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Cronaca Sportiva

Samb: esonerato Montero

Comunicato della Società

Marco Capriotti

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Cronaca Sportiva

Conte su Inter-Bologna

Domani sera a San Siro

Marco Capriotti

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“Lo scorso campionato è stata una partita incredibile, vinciamo, loro in dieci e un rigore per noi, poi sapete bene come è andata a finire. ” Le parole di Antonio Conte durante la consueta conferenza stampa pre-gara.Inter-Bologna un impegno da non sottovalutare.

Alla domanda di eventuali rotazioni della squadra il tecnico salentino risponde con un “vedremo, vedremo”.

La stanchezza c’è, con 4 partite in undici giorni, ma per tutti il calendario è intenso e bisogna essere sempre pronti. Se le statistiche dicono che a casa prendiamo più goal cercheremo di recuperare nelle prossime occasioni, a partire da domani sera.

Sensi non è ancora pronto per giocare e Barella deve crescere perché ne ha le potenzialità.

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Cronaca Sportiva

Europa League: il Milan passa il turno

Qualificazione per la squadra di Pioli

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Avvio che non t’aspetti per una squadra, come quella scozzese, reduce da diversi patimenti e su più fronti. I ragazzi di Lennon si presentano alla Scala del calcio pimpanti, freschi e desiderosi di giocare. Vogliono mostrare al loro mister, il quale aveva detto che i suoi giocatori gli avevano regalato sostegno dopo l’eliminazione dalla coppa di Lega, che sono con lui, che magari le cose possono cambiare, a cominciare da questa tappa di lusso.

Certo, sono già eliminati, ma vuoi mettere uscire di scena a testa alta? Infatti si prendono subito la palla e nessuno riesce più a togliergliela. Krunic in giornata no, ci mette del suo e con un disimpegno maldestro, regala una palla al lungagnone australiano Rogic, per il quale, è un gioco da ragazzi mettere dentro di sinistro. Cala il gelo su un san Siro già freddo di suo. Donnarumma, le cui grida rimbombano e fanno eco in uno stadio vuoto, evita la seconda capitolazione, respingendo un tiro potente di Frimpong.

Ma, il portierone non può nulla su un’elegante e veloce giocate della punta francese Adsonne Edouard, tocco sotto e, in rapidissima successione, si porta due volti avanti aumentando i propri rimpianti: se avesse giocato così anche le altre gare ora non sarebbe già tagliata fuori. Ed accrescendo i decibel del gelo della stampa e del dedalo di steward presente a san Siro, increduli per questo avvio di gara da tregenda dei rossoneri. Sembra di rivedere lo strano copione con il Lille, che qui poche settimane mise a ferro e fuoco tutto con la tripletta del turco Yazici. Sembra.

Il Milan, dopo aver subito questa doccia fredda, inizia a scaldarsi. Ci mette una ventina di minuti per entrare in partita, ma poi ci entra. Le cose cambiano per la squadra che oggi ritrovava Pioli e Murelli, guariti dal virus, quando alza il baricentro e quando Hakan Calhanoglu decide, da una mattonella invitante, di dar sfogo al suo destro magico. Distanze ridotte. Nel momento in cui si scalda il diavolo si raffredda il Celtic. Castillejo è bravo a depositare, col tocco sotto, un’azione corale: 2 a 2. Si, il Milan l’ha ripresa.

Evitando di fatto di regalarla al Lille. Nel secondo tempo, che si pare con una consistente novità: l’ingresso di Tonali al posto di Bennacer, cioè giocate veloci e spesso verticali invece che tocchi laterali, c’è tutta l’aria che i padroni di casa possano vincerla, anche perché il Celtic piano piano fa come quei topolini che dopo il formaggio del doppio vantaggio rintana un pochino. Hauge, si beve mezza difesa e sulla mancina, appena entrato in area, lascia partire un destro angolato e vincente: seconda rete del norvegese agli scozzesi dopo quella della gara d’andata.

