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Marche

CoViD19, Marche: il Bollettino di oggi, venerdì 23 ottobre

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Ventidue più del giorno precedente il numero dei ricoverati per CoViD19 nelle Marche.

(ANSA) – ANCONA, 23 OTT – Sono saliti a 174 i ricoverati per covid nelle Marche nelle ultime 24ore, 22 più del giorno precedente.

In aumento anche i degenti in terapia intensiva, che ora sono 22 (+3).

I positivi in isolamento domiciliare sono 2.875, con la conseguenza che il totale degli attualmente positivi (ricoverati più isolati) sfonda il limite dei 3.000 e si attesta a 3.049.

I pazienti in intensiva sono distribuiti tra gli ospedali di Torrette (10, materno infantile Salesi di Ancona (1), San Benedetto del Tronto ( 5), Marche Nord (6), dove presidio quest’ultimo dove si trovano i 9 degenti in semi intensiva (+1).

I 152 ricoverati in reparti non intensivi sono distribuiti tra Torrette di Ancona (44), Marche Nord (21, Inrca di Ancona (9), Fermo (39), Jesi (6), Civitanova Marche (5), Ascoli Piceno (9 al pronto soccorso, 10 a malattie infettive), Macerata (5), Fabriano (2), San Benedetto del Tronto (2).

Sono 46 gli ospiti di strutture territoriali (la Rsa di Campofilone.).

Sono salite infine da 7.296 a 7.588 le persone in quarantena per contatti con contagiati: 1.089 con sintomi, 216 operatori sanitari. (ANSA).


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Marche

Marche, le imprese vogliono assumere: ecco i profili più richiesti

La ripresa economica registrata nel 2021 anche nelle Marche ha fatto salire la fiducia delle imprese. Ecco i profili più ricercati

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Marche, le imprese vogliono assumere

ANCONA – Le imprese marchigiane cercano personale nel 2022. E’ il dato più indicativo emerso dallo studio dell’Osservatorio Regionale Mercato del lavoro sui fabbisogni occupazionali delle realtà produttive e terziarie del territorio.

Gli indicatori disponibili, si legge infatti nello studio, mostrano una crescita anche per le Marche nel corso del terzo trimestre dello scorso anno parallelamente a quanto avviene nel resto del Paese. Conseguentemente sale anche la fiducia delle imprese, con un miglioramente generale delle previsioni sull’andamento dell’occupazione e degli investimenti.

Dall’analisi dell’Osservatorio Regionale emerge infatti che nel corso dello stesso periodo dell’anno, è in aumento il numero delle imprese che stimano un aumento dell’occupazione (che sale dal 21,5% al 23,3%) così come la realizzazione di investimenti per ampliamento (che sale dal 20 al 27%) a fronte di un calo degli investimenti per sostituzione ( che scende dal 42,9% al 41,3%).

Il 2021 ha inoltre registrato inoltre l’aumento delle imprese attive che risulta più marcata per il terziario e le costruzioni (+ 1,4 % in entrambi i casi); nel primario invece il trend di sviluppo è durato solo fino a Giugno perchè dal mese successivo il settore ha ricominciato a perdere imprese.

Sul fronte occupazioni il 2021 registra dati incoraggianti: nei primi nove mesi dello scorso anno infatti l’incremento delle assunzioni è stato pari al 17,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; questa dinamica favorevole è in gran parte dovuta al lavoro dipendente (+21,1%) ed ha caratterizzato particolarmente la provincia di Pesaro e Urbino, in cui si registra un incremento pari al 25,1%. Per gli uomini l’ammontare complessivo degli avviamenti è aumentato del 18,9%, per le donne del 15,7%.

A beneficiare maggiormente della ripresa economica sono i giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni con un + 29,7% di assunzioni rispetto al 2020.

Ma quali sono i settori trainanti? A spiccare, evidenzia il report dell’Osservatorio regionale, è certamente il settore industriale e in particolare delle costruzioni (+ 40,1%). Nel terziario la ripresa della domanda di lavoro ha riguardato principalmente il settore dell’istruzione (+38,6%), dell’informatica (+31,9%), delle attività professionali e scientifiche (+26,1%), e dei servizi alle imprese (+20,0%). Più lineare invece la dinamica degli ingressi nel settore primario.

Per il 2022 le imprese partecipanti al sondaggio hanno mostrato la volontà di assumere nuovo personale specialmente nell’area della produzione di beni o erogazione dei servizi. I profili invece più ricercati restano quelli degli operai specializzati, mentre il titolo di studio più richiesto per il 35% delle imprese sentite è quello dell’istruzione tecnica superiore (ITS) o comunque del diploma secondario, quello che consente l’accesso all’università. La laurea viene indicata solo nel 29% dei casi, registrando la medesima percentuale tra l’insieme complessivo e quello delle piccole imprese.

