fbpx
Connect with us

Focus

Centrodestra avanti, l’affluenza alle urne cala. Che succede?

Benedetta Mura

Published

il

Questa appena trascorsa è stata una settimana decisamente intensa, segnata da votazioni cruciali per il futuro della democrazia italiana. A prendersi la scena sono state le elezioni comunali e regionali, le suppletive per il Senato della Repubblica e il referendum costituzionale. Per quest’ultimo è stata registrata una vittoria netta del sì al 69,64% delle preferenze. Dall’altra la sconfitta del no con il 30,36% dei voti. Una sfida amara per il fatto che alle urne si è recato solo il 54% dell’elettorato nazionale. Poco più della metà degli italiani aventi diritto di voto ha fatto una scelta. Un gesto che appare sempre più in controtendenza negli ultimi anni, là dove il numero degli elettori attivi va diminuendo sempre più e aumentano quelli che lasciano nel comodino la tessera elettorale. Stesso problema si è verificato anche per le elezioni regionali, con l’affluenza tra il 51 e il 62 percento. L’esito di queste votazioni è un pareggio. 3 a 3 tra centrosinistra e centrodestra. Si parla di una sfida in cui entrambe le coalizioni ne sono uscite vincitrici, ma se si guarda attentamente il disegno politico su tutto il territorio nazionale, sono 15 le regioni governate da un presidente di centrodestra e solo 5 quelle in mano al centrosinistra. Un divario schiacciante che permette a Lega e seguito di alzare la voce e farsi sentire ancor di più dal governo.

Clamorosa è stata la conquista delle Marche da parte di Francesco Aquaroli. Il candidato di Fratelli d’Italia interrompe la scia governativa della sinistra. Con il 49,1% delle preferenze si è imposto sul suo avversario della coalizione opposta, Maurizio Mangialardi, che ha ottenuto il 37,3% dei voti. Infine, in terza posizione staziona il grillino Gian Mario Mercorelli, scelto solo dal 7,1% dei marchigiani. Per il resto nelle altre 5 regioni al voto nessuna novità. Ognuna rimane affezionata alla propria coalizione. In Toscana, terra “rossa” per eccellenza, viene incoronato governatore Eugenio Giani (centrosinistra), con il 48,6%. Sconfitta Susanna Ceccardi della Lega, ma non con un grande divario. Questa, infatti, ha registrato il 40,5% dei consensi. A raccogliere le briciole, Irene Galletti (M5S), che ha potuto contare solo sul 7% delle preferenze. In Puglia viene riconfermato ancora una volta Michele Emiliano con il 46,8% dei voti. La sinistra vince così contro il candidato di Fratelli d’Italia, Emanuele Fitto, che esce dalle elezioni con il 38,9%.

In Campania e Veneto, invece, ci sono state delle vere e proprie sentenze popolari. I votanti hanno dato fiducia per un altro mandato a chi già sedeva sulla poltrona amministrativa della regione: Vincenzo De Luca per la Campania e Luca Zaia per il Veneto. Rispettivamente PD e Lega alla guida di due regioni strategiche del Sud e Nord Italia. Una vittoria schiacciante per De Luca, con il 69,5% delle preferenze, contro il 18% raggiunto da Stefano Caldoro, rappresentante del centrodestra. Zaia, invece, vince con il 76,8% dei consensi, contro il 15,7% di Arturo Lorenzoni, candidato della sinistra.

Anche in Liguria è stato scelto un volto già noto alla popolazione. Parliamo di Giovani Toti, che si è presentato alle elezioni con la sua nuova lista “Cambiamo!”. In terra ligure il centro sinistra perde, mettendo in campo il giornalista Ferruccio Sansa. Candidato unico sia per PD che per M5S, che però non raggiunge la vittoria, raccogliendo il 38,9% dei voti.

La morale della favola vede la sconfitta dei Cinque Stelle alle regionali, con la destra che ora fa la voce grossa di fronte alla coalizione di governo. In compenso, però, i grillini, possono consolarsi con un’altra vittoria, quella del referendum costituzionale. Una riforma tanto desiderata che bilancia la sconfitta sul panorama regionale. Ma sarà abbastanza per vedere il bicchiere mezzo pieno?

