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Chieti

Fra’ Vincenzo D’Elpidio ci saluta per l’ultima volta: “Pace e bene a tutti”

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PESCARA – Ieri, 15 dicembre, è salito cielo Frate Vincenzo Sabatino D’Elpidio all’età di 88 anni. Tutti lo conoscono per l’amore e l’attenzione che dedicava al prossimo. La notizia della sua morte è stata data dai Frati Minori Cappuccini.

Fra’ Vincenzo era Cappuccino del Convento Santuario Madonna dei Sette Dolori di Pescara Colli. Il suo paese natio è Guardia Vomano di Notaresco in provincia di Teramo, fu proprio qui che a 19 anni decise di seguire la vita religiosa francescana. Fra’ Vincenzo si racconta nella sua biografia, dicendo: <<Lasciai il posto di lavoro, salutai pochi amici e conoscenti, abbracciai e baciai la mia cara mamma, fratelli e sorelle e partii per raggiungere il Convento di Sulmona dove mi aspettava Padre Pio Palandrani>>.

<<Accettai di rimanere in Convento come fratello religioso per servire, amare Dio nei fratelli perfezionando la mia vocazione>>. Dopo pochi mesi, Frate Vincenzo fu vestito da novizio al Convento di Penne, dove rimase per 8 anni.

Dopo aver fatto la professione semplice nel 1954 e la professione perpetua nel 1958, venne trasferito al Convento di Pescara Colli, dove Fra’ Vincenzo svolse compiti di questuante, cuciniere, ortolano, cantiniere e sacrestano. Nel 1979 ottenne dal Vescovo Antonio Iannucci la facoltà di Ministro Straordinario dell’Eucarestia e di fare benedizioni in genere.

Come decise di rimanere a Pescara

Nel 1964, Fra’ Vincenzo espresse il desiderio di diventare monaco di clausura trappista delle Tre Fontane di Roma ma, grazie all’incoraggiamento di Padre Pio da Pietrelcina, che gli disse per ben 3 volte <<A Pescara si sta bene!>>, decise di rimanere al Convento di Pescara, dove trascorse il resto della sua vita.

Infine, riportiamo il saluto con cui Fra’ Vincenzo chiude la sua biografia: <<Vi saluto e vi porto nel cuore. Pace e bene a tutti>>. I funerali si terranno giovedì 17 dicembre alle ore 11:00 nel piazzale interno del <<venerato convento, all’ombra della Madonna dei Sette Dolori>>.

Abruzzo

Incendi Costa dei Trabocchi, il Prefetto di Chieti incontra i sindaci: chiesto stato di emergenza

