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Abruzzo

A Teramo prove tecniche di sinergia tra Università e territorio

Organizzato dalla CNA

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Aprire l’università al territorio e alle esigenze del sistema produttivo locale. Consentire al mondo delle micro imprese di crescere in qualità. Sono alcuni degli obiettivi dell’incontro tenuto questa mattina all’università di Teramo tra le Facoltà di Scienze delle Comunicazione e Bioscienze e Tecnologie Agro-Alimentari e Ambientali e una trentina di imprese abruzzesi coordinate dalla Cna Abruzzo e dalla Cna di Teramo. Un primo faccia a faccia – altri ne seguiranno nelle prossimi settimane, alla luce degli obiettivi fissati dal protocollo d’intesa tra università e confederazione artigiana e dagli approfondimenti tenuti nelle due Facoltà – voluto per avviare dei focus su temi di interesse comune. In modo da creare una sinergia positiva tra sistema produttivo e ricerca: due mondi che spesso hanno stentato a trovare canali per una collaborazione.

All’incontro di questa mattina, aperto e coordinato dalla professoressa Rossella Di Federico, hanno preso parte i presidi delle due Facoltà, Christian Corsi ed Enrico Dainese, oltre al docente Michele Di Carlo. Per la Cna, con il presidente regionale Savino Saraceni, sono intervenuti il direttore regionale Graziano Di Costanzo, il presidente e il direttore della Cna teramana, Bernardo Sofia e Gloriano Lanciotti, la direttrice della Cna di Chieti, Letizia Scastiglia, la presidente di Cna Impresa Donna Abruzzo, Luciana Ferrone, la presidente di Ecipa Abruzzo, Linda D’Agostino. «Oggi gettiamo le basi per un nuovo modello di relazione tra ricerca e territorio» ha detto Corsi, cui ha fatto eco Dainese sostenendo come «si possano creare, grazie a questa sinergia, condizioni migliori per la competizione di importanti comparti produttivi strategici per il territorio». «Abbiamo mostrato in questi mesi terribili di saper resistere – ha affermato Saraceni – ma adesso tocca a noi saperci rimettere in gioco superando alcuni dei limiti strutturali che caratterizzano il mondo della micro impresa e dell’artigianato: e l’apertura al mondo della ricerca è una delle strade obbligate da seguire».

Abruzzo

Raccolta differenziata: costruire una buona prassi per la Regione

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Riunione partecipata, questa mattina, sulla raccolta integrata dei rifiuti con gli interventi dei Consorzi e delle Società che hanno in gestione il servizio sul territorio provinciale e i Comuni dove sono presenti i centri di raccolta.

Ci si ritroverà già il prossimo lunedì con un primo “indice” delle problematiche da sviluppare e delle possibili soluzioni operative da proporre alla Regione perché le modifiche normative sono in vigore dal primo gennaio ed è urgente dare una risposta sia ai quesiti dell’utenza sia a quelli di Consorzi e Comuni sui quali ricade l’incombenza di adottare le nuove misure.

Nel corso dell’incontro si è concordato un percorso per superare il guado aperto dalle novità normative a cominciare dal consistente ampliamento della categoria di rifiuti assimilabili agli urbani:ora si sono tipologie di rifiuti che pur provenendo da imprese e artigiani, potranno essere conferiti nella quotidiana raccolta differenziata o smaltiti nei centri di raccolta.

Il Servizio Ambiente della Provincia si farà carico di raccogliere le sollecitazioni che arrivano da Comuni e Gestori per arrivare ad un documento condiviso da sottoporre all’attenzione della Regione Abruzzo che su questa materia ha potere di regolamentazione.

“Considerato che le numerose questioni aperte riguardano tutti e tutta la regione, su questo possiamo costruire una buona prassi, propositiva nel metodo e nella sostanza, che ci aiuterebbe ad accorciare i tempi di risoluzione delle problematiche aperte” ha dichiarato il dirigente provinciale del servizio Ambiente, Furio Cugnini, in apertura dei lavori portando il saluto del presidente Diego Di Bonaventura –

Dovranno essere adeguati sia i regolamenti comunali sia i criteri di applicazione della Tari, ci sono categorie produttive che potranno chiedere sgravi, il volume dei rifiuti da raccogliere aumenterà: “si potrà conferire con la normale differenziata anche il rifiuto derivante dallo spazzamento delle strade, per fare un esempio, così come altri tipi di rifiuti prodotti da artigiani e imprese. Vi è la necessità che tutti i Comuni adottino criteri univoci, per questo abbiamo bisogno che la Regione emani delle linee guida” ha spiegato il responsabile del servizio Ambiente della Provincia Luigi Guerrini.

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Abruzzo

La moda sia un obiettivo del Governo

Da un dispaccio di Meritocrazia Italia

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Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa di Meritocrazia Italia.

Con un fatturato che supera gli 80 miliardi di euro e con quasi 500mila addetti, la filiera della moda rappresenta l’8,5% del turnover e il 12,5% dell’occupazione dell’industria manifatturiera in Italia.