Dall’indagine emerge anche una certa difficoltà per le imprese nel reclutare sul mercato del lavoro personale dalle capacità e per esperienza adeguato all’esigenze delle stesse (50% dei casi).

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Cronaca

Marche, continuano le violazioni nei cantieri: raffica di multe e sanzioni

Multe da decine di migliaia di euro per diverse irregolarità accertate nei cantieri edili del maceratese. A Preoccupare è il mancato rispetto delle normative sulla sicurezza visto l’alto numero di infortuni

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Marche, irregolarità cantieri edili

MACERATA – Continuano i controlli sui cantieri aperti in tutta la provincia maceratese volti alla verifica del rispetto della normativa di settore e in particolare di quella sulla sicurezza dei lavoratori, visti anche i recenti drammatici numeri delle cosiddette “morti bianche”.

Nel periodo intercorso tra il 12 e il 14 Gennaio sono scattate diverse ispezioni disposte dal Comando Provinciale di Macerata insieme alla Legione Carabinieri delle Marche, ed attutati dalle Compagnie di Macerata, Civitanova Marche, Tolentino e Camerino, Unitamente al Nucleo Operativo Tutela del Lavoro di Venezia, al NIL di Macerata e agli Ispettori dell’Asur. Ecco le irregolarità riscontrante:

A Tolentino è stato segnalato all’autorità giudiziaria il legale rappresentante di una società emiliana per omessa difesa delle aperture nei solai del cantiere.

A Potenza Picena il legale rappresentante di una società locale e quello di una società anconetana sono stati segnalati per violazioni inerenti le aperture nei solai, rischio di caduta, fino all’impiego di un operaio non regolarmente assunto. In questo caso è scattata la sospensione dell’attività imprenditoriale.

Diverse violazioni alla sicurezza dei lavoratori sono state invece riscontrate in un cantiere di Recanati dove i gli ispettori dell’Asur e del Nil di Macerata hanno evidenziato la presenza di andatoie, passerelle e scale non a norma, motivo per cui per il legale rappresentante della ditta, di origini campane, è scattata la sospensione dell’attività imprenditoriale. La stessa, insieme alla segnalazione, è scattata anche per il legale rappresentante di un’azienda operante a Porto Recanati per l’assunzione di un operaio straniero irregolare.

A Matelica gli amministratori di tre imprese operanti nel medesimo cantiere sono state sanzionate per diverse violazioni che vanno dalla omessa informazione dei lavoratori, alla mancanza della sorveglianza sanitaria, dalla mancanza di recinzione del cantiere al deposito di materiali nell’impalcatura, sino all’omessa installazione dei parapetti. Per un’impresa è anche scattata la sospensione dell’attività imprenditoriale per impiego di un lavoratore in nero.

Sospensione dell’attività imprenditoriale e segnalazione infine per tre imprese operanti in un cantiere a San Severino Marche. Ad esse sono state contestate le violazioni della mancata viabilità nei cantieri, deposito di materiale sull’impalcature, omessa installazione dei parapetti e di difese sulle scale in muratura e sulle aperture.

Complessivamente sono state decine le violazioni che hanno comportato la somministrazione di ammende per decine di migliaia di euro da parte delle Forze dell’Ordine.

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Ancona

Coldiretti Marche, carne di maiale sicura ma la peste suina penalizza il settore: “Interventi immediati”

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ANCONA – “La Peste suina africana può infettare gli animali ma non è trasmissibile agli essere umani senza contare che i controlli a cui sono sottoposti gli allevamenti sono ferrei in Italia a tutela della salute dei consumatori”. Così Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti Marche, all’indomani del blocco dell’export della carne di maiale e derivati alle frontiere di Svizzera, Kuwait, Cina, Giappone e Taiwan come risposta ai casi di Psa sui cinghiali riscontrata in Piemonte e in Liguria. Un’ulteriore penalizzazione per il settore nelle Marche visto che parliamo di esportazioni di carne lavorata e conservata e prodotti a base di carne per un valore di circa 200 milioni di euro nel 2020. “Siamo costretti ad affrontare questa emergenza perché è mancata l’azione di prevenzione e contenimento come abbiamo ripetutamente denunciato in piazza e nelle sedi istituzionali di fronte alla moltiplicazione dei cinghiali che invadono città e campagne da nord a sud dell’Italia dove si contano ormai più di 2,3 milioni di esemplari” dicono da Coldiretti. “Bene ha fatto la Regione Marche, con l’assessore Carloni, ad attivare un tavolo per prevenire focolai anche qui nelle Marche dove finalmente si vede un cambio di passo nell’affrontare la questione della fauna selvatica, in sovrannumero e causa di danni ingenti all’agricoltura e pericolosa per l’incolumità pubblica” aggiungono gli agricoltori.

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