata una donna di 35 anni

Maria Giulia Mecozzi

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carabinieri arresto tentato omicidio femminicidio arresti domiciliari

TERAMO – Una donna di 35 anni è stata arrestata per  reati di atti persecutori e diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti. Da quanto si apprende in una nota diffusa dai Carabinieri del Comando Provinciale di Teramo, pare che la donna perseguitava e minacciava da tempo la sua vittima, un uomo di 34 anni, al fine di continuare la relazione. Così, in data 18 gennaio, la 35enne avrebbe  divulgato illecitamente, trasmettendolo tramite Whatsapp, un video esplicito che la raffigurava con la vittima in atteggiamenti sessuali intimi. La donna è stata arrestata e ora si trova agli arresti domiciliari.  

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