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Focus

Medici specializzandi nella bufera: slittano gli esiti del concorso

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Medici personale sanitario

Frustrazione, amarezza, delusione, rabbia. Questo è il vortice di emozioni che sta travolgendo ben 24.000 medici. Migliaia di dottori ancora in attesa di conoscere il loro destino dopo il concorso di accesso ai corsi di specializzazione, che mette in palio 14.455 borse di studio. Un’attesa snervante, frutto di molteplici ritardi e causa di un blocco alla sanità pubblica e ai suoi rami formativi.

Ma diamo uno sguardo al recente passato con un breve flashback. Problemi e proroghe, infatti, sono emersi sin dal principio. Quest’anno il concorso nazionale si è tenuto il 22 settembre, con quasi due mesi di ritardo rispetto a quello dell’anno precedente, svoltosi il 2 luglio 2019. Un’altra ragione alla radice dei ritardi è costituita dalla nomina tardiva dell’Osservatorio nazionale della Formazione Medica Specialistica. Organo fondamentale, istituito con il D.L. del 1999, che si occupa di determinare gli standard di idoneità e qualità per l’accreditamento delle strutture universitarie ospedaliere.

Infine in sede di esame è sorta un’altra delicata problematica: una domanda, la n. 87, è risultata imprecisa. In seguito si è sollevata una polveriera di polemiche e i conseguenziali ricorsi al TAR e al Consiglio di Stato hanno fatto slittare ulteriormente gli esiti definitivi.

Se tutto fosse andato liscio, seguendo la tabella di marcia, i nomi dei vincitori del concorso sarebbero stati resi noti già il 5 ottobre. Gli specializzandi avrebbero avuto cinque giorni di tempo per scegliere la propria destinazione, prima dell’assegnazione prevista per il 13 ottobre. Tutto questo evidentemente non è successo e la prima graduatoria provvisoria è stata emessa il 26 ottobre.

Dopo diversi rinvii, l’ultimo programma sanciva la soluzione dei contenziosi e l’aggiornamento della graduatoria unica nazionale il 30 novembre, mentre i candidati avrebbero dovuto comunicare la scelta della sede entro il 1 dicembre; con conseguenziale assegnazione delle destinazioni il 3 dicembre e l’inizio dei corsi il 30 dello stesso mese. Ma alla fine dei giochi anche questo cronoprogramma è saltato.

Lo stesso 3 dicembre il Ministero dell’Università ha emesso una nota sul sito del governo precisando il da farsi. <<Si informano i candidati al concorso di ammissione dei medici alle scuole di specializzazione di area sanitaria per l’a.a. 2019/2020 che il Consiglio di Stato, con decreto presidenziale n. 6948/2020, pubblicato in data di ieri 2/12/2020, nell’accogliere l’appello cautelare proposto dal MUR avverso i ricorsi di taluni candidati in relazione al quesito n. 87, sospendendo la sentenza impugnata, ha tuttavia espressamente aggiunto che “le ulteriori operazioni concorsuali (previste dall’adottando cronoprogramma per l’assegnazione delle sedi) andranno svolte successivamente alla decisione cautelare collegiale”, fissando la camera di consiglio per il 15.12.2020. Pertanto, in ossequio alla predetta decisione del Giudice Amministrativo, la fase delle assegnazioni dei candidati alle scuole che, in base al cronoprogramma di cui al DDG n. 37 del 30.11.2020 era prevista per l’odierna giornata del 3.12.2020, nonché le successive fasi della procedura, sono da intendersi temporaneamente rinviate di qualche giorno. A seguito della pubblicazione della decisione che il Consiglio di Stato adotterà nell’udienza collegiale fissata per il 15 dicembre p.v., sarà reso noto il cronoprogramma aggiornato delle successive fasi della procedura concorsuale>>.

