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Chieti

Spostamenti ingiustificati: multati due giovani bloccati al rifugio Pomilio

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RAPINO – Bloccati in auto a causa della nevicata e multati per spostamenti ingiustificati. Due giovani pescaresi, di 18 e 17 anni, nonostante gli spostamenti limitati per l’emergenza Covid, hanno deciso di andare in montagna nel giorno di Santo Stefano.

L’allarme è scattato sabato pomeriggio, quando i ragazzi sono rimasti impantanati nel parcheggio del rifugio Pomilio sulla Majella. Oltre alla zona rossa anche le condizioni meteorologiche proibitive non hanno fermato i giovani. I due amici sorpresi da una forte nevicata, hanno dovuto chiamare la macchina dei soccorsi.

Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco del comando provinciale di Chieti, che hanno aiutato i ragazzi a liberare l’auto. I carabinieri forestali della stazione di Fara Filiorum Petri hanno identificato la coppia di amici. Considerando le condizioni meteo, la contestazione non è stata fatta sul posto. Tuttavia, nei prossimi giorni i giovani riceveranno la multa a casa: dovranno pagare 533 euro ciascuno. La sanzione è aggravata dall’utilizzo del mezzo di trasporto.

Abruzzo

Docce sul lungomare di Fossacesia: riunione per accertare i motivi della scarsità d’acqua

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FOSSACESIA – Siccità e consumi non previsti: sono queste le cause del mancato funzionamento delle docce comunali sul Lungomare di Fossacesia Marina accertato nel corso di una riunione tenutasi presso il palazzo municipale di Fossacesia, alla presenza del Sindaco Enrico Di Giuseppantonio, degli assessori Maria Angela Galante ,Danilo Petragnani, Giovanni Finoro ,del responsabile dell’Ufficio Tecnico, Maurizio Marrone con i responsabili della società Ena Impianti Tecnologici, incaricata alla manutenzione degli impianti idrici comunali. Sono 15 le docce comunali, che risultano essere da sempre gratuite, alimentate da una sorgente naturale presso via Levante che, in questa particolare stagione estiva, non riescono a soddisfare la domanda a causa della poca acqua disponibile, provocata dalle scarsità delle piogge. A ciò si deve aggiungere l’uso per altri scopi, alcuni non consentiti (come per innaffiare giardini, prati, ecc) di quella che scorre in rete, con conseguente abbassamento della portata delle pressione alle docce del Lungomare che, durante le ore serali e notturne nelle quali vi è un minor consumo, funzionano regolarmente. Oltre alla verifica e ai controlli sull’intero impianto, dalla sorgente fino alle ultime docce presenti nei pressi del nucleo sportivo polivalente comunale Baya Verde, verso sud, e sotto la vecchia stazione delle Ferrovie dello Stato, verso nord, è stato predisposto un nuovo intervento straordinario su tutta la linea, per accertare eventuali di natura meccanica delle colonnine e per rimuovere le possibili incrostazioni dovute alla formazione di calcare.

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Abruzzo

Abruzzo: droga nascosta nel tappo della benzina dell’auto due arrestati

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carabinieri arresto tentato omicidio femminicidio arresti domiciliari

CASOLI(CH): Due uomini,Nasry Abdellah, 53 enne residente a Roccascalegna, e Najem Mohamed, 55enne residente a Casoli sono stati arrestati questa mattina. I due sono stati individuati nel centro di Casoli nelle prime ore della mattina di oggi, dopo essere stati rintranciati nell’effettuare diverse chiamate con il cellulare, hanno raggiunto una zona più isolata per incontrare qualcuno. I carabinieri sono intervenuti dopo aver notato un giovane che prima si è avvicinato ai due uomini e subito dopo si è allontanato in tutta fretta. I militari,li hanno bloccati con un blitz veloce, mentre risalivano sull’auto di uno di loro,dove alla perquisizione sono stati ritrovati 8 involucri in cellophane contenenti complessivamente 20 grammi di cocaina e 5 di hashish, nascosti nello sportellino del tappo della benzina. Successivamente,sono state perquisite le loro abitazioni dove sono stati trovati nel comodino della camera da letto altri 3 grammi di hashish. La droga è stata sequestrata e sarà avviata al laboratorio per la quantificazione del principio attivo. I due devono rispondere di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. Su disposizione della Procura della Repubblica di Lanciano sono stati posti agli arresti domiciliari in attesa della convalida dell’arresto. Sono in corso, riferisce il maggiore Vincenzo Orlando, verifiche per individuare la fonte dell’approvvigionamento e i destinatari dello stupefacente.