A fronte della crisi economica e sociale ancora in corso, il settore ha mostrato una resilienza resa possibile dal sempre più marcato posizionamento della produzione su segmenti di alta qualità e artigianalità, che consentono alle aziende italiane di posizionarsi nella nicchia di mercato ‘luxury‘. La dimensione delle imprese impegnate è di gran lunga inferiore rispetto alla media europea, ma proprio questa caratteristica, bilanciata dalla capacità di fare rete e da quella, pure elevata, di innovazione e trasformazione, ha permesso, nel tempo, di acquisire flessibilità e un alto grado di specializzazione.

Tanto che oggi le imprese italiane della moda sono fortemente competitive a livello internazionale e riscuotono notevole apprezzamento sul mercato europeo ed extraeuropeo. Il sistema di subfornitura (service di prodotti lavorati e/o semilavorati) fornisce il 60% della moda di qualità nel mondo e l’industria tessile italiana raggiunge il 77,8% del totale delle esportazioni europee.

Il dato è confortante, ma è vero anche che tutta la filiera della moda, dalla raccolta delle materie prime al confezionamento del prodotto finale, è stata tra le più esposte agli effetti della crisi pandemica.

Soltanto nel mese di aprile 2020, il crollo è stato dell’81% su base annua a causa del mancato ritiro da parte dei venditori delle collezioni primavera/estate, a sua volta dovuto alla contrazione delle vendite al dettaglio, quasi totale rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un minimo giro d’affari è stato consentito soltanto dalle vendite online.

Ma il fatturato complessivo, nel corso del 2020, si è comunque ridotto del 26,9% in uno scenario ‘base’ e del 34,8% ‘grave’.

Anche il tasso di disoccupazione ha oscillato tra il 30,4% e il 38,3%, rispettivamente in un’ipotesi di scenario ‘base’ ed ‘estremo’.

In prospettiva e senza interventi tempestivi a risanamento, nel lungo periodo, gli effetti saranno i) una profonda contrazione dei consumi, specie per beni di non primaria importanza, per via della riduzione del reddito disponibile, ii) un cambiamento nelle catene internazionali di distribuzione e di valore, che tenderanno a riportarsi a una dimensione regionale o nazionale, piuttosto che globale; iii) una progressiva digitalizzazione del settore, con probabile pregiudizio per negozi di prossimità e grave rischio occupazionale.

Consapevole dell’importanza di definire nuove linee di programmazione in grado di assicurare valore nel lungo termine e innovazione nei modelli di business, Meritocrazia Italia reputa fondamentale:

– prevedere incentivi fiscali e definire diverse formulazioni di crediti di imposta, con un minimo non inferiore al 50%, su tutto l’invenduto di magazzino dell’anno 2020 e con possibilità di rivalutazione e successiva patrimonializzazione dei beni immateriali (Marchi e Brevetti di fabbrica) fino ad un tetto massimo di 1 milione (previa perizia estimativa a titolo gratuito);

– identificare nuove aree produttive e distributive mediante la previsione di un’Area Economica Speciale nella quale le imprese interessate possano accedere a sistemi di defiscalizzazione del costo del personale, con esenzione, per almeno cinque anni, dalle imposte sulla produttività aziendale e sugli investimenti strumentali;

– incentivare gli investimenti delle imprese italiane con sede legale soltanto in Italia, attraverso finanziamenti a fondo perduto fino all’80% per nuovi modelli di business Made in Italy in chiave digitale e di sostenibilità, come previsto dal piano Next Generation UE;

– semplificare e velocizzare l’accesso al credito di finanziamento e funzionamento (con limite massimo a 60 giorni dalla richiesta) garantiti da Cdp, Sace e MedioCredito Centrale, attraverso studi di fattibilità del progetto di rivalutazione e riqualificazione delle imprese facenti parte della filiera tessile-moda, escludendo fino al 2026 gli indici di rating di merito creditizio attualmente considerati;

– attuare un processo formativo, informativo e divulgativo in coordinamento con gli enti comunali a sostegno delle attività commerciali facenti parti alla filiera della moda, destinando parte dei tributi locali al sostentamento delle attività che in alcune città rappresentano parte integrante e stimolante per il turismo italiano;

– creare nuove linee di cooperazione tra forze dell’ordine, ove possibile anche a livello europeo, per elaborare più efficaci strategie di contrasto dei crimini diffusi nel settore e impedire l’infiltrazione della criminalità, semplice ed organizzata, sottraendo spazio di manovra per reati quali contraffazione, usura ed estorsione, che spesso conducono anche all’acquisizione delle attività commerciali in crisi.

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Pescara

Montesilvano: in casa con un etto di cocaina, arrestata 32enne

Maria Giulia Mecozzi

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MONTESILVANO – Un’operazione compiuta questa mattina, martedì 19 gennaio, da Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza, ha permesso di trarre in arresto una 32enne con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Gli agenti avrebbero fatto irruzione nella sua abitazione, mentre la donna era uscita per andare ad accompagnare i figli a scuola. Durante la perquisizione sono stati rinvenuti 90 grammi di cocaina all’interno di un unico sacchetto di cellophane trasparente e un bilancino elettronico. Ora la donna si trova agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida fissata per la giornata di domani, 20 febbraio.

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