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Marche

Il 27 novembre nasceva mister Marino Bergamasco!!! (Video: “La SamBergamasco”)

Luigi Tommolini

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Marino-Bergamasco-Foto-collezione-del-Signor-Giuseppe-Marconi

E’ stato uno dei più grandi allenatori della Sambenedettese calcio. Per quanto mi riguarda, IL PIU’ GRANDE!

La sua forza determinante e vincente è stata quella di diventare prima di tutto un vero sambenedettese, lui che era nato a Trieste e che aveva messo su famiglia a Milano dove aveva lavorato al fianco del “paròn” Nereo Rocco e aveva vinto TUTTO con la squadra rossonera del Milan!!

Ha trovato in “Riviera” l’ambiente per lui congeniale, gente vera come il popolo rossoblu, i suoi tifosi, i dirigenti, tutto l’ambiente societario e sportivo in seno alla Samb, dal magazziniere ai vari presidenti, dal primo all’ultimo giocatore!

Avvolto in questo ambiente genuino e voglioso di vittorie con un “manipolo” di ragazzini cresciuti nel florido vivaio rossoblu e con giocatori più esperti a far loro da chioccia, ha costruito una vera e propria famiglia, molto più unita di quelle autentiche, supportata dalle migliaia di tifosi sambenedettesi e delle località limitrofe fino a spaziare in tutta la provincia ascolana, teramana, maceratese e anconetana!!

Con lui i successi sportivi (la memorabile promozione in serie B nel 1973-74, gli ottimi piazzamenti nei campionati cadetti, la valorizzazione dei giovani cresciuti nel vivaio, la quasi promozione in serie A e lo sfiorato miracolo di rimanere in cadetteria), potevano passare in secondo piano rispetto alla sua indole, al suo carattere umile e quindi vincente con il quale affrontava tutti gli incontri e gli impegni.

Ed infatti, prima dell’esaltante torneo di serie C vinto nel 1973-74, le uniche critiche mossegli dalla stampa locale furono dovute al fatto che la sua eccessiva umiltà fosse ritenuta un difetto e non un pregio!!

Ma il Signor Bergamasco li smentì tutti, perché oltre ad essere stato un Uomo Umile è stato anche un Uomo Coerente e convinto di ciò che stava costruendo; proseguì per quella strada intrapresa e vinse la sua personale scommessa dandoci gioie immense, indelebili, oneste e genuine!

Dietro ai suoi occhiali con quelle lenti mostruosamente spesse, si nascondeva un Grande Uomo, di idee pregevoli, di bontà d’animo e di nozioni calcistiche tecniche e tattiche molto lungimiranti, tali da precorrere di gran lunga quelle del calcio moderno!!!

Altro che miope!!!

Il Signor Bergamasco ci vedeva molto bene, sicuramente molto più della maggiorparte dei suoi colleghi!!

Su di lui si potrebbero scrivere infiniti volumi di storie e aneddoti, calcistici e non calcistici!

A San Benedetto del Tronto ha lasciato il suo Cuore e noi abbiamo l’obbligo di custodirlo, ricordarlo e onorarlo, sempre!!

Guidaci e proteggici da lassù, il popolo rossoblù non ti dimentica!!

Oggi, 27 novembre, giorno della tua nascita, Marino!


IN ROSSOBLU:

TORNEI: 6 (4 in serie B 1974/75, 1975/76, 1977/78 e 1979/80, 2 in serie C 1972/73 e 1973/74).

ESORDIO: 5 novembre 1972, Serie C, Pisa-Samb 0-1 (17’pt Chimenti).

ULTIMA GARA: 8 giugno 1980, Serie B, Pisa-Samb 1-0 (36’st Cantarutti).

TOTALE GARE: 215 (146 in B e 69 in C).

VITTORIE: 84 totali (46 in B, 38 in C); 65 in casa (40 in B, 25 in C); 19 fuori (6 in B, 13 in C).

PAREGGI: 72 totali (53 in B, 19 in C); 34 in casa (27 in B, 7 in C); 38 fuori (26 in B, 12 in C).

SCONFITTE: 59 totali (47 in B, 12 in C); 9 in casa (6 in B, 3 in C); 50 fuori (41 in B, 9 in C).

