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Abruzzo

Meritocrazia Italia: Si può e si deve evitare la crisi sociale

Giudizio sull’ultimo dpcm

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L’ultimo decreto del Presidente del Consiglio pone un freno alle c.dd. attività sociali non essenziali e, di riflesso, riporta una forte stretta all’esercizio di molte realtà commerciali.

Tra quelle maggiormente interessate vi sono le ristorazione, il cinema, i teatri e le palestre, mentre solo una forte raccomandazione è riservata alla limitazione della circolazione con mezzi di trasporto pubblici e privati.

L’ulteriore richiesta di sacrificio ad una popolazione spaventata e disorientata, provata dalla crisi economica e sociale in corso, accresce il disagio e procura un’insoddisfazione che ha già trovato espressione in aggressive rimostranze di piazza.

La fiducia che alleviava i timori durante il lockdown d’inizio anno è stata assorbita dagli affanni economici di chi, prima ancora di riuscire ad ammortizzare le perdite subite tra febbraio e giugno e le spese sostenute per l’adeguamento a misure di contenimento imposte e ormai superate, è costretto ad un nuovo arresto.

A ciò si aggiunga l’incomprensibilità di scelte che penalizzano interi settori, senza spiegarne le ragioni a fronte di condotte esattamente specchiate in altri comparti che invece sono rimasti non attinti dai divieti del DPCM.

Il tutto condito da una classificazione di “non essenzialità” finanche della cultura, proprio in un Paese come l’italia.

La politica assistenzialista, fatta di promesse di sostegno finanziario e non accompagnata da un fattivo impegno nella prevenzione e nel recupero sanitario e da seria programmazione, non fa più presa e non basta a contenere ansia e frustrazione.

Meritocrazia Italia torna a ribadire l’importanza di scongiurare un nuovo indiscriminato lockdown, purtroppo nei fatti già avviato, ed insiste nel sostenere che, al fine di garantire a un tempo la sicurezza sanitaria pubblica e la tenuta economica del Paese, sia fondamentale muovere nell’opposta direzione della estensione degli orari di apertura di esercizi commerciali, centri sportivi e luoghi di cultura e aggregazione, sia pure assicurando maggior rigore nel rispetto dei protocolli di sicurezza.

Per altro verso, è certo che l’aggravarsi della situazione pandemica, nella seconda ondata di contagi, imponga nuovi interventi ed è per questo che Meritocrazia riafferma l’opportunità di dare attuazione alle tante proposte già avanzate con i precedenti comunicati e, nella ferma convinzione che l’equilibrio sociale passi per la parità di attenzione riservata a tutte le categorie in debolezza senza ingenue distinzioni tra attività ‘essenziali’ e ‘non essenziali’, reputa inoltre fondamentale:

a)- investire in un serio piano di gestione della crisi sanitaria e di prevenzione, con i) immediato recupero delle strutture totalmente o parzialmente dismesse; ii) potenziamento della dotazione organica (assunzione del personale specializzato attualmente in lista di attesa, secondo le linee tecniche del comunicato del 24 ottobre, e, per le attività di pulizia e accessorie, il supporto dei percettori del reddito di cittadinanza); iii) organizzazione di tavoli di concertazione con le cliniche private, che, in supporto al sistema sanitario pubblico, possano svolgere attività di primo soccorso e screening di malattie no Covid; iv) miglioramento delle linee di tracciamento sanitario, anche con potenziamento dei sistemi di assistenza domiciliare; v) estensione dell’orario di reperibilità dei medici di base, ai quali affidare anche l’assistenza nell’effettuazione di test di rilevazione rapida; vi) rafforzamento dei presidi di assistenza psicologica presso ospedali e altri istituti di cura a beneficio di medici e pazienti;

b)- rivedere le modalità di accesso all’indennità di disoccupazione NASPI con riguardo ai lavoratori stagionali,  che, allo stato, postula il versamento di almeno tredici settimane di contributi durante i quattro anni precedenti l’inizio della disoccupazione (con esclusione dei periodi coperti da contribuzione figurativa per cassa integrazione straordinaria e ordinaria a zero ore, e permessi fruiti dal lavoratore per assistere un familiare);

