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Abruzzo

Chiusura palestre e centri sportivi: il comunicato di O.P.E.S. Abruzzo

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Come da nuovo Dpcm del 25 Ottobre 2020, palestre e centri sportivi sono costretti ad abbassare le saracinesche fino al prossimo 24 Novembre 2020.

Uno stop alle attività cha va a colpire un intero settore, senza lasciare loro nessun spiraglio di sopravvivenza.

Un settore, quello sportivo, già messo a dura prova con stringenti protocolli di sicurezza che questa volta non sono neppure bastati per scongiurarne la chiusura.

Gestori, dipendenti, atleti agonisti e semplici appassionati urlano a gran voce, sperando di riuscire a farsi ascoltare dal Governo. Per molti di loro, le conseguenze economiche derivanti dalla chiusura delle strutture potrebbero non farli riaprire mai più.

A tal proposito, riportiamo e pubblichiamo il comunicato stampa di O.P.E.S (Organizzazione per l’Educazione allo Sport) Comitato Regionale Abruzzo (ente di promozione sportiva con sede in Chieti) sottoscritto dal Presidente Regionale, Terenzio Rucci.

CHIETI, 26 OTTOBRE 2020

Purtroppo sapevamo che sarebbe finita così. Una settimana fa, nelle parole del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, avevamo già percepito il duro attacco che il mondo dello Sport avrebbe ricevuto di lì a poco.

Un ultimatum, quello dato in conferenza stampa nazionale, che ha reso ancora più difficile l’ultima settimana appena trascorsa. Una settimana di ansia e paura per l’intero settore: gestori, istruttori, atleti, semplici appassionati di sport che ora sono obbligati a rimanere fermi. Una chiusura per settori, non per colpe, è una chiusura chiaramente ingiusta e non accettabile.

Le palestre non possono e non devono essere il capro espiatorio di questa situazione di emergenza. E’ evidente, a tutti, che chiudere i centri sportivi non possa essere la soluzione rispetto all’aumento dei contagi. Così come, è inaccettabile che a pagarne le spese, sotto tutti i punti di vista, debbano essere i gestori e gli imprenditori del mondo dello Sport, mettendo in ginocchio l’intero settore.

Ad oggi, tutte le strutture sportive seguono rigidi protocolli di sicurezza per la salute dei propri atleti e lavoratori. Un sacrificio enorme è stato già chiesto a questo settore che, pur di poter tornare a lavorare, ha assecondato tutte le richieste di adeguamento ai protocolli senza battere ciglio. I

n Abruzzo, iscritte al registro CONI, ci sono più di 2600 fra ASD e SSD senza contare gli altri soggetti giuridici che operano nel mondo dello Sport né l’indotto che ne deriva. In Italia il settore dello Sport vale più di 30 miliardi. Sono i milioni i cittadini sportivi Professionisti e Amatori, che praticano attività motoria e ne colgono tutti i benefici sia fisici che psicologici, senza contare tutti i risvolti sociali che subiscono un’influenza positiva dallo Sport.

Come si può ritenere che tutto ciò sia superfluo o sacrificabile? In questo preciso istante, tutta la mia solidarietà va ai gestori di impianti sportivi, ai presidenti di ASD e SSD, ai dipendenti, agli istruttori, agli atleti agonisti e praticanti.

Il Presidente Regionale O.P.E.S Abruzzo
Terenzio Rucci

Teramo

Teramo: nel carcere di Castrogno manca il personale

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La gravissima situazione della carenza di personale del Corpo di Polizia Penitenziaria nel carcere di Teramo.

TERAMO – Una situazione problematica da diversi anni, diventata sempre più insostenibile con evidente pregiudizio per il mantenimento della sicurezza al carcere di Castrogno. La mancanza fisica del personale di polizia e operatori, che può portare il rischio di paralisi delle attività trattamentali a favore dei detenuti.

Di fatto la carenza di personale, non permette di garantire giornalmente la copertura dei presidi minimi di sicurezza dell’istituto. Viene pregiudicata la stessa integrità dei poliziotti con la totale compressione dei diritti costituzionalmente garantiti quali il riposo settimanale e le ferie.

