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Marche

Samb-Padova: i precedenti

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6-gennaio-2005-Samb-Padova-3-1

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sono dieci i precedenti casalinghi della Samb contro i patavini, tutti in gare di campionato.

Il bilancio complessivo è di 5 vittorie per i rossoblù, 4 pareggi e una vittoria biancorossa, quella dell’ultimo precedente.

La prima metà degli scontri è stata giocata in serie B, l’altra in serie C o Lega Pro, Terzo livello calcistico.

La prima gara è datata 7 aprile 1963, nel torneo della sfortunata retrocessione della Samb in serie C.

Siamo alla fine del campionato e la Samb di Volturno Diotallevi, in panchina da tre giornate dopo l’allontanamento di mister Piero Pasinati, sta cercando di recuperare le posizioni.

Il momento è buono, infatti quel giorno i rossoblù centrano la terza vittoria consecutiva in casa dopo i precedenti successi al “Ballarin” contro Cosenza 2-0 e Pro Patria 2-0.

La Samb vince 2-1 grazie alle reti del difensore rossoblù Angelo Ruffinoni dopo dieci minuti di gioco e di Enrico Nicchi sul finire del match; nel mezzo gli avversari di mister Elvio Matè pareggiano con Roberto Mazzanti a metà della ripresa.

Più di vent’anni dopo, il 18 dicembre 1983, i rossoblù del compianto Roberto Clagluna non vanno oltre lo 0-0 contro il Padova di Aldo Agroppi che sfiorerà d’un soffio la promozione in serie A.

La Samb è reduce da due sconfitte consecutive, al “Ballarin” contro il Pescara del sambenedettese Tom Rosati 0-1 (Michele Colasanto fallisce sotto la gradinata nord il rigore dell’1-1) e a Como 1-2.

Anche contro i bianco scudati i rossoblù sono sfortunati e falliscono di nuovo un calcio di rigore assegnato dall’arbitro Testa di Prato dopo dieci minuti del secondo tempo.

Stavolta dagli undici metri sbaglia bomber Giuliano Fiorini.

Ancora risultato ad occhiali 0-0 al “Ballarin” nel recupero di lunedì 7 gennaio 1985.

Il giorno precedente lo stadio sambenedettese era coperto da una spessa coltre di neve.

Una gara senza emozioni e senza azioni di rilievo contro gli ospiti di mister Gianni Di Marzio.

Il trainer rossoblù Francesco Liguori da lì ad un mese e mezzo, dopo la sconfitta di Bologna 0-1 e dieci partite senza vincere, verrà sostituito da “sor” Guido Mazzetti e la Samb di Stefano Borgonovo raggiungerà la salvezza nell’ultima stagione che vedrà le sue gesta nello storico Stadio “Fratelli Ballarin”.

Dal “Ballarin” al “Riviera delle Palme” nel quale il primo scontro con i biancorossi avviene il 4 ottobre 1987.

E’ la quarta giornata di campionato e la Samb di Angelo Domenghini passa in vantaggio con Marco Sinigaglia dopo 20 minuti di gioco. Il Padova di Adriano Buffoni pareggia con Damiano Longhi a metà ripresa fissando il risultato sull’1-1.

Il 29 gennaio 1989 va di scena l’ultimo scontro nella serie cadetta: ancora un altro pareggio, 1-1.

I rossoblù di Enzo Riccomini collezionano il terzo pari consecutivo in casa dove fino a quel giorno avevano vinto soltanto contro il Brescia 1-0 un mese e mezzo prima.

Alla mezz’ora del primo tempo Aladino Valoti porta in vantaggio la Samb ma il pareggio dei ragazzi di Adriano Buffoni è firmato da Peppe Angelini a metà ripresa.

E’ l’ultimo torneo in serie B della Sambenedettese.

Sedici anni dopo, nel giorno dell’Epifania 2005, la Samb torna al successo.

Nell’ultima giornata d’andata i rossoblù di Davide Ballardini battono in rimonta il Padova di Renzo Ulivieri in una gara densa di emozioni davanti a 4000 spettatori.

Alla mezz’ora di gioco i bianco scudati passano in vantaggio con Maurizio Bedin.

Nella ripresa, in quindici minuti, la grande rimonta della Samb che dopo sette minuti usufruisce di un calcio di rigore assegnato da Giglioni di Siena e trasformato dall’uruguagio Mariano Bogliacino (nell’azione viene espulso il difensore avversario Andrea Tarozzi per fallo da ultimo uomo).