Il Celtic però prova a tessere altre improvvise trame tecniche, specie sulla destra dove Elhamed e Frimpong corrono per quattro. Al centro, da apprezzare la prestazione di Scotto Brown, l’anima e il capitano della ciurma, il più anziano della compagnia, classe 85. Inserimenti ragionati, tocchi smarcanti e mai paura nelle giocate, prestazione che con tutte le proporzioni del caso ha ricordato, anche per il numero 8, vagamente quelle che sfoggiava don Andres Iniesta.

Infatti, quando Lennon rinuncia a lui, facendolo uscire, gli scozzesi si consegnano al Milan. Hauge è in serata calda. Serve un pallone col contagiri per Brahim Diaz, che con un tocco sotto, il terzo della serata, buca Barkas. Il Milan fa quattro, il Celtic si è arreso definitivamente. La società scozzese valuti questa prestazione prima di privarsi di Lennon. Il Milan approda con una gara d’anticipo ai sedicesimi. Ma, l’ultima gara in terra ceca contro lo Sparta Praga, dirà se da seconda o da prima.

Il migliore: Hauge. Signor giocatore, freddo di etnia e di tempra. Un gol da crack, un assist da maestro. Il Milan ha trovato un tesoretto tra la trequarti e l’attacco

Il peggiore: Rebic. Ante, non si vede mai. Tocca pochi palloni, sbaglia tante letture.

Di Luca Savarese

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Cronaca Sportiva

Serie C, Fermana-Matelica 1-1

Luigi Tommolini

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FERMO – “E allora sì che vale ‘a pena e vivere e suffrì, e allora sì che vale ‘a pena e crescere e capì, credere ancora all’amore, farsi portare un po’ di più.. oppure è tutta suggestione questa vita”.

Non potevano essere che le parole di Pino Daniele a salutare il turno odierno di campionato, dedicato alla memoria dell’eterno Diez Diego Armando Maradona e in casa Fermana a quella dell’ex Presidente Sergio Rogante, tragicamente scomparso nella nottata di ieri.
Nel secondo derby stagionale che rievoca le vecchie sfide della Serie D, nonostante l’assenza di pathos viste le porte chiuse, il Matelica nel tredicesimo turno di campionato impatta per 1-1 al Bruno Recchioni. Primo incontro tra le due squadre nei professionisti, ospiti reduci dal rocambolesco pari al fotofinish con il Cesena, Fermana invece dallo stop del Nereo Rocco. Unica variazione nelle fila dei biancorossi il ritorno di Cardinali tra i pali, per il resto mister Colavitto conferma dieci undicesimi della formazione capace di imbrogliare i bianconeri sette giorni fa. Gialloblù invece con diversi cambi nell’undici iniziale, alle prese con una settimana complicata dalle positività Covid-19 (Massolo e Manetta) e con una grande voglia di riscattare la partenza difficile e le diverse prestazioni opache dei primi turni. Assente capitan Comotto, Mister Antonioli optava per il doppio rientro di Urbinati, out per un risentimento muscolare dalla partita con il Carpi, e Rossoni, vittima di uno stop alla caviglia, insieme a loro a comporre la linea difensiva Scrosta e De Pascalis. In avanti la coppia Cognigni e Boateng, con Neglia alle spalle.
Buon ritmo sin dalle prime battute con i gialloblù che, con il coltello tra i denti, provavano a far loro l’intera posta. Botta e risposta con il punteggio che cambiava a ridosso del quarto d’ora. Il gol del vantaggio della Fermana al 13’ pt era firmato da Boateng, servito da Grbac innescato dal bel tacco di Neglia. Il Matelica si riportava però subito in careggiata con Calcagni che dopo appena un giro di lancette trafiggeva Ginestra per l’1-1. Diverse le emozioni nei primi 45’, con le due squadre che si affrontavano senza timori reverenziali ma non riuscivano più a creare nette occasioni da gol.
Nella ripresa, complice anche il terreno allentato dalla pioggia costante, scendeva molto l’intensità di gioco, in un paio di occasioni era solo Balestrero a sfiorare la rete del sorpasso biancorosso, prima di lasciare il posto a Moretti, mentre nelle fila locali si faceva vedere a 5’ dal termine ancora Boateng con una bordata fuori misura.
Pochissimi i cenni degni di nota nei secondi 45’ con i locali che si risvegliavano solo a ridosso del triplice fischio.
Per i biancorossi testa già all’anticipo di sabato prossimo con il Gubbio.