c)- estendere il credito d’imposta del 60% sui canoni di locazione a tutte le imprese operanti nel settore del turismo, della ristorazione, dello sport e della cultura;

d)- interrompere l’erogazione dei c.dd. bonus vacanza, con recupero delle somme non utilizzate e destinazione al sostegno al comparto turistico e della ristorazione;

e)- prevedere sgravi fiscali e contributivi per i datori di lavoro che assumeranno per il 2021 i dipendenti oggi in Cassa integrazione;

f)- sospendere il pagamento delle tasse regionali per i settori più colpiti con congelamento dei debiti bancari e/o finanziari, prevedendo un ristoro sulla base della riduzione effettiva delle entrate;

g)- intervenire a supporto dei professionisti dotati di Partita Iva, con i) sospensione dei pagamenti alle Casse di appartenenza e del calcolo degli interessi, ii) riduzione della metà per i contributi minimi per l’intero anno 2020; iii) apertura al dialogo con ABI per il congelamento delle posizioni debitorie ovvero una moratoria sulle rate di finanziamenti e prestiti, sempre con sospensione del calcolo degli interessi; iv) Istituire un Fondo di Garanzia per gli autonomi con contribuzione mista a carico del settore pubblico e privato;

h)- assicurare la libertà di circolazione migliorando le misure di sicurezza sanitaria pubblica, affinando la strategia di indirizzo, vigilanza e controllo nel settore aereoportuale e ferroviario;

i)- destinare tutte le indennità di funzione della p.a. connesse all’espletamento di attività non eseguite per lo smart working al finanziamento di un fondo nazionale vincolato da destinare al comparto del privato in difficoltà e da utilizzare per misure di immediato intervento di supporto economico.

l)- disporre l’immediato pagamento di tutti i debiti da parte dello Stato e delle PA in favore dei privati creditori, anche mediante la previsione di meccanismi di compensazione immediati e cedibili, impedendo la possibilità di chiedere il fallimento di aziende che abbiano crediti importanti verso la pubblica amministrazione;

m)- Cancellazione totale delle informazioni sulle pregiudiziali di pagamento da tutti gli archivi bancari sotto il monitoraggio e la responsabilità della Banca d’Italia per i soggetti più colpiti dei settori in difficoltà

Sono soltanto alcuni degli interventi necessari, che vanno ad aggiungersi a quanto già proposto nei precedenti comunicati dei giorni scorsi, con attenzioni diversificate per tipo d’esigenza ma senza discriminazione per comparto produttivo o settore d’attività.

Perchè il problema di uno è il problema di tutti.

Teramo

Teramo: nel carcere di Castrogno manca il personale

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La gravissima situazione della carenza di personale del Corpo di Polizia Penitenziaria nel carcere di Teramo.

TERAMO – Una situazione problematica da diversi anni, diventata sempre più insostenibile con evidente pregiudizio per il mantenimento della sicurezza al carcere di Castrogno. La mancanza fisica del personale di polizia e operatori, che può portare il rischio di paralisi delle attività trattamentali a favore dei detenuti.

Di fatto la carenza di personale, non permette di garantire giornalmente la copertura dei presidi minimi di sicurezza dell’istituto. Viene pregiudicata la stessa integrità dei poliziotti con la totale compressione dei diritti costituzionalmente garantiti quali il riposo settimanale e le ferie.

Gli operatori, sono continuamente sottoposto a richiami in servizio, posto in congedo ordinario o di riposo, con orario del servizio, a volte, di oltre dodici ore. Le carenze di personale al carcere di Teramo, riguardano tutti i ruoli dai Commissari al ruolo Agenti. Su 3 Commissari previsti, ad oggi ne sono in servizio solo due.