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Abruzzo

Incendi Costa dei Trabocchi, il Prefetto di Chieti incontra i sindaci: chiesto stato di emergenza

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CHIETI – All’alba del giorno dopo, i Sindaci dei Comuni di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, assieme all’Assessore alla Sicurezza Giovanni Finoro, Rocca San Giovanni, Giovanni Enzo Di Rito, Mozzagrogna, per il quale era presente il vice Sindaco Giovanni Rapino, Torino di Sangro, Nino Di Fonso e Santa Maria Imbaro, Maria Giulia Di Nunzio contano i danni del devastante incendio che nella giornata di ieri ha colpito gran parte della Costa dei Trabocchi. A verificare quanto accaduto ieri e ad ascoltare le voci dei Sindaci il Prefetto di Chieti, Armando Forgione, che, dopo essersi recato a Ortona, è giunto a Fossacesia, nella stazione ferroviaria, assieme al Colonnello Alceo Greco, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Chieti, al Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Ortona, Luigi Grella e a quello di Fossacesia, Michele Cefaratti. “Ieri ci siamo trovati in una situazione a dir poco surreale – esordisce il Sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio – e gestire l’emergenza su tre fronti differenti non è stato affatto semplice. Innazitutto, avevamo il problema dell’ autostrada, nei pressi dell’uscita di Val di Sangro, si era creata una fila di svariati chilometri con il fuoco che rischiava di lambire le carreggiate e le persone che giustamente erano nel panico e che cercavano di fuggire, andando in senso contrario. A quel punto il titolare della MDB, Mario Di Biase, si è reso disponibile a scardinare il suo recinto, limitrofo all’area interessata, per far entrare la gente, ma dopo un pò fortunatamente la direzione del vento è cambiata e quindi non vi è stata più tale esigenza. Contestualmente sono state colpite alcune aziende ubicate attorno all’autostrada ed altre vicino alla statale 16 Adriatica, che si sono viste letteralmente circondate dalle fiamme. Ancora più preoccupante è stato il momento in cui le fiamme sono arrivate sino a dietro Baya Verde, la struttura presente sul Lungomare vicino alla spiaggia che a quell’ora era particolarmente gremita di persone. Da lì hanno preso fuoco anche alcuni ombrelloni dello stabilimento Supporter Beach che tra l’altro, ha fornito generosamente alle autobotti dei Vigili del Fuoco anche l’acqua per spegnere l’incendio che in tutta quella zona si stava propagando. Insomma, un vero disastro ed è stato un miracolo se nessuno si è fatto male e ancor peggio, abbia perso la vita, perché bastavano 10 minuti in più e le fiamme avrebbero invaso anche la pista ciclabile, con enorme pericolo per l’incolumità pubblica delle persone e per le abitazioni prospicienti”. Anche nei pressi della stazione ferroviaria il fuoco ha provocato l’interruzione del traffico dei treni . Nello scalo per diverse sono rimaste molte persone che hanno avuto assistenza da parte del Comune di Fossacesia, grazie ai volontari della Protezione Civile. Ieri bruciava gran parte dell’Abruzzo ed i soccorsi hanno cercato in tutti i modi di far fronte ad una situazione che, agli occhi di tutti, si è palesata essere troppo più grande delle risorse umani e strumentali disponibili. “La pinetina, praticamente, non c’è quasi più – dichiara il Sindaco di Rocca San Giovanni, Giovanni Enzo Di Rito – hanno distrutto il polmone verde della Costa dei Trabocchi, l’area Sic, una Riserva Naturale fra le più belle d’Abruzzo. Quando è stato dato l’allarme a Vallevò intorno alle 14.00 sono subito stati allertati i soccorsi che purtroppo però erano impegnati altrove e quindi non sono riusciti a giungere in tempo per arginare subito gli incendi. Ho emesso l’ordinanza di sgombero della spiaggia la Foce, piena di gente a quell’ora, perché da me purtroppo le fiamme sono arrivate fino al mare. I danni sono immani, credo che il mio sia stato uno dei comuni maggiormente colpiti da questa tragedia, con ettari ed ettari di terreno ingoiati dalle fiamme” Pare che appena iniziata