RETI FATTE: 202 totali (114 in B, 88 in C); 135 in casa (79 in B, 56 in C); 67 fuori (35 in B, 32 in C).

RETI SUBITE: 170 totali (124 in B, 46 in C); 45 in casa (28 in B, 17 in C); 125 fuori (96 in B, 29 in C).

Settembre 1974, Stadio “Ballarin”: si inaugura la nuova “Gradinata Sud” in cemento.


Uno dei tantissimi Club rossoblu dell’epoca: si riconoscono “Bomber” Chimenti, Gigi Traini e il presidente della Samb l’ing. Arduino Caioni.


MARINO BERGAMASCO (Trieste, 27 novembre 1925-Milano, 22 gennaio 2010)

LA CARRIERA DA CALCIATORE

Esordio in Serie A con la maglia del Siena: 21/10/45, Siena-Salernitana 2-2 (al 7′ realizza il goal del momentaneo vantaggio toscano!!) Ruolo Interno

Anno Squadra  Serie  Presenze   Reti

1945-46 Siena          A        19           2

1946-47 Triestina     A        17           1

1947-48 Pro Gorizia  C        32           2

1948-49 Piacenza     C        26           –

1949-50 Udinese       B        32          2

1950-51 Udinese       A       28           1

1951-52 Marzotto      B       31           1

1952-53 Marzotto      B         9           –

1954-55 Pavia           B       10           –

1956-57 Pistoiese     IV      12           2

Marino Bergamasco con la maglia dell'Udinese.Marino Bergamasco con la maglia dell’Udinese.


CARRIERA DA ALLENATORE

1961-1963  Milan Vice

1963-1966  Torino Vice

1966-1967  Torino

1967-1971  Milan Vice

1971-1972  Lucchese

nov.1972-1976  SAMBENEDETTESE

1976-1977  Padova

1977-1978  SAMBENEDETTESE

1978-1979  Lucchese

ott.1979-1980 SAMBENEDETTESE

1980-1981  Giulianova

1981-1982  Francavilla

1982-1983  Giulianova

1984-1986  Omegna

Nereo Rocco, Roberto Rosato e Marino Bergamasco con la Coppa Campioni e la Coppa Intercontinentale 1969

Ottobre 1969, tre grandi: Nereo Rocco, Roberto Rosato e Marino Bergamasco con la Coppa dei Campioni vinta dal Milan contro l’Ajax 4-1 a Madrid il 28 maggio 1969, e la Coppa Intercontinentale vinta dai rossoneri a Buenos Aires nella cruenta gara di ritorno del doppio confronto contro l’Estudiantes il 22 ottobre 1969.



La SamBergamasco



31 gennaio 2010, Stadio “Riviera delle Palme”. I ragazzi di Mister Bergamasco ricordano la scomparsa del loro Maestro, prima della gara del torneo d’Eccellenza Marche contro la Fulgor Maceratese 2-0 (31’pt Zazzetta, 41’pt Cacciatore).


Per info su Oggi Sport: https://oggisport.it/ e la pagina Facebook https://www.facebook.com/oggisport/?notif_id=1597904047411099&notif_t=page_fan

Fermo

Fermo: blitz dei Carabinieri nei casolari abbandonati, rintracciati due clandestini

Maria Giulia Mecozzi

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FERMO – A fronte di un’operazione condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Fermo, assieme ai militari di altre Stazioni, sono stati perquisiti cinque casolari abbandonati nelle campagne fermane. Due persone, risultate clandestine, sono stati rintracciate e condotte in caserma per accertamenti ma, per il momento, della refurtiva scomparsa durante rapine e furti messi a segno nell’ultimo periodo, nessuna traccia. I controlli proseguono.

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CoViD19

CoViD Marche. Acquaroli, con “Marche sicure” già isolati in 3-4 mila

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In un mese con l’operazione di screening di massa “Marche sicure”, con test antigenici rapidi gratuiti su base volontaria, tra “dirette e indirette” sono state “isolate 3-4 mila persone che altrimenti avrebbero potuto essere causa di contagio”.

E’ uno dei numeri citati dal presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli in una conferenza stampa su un bilancio dei primi cento giorni della giunta di centrodestra.

Il governatore ha parlato di una “gestione importante dell’emergenza” con “numeri che ci inorgogliscono”.