Questo stallo che imperversa da tempo però ha causato malumori e disagi tra i candidati di categoria. Spieghiamo perché. Dato che l’inizio dei corsi era previsto – secondo l’ultimo aggiornamento – per il 30 dicembre, moltissimi dei futuri specializzandi hanno dovuto licenziarsi con 30 giorni di preavviso. Hanno dovuto così abbandonare posti in guardie mediche, RSA e USCA per poi rimanere con un pugno di mosche in mano, visti gli ulteriori rinvii.

Fino ad oggi sono molte le associazioni del settore che si sono mobilitate per contestare questa assurda condizione che sfavorisce entrambe le parti come un’arma a doppio taglio. Con la sanità pubblica priva di tanta preziosa forza lavoro in un periodo così critico e dall’altra migliaia di dottori lasciati con un pesante bagaglio di punti di domanda. Il Ministro dell’Università, Gaetano Manfredi, in un’intervista al Corriere della Sera, si è mostrato fiducioso, rassicurando i futuri medici specializzandi che il 15 gennaio saranno in corsia. L’augurio certamente non potrebbe essere diverso. Ma c’è da chiedersi queste dichiarazioni rappresentano speranze o realtà?

Focus

Giulianova, il 5 agosto Augusto Di Stanislao presenta il suo nuovo saggio “Controvento”

Un libro che tratta di adolescenti, un piccolo manuale per i genitori di oggi e domani, in cui l’autore offre spunti e soluzioni

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presentazione saggio Augusto Di Stanislao Controvento

GIULIANOVA – Il prossimo venerdì 5 agosto, presso la Terrazza “Kursaal” a partire dalle ore 21, l’autore Augusto Di Stanislao presenta il suo ultimo saggio “Controvento – Riflessioni sull’adolescenza”. In questo nuovo libro, affronta il tema dell’adolescenza, con una particolare attenzione rivolta a tutti quei ragazzi che spesso si ritrovano privi di riferimenti e guide.

L’autore intende offrire soluzioni e nuovi spunti, in grado di fare la differenza. “Controvento” di Augusto Di Stanislao è una sorta di piccolo manuale utile ai genitori di oggi e di domani e a tutti coloro che volgiono avere maggori strumenti per interpretare meglio il mondo che cambia e che modifica leazioni, visioni e comportamenti.

A dialogare con l’autore, il giornalista Walter De Berardinis, mentre in apertura di serata l’Assessore alla Cultura del Comune di Giulianova Paolo Giorgini porterà i saluti dell’Amministrazione. Al termine della presentazione del suo ultimo saggio, Di Stanislao risponderà alle domande del pubblico. L’ingresso è gratuito.

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Abruzzo

Esce domani “Rime Toscibili” il primo libro di Gino Bucci, L’Abruzzese Fuori Sede

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Rime Toscibili il primo libro di Gino Bucci L'Abruzzese Fuori Sede

Gino Bucci, altresì noto come L’Abruzzese Fuori Sede, negli anni ha radunato una mole impressionante di estimatori, raccontando con leggerezza e ironia i pregi, le caratteristiche e le qualità che rendono unico l’Abruzzo. Ora ha dato alle stampe il suo primo libro “Rime Toscibili” e ce lo ha illustrato prima dell’uscita.

MARTINSICUROGino Bucci, laureato in Lettere, formatore, giornalista e scrittore, è ormai da anni una celebrità del panorama abruzzese, ma non soltanto. La sua pagina (Facebook e Instagram) “L’Abruzzese Fuori Sede” ha oltre 200 mila follower che ogni giorno seguono entusiasti i suoi contenuti, proposti sempre in una chiave ironica, anche quando toccano temi importanti. Tra le sue collaborazioni, quella che ci rende in assoluto più orgogliosi è proprio quella con Il Martino, per cui ha realizzato diverse interviste. Oggi invece, risponde alle nostre domande sul suo primo libro, “Rime Toscibili”.

Ciao Gino, grazie per questa intervista. Di solito, quando a fare le interviste sei tu, inizi con una formula che mi pare giusto rubarti. Di chi si lu fije?

