fbpx
Connect with us

Macerata

Camerino accende le luci di Natale

Pubblicato

il

CAMERINO – Luci di Natale accese anche nella “zona rossa” di Camerino, ancora chiusa 4 anni dopo il terremoto del Centro Italia.

A volerlo è stato il sindaco Sandro Sborgia che nel pomeriggio è andato assieme agli assessori e alcuni consiglieri comunali in piazza Cavour ad assistere all’accensione delle luminarie in corso Vittorio Emanuele.

“Anche se non è ancora possibile passeggiarci – spiega Sborgia all’ANSA – abbiamo voluto accendere anche qui il Natale come segno di speranza”.

E annuncia che entro il 25 dicembre sarà, “con ogni probabilità”, possibile tornare a calpestare la via principale della città, 4 anni dopo il sisma: “Manca da mettere in sicurezza un solo palazzo e poi il corso principale potrà essere riaperto ai cittadini, faremo di tutto perché questa porzione di città ritorni alla gente”, conclude il sindaco.

Prima dell’accensione delle luci in centro, al Sottocorte Village, la zona dove sono stati delocalizzati i negozi dopo il terremoto, è stato acceso l’albero di Natale donato dalla polizia locale. (ANSA).


Per info su Il Martinohttps://ilmartino.it/ e la pagina Facebook:  https://www.https://www.facebook.com/ilMartino.it/

Ancona

XIII Congresso Cgil Marche, Santarelli confermato segretario regionale

Pubblicato

il

xiii-congresso-cgil-marche-saltamrini-confermato-segretario

Si è svolto il 30 e il 31 gennaio il XIII Congresso della Cgil Marche, alla presenza di 300 delegati e del segretario nazionale Emilio Miceli. Giuseppe Santarelli confermato segretario regionale: «Le Marche sono al declino, necessario un patto per il lavoro di qualità».

ANCONA – La due giorni del XIII Congresso regionale della Cgil Marche alla Mole Vanvitelliana, gli scorsi 30 e 31 gennaio, di Ancona si è chiusa con la conferma a segretario regionale di Giuseppe Santarelli. Presente, insieme a 300 delegati, il segretario nazionale Emilio Miceli. I lavori di preparazione al congresso hanno interessato oltre 27 mila iscritti, che hanno discusso nel corso di 1783 assemblee.

Emilio Miceli segretario nazionale Cgil (Foto di Pierpaolo Mascia).

A conclusione dei lavori, Emilio Miceli ha affermato: «Siamo ad un nuovo passaggio storico della crisi del lavoro: oscilliamo tra i rider, ormai metafora del lavoro sfruttato, le enormi sacche di lavoro intellettuale sottopagato e la disintermediazione di fronte all’orizzonte dell’intelligenza artificiale. Una crisi che ci cade addosso in virtù dei processi di transizione emergenti”. Per quanto riguarda le Marche, Miceli ha sottolineato che «si è messi a dura prova: il modello di internazionalizzazione che ha fatto delle Marche una regione avanzata è stato colpito dal Covid e anche dall’interscambio con la Russia. Perciò, questa crisi è eccezionale a tutte le latitudini: al centro come al nord e al sud».     

Giovani, lavoro, sanità i punti su cui vuole concentrarsi Santarelli, confermato segretario regionale al XIII Congresso Cgil Marche, che ha affermato: «Le Marche sono al declino, l’Europa stessa ci ha declassato, con l’Abruzzo e l’Umbria, tra le regioni in transizione. Abbiamo perso ben 24 punti percentuali di Pil procapite in 20 anni, -16% di perdita di valore aggiunto della nostra economia. Le Marche sono diventate una terra di conquista dove i grandi marchi colgono i vantaggi legati alla professionalità: oltre 60 imprese sono passate di mano da proprietà marchigiane a grandi multinazionali o a fondi finanziari tra il 2005 e il 2021. Dal 2011 al 2020 sono stati oltre 5mila i giovani laureati marchigiani che hanno lasciato la regione. Troppo povere le retribuzioni con  una media 19.400 euro lordi annui, sotto la media nazionale e anche rispetto alle regioni del centro. La giunta regionale aveva puntato tutto sulla sanità ma è stato un fallimento». Di fronte a questo, secondo Santarelli «la  giunta è solo preoccupata di dare risposte ai campanilismi, non ha fatto nulla».

           

Continua a leggere

Macerata

Omicidio Pamela Mastropietro, partito il processo bis a Oseghale

Pubblicato

il

processo-bis-a-innocent-oseghale-per-omicidio-pamela-mastropietro

Si è aperto a Perugia il processo bis per l’omicidio di Pamela Mastropietro, che vede imputato il nigeriano Innocent Oseghale, dopo che la Corte di Cassazione non ha accolto la contestazione della violenza sessuale. La madre della giovane uccisa e fatta a pezzi: «Resti in carcere a vita, qualsiasi altra condanna sarebbe ingiusta».

PERUGIA – Si è chiuso quasi subito dopo il suo avvio il processo bis a Innocent Oseghale per la morte di Pamela Mastropietro, la giovane uccisa, fatta a pezzi e abbandonata smembrata in due trolley nelle campagne di Pollenza, in provincia di Macerata, lo scorso 30 gennaio 2018. Oseghale è stato condannato all’ergastolo dalla Corte d’Assise di Macerata. La condanna è stata confermata dalla Corte d’Assise di Ancona, ma non dalla Corte di Cassazione: ha accolto il quadro accusatorio per l’accusa di omicidio e occultamento di cadavere, ma lo scorso febbraio ha rimandato a Perugia la decisione sulla contestazione della violenza sessuale. Non è una discrepanza di poco conto, dal momento che fa la differenza tra il carcere a vita e una pena di 30 anni.