l’emergenza, sia giunto sulla Costa dei Trabocchi un solo Canadair, perché gli altri impegnati in Sicilia, dove contestualmente la situazione era altrettanto drammatica. “Noi combattiamo con gli incendi da martedì scorso – commenta Nino Di Fonso Sindaco di Torino di Sangro – e abbiamo cercato con le poche risorse disponibili di far fronte alla situazione, ma non è possibile una cosa del genere, così come non è possibile che si pensi di dirottare tutto il traffico autostradale sulla SS. 16 che non è nelle condizioni di poter sostenere, in sicurezza, un tale afflusso di traffico”. Danni anche a Mozzagrogna, da dove pare sia partito un incendio nell’area sottostante il Castello di Septe, dove tra l’altro si stava svolgendo un matrimonio e a Santa Maria Imbaro dove sono stati colpiti alcuni terreni, fra i quali certi vicini alle abitazioni. Danni nella Bassa Val di Sangro alle colture agricole. Presenti all’ incontro anche Fabrizio Petronti e Nicoletta Finoli della società Europet danneggiata dalle fiamme. Per l’Anas è intervenuto Enzo Di Vittorio. Il Prefetto di Chieti, Dott. Armando Forgione, parla subito chiaro: “Ciò a cui ho assistito è devastante, sotto tutti i punti di vista. Ci sono danni ovunque. Abbiamo cercato in tutti i modi di coordinare al meglio le operazioni. Fermo restando che adesso le indagini faranno il loro corso, la questione però è un’altra, ossia l’assoluta necessità di mettere sin da subito in campo azioni mirate a prevenire queste situazioni. E’ necessario infatti rafforzare l’organico dei Vigili del Fuoco, troppo esiguo rispetto alle emergenze che stiamo vivendo; allo stesso tempo è fondamentale rafforzare anche le fila della Protezione Civile e per far questo è necessario anche che i Comuni si consorzino, perché solo uniti si può fare qualcosa. Elevare le multe a carico di chi non pulisce i terreni: la maggior parte dei terreni che hanno preso fuoco sono quelli incolti o non puliti. Ed infine, non ultimo per importanza, bensì base da cui partire, educare i cittadini al senso civico e questo è compito innanzitutto di noi Istituzioni”. Il Prefetto di Chieti fa appello ai Sindaci affinchè si uniscano le forze, anche con la stessa Prefettura che ha il compito ed il dovere morale ed istituzionale di sostenere e rafforzare i bisogni delle comunità locali. Il ringraziamento ai Vigili del Fuoco, alle Forze dell’Ordine, ai Volontari della Protezione Civile, alla Questura ed al CTS della Prefettura è unanime da parte di tutti. “Abbiamo visto Vigili del fuoco sfiniti, accasciati a terra distrutti dalla stanchezza e dal fumo acre che li ha invasi – dichiarano il Prefetto ed i Sindaci Di Giuseppantonio, Di Rito, Di Fonso, Di Nunzio, Schips– non sapevano dove arrivare prima, perché troppo esigui come numero e risorse. Abbiamo visto volontari della Protezione Civile cercare di porre rimedio alle fiamme anche con mezzi di fortuna. Abbiamo visto Carabinieri, Polizia, Forestale, Polizia Locale prestare il loro servizio ininterrottamente cercando di rassicurare le persone e di coordinare i soccorsi. A tutti loro non può che andare il nostro sentitissimo grazie”. “Ora è tempo di rialzarsi e di farlo subito – dichiarano i Sindaci – ed il primo intervento utile è che la Regione dichiari nell’immediato lo stato di emergenza. A ciò devono seguire interventi più a lungo raggio e per questo chiediamo uno sforzo maggiore al Governo affinchè, una volta per tutte, provveda al rafforzamento del corpo dei Vigili del Fuoco, in Abruzzo ed in particolare in Provincia di Chieti dove ce n’è maggior bisogno e investa risorse maggiori in tema di prevenzione. Chiediamo inoltre alla Regione di farsi da portavoce di noi Sindaci che non possiamo essere lasciati soli. Chiediamo alla Provincia di adoperarsi maggiormente affinchè tutte le strade provinciali, ad oggi di loro competenza, siano pulite e la stessa richiesta la rivolgiamo all’Anas. Noi, di nostro, cerchiamo di fare il massimo, ma da soli non ce la possiamo fare. Non è più tempo di aspettare, ora è il momento di fare!”

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