So’ lu fije di Frida di la Poste e di Vincenzo di Fracchiò, entrambi ovviamente nativi di Colonnella in quanto, fino al 1963, la nobile Truentum non “faceva comune”. Voglio dire: sono nati a Martinsicuro ma ufficialmente risulta Colonnella. Questo comunque non viene avvertito come un problema da loro, se ne fregano proprio. Poi Colonnella è molto bellina.

Ti piace essere intervistato o preferisci il ruolo dell’intervistatore?

Preferisco un bel caffè macchiato caldo con un nonnulla di zabaione e sicuramente la seconda che hai detto.

“Rime Toscibili” il primo libro di Gino Bucci, in uscita il 7 luglio

Agli eventi, alle presentazioni, ma anche sul web, spesso i tuoi follower si rivolgono a te direttamente come all’Abruzzese Fuori Sede. Adesso preferiresti essere conosciuto come l’autore Gino Bucci?

Certo, ormai non sono più fuori sede e in realtà non lo sono quasi mai stato davvero. Preferirei essere noto come Ginetto, Scinetto oppure “Il timido Paolone”.

Non avrebbe nemmeno bisogno di presentazioni, ma raccontaci brevemente chi è L’Abruzzese Fuori Sede

Una persona a modino, un vero e proprio pezzo di pane unto. Lo considero un amico, in amicizia virile. Una di quelle persone che vedi ogni dieci anni e comunque guarda, un saluto accennato con la testolina glielo fai volentieri.

Ti è mai andato stretto come personaggio?

Dopo il primo lockdown sono arrivato a pesare 100 kg e indubbiamente la situazione si è fatta pesante. Giusto ieri ho perso una partita di tennis, contro un avversario alla portata, per motivi di mobilità (laterale e non solo). D’altronde dova si magne, Ddije c’accumbagne, ma credo sia giunto il momento di darsi una regolata.

E adesso il libro, “Rime Toscibili”. Raccontaci di che si tratta e come è nata l’idea di scriverlo?

Un libretto senza infamia e senza lode, una roba che personalmente non comprerei mai. Visto che qui mi sento a casa e so che tu non taglieresti mai una mia dichiarazione finanche scottante, ripeto quanto mi è stato scangellato da un noto giornale proprio l’altro giorno: se qualcuno non volesse accattarsi il libro (per motivi economici, di allergie, problematiche anche varie), ma volesse comunque leggerlo, può scrivermi in privato. Gli mando il PDF aggratise.

Quando uscirà il libro? Dove potranno acquistarlo i lettori? Lo presenterai?

Domani, a tutte le vie, lo presenteremo a tutta callara (domani sera a Teramo, per dire).

Gino Bucci insieme ad un ignaro Gianni Morandi

Un tour degno di una rockstar. Hai dunque superato la tua proverbiale timidezza e ci hai preso gusto a stare di fronte al pubblico?

Caro amico, trattasi comunque di lavoro. In molti paesi siamo rimborsati, in molti altri no, ma sperabilmente qualche copia la puoi vendere. Poi si tratta della solita questione: io non ho cercato e chiamato nessuno. La gente mi ha scritto, “viene di qua, vieni di là”, e io non me la sono sentita di rifiutare. Sono quaranta date, spesso non verrà nessuno: ce la faremo.

Vuoi dedicare un approfondimento al titolo? Rime Toscibili

Fra i grandi vanti della mia vita, il più luminoso è indubbiamente “intoscibile”. Trattasi di un aggettivo derivante da “’nzi tosce” (non si tossisce), una neoformazione ben formata e pronta al grande salto (dizionario italiano). Da “intoscibile” può ricavarsi l’avverbio “intoscibilmente”. Le mie rime sono brutte e discutibili, quindi “toscibili”.

Si tratta di un progetto concluso, o in futuro ti rivedi ancora con la penna in mano? Hai altri progetti da autore in cantiere?

Non c’è mai stato nessun progetto, se non quello di scrivere. Anzi, se l’editore del giornale volesse ridiscutere gli accordi remunerativi…sarebbe pure ora, belle letture vi faccio fare eh? Eh?

