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Università e lavoro: il nuovo ddl dice addio all’esame di stato

Benedetta Mura

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L’Università cambia volto. Parola di Gaetano Manfredi. Il Ministro dell’Università e della Ricerca ha annunciato il varo di un nuovo disegno di legge da parte del Consiglio dei Ministri. Parliamo di un progetto legislativo che prevede di eliminare l’esame di stato per diverse categorie professionali. Odontoiatria e protesi dentaria, Farmacia e farmacia industriale, Medicina veterinaria e Psicologia sono i quattro corsi di laurea magistrale a ciclo unico che abiliteranno direttamente lo studente al termine della sua carriera universitaria, che così non dovrà più affrontare il fatidico e decisivo step dell’esame di stato successivamente al percorso di studi. Un cambiamento significativo all’interno della complessa macchina universitaria, volto a semplificare l’ingresso dei neo-laureati nel mondo del lavoro. Le previsioni fanno intendere che il tirocinio pratico-valutativo sia curriculare e quindi svolto all’interno del corso di laurea così da accorciare i tempi per l’abilitazione all’esercizio della professione. Ma non finisce qua perché la stessa soluzione è in agenda anche per tre nuove lauree professionalizzanti introdotte proprio quest’anno e che riguardano le figure di agrotecnico, perito agrario, perito industriale, geometra.

L’ex presidente Crui ha, inoltre, come secondo obiettivo quello di rendere abilitanti anche altre lauree per ruoli professionali come: tecnologo alimentare, dottore agronomo e dottore forestale, pianificatore paesaggista e conservatore, assistente sociale, attuario, biologo, chimico e geologo. Per questi esercizi l’eliminazione dell’esame di stato potrà essere possibile solo su richiesta dei consigli degli ordini o dei collegi professionali o delle relative federazioni nazionali, con uno o più regolamenti da adottare su proposta del Ministro dell’Università e della Ricerca, in accordo con il Ministro vigilante sull’ordine o sul collegio professionale competente.

Rilancio e modernizzazione del Paese. Sono queste le parole d’ordine, fondamenta del progetto normativo. Un passo necessario per venire incontro alle necessita della nuova generazione di lavoratori, dandogli migliori e più efficaci strumenti per entrare nell’universo lavorativo e costruirsi più agevolmente un futuro solido e indipendente. Manfredi usa l’espressione <<preparazione maggiormente integrata>> capace di permettere agli studenti di sfruttare al massimo la propria esperienza accademica sotto il profilo pratico con tirocini mirati alla completa professionalizzazione. Un aspetto, questo, sui cui il Ministro punta molto. Al tempo stesso si mostra fiducioso sulla possibilità che questo disegno da lui creato possa trasformarsi in legge a tutti gli effetti. <<L’esigenza di rinnovare i percorsi di abilitazione all’esercizio delle professioni è condivisa dalle diverse forze politiche presenti in Parlamento, che, a maggior ragione, mi auguro possano arricchire il progetto in fase di discussione nelle aule parlamentari e rendere più veloce l’iter che porterà il disegno di legge a diventare norma a tutti gli effetti>> – dichiara Manfredi.

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Nuovo dpcm: l’Italia corre ai ripari

Benedetta Mura

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A partire dalla mezzanotte entra in vigore il nuovo dpcm già annunciato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Il decreto prevede chiusure forzate per ristoranti, bar, gelaterie e pasticcerie; attività che dovranno chiudere obbligatoriamente entro le 18.00 nei giorni feriali e festivi. Stop anche a cinema, teatri, casinò, sale scommesse, palestre, piscine, parchi tematici e divertimento, centri benessere e termali. Per quanto riguarda i canali di istruzione, le scuole superiori avranno la possibilità di riadattare i programmi di studio portando la didattica a distanza al 100%. Sugli spostamenti tra comuni e regioni il dpcm non ha espresso alcun divieto. Anche se è comunque raccomandato di evitare di spostarsi sia con mezzi pubblici che privati se non per motivi di lavoro, salute, studio o necessità particolari. Queste sono solo alcune delle disposizioni messe nero su bianco nel nuovo decreto ministeriale. Norme che richiamano i mesi primaverili, trascorsi in casa tra restrizioni ben più pesanti di queste. Un tuffo nel passato che preoccupa milioni di lavoratori.