I rossoblù passano in vantaggio al quarto d’ora con Nico De Lucia che, sette minuti più tardi, chiude definitivamente la contesa con la sua doppietta personale per il 3-1 finale dell’incontro.

Quella Samb verrà fermata soltanto dal Napoli nelle semifinali dei PlayOff.

La stagione seguente, il 7 maggio 2006, c’è un’altra grandissima vittoria nel periodo di autogestione in seguito alla grande e grave crisi societaria del dopo Soldini.

I ragazzi di Gigi Voltattorni stanno facendo miracoli e vogliono il successo anche nell’ultima gara di campionato, prima dei playout vincenti contro il Lumezzane; sono imbattuti da 5 giornate e sono reduci da due vittorie in casa, quella contro la Pro Sesto 1-0 e quella memorabile e prestigiosa contro il blasonato Genoa 2-1.

Tutto avviene nel primo tempo con il vantaggio rossoblù dell’ivoriano Ghislain Akassou dopo un quarto d’ora, il pareggio dei patavini di Maurizio Pellegrino con l’argentino La Grotteria a metà tempo e il 2-1 finale dell’uruguagio Fabian Yantorno che trasforma un calcio di rigore poco prima dell’intervallo.

Due anni dopo, il 19 ottobre 2008 i rossoblù di Enrico Piccioni in panca, reduci dalla netta vittoria in trasferta contro il Portogruaro 4-1, conquistano la prima vittoria stagionale in casa in una giornata caratterizzata da un sostenuto vento di tramontana e con poche migliaia di spettatori sugli spalti.

E’ una vittoria molto sofferta ed ottenuta a cinque minuti dal termine quando un cross dalla sinistra di Emanuele Morini viene deviato di testa dall’attaccante rumeno Cristian Cigan, 1-0.

Martedì 11 ottobre 2016 è il recupero della prima giornata.

La Samb di Ottavio Palladini vince nettamente 2-0 grazie alle reti di Alessio Di Massimo (da cineteca il suo gol) e di Luca Berardocco su calcio di rigore.

La Samb conquista la vetta solitaria in classifica dopo undici anni.

Nell’ultimo precedente, il 24 settembre 2017, la Samb di Francesco Moriero perde di misura sotto un vero e proprio diluvio che si abbatte nella ripresa su San Benedetto del Tronto. Uno a zero per i veneti che firmano la rete con Cappelletti di testa a seguito di un’azione da calcio d’angolo a dieci minuti dal 90°.

Lo scorso 15 aprile Samb-Padova non si è giocata per Emergenza CoViD19.

Luigi Tommolini


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Ascoli Calcio

Ascoli-Brescia, vigilia: le parole dei due Mister. I convocati. Biglietti venduti

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Queste le dichiarazioni di Mister Sottil al termine della rifinitura che la squadra ha svolto stamane al Picchio Village:

“Siamo alla terza partita in otto giorni, le prime due sono state impegnative a livello fisico e mentale, dispendiose, quindi dovrò essere bravo a gestire bene le forze e le energie della squadra, ho la fortuna di avere una rosa ampia e molto competitiva con tutti i ragazzi pronti a dare il proprio contributo. Avlonitis ha un attacco febbrile, credo dovuto alla grande fatica, Saric non ha smaltito la distorsione, ha preso una gran botta, per il resto la squadra sta bene, siamo reduci da un grande risultato e siamo pronti a giocare questa partita. Il Brescia ha grandissima qualità, lo dice il suo ruolino di marcia, conosco molto bene il suo allenatore, si vede la sua mano. Arriva una squadra in forma, con giocatori capaci di andare in rete, abbiamo grandissima considerazione dell’avversario, ma noi giochiamo in casa e ci teniamo a far bene davanti ai nostri tifosi”.


Sono 23 i bianconeri convocati da Mister Sottil per la sfida di domani pomeriggio con il Brescia, valida per la 6^ giornata del Campionato di Serie BKT (calcio d’inizio ore 14). All’assenza di Saric, che non recupera dal problema alla caviglia, si aggiunge quella di Avlonitis, influenzato. Torna fra i convocati Salvi, assente al Moccagatta. 