L’udienza è stata rinviata al prossimo 22 febbraio dal momento che due testimoni chiave erano assenti. Uno ha reso noto di essere malato, mentre l’altro era assente ingiustificato e per lui è scattato l’accompagnamento coattivo per la prossima udienza. Si tratta dei due uomini con cui Pamela ha avuto rapporti sessuali protetti dopo l’allontanamento volontario dalla comunità e prima di incontrare Oseghale.

Innocent Oseghale

Alla ripresa del processo bis, Innocent Oseghale era presente e quando è arrivato in aula, ci sono stati momenti di tensione tra lui, la madre di Pamela Mastropietro e alcuni amici della vittima. Il nigeriano ha anche provato ad avvicinarsi alla madre della vittima, non si sa se per avere un confronto, o per chiedere perdono, ma gli agenti della penitenziaria e i carabinieri hanno impedito qualsiasi contatto. Oseghale ha chiesto di non essere presente alla prossima udienza.

La madre della giovane uccisa e fatta a pezzi, Alessandra Verni, accompagnata da sostenitori e da alcune associazioni che hanno esposto cartelli come “Pamela voleva vivere e dei mostri le hanno spezzato tutti i sogni” e “Giustizia per Pamela Mastropietro”, ha chiesto una pena esemplare: «Mi aspetto che da questo secondo processo in appello esca una sentenza di ergastolo, e che Oseghale resti in carcere a vita. È ciò che merita. Qualsiasi altra condanna la riterrò ingiusta».

La madre aveva addosso una maglietta che mostrava alcuni resti della figlia e rivolgendosi ai giornalisti ed ai fotografi presenti ha detto: «Avete visto come me l’hanno ridotta?»

Continua a leggere

Ancona

Crack Banca Marche, sei condanne e sei assoluzioni

Pubblicato

il

Sentenza di primo grado sul crack di Banca Marche, terminata con 6 condanne. La pena più severa all’ex direttore generale Massimo Bianconi, 10 anni e 6 mesi. Secondo il Tribunale di Ancona, la causa del fallimento della banca fu la concessione di crediti a soggetti non affidabili, legati da rapporti personali, o economici, all’ex dg.

ANCONA – Dopo 9 nove ore di camera di Consiglio, è arrivata la prima sentenza relativa al crack di Banca Marche, e della controllata Medioleasing, che, insieme ad Etruria, Carichieti e Carife, inaugurò la stagione delle risoluzioni bancarie e di miliardi di euro dei correntisti andati perduti. Accolte quasi in toto le ipotesi avanzate dal pool di pom, che però aveva richiesto pene più severe. Sei condanne e sei assoluzioni per i dodici imputati nel processo sul crack di Banca Marche (erano tredici, ma uno nel frattempo è deceduto). Oltre tremila le parti civili.

Sono stati condannati a 10 anni e mezzo l’ex direttore generale Massimo Bianconi (l’accusa aveva chiesto 13 anni), a 9 anni Stefano Vallesi (vice Dg Area Mercato), a 4 anni e 10 mesi Massimo Battistelli (capo area crediti), a 5 anni e 8 mesi Giuseppe Paci (capo concessione crediti), a 7 anni e mezzo Giuseppe Barchiesi (dg Medioleasing), a 4 anni e mezzo Daniele Cuicchi (area commerciale Medioleasing. Le accuse, per tutti, hanno riguardato reati di bancarotta fraudolenta. Per quanto riguarda i reati di ostacolo alla vigilanza e falso in prospetto, contestati dalla procura a vario titolo, è arrivata la prescrizione. Assoluzione per tutti e 12 gli imputati per il falso in bilancio: il fatto, hanno detto i giudici, non costituisce reato.

Assolti invece l’ex presidente della banca Giuseppe Michele Ambrosini, Giuliano Bianchi e Bruno Brusciotti (entrambi del cda e, il primo, ex presidente della Camera di Commercio di Macerata), Paolo Arcangeletti (dirigente Bm) e Claudio Dell’Aquila ex vice dg. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 90 giorni.

Nelle requisitorie i pm Andrea Laurino, Marco Pucilli e Serena Bizzarri avevano sostenuto che il fallimento della banca jesina, dichiarato il 10 marzo del 2016, è da imputare alla concessione di crediti a soggetti privi di garanzie, secondo una «strategia aziendale tesa a favorire un particolare segmento di clientela prevalentemente legata da rapporti personali e in alcuni casi anche economici con il direttore generale». Le pratiche, ha sostenuto la pm Laurino, venivano gestite con estrema faciloneria ed in alcuni casi non sarebbero nemmeno stati esaminati i faldoni necessari all’attivazione di una linea creditizia.

Tesi sempre respinta dalle persone raggiunte dalle condanne, secondo le quali il crack di Banca Marche sarebbe stato provocato dalla crisi di settore, in particolare del comparto edilizio, laddove l’istituto era maggiormente esposto. 

Continua a leggere

Più letti

Copyright © 2020 by Iseini Group | Il Martino.it iscritto al tribunale di Teramo con il n. 668 del 26 aprile 2013 | R.O.C. n.32701 del 08 Marzo 2019 | Direttore: Antonio Villella | ISEINI GROUP S.R.L - Sede Legale: Martinsicuro, Via Gabriele D'annunzio 37, Cap 64014 - Sede Operativa: Alba Adriatica (TE) via Vibrata snc, 64011 - P.Iva 01972630675 - PEC: iseinigroup@pec.it - Numero REA: TE-168559 - Capitale Sociale: 1.000,00€ | Alcune delle immagini interamente o parzialmente riprodotte in questo sito sono reperite in internet. Qualora violino eventuali diritti d'autore, verranno rimosse su richiesta dell'autore o detentore dei diritti di riproduzione.