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CHIETI – All’alba del giorno dopo, i Sindaci dei Comuni di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, assieme all’Assessore alla Sicurezza Giovanni Finoro, Rocca San Giovanni, Giovanni Enzo Di Rito, Mozzagrogna, per il quale era presente il vice Sindaco Giovanni Rapino, Torino di Sangro, Nino Di Fonso e Santa Maria Imbaro, Maria Giulia Di Nunzio contano i danni del devastante incendio che nella giornata di ieri ha colpito gran parte della Costa dei Trabocchi. A verificare quanto accaduto ieri e ad ascoltare le voci dei Sindaci il Prefetto di Chieti, Armando Forgione, che, dopo essersi recato a Ortona, è giunto a Fossacesia, nella stazione ferroviaria, assieme al Colonnello Alceo Greco, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Chieti, al Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Ortona, Luigi Grella e a quello di Fossacesia, Michele Cefaratti. “Ieri ci siamo trovati in una situazione a dir poco surreale – esordisce il Sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio – e gestire l’emergenza su tre fronti differenti non è stato affatto semplice. Innazitutto, avevamo il problema dell’ autostrada, nei pressi dell’uscita di Val di Sangro, si era creata una fila di svariati chilometri con il fuoco che rischiava di lambire le carreggiate e le persone che giustamente erano nel panico e che cercavano di fuggire, andando in senso contrario. A quel punto il titolare della MDB, Mario Di Biase, si è reso disponibile a scardinare il suo recinto, limitrofo all’area interessata, per far entrare la gente, ma dopo un pò fortunatamente la direzione del vento è cambiata e quindi non vi è stata più tale esigenza. Contestualmente sono state colpite alcune aziende ubicate attorno all’autostrada ed altre vicino alla statale 16 Adriatica, che si sono viste letteralmente circondate dalle fiamme. Ancora più preoccupante è stato il momento in cui le fiamme sono arrivate sino a dietro Baya Verde, la struttura presente sul Lungomare vicino alla spiaggia che a quell’ora era particolarmente gremita di persone. Da lì hanno preso fuoco anche alcuni ombrelloni dello stabilimento Supporter Beach che tra l’altro, ha fornito generosamente alle autobotti dei Vigili del Fuoco anche l’acqua per spegnere l’incendio che in tutta quella zona si stava propagando. Insomma, un vero disastro ed è stato un miracolo se nessuno si è fatto male e ancor peggio, abbia perso la vita, perché bastavano 10 minuti in più e le fiamme avrebbero invaso anche la pista ciclabile, con enorme pericolo per l’incolumità pubblica delle persone e per le abitazioni prospicienti”. Anche nei pressi della stazione ferroviaria il fuoco ha provocato l’interruzione del traffico dei treni . Nello scalo per diverse sono rimaste molte persone che hanno avuto assistenza da parte del Comune di Fossacesia, grazie ai volontari della Protezione Civile. Ieri bruciava gran parte dell’Abruzzo ed i soccorsi hanno cercato in tutti i modi di far fronte ad una situazione che, agli occhi di tutti, si è palesata essere troppo più grande delle risorse umani e strumentali disponibili. “La pinetina, praticamente, non c’è quasi più – dichiara il Sindaco di Rocca San Giovanni, Giovanni Enzo Di Rito – hanno distrutto il polmone verde della Costa dei Trabocchi, l’area Sic, una Riserva Naturale fra le più belle d’Abruzzo. Quando è stato dato l’allarme a Vallevò intorno alle 14.00 sono subito stati allertati i soccorsi che purtroppo però erano impegnati altrove e quindi non sono riusciti a giungere in tempo per arginare subito gli incendi. Ho emesso l’ordinanza di sgombero della spiaggia la Foce, piena di gente a quell’ora, perché da me purtroppo le fiamme sono arrivate fino al mare. I danni sono immani, credo che il mio sia stato uno dei comuni maggiormente colpiti da questa tragedia, con ettari ed ettari di terreno ingoiati dalle fiamme” Pare che appena iniziata l’emergenza, sia giunto sulla Costa dei Trabocchi un solo Canadair, perché gli altri impegnati in Sicilia, dove contestualmente la situazione era altrettanto drammatica. “Noi combattiamo con gli incendi da martedì scorso – commenta Nino Di Fonso Sindaco di Torino di Sangro – e abbiamo cercato con le poche risorse disponibili di far fronte alla situazione, ma non è possibile una cosa del genere, così come non è possibile che si pensi di dirottare tutto il traffico autostradale sulla SS. 16 che non è nelle condizioni di poter sostenere, in sicurezza, un tale afflusso di traffico”. Danni anche a Mozzagrogna, da dove pare sia partito un incendio nell’area sottostante il Castello di Septe, dove tra l’altro si stava svolgendo un matrimonio e a Santa Maria Imbaro dove sono stati colpiti alcuni terreni, fra i quali certi vicini alle abitazioni. Danni nella Bassa Val di Sangro alle colture agricole. Presenti all’ incontro anche Fabrizio Petronti e Nicoletta Finoli della società Europet danneggiata dalle fiamme. Per l’Anas è intervenuto Enzo Di Vittorio. Il Prefetto di Chieti, Dott. Armando Forgione, parla subito chiaro: “Ciò a cui ho assistito è devastante, sotto tutti i punti di vista. Ci sono danni ovunque. Abbiamo cercato in tutti i modi di coordinare al meglio le operazioni. Fermo restando che adesso le indagini faranno il loro corso, la questione però è un’altra, ossia l’assoluta necessità di mettere sin da subito in campo azioni mirate a prevenire queste situazioni. E’ necessario infatti rafforzare l’organico dei Vigili del Fuoco, troppo esiguo rispetto alle emergenze che stiamo vivendo; allo stesso tempo è fondamentale rafforzare anche le fila della Protezione Civile e per far questo è necessario anche che i Comuni si consorzino, perché solo uniti si può fare qualcosa. Elevare le multe a carico di chi non pulisce i terreni: la maggior parte dei terreni che hanno preso fuoco sono quelli incolti o non puliti. Ed infine, non ultimo per importanza, bensì base da cui partire, educare i cittadini al senso civico e questo è compito innanzitutto di noi Istituzioni”. Il Prefetto di Chieti fa appello ai Sindaci affinchè si uniscano le forze, anche con la stessa Prefettura che ha il compito ed il dovere morale ed istituzionale di sostenere e rafforzare i bisogni delle comunità locali. Il ringraziamento ai Vigili del Fuoco, alle Forze dell’Ordine, ai Volontari della Protezione Civile, alla Questura ed al CTS della Prefettura è unanime da parte di tutti. “Abbiamo visto Vigili del fuoco sfiniti, accasciati a terra distrutti dalla stanchezza e dal fumo acre che li ha invasi – dichiarano il Prefetto ed i Sindaci Di Giuseppantonio, Di Rito, Di Fonso, Di Nunzio, Schips– non sapevano dove arrivare prima, perché troppo esigui come numero e risorse. Abbiamo visto volontari della Protezione Civile cercare di porre rimedio alle fiamme anche con mezzi di fortuna. Abbiamo visto Carabinieri, Polizia, Forestale, Polizia Locale prestare il loro servizio ininterrottamente cercando di rassicurare le persone e di coordinare i soccorsi. A tutti loro non può che andare il nostro sentitissimo grazie”. “Ora è tempo di rialzarsi e di farlo subito – dichiarano i Sindaci – ed il primo intervento utile è che la Regione dichiari nell’immediato lo stato di emergenza. A ciò devono seguire interventi più a lungo raggio e per questo chiediamo uno sforzo maggiore al Governo affinchè, una volta per tutte, provveda al rafforzamento del corpo dei Vigili del Fuoco, in Abruzzo ed in particolare in Provincia di Chieti dove ce n’è maggior bisogno e investa risorse maggiori in tema di prevenzione. Chiediamo inoltre alla Regione di farsi da portavoce di noi Sindaci che non possiamo essere lasciati soli. Chiediamo alla Provincia di adoperarsi maggiormente affinchè tutte le strade provinciali, ad oggi di loro competenza, siano pulite e la stessa richiesta la rivolgiamo all’Anas. Noi, di nostro, cerchiamo di fare il massimo, ma da soli non ce la possiamo fare. Non è più tempo di aspettare, ora è il momento di fare!”

