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Marche

Samb-Legnago, un precedente per “Cuori forti”: sintesi e tifo rossoblu (Video)

Cinque espulsi (compreso Mister Palladini) e una tentata invasione!!!

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27 maggio 2012. Samb-Legnago. da sinistra Di Vicino, Oretti, Cuccù, Nicolosi, Napolano, Marini, Pazzi, Bordi, Ianni, Di Vincenzo, Mengo (Foto Peppino Troiani).

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Samb-Legnago Salus è scontro inedito in gare di Campionato ma c’è un precedente, intenso, caldo e memorabile nonostante l’esito avverso ai colori rossoblu.

E’ domenica 27 maggio 2012 e la Samb di Ottavio Palladini affronta in gara secca al “Riviera delle Palme” i biancoblu veneti di mister Andrea Orecchia.

Si gioca per l’accesso alle Semifinali Nazionali dei Playoff di serie D che determineranno la squadra da “ripescare” e promuovere in un torneo professionistico, Lega Pro-Seconda Divisione (quarto livello, vecchia serie C2). Nella regular season i ragazzi di Palladini si sono classificati al secondo posto dando filo da torcere fino alla fine al Teramo di Roberto Cappellacci, promosso direttamente. Il tifo, assordante come sempre, trascina la squadra alle vittorie interne nei “PlayOff del Girone” contro Isernia 2-1 e Ancona 1-0, fantastico gol di Carteri e nei “PlayOff Nazionali” contro l’Este 1-0 grazie ad una meravigliosa parabola di Giordano Napolano su calcio di punizione. I rossoblu non perdono da oltre sette mesi, ben 31 gare (9 ottobre 2011 in casa contro il Teramo 1-3)

Ora, ecco il Legnago che annovera tra i suoi dirigenti un certo Antonio Bogoni, gloria della Samb (sei stagioni in rossoblu dal 1976 al 1982, 123 presenze e 4 reti), premiato prima della gara. E c’è anche il saluto di Gennaro Delvecchio (52 presenze e sette gol dal 2001 al 2003) ai seimila cuori del “Riviera”.

Sono le 16:00 in punto e Marco Serra della sezione di Torino fischia l’inizio. E’ il secondo minuto di gioco e la Samb subisce la rete di Correzzola che batte il portiere rossoblu Di Vincenzo: Legnago in vantaggio. La Samb reagisce e alla fine del primo tempo potrebbe pareggiare in quattro occasioni con Mengo, Marini, Pazzi e Cuccù. Nel secondo tempo al 5°, un palo dei veneti interrompe per poco lo strapotere rossoblu che riparte al quarto d’ora quando un gol di Pazzi viene annullato su segnalazione dell’assistente Francesco Torre di Chieti. Nicolosi protesta e Serra lo espelle. Da qui la gara si scalda e il direttore di gara estrae altri tre cartellini rossi (Cuccù e Puglia della Samb, Valente del Legnago) ed espelle mister Ottavio Palladini. La Samb in 8 contro 10 ma con il grande Cuore e il tifo rossoblu pareggia al 90° minuto grazie ad una precisa e angolata punizione di Di Vicino, 1-1: il “Riviera” è una bolgia. Dopo una “tentata invasione di campo” ecco il miracoloso gol del pareggio e i decisivi tiri dal dischetto. Sotto la curva Nord il Legnago ne sbaglia uno (fuori), la Samb purtroppo due con Voinea (parato) e Napolano che manda la sfera a far vibrare la traversa.

Luigi Tommolini


IL TABELLINO

SAMBENEDETTESE-LEGNAGO SALUS 4-5 d.c.r. (1-1)

Reti: 2pt Correzzola, 45st Di Vicino.

SAMB (4-4-1-1): Di Vincenzo, Bordi, Marini, Mengo, Nicolosi, Ianni (30st Voinea), Oretti (10st Puglia), Cuccù, Di Vicino, Napolano, Pazzi . All.: Palladini;

LEGNAGO SALUS (4-2-3-1): Pinzan, De Col, Baggio, Giacomazzi, Trevisani, Guardigli, Segato, Pigaiani (10st Dengo), Valente, França (34st Acka), Correzzola ( 34st Zerbato) All.: Orecchia;

Arbitro: Marco Serra della sezione di Torino. Assistenti:  Francesco Torre della sezione di Chieti e Luigi Lanotte della sezione di Barletta.

Note: Spettatori seimila circa di cui una ventina da Legnago. Paganti 4.273 per un incasso di 24.475 euro. Ammoniti: Oretti, Baggio, Correzzola, Pazzi, Valente, Mengo, Segato, Puglia, Guardigli.

Espulsi:  15st Nicolosi, 22st Valente (doppia ammonizione), 33st Cuccù, 39st Puglia (doppia ammonizione) e al 30st Mister Ottavio Palladini.