Dipende, continuerai a realizzare interviste per noi anche quando sarai una celebrità ancor più conclamata?

Certo, devo completare il percorso per prendere il Tesserino e iscrivermi all’Albo dei Giornalisti. Ma anche se non avessi motivazioni simili, per voi lo farei (cuoricino).

E fuori dall’ambito letterario? Ti cimenti con qualche altra esperienza o ti “accontenti” del web e delle librerie?

Lavoro nelle scuole come formatore anche intoscibile; ultimamente abbiamo fatto un bel progetto a Martinsicuro, con i bambini, sul dialetto e tutte cose. Poi ho la partita iva come copywriter e personaggio Facebook, nonché per chiedere dei rimborsi anche molto, molto, molto pesanti ai vari comuni che mi chiamano.

Sei tu Pericle Pazzini?

NO ORA BASTA CIONONDIMENO

Grazie mille Gino

Grazie a te e a tutta la redazione de “Il Martino” (questo è quello che faccio dire per finta alla fine delle interviste, in realtà in pochissimi ci hanno ringraziato davvero, ma tu già lo sai: che mondaccio).

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Ancona

Senigallia, concerto di beneficienza “Colonna sonora della Solidarietà”

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Senigallia, concerto di beneficienza "Colonna sonora della solidarietà"

SENIGALLIA – Domenica 24 aprile alle ore 21:15 presso il Teatro La Fenice di Senigallia, si terrà un concerto di beneficienza a favore dell’associazione “Venezuela lavoro e persona”, con l’Orchestra di fiati “insieme con gli altri”, diretta dal maestro Gianpiero Ruggeri.

L’Associazione “Venezuela lavoro e persona “ è nata in Italia per sostenere “Trabajo y Persona” (T&P) che è nata a Caracas nel 2009 al fine di promuovere il valore del lavoro nella società venezuelana. Il concerto, organizzato dall’Associazione Bellanca di Senigallia, in collaborazione con il Comune di Senigallia, fa parte di una serie di serate musicali finalizzate alla raccolta di fondi per diverse situazioni di bisogno.

Seguiranno infatti altri appuntamenti. Il primo sarà  finalizzato all’Associazione per la tutela del diabetico e verrà realizzato il 4 giugno. Il successivo, che avrà  luogo il 15 ottobre, sarà rivolto all’accoglienza dei  profughi ucraini nel nostro territorio.

La serata del 24 aprile, presentata dalla giornalista  Laura Mandolini, sarà una vera colonna sonora della solidarietà,  a sostegno delle imprenditrici del cioccolato in Venezuela, cioè di circa cento donne che hanno intrapreso la strada dell’imprenditoria nel settore del cioccolato e che hanno bisogno del nostro  accompagnamento.

Grazie all’aiuto dato a queste donne coraggiose sarà possibile sostenere,  indirettamente, altri 400 parenti la cui condizione di vita versa in una situazione assolutamente  precaria e fragile. Il Venezuela sta vivendo una delle più gravi e prolungate crisi socioeconomiche del mondo, generando il maggior fenomeno migratorio della storia dell’America latina.

L’orchestra di fiati “Insieme per gli altri” ha portato gratuitamente musica e solidarietà in tantissimi luoghi e teatri, permettendo alle realtà benefiche di raccogliere fondi per progetti solidali, grazie anche al sostegno di aziende del territorio: per questo si è conquistata il prestigioso soprannome di “colonna sonora della solidarietà”.

A Senigallia l’orchestra è già conosciuta e apprezzata per un precedente concerto a favore dell’Associazione Le Rondini. Si ringrazia il Comune di Senigallia per il Patrocinio, Anteas e Banco Marchigiano per il sostegno, l’Ing. Gabriele Miccinipatron della  Giessegi Industria Mobili di Appignano e Luca Buldorini del Centro Funerario Città di Macerata.

Prevista la prenotazione, l’ingresso al concerto di beneficienza al Teatro La Fenice di Senigallia è a offerta libera. Info e prenotazioni  : 3333404656  –  3282480198  –  3331804575  -3479473287

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