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Pesaro-Urbino

Vis Pesaro: sabato presentazione della squadra. Modalità d’accesso

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PESARO – SABATO 12 SETTEMBRE PRESENTAZIONE VIS PESARO 2020/2021, ORE 21:00 ROCCA COSTANZA. LE MODALITÀ D’ACCESSO

La società Vis Pesaro 1898 comunica che sabato 12 settembre ci sarà la presentazione della Vis Pesaro 1898 per la stagione 2020/2021.

Si svolgerà alle ore 21:00 nel giardino di Rocca Costanza, magnifica cornice della città di Pesaro, collocata vicino al centro, zona Piazzale Matteotti.

Per l’occasione verranno presentati tutti i giocatori, lo staff tecnico e la dirigenza biancorossa, e presentate le nuove divise ufficiali, firmate Macron.

Secondo quanto richiesto della questura di Pesaro, nel rispetto delle normative anti-Covid, potranno accedere gratuitamente all’evento – muniti di mascherina – solo 400 persone.

In questo spazio saranno collocati anche giocatori, sponsor, giornalisti, addetti ai lavori e ospiti. Una volta stilata la lista degli invitati dalla società, da oggi alle 16:00 chi vorrà accedere nei posti numerati e riservati del giardino della Rocca, dovrà recarsi alla segreteria della Vis Pesaro 1898, in via Simoncelli 1, per ritirare l’autocertificazione che dovrà essere compilata e riconsegnata.

Poi si potrà ritirare il pass con qr code personalizzato, che permetterà di accedere all’evento. Solo in questo modo si potrà accedere. Chi dimenticherà il pass non riuscirà ad entrare.

Sarà un momento di festa per tutta la famiglia biancorossa, giunta a 122 anni di storia e pronta ad iniziare una grande stagione in Serie C, la terza consecutiva nel calcio professionistico.

ESSERCI SIGNIFICA CREDERCI: TUTTI ALLA ROCCA. Rendiamola biancorossa, crediamo in un sogno. Una città, due colori, una sola passione. Avanti Vis.


Per info su Oggi Sport: https://oggisport.it/ e la pagina Facebook https://www.facebook.com/oggisport/?notif_id=1597904047411099&notif_t=page_fan

Marche

Pesaro, la GdF scopre discarica abusiva vicino al Parco del Furlo

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Guardia di Finanza (Il Martino - ilmartino.it -)

PESARO – Un angolo di paradiso, a ridosso del Parco Naturalistico del Furlo e delle rive del Candigliano, eppure, proprio in questa zona i militari della Guardia di Finanza di Pesaro e Urbino hanno
posto sotto sequestro un’area adibita a
discarica abusiva di oltre 1.250 metri
quadrati.
Le indagini dei finanzieri hanno avuto
origine da alcune attività di controllo del territorio nella zona di Cagli, nel
corso delle quali veniva individuata
un’area privata in cui si intravedevano cumuli di materiale di varia e sospetta
natura. Non essendo possibile
ottenere una chiara visione d’insieme
dal livello del suolo, in quanto la zona era recintata e di difficile accesso, ed
applicando la sinergia operativa che da sempre contraddistingue l’operato delle varie componenti del Corpo, veniva chiesto l’intervento della Sezione Aerea di Rimini, la quale, usando uno degli elicotteri a disposizione, effettuava approfonditi rilievi fotografici aerei dell’area. Queste foto permettevano di rilevare nella zona interessata un considerevole accumulo di rifiuti: successivi
accertamenti eseguiti nei confronti dei proprietari dell’area, presso gli uffici preposti, rivelavano come non fosse presente alcuna autorizzazione per la gestione di tale materiale. In virtù degli elementi emersi e della particolare gravità del fatto, dovuta anche alla vicinanza della discarica con il Parco Naturalistico del Furlo, i finanzieri intervenivano in forze ed eseguivano una perquisizione dell’area, ancora una volta con il supporto degli elicotteri del Corpo e dei tecnici dell’Agenzia Regionale Protezione Ambiente Marche. Oltre che negli
spazi già individuati, gli accertamenti venivano estesi ad alcuni locali di un immobile adiacente, ove risiedeva il soggetto che aveva la disponibilità del fondo.
In questi locali e nel terreno venivano individuati ingenti quantitativi di rifiuti, molti dei quali identificabili come RAEE (Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche), speciali o addirittura pericolosi. I primi accertamenti eseguiti permettevano di rilevare, tra gli altri, oltre 60 frigoriferi e congelatori, cinque metri cubi di copertoni usati, motori e parti meccaniche di diverse autovetture (alcuni dei quali percolanti olio), batterie per automobili, decine di biciclette e ingente materiale di scarto da lavorazione edile. Sono in corso anche
approfondimenti sul materiale utilizzato per coprire un capanno ivi presente, che si sospetta essere composto da amianto di cui sarebbe necessaria la bonifica. Al termine dell’attività l’uomo che aveva la disponibilità del fondo è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Urbino per il reato di attività di gestione di rifiuti non autorizzata, mentre l’area adibita a discarica e i locali similmente impiegati per occultare i rifiuti (pari a complessivi 1.250 metri quadri) sono stati sottoposti a sequestro, in attesa delle future opere di bonifica che potranno restituire all’area il suo valore naturalistico.
Guardia di Finan