Nel frattempo nascono dibattiti e diatribe sui social. Felini da tastiera che danno sfogo al loro repertorio, mettendo benzina sul fuoco anziché portare un po’ d’acqua per spegnerlo. E con le fiamme ci sanno sicuramente fare tutti coloro che sono scesi tra le vie di Napoli e Roma, creando disagio, disordine e disperazione. Sommosse contro le forze dell’ordine, fumogeni, bombe carta, armi improvvisate sono la cornice di questi sconcertanti avvenimenti. Guerriglie a cielo aperto, nel capoluogo campano e nella capitale, hanno costituito un mix esplosivo deleterio, per un Paese che già cammina a fatica, anzi zoppica. Dietro queste manifestazioni si presume che ci siano, più che semplici cittadini, soprattutto frange criminali miste a ultras e partiti di estrema destra.

Il Premier Conte fa un appello al buon senso degli italiani, invitando al rispetto delle disposizioni e nella speranza di un miglioramento delle condizioni nelle prossime settimane. <<Gli ultimi dati epidemiologici che abbiamo analizzato non ci possono lasciare indifferenti. L’analisi segnala una rapida crescita con la conseguenza che lo stress sul sistema sanitario nazionale ha raggiunto livelli preoccupanti. Dobbiamo fare il possibile per proteggere salute ed economia. Di qui la necessità di misure più restrittive, che entreranno in vigore fino al 24 novembre>> – afferma il Primo Ministro nella conferenza stampa di presentazione del dpcm a Palazzo Chigi. <<L’Italia è un grande paese, l’abbiamo dimostrato la scorsa primavera, ce l’abbiamo fatta nella prima fase e ce la faremo anche adesso. Riusciremo così ad affrontare dicembre e le festività natalizie con maggiore serenità>>. Ridurre la linea di contagi entro Natale è un punto fermo della politica di governo che vorrebbe scongiurare un lockdown generale per il mese di dicembre. Periodo di acquisti, regali e cenoni che di norma danno una spinta in avanti all’economia. E di questi tempi male non farebbe.

Gli italiani nel mentre corrono ai ripari, in attesa di cominciare questo mini-lockdown con un basso profilo, riguardandosi il più possibile tra le mura di casa. Gli acquisti online prendono piede nuovamente e vanno forte più di prima. Ne dà conferma il sondaggio effettuato da Cortilia, e-commerce che consegna a domicilio la spesa. Secondo questo studio, realizzato su un campione di 4200 consumatori, è aumentato esponenzialmente il numero di persone che almeno una volta hanno fatto la spesa online. Si tratta di ben il 96% degli intervistati. Prima della pandemia il 77% dei clienti ha affermato di scegliere il supermercato per i propri acquisti alimentari “spesso o sempre” mentre ora il tasso è sceso al 49%. Nuove abitudini che mostrano un quadro di vita quotidiana differente. Cambiamenti sensibili, anche nelle piccole cose di tutti i giorni, ci aprono la mente sulle nostre capacità di adattamento anche nelle situazioni più inaspettate e complesse.

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Parkinson: da uno studio italiano passi avanti per la terapia

Benedetta Mura

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La Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, l’Università di Genova e l’ospedale universitario di Würzburg uniti contro il Parkinson. I tre atenei hanno dato vita a uno studio sensazionale pubblicato sulla rivista scientifica Brain Stimulation. La ricerca ha prodotto risultati stupefacenti, senza precedenti, che permettono di individuare un segnale neurale specifico in grado di capire quando le persone affette da Parkinson iniziano a camminare o si fermano. La terapia considerata vincente per il contrasto a questa patologia è la Deep Brain Stimulation, meglio nota in italiano come Stimolazione celebrale profonda. Questa si basa su delle stimolazioni elettriche in determinate zone del cervello che permettono di eliminare alcuni sintomi tipici della malattia come il tremore alle mani.