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Abruzzo

La devastazione dei roghi, CNA Abruzzo: «Bene la richiesta di stato di calamità naturale»

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PESCARA – «In attesa di conoscere il conto dei terribili incendi di ieri, voglio intantomanifestare la nostra solidarietà ai cittadini ed agli imprenditori che hanno patito danni e perdite. Una situazione che ci induce a sostenere pienamente la richiesta al Governo di dichiarare lo stato di calamità naturale». E’ il messaggio rivolto dal presidente regionale della CNA Abruzzo, Savino Saraceni, all’indomani dei terribili roghi che hanno colpito un’ampia fetta del territorio, ed in particolar modo la città di Pescara e la Costa dei Trabocchi nel Chietino: «Si tratta di un bilancio comunque terribile – dice – visto che ad essere colpite sono state soprattutto aree e riserve naturali di inestimabile valore storico-ambientale e di grande attrazione per il turismo. Saranno le inchieste giudiziarie a stabilire se alla loro base vi sia anche l’irresponsabile mano dell’uomo, ma adesso ci preme sottolineare la richiesta alle istituzioni locali, ai parlamentari, alle forze politiche tutte, di fare squadra e di manifestare coesione anche con le diverse forze sociali. Per questo concordiamo, sostenendola, con la richiesta del presidente Marsilio di richiedere al Governo lo stato di calamità naturale».

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Abruzzo

Vaccini per tutti nel weekend a Fossacesia

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Vaccino anti-covid

FOSSACESIA – Sabato 31 luglio e domenica 1 agosto, presso la Palestra Polivalente di via I Maggio, a Fossacesia, due giorni dedicati alle vaccinazioni. Due le linee a disposizione degli utenti, che saranno operative dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18. Potranno eseguire la vaccinazione anche i minorenni, che dovranno essere accompagnati da entrambi i genitori. In caso uno dei genitori fosse impossibilitato a presentarsi, la dichiarazione di consenso dovrà essere firmata comunque da entrambi i genitori e ad essa dovrà essere allegata copia del documento di identità e del codice fiscale sia della madre che del padre. In caso, invece, di unico genitore esercitante la potestà genitoriale o altro soggetto titolare della potestà genitoriale sarà questi a firmare il consenso informato, indicando, ove presente, gli estremi del provvedimento attestante tale condizione. I genitori o i soggetti titolari della potestà genitoriale DEVONO, quindi, portare con sé i seguenti documenti: documento di identità e tessera sanitaria di entrambi i genitori o del titolare della potestà genitoriale; documento di identità del minore, tessera sanitaria del minore. Si precisa che in mancanza dei documenti sopra citati non si potrà procedere alla vaccinazione. Per facilitare la procedura, è possibile scaricare sul sito istituzionale del Comune di Fossacesia (fossacesia.org) il modello predisposto dalla Asl2 Abruzzo. Lo stesso sarà inviato messo a disposizione sui canali social del Comune di Fossacesia. “Lo scopo di questi nuovi appuntamenti nella nostra struttura sportiva – afferma il Sindaco, Enrico Di Giuseppantonio – è quello di incrementare la copertura vaccinale. Non voglio fare terrorismo, ma ieri in Abruzzo abbiamo avuto 141 casi, un numero rilevante che ci dice molto ed in particolare che deve sollecitarci a vaccinarci. Mi auguro che questo ulteriore sforzo, che abbiamo promosso insieme alla Direzione Sanitaria della Asl Lanciano-Vasto-Chieti, con la preziosa collaborazione di medici, personale infermieristico e della Protezione Civile comunale, trovi nei cittadini di Fossacesia una risposta positiva, a conferma dell’alto senso civico dimostrato per tutto il perdurare di questa drammatica crisi pandemica. La priorità assoluta della campagna vaccinale – rimarca Di Giuseppantonio – è quella di mettere in sicurezza le persone anziane, le fragili e i nostri ragazzi in vista della riapertura delle scuole”

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