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Marche

Urbino, la GdF scopre evasore totale: occultati al fisco oltre 500mila euro

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Guardia di Finanza (Il Martino - ilmartino.it -)

URBINO – Un quarantenne della città ducale, che aveva tentato di ottenere indebitamente il gratuito patrocinio a spese dello Stato, omettendo di dichiarare, nell’istanza presentata, redditi derivanti da un’attività imprenditoriale svolta “in nero”, è stato denunciato dalla G. di F. di Urbino per il reato di cui all’art. 95 del DPR 115/2002.

L’indagine è partita dalla segnalazione del Giudice di Pace che aveva ricevuto l’istanza da parte dell’uomo finalizzata all’ammissione al beneficio del patrocinio legale a spese dello Stato che può essere riconosciuto qualora sussistano in capo al richiedente determinate condizioni reddituali e patrimoniali.

In relazione alla predetta segnalazione la Procura di Urbino disponeva approfondimenti mediante la Sezione di polizia giudiziaria della Guardia di Finanza dell’ufficio giudiziario feltresco.
Gli accertamenti di natura reddituale e patrimoniale svolti rilevavano in prima battuta che l’uomo aveva presentato un’istanza contenente dichiarazioni non rispondenti alla sua reale situazione economica e che gli avevano permesso di ottenere l’ammissione al beneficio del gratuito patrocinio dello Stato nell’ambito del procedimento penale che lo vedeva indagato. Nello specifico la discordanza tra il reddito familiare dichiarato dall’istante e quello risultante dalle banche dati in uso alla G.di F. determinava il superamento del limite per l’ammissione al beneficio.

Inoltre gli ulteriori approfondimenti svolti dal personale della Sezione di polizia giudiziaria G. di F. della Procura di Urbino permettevano di far emergere altre anomalie in relazione alle fonti di reddito dell’istante. Quest’ultimo infatti, in un lasso di tempo alquanto ristretto, risultava essersi intestatario numerose autovetture (24 solo nel 2017) poco prima che le stesse cessassero la circolazione in Italia per avvenuta “esportazione”. Tale circostanza ingenerava nei finanzieri il sospetto che l’indagato potesse svolgere “in nero” un’attività di commercio di autovetture usate.

Alla luce di queste emergenze investigative la Procura di Urbino delegava ulteriori accertamenti alla Compagnia Guardia di Finanza di Urbino, accertamenti che, al loro esito, fornivano elementi di riscontro all’originaria ipotesi dello svolgimento di un’attività commerciale “in nero” da parte dell’indagato che risultava qualificarlo nei confronti del fisco come evasore totale.

A completamento del servizio, quindi, La Compagnia di Urbino provvedeva all’esecuzione di un controllo fiscale nei confronti del soggetto qualificandosi, di fatto, come “evasore totale”, per aver omesso di dichiarare al fisco importi per oltre 500.000 euro.

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Marche

Il Times of Higher Education conferma l’Università di Urbino tra le migliori 600 al mondo

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URBINO – La classifica redatta da Times Higher Education, l’agenzia tra le più importanti al mondo per quanto riguarda la valutazione delle università, conferma Urbino nella fascia tra la 501° e la 600° posizione dei migliori atenei sul pianeta. 

Viene riconfermato anche il rapporto studenti\staff (41.2), che pone Urbino al quarto posto in Italia, sotto soltanto Bergamo, Roma Tre e Bari e un ulteriore aumento rispetto al 2021. Lo standard dell’anno scorso rimane invariato dal punto di vista della percentuale di studenti internazionali con un solido 6%, che pone l’ateneo nella top 25 d’Italia.

Notevole è anche il risultato del rapporto studentesse\studenti, che, garantendo la dodicesima posizione in Italia è del 62:38, identico a quello dell’anno scorso che ci aveva portato a essere settimi in classifica in Italia. Un dato che colloca Urbino al 25° posto assoluto al mondo in questo particolare rapporto e che tra l’altro mette in luce l’attenzione dell’Ateneo alle politiche di genere.  

Molto alti anche i valori anche della voce citations (78.7), di Industry income (conto terzi) del 41.3 e di proiezione internazionale (50.4): questi ultimi due valori, oltretutto, sono entrambi più elevati di quelli del precedente anno.

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