Focus

Nuovo dpcm: l’Italia corre ai ripari

Benedetta Mura

Published

il

A partire dalla mezzanotte entra in vigore il nuovo dpcm già annunciato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Il decreto prevede chiusure forzate per ristoranti, bar, gelaterie e pasticcerie; attività che dovranno chiudere obbligatoriamente entro le 18.00 nei giorni feriali e festivi. Stop anche a cinema, teatri, casinò, sale scommesse, palestre, piscine, parchi tematici e divertimento, centri benessere e termali. Per quanto riguarda i canali di istruzione, le scuole superiori avranno la possibilità di riadattare i programmi di studio portando la didattica a distanza al 100%. Sugli spostamenti tra comuni e regioni il dpcm non ha espresso alcun divieto. Anche se è comunque raccomandato di evitare di spostarsi sia con mezzi pubblici che privati se non per motivi di lavoro, salute, studio o necessità particolari. Queste sono solo alcune delle disposizioni messe nero su bianco nel nuovo decreto ministeriale. Norme che richiamano i mesi primaverili, trascorsi in casa tra restrizioni ben più pesanti di queste. Un tuffo nel passato che preoccupa milioni di lavoratori.

Nel frattempo nascono dibattiti e diatribe sui social. Felini da tastiera che danno sfogo al loro repertorio, mettendo benzina sul fuoco anziché portare un po’ d’acqua per spegnerlo. E con le fiamme ci sanno sicuramente fare tutti coloro che sono scesi tra le vie di Napoli e Roma, creando disagio, disordine e disperazione. Sommosse contro le forze dell’ordine, fumogeni, bombe carta, armi improvvisate sono la cornice di questi sconcertanti avvenimenti. Guerriglie a cielo aperto, nel capoluogo campano e nella capitale, hanno costituito un mix esplosivo deleterio, per un Paese che già cammina a fatica, anzi zoppica. Dietro queste manifestazioni si presume che ci siano, più che semplici cittadini, soprattutto frange criminali miste a ultras e partiti di estrema destra.

Il Premier Conte fa un appello al buon senso degli italiani, invitando al rispetto delle disposizioni e nella speranza di un miglioramento delle condizioni nelle prossime settimane. <<Gli ultimi dati epidemiologici che abbiamo analizzato non ci possono lasciare indifferenti. L’analisi segnala una rapida crescita con la conseguenza che lo stress sul sistema sanitario nazionale ha raggiunto livelli preoccupanti. Dobbiamo fare il possibile per proteggere salute ed economia. Di qui la necessità di misure più restrittive, che entreranno in vigore fino al 24 novembre>> – afferma il Primo Ministro nella conferenza stampa di presentazione del dpcm a Palazzo Chigi. <<L’Italia è un grande paese, l’abbiamo dimostrato la scorsa primavera, ce l’abbiamo fatta nella prima fase e ce la faremo anche adesso. Riusciremo così ad affrontare dicembre e le festività natalizie con maggiore serenità>>. Ridurre la linea di contagi entro Natale è un punto fermo della politica di governo che vorrebbe scongiurare un lockdown generale per il mese di dicembre. Periodo di acquisti, regali e cenoni che di norma danno una spinta in avanti all’economia. E di questi tempi male non farebbe.

Gli italiani nel mentre corrono ai ripari, in attesa di cominciare questo mini-lockdown con un basso profilo, riguardandosi il più possibile tra le mura di casa. Gli acquisti online prendono piede nuovamente e vanno forte più di prima. Ne dà conferma il sondaggio effettuato da Cortilia, e-commerce che consegna a domicilio la spesa. Secondo questo studio, realizzato su un campione di 4200 consumatori, è aumentato esponenzialmente il numero di persone che almeno una volta hanno fatto la spesa online. Si tratta di ben il 96% degli intervistati. Prima della pandemia il 77% dei clienti ha affermato di scegliere il supermercato per i propri acquisti alimentari “spesso o sempre” mentre ora il tasso è sceso al 49%. Nuove abitudini che mostrano un quadro di vita quotidiana differente. Cambiamenti sensibili, anche nelle piccole cose di tutti i giorni, ci aprono la mente sulle nostre capacità di adattamento anche nelle situazioni più inaspettate e complesse.

Continua a leggere

Focus

Parkinson: da uno studio italiano passi avanti per la terapia

Benedetta Mura

Published

il

La Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, l’Università di Genova e l’ospedale universitario di Würzburg uniti contro il Parkinson. I tre atenei hanno dato vita a uno studio sensazionale pubblicato sulla rivista scientifica Brain Stimulation. La ricerca ha prodotto risultati stupefacenti, senza precedenti, che permettono di individuare un segnale neurale specifico in grado di capire quando le persone affette da Parkinson iniziano a camminare o si fermano. La terapia considerata vincente per il contrasto a questa patologia è la Deep Brain Stimulation, meglio nota in italiano come Stimolazione celebrale profonda. Questa si basa su delle stimolazioni elettriche in determinate zone del cervello che permettono di eliminare alcuni sintomi tipici della malattia come il tremore alle mani.