Su 20 Ispettori, in servizio ce ne sono undici. Su 26 sovrintendenti ce ne sono sette e di quelli presenti in servizio solo quattro con una carenza di ben 22 unità. Su 167 con ruolo di agenti/assistenti, ne sono in carico solo 146. Gli organici di tanti istituti hanno carenza di personale, ma non come quello del teramano che sfiora il 40%.

Una gravissima carenza di personale sul Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. Per far ciò si renderebbe necessario l’immediata assegnazione di almeno 20unità di personale. In tal modo si riesce a garantire la maggiore sicurezza della struttura, le condizioni dignitose di lavoro per il personale di polizia, e i percorsi di rieducazione per i detenuti del carcere Castrogno.

Tutti elementi che allo stato, vista la già citata gravissima carenza di personale, sono di fatto fortemente pregiudicati.

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Pescara

Omicidio Fulvio Declerch: accusato il vicino di casa

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E’ omicidio su Fulvio Declerch, il 53enne trovato morto a Popoli. L’autopsia ha rilevato un’ estrema violenza sul cadavere. Accusato il vicino Alessandro Chiarieri.

POPOLI – L’autopsia ha riscontrato che si tratta di omicidio per Fulvio Declerch. Un volto sfigurato, un orecchio amputato e fendenti violenti sulla schiena e sul torace. Il corpo del 53enne, trovato vicino al fiume Decontra, la mattina del 25 novembre, notato da un passante che ha dato l’allarme.

Secondo la ricostruzione, la sera del 24 novembre c’è stata una lite tra la vittima e il vicino di casa Alessandro Chiarieri 29enne, ritenuto dagli inquirenti il colpevole del delitto. Una prima discussione tra la vittima e il suo assassino, era nata per la mancata offerta di una bottiglia di vino in frigo, mentre la lite è scoppiata per una vecchia vicenda che pende in Tribunale. Una lite che non è finita subito poichè Chiarieri ha raggiunto il suo vicino armato di un grosso coltello. Nella notte, l’assassino è entrato nell’abitazione di Declerch, rompendo il vetro di una finestra. Chiarelli con decine di colpi ha assasnato ripetutamente la vittima. 

Dalla testimonianza raccolta da una vicina, intorno le ore 02:30, la signora ha sentito strani e forti rumori. Un orario che coincide con le immagini dell’uomo riprese da una videocamera mentre spinge una carriola, probabilmente con il corpo della vittima. L’autopsia effettuata ieri mattina dal medico legale Cristian D’Ovidio, parla di coltellate alla schiena, ferite da scannamento.

Secondo il medico D’Ovidio, il colpo fatale è stato quello al torace, che ha poi portato lo shock emorragico. La vittima Fulvio Declerch, oltre alle coltellate ha riportato tagli sul viso, il lobo dell’orecchio destro tagliato e il sinistro semiamputato. Un’estrema violenza scaturita con crudeltà dall’assassino.

Nella misura cautelare in carcere, il gip scrive : «deve ritenersi altamente probabile che l’indagato ricada nel delitto di omicidio doloso pluriaggravato, sia per la sua personalità sia per le condizioni “esterne”. Si tratta di un soggetto privo di qualsiasi lecita occupazione, che trascorre le sue giornate oziando e bevendo alcolici. Con la logica conseguenza che, quasi quotidianamente, egli avrebbe occasioni, momenti, spunti ed opportunità per aggredire, armato e con non comune violenza, le persone che lo frequentano».

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Abruzzo

Covid-19, il numero aggiornato dei contagi a Giulianova

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GIULIANOVA – Il Comune di Giulianova diffonde i nuovi dati sui cittadini giuliesi positivi al Covid-19, contenuti nelle ultime comunicazioni fornite dal Siesp della Asl di Teramo.

Dal 23 al 29 novembre si registrano in città:

–      61 nuovi contagi
–      25 nuovi guariti (totale guariti 1692)
–      1 deceduto
–      Totale attualmente positivi 186 (di cui 3 ricoverati)
–      Totale deceduti seconda ondata 46
–      Totale contagiati seconda ondata 1924.

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