Seguenza rigori: Di Vicino gol, Segato gol, Voinea parato, Guardigli gol, Pazzi gol, Acka fuori, Napolano traversa, Zerbato gol, Mengo gol, Baggio gol.


LA SINTESI DALLA VOCE DI STEFANO BRUNI


VIDEO TIFO ULTRAS SAMB



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Abruzzo

Gianmarco e Marco Tamberi, orgoglio dell’Atletica Vomano

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TERAMO – Risale alla stagione agonistica 2009 l’arrivo in Abruzzo della Medaglia d’Oro ai Giochi Olimpici di Tokyo e Primatista Italiano di salto in alto con la misura di 2,38, Gianmarco Tamberi, talento “estroso” come lo ama definire il Direttore tecnico dell’Atletica Vomano Gabriele Di Giuseppe, colui che lo ha ingaggiato e portato in Abruzzo. Infatti, nel 2009 Tamberi si trasferisce dall’Atletica Osimo alla Bruni Atletica Vomano di Morro D’Oro, seguendo le scelte del fratello Gianluca, altro punto di forza del Club del Presidente Ferruccio D’Ambrosio, che nella stagione successiva conquista uno storico Scudetto di società nella massima serie dell’Atletica Italiana, alla finale “A” Oro di Borgo Valsugana in provincia di Trento, senza precedenti per una squadra abruzzese. Per il giovanissimo Gianmarco un settimo posto con la misura di 2.04, che lo manda su tutte le furie.E’ da allora che papà Marco, uno dei migliori specialisti azzurri del passato (finalista ai Giochi Olimpici di Mosca nel 1980 nel salto in alto), inizia a farsi sentire con la sua imponente personalità e competenza decide di assumere l’incarico di tecnico personale di Gianmarco: anche se rimane il basket la grande passione del giovane “Gimbo”, come viene soprannominato, che ha praticato da ragazzo come guardia di eccellenti prospettive nella Stamura Ancona.
Nel 2011 inizia il salto di qualità in atletica di Gianmarco Tamberi: egli riesce a ottenere il minimo di partecipazione agli Europei Under 20 di Tallin (Estonia) e a conquistare la medaglia di bronzo. A termine di una stagione esaltante a livello individuale, nel mese di settembre, alla Finale “A” Oro dei campionati Italiani di Società a Sulmona in Abruzzo, si piazza  al terzo posto con la misura di 2.16 mt e contribuisce alla piazza d’onore nella classifica generale maschile della Bruni Atletica Vomano. Da lì a poco “Gimbo” verrà arruolato nel Gruppo Sportivo Fiamme Gialle come atleta professionista.  
L’exploit avviene nel 2012 con la qualificazione per gli Europei di Helsinki, dove si piazza al quinto posto, seguita dalla vittoria agli Assoluti con il minimo olimpico di 2.31, nuovo primato italiano Under 23, partecipando ai Giochi di Londra, pur mantenendo sempre saldo il rapporto con la Società di provenienza. Infatti, alla Finale A “Oro” dei Campionati Italiani di Società di Modena, con la vittoria nel salto in alto con la misura di 2.25 mt trascina la Bruni Atletica Vomano all’ennesima piazza d’onore nella classifica generale maschile. Particolare non di poco conto: al margine della gara, poco dopo la premiazione degli atleti, il Direttore tecnico Gabriele Di Giuseppe consegnò a Gianmarco Tamberi una targa in cui si auspicava una futura medaglia olimpica. La stagione 2013 ha riservato al giovane talento diversi infortuni, partecipa quasi in anonimo, sempre a causa di un forte dolore alla schiena alla finale A “Oro” dei Campionati Italiani di Società svolti a Rieti, dove la Bruni Atletica Vomano si piazza in un deludente sesto posto nella classifica generale maschile.A seguito di due stagioni di duro lavoro, nell’estate 2015, arriva l’ulteriore salto di qualità per il giovane talento Gianmarco Tamberi: con il record italiano assoluto prima eguagliato a Colonia con 2.34, poi migliorato a Eberstadt (sempre in Germania) per due volte, a 2.35 e 2.37. Finalista ai Mondiali di Pechino, chiusi all’ottavo posto. Nella stagione indoor 2016, altri due record italiani: 2.35 a Banska Bystrica (Slovacchia) e poi 2.38 a Hustopece (Rep. Ceca). Ai Mondiali Indoor di Portland 2016 si presenta da favorito, ma conquista il titolo iridato ribaltando con 2.36 alla prima l’esito di una finale che fino a quel momento rischiava di vederlo fuori dal podio. Era da 13 anni (Giuseppe Gibilisco nell’asta a Parigi 2003, altro militante per diversi anni della Bruni Atletica Vomano) che un azzurro non conquistava l’Oro ai Mondiali, nessun italiano ci era mai riuscito nel salto in alto. Gianmarco, come ha avuto modo di raccontare in un incontro organizzato dall’Atletica Vomano con gli studenti dell’Istituto superiore “V. Moretti” tutto dedicato alla famiglia Tamberi, è un appassionato di musica, ha suonato la batteria nel gruppo “The Dark Melody”, con un classico repertorio rock anni Settanta, è iscritto alla facoltà di Economia e sognava la medaglia Olimpica.
Il Campione Olimpico e del Mondo di salto in alto, per oltre 10 anni non ha fatto mai mancare il suo apporto tecnico, mantenendo sempre un legame affettivo con la sua società di provenienza l’Atletica Vomano partecipando alle finali A “Oro” dei Campionati di Società su pista riservati alle Società Civili, pur essendo tesserato tra i professionisti del Gruppo sportivo delle Fiamme Gialle.
La notizia più clamorosa arriva a inizio luglio 2020, quando Gianmarco Tamberi lascia il gruppo sportivo delle Fiamme Gialle e ritorna definitivamente con l’Atletica Vomano e regala alla squadra di Morro D’Oro il 44° Titolo Italiano Individuale, una piazza d’onore al Golden Gala “Pietro Mennea” e tre vittorie in altrettanti meeting internazionali.
In piena estate 2020 le doti tecniche e comunicative di Gianmarco Tamberi ispirano i dirigenti dell’Atletica Vomano a promuovere il progetto denominato “L’Abruzzo torna a Volare con Tamberi” che ha ricevuto l’alto patrocinio della Regione Abruzzo a cui non è seguito alcun sostegno finanziario per la realizzazione del progetto. Gianmarco Tamberi a malincuore decide di  volare in un’altra Regione, il Veneto e con un’altra squadra, l’ ATL-Etica San Vendemiano in provincia di Treviso, rimanendo sempre nei cuori dei dirigenti, tecnici, atleti, genitori dei giovani atleti e simpatizzanti dell’Atletica Vomano che costituiscono in Abruzzo il “Gimbo fan Club” che a oggi conta oltre 500 adesioni

