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Abruzzo

Necropoli di Campovalano aperta. Quando visitare uno dei siti archeologici più importanti della provincia di Teramo

Campovalano farà parte delle due Giornate europee del patrimonio, evento che si terrà sabato 26 e domenica 27 settembre 2020 in moltissimi suggestivi luoghi d’Abruzzo

Valentina Fagnani

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Ai piedi della montagna di Campli, a poco più di 500 metri sul livello del mare, circondata da suggestive colline e selvatici fossi, la pianura di Campovalano ha ospitato per circa mille anni, dal XII secolo a.C. al II d.C, un cimitero di italici. Le prime testimonianze di vita risalgono all’età del Bronzo.

Scoperta accidentalmente nel 1964 durante l’esecuzione di lavori agricoli, è stata oggetto di scavi condotti da Valerio Cianfarani a partire dal 1967 e successivamente da Vincenzo D’Ercole negli anni 80 e 90. Sono state riportate alla luce circa 600 tombe che coprono un arco temporale che va dell’età del Bronzo all’epoca romana.

Scatto di Valentina Fagnani, Necropoli di Campovalano

Nel corso del XIV e del XIII secolo a. C., nella zona di Coccioli, si insedia una comunità di allevatori e agricoltori. Le testimonianze archeologiche di questo insediamento del secondo millennio avanti Cristo scoperte nel 1971 dimostrano, oltre alla fabbricazione di strumenti di bronzo, una cospicua presenza di animali d’allevamento. Pecore e capre in particolare, ma anche buoi e maiali; la caccia doveva avere scarsa incidenza nell’economia generale dell’insediamento. La presenza di vasi particolari chiamati bollitori e colini testimoniano la lavorazione del latte per fabbricare ricotta e formaggi.

Non sempre la Necropoli è stata aperta il pubblico, che potrà ora visitarla dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 15, e il sabato dalle ore 9 alle ore 13. Ingresso gratuito così come la visita guidata. sotto gli occhi attenti di Marcella Celani, Maria Di Gennaro e Giampaolo Di Virgilio; i quali accompagnano tutti i visitatori, con straordinaria gentilezza e tanta competenza, in ogni passo e segreto del sito archeologico. A loro un ringraziamento speciale.

Scatto di Valentina Fagnani – Necropoli di Campovalano –

Pescara

Montesilvano: in casa con un etto di cocaina, arrestata 32enne

Maria Giulia Mecozzi

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MONTESILVANO – Un’operazione compiuta questa mattina, martedì 19 gennaio, da Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza, ha permesso di trarre in arresto una 32enne con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Gli agenti avrebbero fatto irruzione nella sua abitazione, mentre la donna era uscita per andare ad accompagnare i figli a scuola. Durante la perquisizione sono stati rinvenuti 90 grammi di cocaina all’interno di un unico sacchetto di cellophane trasparente e un bilancino elettronico. Ora la donna si trova agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida fissata per la giornata di domani, 20 febbraio.

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Teramo

Teramo: spacciavano marijuana e hashish in casa, due persone denunciate

Maria Giulia Mecozzi

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TERAMO – Nella tarda serata di ieri, lunedì 18 gennaio, i Carabinieri della Stazione di Pineto hanno denunciato una coppia con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Da quanto appreso pare che i due ricevessero frequentemente, nella loro abitazione, visite di tossicodipendenti del posto. Durante la perquisizione domiciliare, sono stati rinvenuti oltre mezzo etto di sostanze stupefacenti tra hashish e marijuana, nonché tutto l’occorrente per la pesatura ed il confezionamento delle singole dosi. Tutte le sostanze illecite trovate in loro possesso sono state sottoposte a sequestro penale.

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Teramo

Teramo: sorpreso con 400 file pedo-pornografici sul Pc, arrestato 43enne

Maria Giulia Mecozzi

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TERAMO – Un 43enne del teramano è stato arrestato in flagranza di reato, in quanto trovato in possesso di materiale pedo-pornografico. Il Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni Abruzzo di Pescara e dalla Sezione di Teramo, ha posto sotto sequestro una notevole quantità di dispositivi informatici tra Pc, Tablet e Chiavette Usb, nei quali l’uomo nascondeva tutto il materiale all’interno di spazi in cloud a lui intestati. Da quanto appreso, sarebbero 400 i files ritraenti minori intenti in atti auto erotici o partecipanti a rapporti sessuali, anche di gruppo. Intanto le indagini proseguono sulle analisi di tutto il materiale informatico sequestrato e si sta procedendo con l’identificazione delle giovani vittime e gli altri pedofili coinvolti nelle violenze sessuali”.

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