Gli operatori, sono continuamente sottoposto a richiami in servizio, posto in congedo ordinario o di riposo, con orario del servizio, a volte, di oltre dodici ore. Le carenze di personale al carcere di Teramo, riguardano tutti i ruoli dai Commissari al ruolo Agenti. Su 3 Commissari previsti, ad oggi ne sono in servizio solo due.

Su 20 Ispettori, in servizio ce ne sono undici. Su 26 sovrintendenti ce ne sono sette e di quelli presenti in servizio solo quattro con una carenza di ben 22 unità. Su 167 con ruolo di agenti/assistenti, ne sono in carico solo 146. Gli organici di tanti istituti hanno carenza di personale, ma non come quello del teramano che sfiora il 40%.

Una gravissima carenza di personale sul Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. Per far ciò si renderebbe necessario l’immediata assegnazione di almeno 20unità di personale. In tal modo si riesce a garantire la maggiore sicurezza della struttura, le condizioni dignitose di lavoro per il personale di polizia, e i percorsi di rieducazione per i detenuti del carcere Castrogno.

Tutti elementi che allo stato, vista la già citata gravissima carenza di personale, sono di fatto fortemente pregiudicati.

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Pescara

Omicidio Fulvio Declerch: accusato il vicino di casa

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E’ omicidio su Fulvio Declerch, il 53enne trovato morto a Popoli. L’autopsia ha rilevato un’ estrema violenza sul cadavere. Accusato il vicino Alessandro Chiarieri.

POPOLI – L’autopsia ha riscontrato che si tratta di omicidio per Fulvio Declerch. Un volto sfigurato, un orecchio amputato e fendenti violenti sulla schiena e sul torace. Il corpo del 53enne, trovato vicino al fiume Decontra, la mattina del 25 novembre, notato da un passante che ha dato l’allarme.

Secondo la ricostruzione, la sera del 24 novembre c’è stata una lite tra la vittima e il vicino di casa Alessandro Chiarieri 29enne, ritenuto dagli inquirenti il colpevole del delitto. Una prima discussione tra la vittima e il suo assassino, era nata per la mancata offerta di una bottiglia di vino in frigo, mentre la lite è scoppiata per una vecchia vicenda che pende in Tribunale. Una lite che non è finita subito poichè Chiarieri ha raggiunto il suo vicino armato di un grosso coltello. Nella notte, l’assassino è entrato nell’abitazione di Declerch, rompendo il vetro di una finestra. Chiarelli con decine di colpi ha assasnato ripetutamente la vittima. 

Dalla testimonianza raccolta da una vicina, intorno le ore 02:30, la signora ha sentito strani e forti rumori. Un orario che coincide con le immagini dell’uomo riprese da una videocamera mentre spinge una carriola, probabilmente con il corpo della vittima. L’autopsia effettuata ieri mattina dal medico legale Cristian D’Ovidio, parla di coltellate alla schiena, ferite da scannamento.

Secondo il medico D’Ovidio, il colpo fatale è stato quello al torace, che ha poi portato lo shock emorragico. La vittima Fulvio Declerch, oltre alle coltellate ha riportato tagli sul viso, il lobo dell’orecchio destro tagliato e il sinistro semiamputato. Un’estrema violenza scaturita con crudeltà dall’assassino.

Nella misura cautelare in carcere, il gip scrive : «deve ritenersi altamente probabile che l’indagato ricada nel delitto di omicidio doloso pluriaggravato, sia per la sua personalità sia per le condizioni “esterne”. Si tratta di un soggetto privo di qualsiasi lecita occupazione, che trascorre le sue giornate oziando e bevendo alcolici. Con la logica conseguenza che, quasi quotidianamente, egli avrebbe occasioni, momenti, spunti ed opportunità per aggredire, armato e con non comune violenza, le persone che lo frequentano».

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Abruzzo

Covid-19, il numero aggiornato dei contagi a Giulianova

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GIULIANOVA – Il Comune di Giulianova diffonde i nuovi dati sui cittadini giuliesi positivi al Covid-19, contenuti nelle ultime comunicazioni fornite dal Siesp della Asl di Teramo.

Dal 23 al 29 novembre si registrano in città:

–      61 nuovi contagi
–      25 nuovi guariti (totale guariti 1692)
–      1 deceduto
–      Totale attualmente positivi 186 (di cui 3 ricoverati)
–      Totale deceduti seconda ondata 46
–      Totale contagiati seconda ondata 1924.

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