Il Direttore Tecnico dell’Atletica Vomano, Gabriele Di Giuseppe, ha commentato: “Abbiamo sempre creduto nelle straordinarie doti tecniche e umane di Gianmarco, seguito da papà Marco che non ha bisogno di presentazioni, il tutto faceva presagire un piazzamento importante ai Giochi Olimpici. Nel comprendere il momento storico, in cui le risorse dovevano essere destinate principalmente all’emergenza sanitaria, nostro malgrado a fine stagione 2020 abbiamo accettato la rinuncia della Regione Abruzzo a realizzare il progetto di marketing territoriale attraverso un testimonial d’eccezione, in grado di garantire un ritorno d’immagine per l’intero Abruzzo proprio nell’ambito dei Giochi Olimpici di Tokyo” 

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Marche

AS Samb: un’altra comunicazione ufficiale

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – A poche ore dall’udienza del TAR del Lazio sul ricorso dell’AS Samb Srl, la stessa società rossoblù comunica che… “in data odierna, nel pieno rispetto delle scadenze federali, è stata corrisposta la mensilità di giugno 2021 a tutti i tesserati e ai dipendenti del club” (ore 13:05 di lunedì 2 agosto 2021).

La sentenza del TAR è un crocevia fondamentale (personalmente ritengo che l’AS Samb Srl, detentrice del Titolo Sportivo della Società Sportiva Sambenedettese 1923, abbia pochissime possibilità di vincere il ricorso ma, sinceramente, mi piacerebbe essere smentito a pieni voti).

Sarà dopo questo appuntamento che la sedicente nuova società rossoblù che sta formandosi (o già si è formata con una ventina di soci per lo più del luogo) entrerà in competizione con l’AS Samb per iscriversi, purtroppo, al torneo di Serie D ???

Spero proprio di no!!!

Sarebbe stato meglio (per la vera tifoseria sambenedettese e la città tutta) che questa cordata fosse uscita allo scoperto già dopo la fine del campionato ad aprile per poter subito partecipare all’Asta e iscrivere la Nostra Samb nella categoria di competenza, la serie C !!!

Sarebbe il primo quesito da rivolgere alla “sedicente cordata” se mai tale situazione dovesse verificarsi.



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Ascoli Piceno

San Benedetto del Tronto: auto prende fuoco sull’Ascoli-Mare, intervento dei Vigili del Fuoco

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nella giornata di ieri, domenica 1 agosto, un’auto avrebbe preso fuoco sul tratto terminale del raccordo autostradale Ascoli-Mare. Il conducente dell’auto sarebbe riuscito a mettersi in salvo. Immediato l’intervento dei Vigili del Fuoco che sono riusciti a domare le fiamme e a mettere in sicurezza la zona.

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