<<L’obiettivo di questo studio è quello di migliorare le terapie disponibili per il Parkinson. Quello che vogliamo fare è creare una terapia flessibile, in grado di capire lo stato e le necessità del paziente, e di adattarsi a queste>>. Parla così il professor Alberto Mazzoni, esperto di Neuroingegneria Computazionale presso il dipartimento di Biorobotica dell’Università Sant’Anna. Ad aver contribuito a questo straordinario progetto c’è anche il professor Ioannis U. Isaias, capo del gruppo di ricerca dell’ateneo tedesco, di cui fanno parte anche gli italiani Chiara Palmisano e Andrea Canessa. Il prof. Mazzoni prosegue spiegando cosa accade nel cervello di una persona affetta da Parkinson durante il cammino: <<Si tratta di un cambiamento di frequenza, come quando si fanno lunghi viaggi in macchina e per continuare a seguire la stessa radio dobbiamo cambiare di frequenza. Lo stesso avviene in un paziente di Parkinson: quando si mette a camminare, un certo ritmo nell’attività del suo cervello si sposta di frequenza. Questo accade proprio nelle aree in cui ha origine la malattia e in cui noi applichiamo la terapia>>.

Si tratta, dunque, di una scoperta sensazionale in campo terapico e medico che darebbe la possibilità a chi si trova in questo difficile stato patologico di migliorare sensibilmente la qualità della propria vita. Un significativo passo avanti nella lotta al Parkinson. Morbo che solo in Italia attualmente colpisce 300.000 persone, per lo più maschi, con età d’esordio tra i 59 e i 62 anni. A preoccupare di più è anche il fatto che questa patologia sta interessando individui sempre più giovani, con una soglia d’età inferiore ai 50 anni. Un paziente su quattro ha meno di 50 anni e il 10% ne ha meno di 40. Ne dà conferma il San Raffaele di Milano.

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Lega Pro: “Giornata Mondiale della Polio”

Luigi Tommolini

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Il presidente della Sambenedettese Calcio Domenico Serafino e il Governatore d’area Rossella Piccirilli.

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si celebrerà durante questo turno di campionato la “Giornata Mondiale della Polio”, promossa dal Rotary International in collaborazione con organizzazioni come l’Oms e la Fondazione Bill e Melinda Gates.
La campagna portata avanti dal Rotary International mira ad eradicare la poliomielite dal mondo e ha pertanto un forte valore sociale, che può essere incoraggiato grazie alla sensibilità nel sociale da parte del mondo sportivo e calcistico.
Per questo motivo, Lega Pro ha dato disponibilità a partecipare attivamente all’iniziativa dei Distretti Rotary italiani, esponendo sui campi delle Società impegnate nella 7ª giornata di campionato organizzata per il 24-25-26 ottobre il messaggio “End Polio Now”.
Anche al Riviera delle Palme nel pregara tra Sambenedettese vs Modena verrà esposto il messaggio di sensibilizzazione e questa mattina, proprio al centro del terreno di gioco, si sono salutati il presidente Domenico Serafino e il Governatore d’area Rossella Piccirilli.
L’iniziativa, che rientra nell’ambito delle celebrazioni per la giornata mondiale END POLIO NOW del 24 ottobre, promossa dai 13 Distretti italiani e dalla Lega B e Lega Pro intende essere un sostegno concreto alla lotta alla Polio attraverso l’importante sensibilizzazione che il mondo del calcio può offrire al grande pubblico.
“L’iniziativa “Scendiamo in campo insieme”, – ha detto Rossella Piccirilli, governatore area 2090 del Rotary – intende portare l’attenzione del pubblico sull’importante lotta che il nostro sodalizio sta portando avanti in tutto il mondo, in un periodo dove tutti stiamo comprendendo l’importanza della solidarietà”.
“Il calcio deve farsi carico dei problemi sociali – ha detto il presidente Domenico Serafino – e ha il compito di promuovere e sensibilizzare anche gli sportivi perché è un ottimo veicolo per far conoscere queste realtà che devono essere sostenute in ogni modo”.

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