La cronaca

Prima frazione
4’ pt primo corner Fermana
8’ pt occasione firmata Franchi e Volpicelli: entrambe le conclusioni vengono murate
13’ pt GOL!! buon break a centrocampo dei padroni di casa Boateng si invola e trafigge Cardinali
14’ pt GOL!! Immediato pari firmato Calcagni
15’ pt Cardinali si rifugia in corner sul tentativo di Neglia
21’ pt esterno della rete per Neglia poi è Iotti ad avere una buona occasione
28’ pt Volpicelli prova a insidiare Ginestra
42’ pt: occasione Fermana con De Pascalis

Seconda frazione
5’ st Balestero alto
11’ st Grbac si immola su Balestrero
15’ st ci prova Volpicelli, solo corner per lui
35’ st Franchi dal limite, alto
38’ st punizione di Bordo out
40’ st bordata di Boateng


CAMPIONATO SERIE C, GIRONE “B”
XIII^ GIORNATA

FERMANA – MATELICA 1-1

FERMANA (4-3-1-2): 1 Ginestra, 24 Rossoni, 20 De Pascalis (22’ st 2 Manzi), 14 Scrosta, 3 Mordini; 4 Urbinati (33’ st 19 Grossi), 29 Grbac, 10 Iotti; 11 Neglia; 9 Cognigni (44’ st 28 Raffini), 17 Boateng (44’ st 25 Palmieri). A disposizione: 12 Zizzania, 7 Liguori, 13 Esposito, 16 Staiano, 18 Cremona, 21 Sperotto, 23 Diop, 26 Bigica. Allenatore Mauro Antonioli.
MATELICA (4-3-3): 1 Cardinali; 24 Masini, 14 Cason, 4 De Santis, 27 Maurizii; 19 Calcagni, 5 Bordo, 11 Balestrero (24’ st 17 Moretti); 7 Volpicelli (33’ st 8 Pizzutelli), 10 Leonetti (43’ st 18 Magri), 23 Franchi (43’ st 21 Peroni). A disposizione: 22 Martorel, 28 Puddu, 2 Fracassini, 6 Barbarossa, 9 Rossetti, 16 Baraboglia, 26 Ruani. Allenatore Gianluca Colavitto.
ARBITRO: Sig. Luca Cherchi della sezione di Carbonia.
ASSISTENTI: Sig. ri Glauco Zanellati della sezione di Seregno e Alessandro Antonio Boggiani della sezione di Monza.
QUARTO UOMO: Sig. William Villa della sezione di Rimini.
RETI: 13’ pt Boateng, 14’ pt Calcagni.
NOTE: gara a porte chiuse; osservato un minuto di raccoglimento per la scomparsa di Diego Armando Maradona, ospiti in divisa biancorossa, pantaloncini e calzettoni rossi e portiere bianco; locali (con il lutto al braccio per la scomparsa dell’ex Presidente Sergio Rogante) in divisa gialla, pantaloncini blu e calzettoni gialli e portiere nero; corner 5-3; espulso al 49’ st Cason per doppio giallo; ammoniti Rossoni, Grbac, Volpicelli, Boateng e De Pascalis; recupero 0’ pt, 5’st.


Per info su Oggi Sport: https://oggisport.it/ e la pagina Facebook https://www.facebook.com/oggisport/?notif_id=1597904047411099&notif_t=page_fan

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