Acquaroli parte dal “raddoppio” del numero dei tamponi eseguiti quotidianamente: “passiamo dai 1.500-2000 a 5mila processati, tra molecolari e rapidi; arriviamo a volte fino a 7mila comprendendo quelli di controllo.

Ricordo quando, nei primi giorni di mandato, leggevamo percentuali di positivi su ‘tamponati’ che arrivavano al 35-40%”.

L’orgoglio del presidente anche per “Marche sicure” con oltre 220 mila adesioni allo screening, che sta proseguendo – ora allargato a studenti, docenti e altro personale scolastico – e “oltre mille positivi rilevati.

Con il tracciamento seguente, che è un moltiplicatore almeno per tre: in un mese isolate 3-4mila persone che altrimenti a avrebbero potuto essere causa di contagio”.

Numeri che il presidente pone accanto all’Rt Marche, “fino a dieci giorni fa strumento essenziale per il giudizio Iss e che è sotto a 1 dal 15 novembre.

Un risultato che a noi fa piacere in un problema di complessità generale”.

Tante le questioni trattate nei primi 100 giorni, osserva Acquaroli, ma “questi aspetti per noi sono stati molto impattanti e importanti”.

Tra i dati motivi di vanto della giunta, di cui ha parlato l’assessore alla sanità Filippo Saltamartini, anche la virtuosità marchigiana nel piano vaccini, l’aumento dei posti di Terapia intensiva da 115 a 237 e il potenziamento delle Usca (unità speciali di continuità assistenziale). (ANSA).


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Marche

Nicolò Fazzi si presenta alla Samb: “Convinto dalla chiamata di Maxi Lopez”

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“Qui a San Benedetto ho trovato tanto entusiasmo e tanta energia. Ho visto la squadra molto aggressiva nelle ultime partite, ci sono tanti giovani interessanti, possiamo fare bene”. Così si presenta Niccolò Fazzi, centrocampista polivalente appena prelevato ufficialmente dalla Sambenedettese al Padova. Compirà 26 anni tra poco più di un mese e ha trovato poco spazio tra le fila dei bianco-scudati in questa prima metà di stagione. Ma a giudicare dall’insistenza con cui è stato cercato, non dovrebbe faticare a trovarne di più con la maglia rossoblù.

“Avendo amici in comune è stato Maxi Lopez a convincermi a venire qua, ha raccontato Fazzi. “Mi ha chiamato e mi ha parlato dell’ambiente e del progetto sano e ambizioso che c’è alle spalle. Anche il progetto tattico mi piace, contro il Carpi la squadra è stata molto propositiva”. Certo, il primo nodo da sciogliere sarà proprio quello sul suo inserimento tattico: “Il mio ruolo naturale è sulla fascia”, ha precisato, in una posizione dove in questo momento sta definitivamente esplodendo Masini soprattutto dopo la prestazione-capolavoro di domenica scorsa. “Ma in passato ho giocato spesso anche a sinistra, mi piacciono entrambe le fasce. E ho fatto anche la mezzala”, ha sottolineato.

Certo, in questo momento il tempismo dell’acquisto potrebbe suggerire che si tratti di un rimpiazzo per Shaka Mawuli, fermato proprio domenica scorsa dalla rottura del legamento crociato del ginocchio destro e che ha praticamente concluso la sua stagione. Ma Fazzi è arrivato forse soprattutto per risolvere qualche incertezza sull’out di sinistra, dove Trillò e Liporace non hanno convinto a pieno. E proprio il suo ruolo di centrocampista a tutta fascia lo ha penalizzato nel 4-3-3 del Padova.

“Ho parlato già con mister Zironelli per capire dove posso dare un contributo. A Padova ho giocato poco a inizio stagione per scelte tecniche del mister, non ho avuto problemi fisici”, ha precisato Fazzi. “Ma essere duttile è la mia fortuna: a quasi 26 anni non smetto di imparare. Forse non ho già i 90 minuti nelle gambe per via del poco spazio avuto quest’anno, ma mi piace lo stile di gioco di questa squadra”. Fazzi si augura inoltre di “disputare un buon girone di ritorno e divertirci. Penso che sarà un campionato interessante, anche se ci sono squadre che hanno investito di più della Samb”. Per ora, tuttavia, il girone di ritorno è iniziato nel miglior modo possibile per i rossoblù.

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