<<L’obiettivo di questo studio è quello di migliorare le terapie disponibili per il Parkinson. Quello che vogliamo fare è creare una terapia flessibile, in grado di capire lo stato e le necessità del paziente, e di adattarsi a queste>>. Parla così il professor Alberto Mazzoni, esperto di Neuroingegneria Computazionale presso il dipartimento di Biorobotica dell’Università Sant’Anna. Ad aver contribuito a questo straordinario progetto c’è anche il professor Ioannis U. Isaias, capo del gruppo di ricerca dell’ateneo tedesco, di cui fanno parte anche gli italiani Chiara Palmisano e Andrea Canessa. Il prof. Mazzoni prosegue spiegando cosa accade nel cervello di una persona affetta da Parkinson durante il cammino: <<Si tratta di un cambiamento di frequenza, come quando si fanno lunghi viaggi in macchina e per continuare a seguire la stessa radio dobbiamo cambiare di frequenza. Lo stesso avviene in un paziente di Parkinson: quando si mette a camminare, un certo ritmo nell’attività del suo cervello si sposta di frequenza. Questo accade proprio nelle aree in cui ha origine la malattia e in cui noi applichiamo la terapia>>.

Si tratta, dunque, di una scoperta sensazionale in campo terapico e medico che darebbe la possibilità a chi si trova in questo difficile stato patologico di migliorare sensibilmente la qualità della propria vita. Un significativo passo avanti nella lotta al Parkinson. Morbo che solo in Italia attualmente colpisce 300.000 persone, per lo più maschi, con età d’esordio tra i 59 e i 62 anni. A preoccupare di più è anche il fatto che questa patologia sta interessando individui sempre più giovani, con una soglia d’età inferiore ai 50 anni. Un paziente su quattro ha meno di 50 anni e il 10% ne ha meno di 40. Ne dà conferma il San Raffaele di Milano.

Continua a leggere

Focus

Lega Pro: “Giornata Mondiale della Polio”

Luigi Tommolini

Published

il

Il presidente della Sambenedettese Calcio Domenico Serafino e il Governatore d’area Rossella Piccirilli.

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si celebrerà durante questo turno di campionato la “Giornata Mondiale della Polio”, promossa dal Rotary International in collaborazione con organizzazioni come l’Oms e la Fondazione Bill e Melinda Gates.
La campagna portata avanti dal Rotary International mira ad eradicare la poliomielite dal mondo e ha pertanto un forte valore sociale, che può essere incoraggiato grazie alla sensibilità nel sociale da parte del mondo sportivo e calcistico.
Per questo motivo, Lega Pro ha dato disponibilità a partecipare attivamente all’iniziativa dei Distretti Rotary italiani, esponendo sui campi delle Società impegnate nella 7ª giornata di campionato organizzata per il 24-25-26 ottobre il messaggio “End Polio Now”.
Anche al Riviera delle Palme nel pregara tra Sambenedettese vs Modena verrà esposto il messaggio di sensibilizzazione e questa mattina, proprio al centro del terreno di gioco, si sono salutati il presidente Domenico Serafino e il Governatore d’area Rossella Piccirilli.
L’iniziativa, che rientra nell’ambito delle celebrazioni per la giornata mondiale END POLIO NOW del 24 ottobre, promossa dai 13 Distretti italiani e dalla Lega B e Lega Pro intende essere un sostegno concreto alla lotta alla Polio attraverso l’importante sensibilizzazione che il mondo del calcio può offrire al grande pubblico.
“L’iniziativa “Scendiamo in campo insieme”, – ha detto Rossella Piccirilli, governatore area 2090 del Rotary – intende portare l’attenzione del pubblico sull’importante lotta che il nostro sodalizio sta portando avanti in tutto il mondo, in un periodo dove tutti stiamo comprendendo l’importanza della solidarietà”.
“Il calcio deve farsi carico dei problemi sociali – ha detto il presidente Domenico Serafino – e ha il compito di promuovere e sensibilizzare anche gli sportivi perché è un ottimo veicolo per far conoscere queste realtà che devono essere sostenute in ogni modo”.

Continua a leggere

Più letti

Copyright © 2020 Il Martino.it iscritto al tribunale di Teramo con il n. 668 del 26 aprile 2013 | R.O.C. n.32701 del 08 Marzo 2019 | Direttore Responsabile: Luigi Tommolini