PORTIERI: 13 Guarna, 1 Leali

DIFENSORI: 6 Baschirotto, 33 Botteghin, 3 D’Orazio, 5 Felicioli, 15 Quaranta, 2 Salvi, 23 Spendlhofer, 4 Tavcar

CENTROCAMPISTI: 77 Buchel, 32 Caligara, 8 Castorani, 18 Collocolo, 21 Donis, 27 Eramo, 37 Maistro

ATTACCANTI: 26 Bidaoui, 40 De Paoli, 9 Dionisi, 31 Fabbrini, 11 Iliev, 7 Petrelli



Ecco i convocati di Mister Inzaghi per la sfida contro l’Ascoli.

CONVOCATI – 1 Joronen, 2 Karacic, 3 Mateju, 4 Chancellor, 5 van de Looi, 8 Palacio, 9 Moreo, 11 Bajic, 12 Perilli, 14 Mangraviti, 15 Cistana, 19 Huard, 20 Ayé, 21 Labojko, 22 Linner, 23 Cavion, 24 Jagiello, 25 Bisoli, 26 Bertagnoli, 27 Tramoni, 29 Pajac, 32 Papetti, 37 Léris.


Ore 19 di oggi venerdì 24 settembre: dato parziale spettatori 3.397 di cui Ospiti 61 (ospiti dato definitivo)




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Marche

Samb, 24 settembre: prima e densa giornata di arrivi. Comincia l’ex Lulli

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Con il torneo di serie D ormai cominciato, la Samb attende la risposta della LND per il posticipo del posticipo in casa Trastevere in programma a Roma mercoledì prossimo 29 settembre.

Esordio dunque alle porte. La società di Patron Renzi e mister Donati ha mosso i primi passi del Mercato proprio nella giornata di oggi, 24 settembre, densa di acquisti.

Di seguito comunicati ufficiali e foto (AS Samb)

L’A.S Sambenedettese comunica di aver acquisito, a titolo definitivo, in data odierna, le prestazioni sportive del centrocampista, classe 1991, Luca Lulli.

L’A.S Sambenedettese comunica di aver acquisito in data odierna, le prestazioni sportive di Ciro Cipolletta. Il difensore centrale, classe 1996, arriva a titolo definitivo.

L’A.S Sambenedettese comunica di aver acquisito, a titolo definitivo, in data odierna, le prestazioni sportive del centrocampista centrale, classe 2001, Vincenzo Lisi.

L’A.S Sambenedettese comunica di aver acquisito in data odierna, le prestazioni sportive di Daniele Ferretti. L’esperto esterno d’attacco, classe 1986, arriva a titolo definitivo.

L’A.S Sambenedettese comunica di aver acquisito, a titolo definitivo, in data odierna, le prestazioni sportive del centrocampista centrale, classe 2000, Simone Isacco.

L’A.S Sambenedettese comunica di aver acquisito in data odierna, le prestazioni sportive di Lorenzo Alboni. L’esterno basso, classe 2001, arriva a titolo definitivo.

L’A.S Sambenedettese comunica di aver acquisito, a titolo definitivo, in data odierna, le prestazioni sportive del difensore centrale, classe 1996, Atila Varga.

(… in aggiornamento)



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Ancona

Coldiretti Marche, sempre meno latte nelle Marche: “Meno allevamenti uguale abbandono del territorio”

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ANCONA – Meno consumi interni, più importazioni di prodotto estero e ora anche i rincari delle materie prime. In vista della convocazione per il 30 settembre del tavolo nazionale sulla filiera lattiero casearie nelle Marche si contano le macerie di un settore che negli anni ha segnato il passo nei confronti della concorrenza con la produzione di latte e di formaggi a registrare una diminuzione lenta e, finora, inesorabile. Vero che, a differenza di altre regioni, la propensione di molte aziende a trasformare il latte in laboratori propri e provvedere successivamente alla vendita diretta nel proprio punto aziendale o nei mercati contadini (come quelli di Campagna Amica, ad esempio) ha protetto gli allevatori dai ribassi economici per i conferimenti ma è altrettanto chiaro che l’assenza di un’adeguata remunerazione ha frenato gli investimenti in questo settore. Ad oggi nelle Marche si contano oltre 3.200 allevamenti con circa 48mila bovini ma di appena il 13% è orientato verso il latte. Nel corso del 2021, tra gennaio e luglio, le Marche hanno conferito 14mila tonnellate di latte vaccino, il 7% in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno ma il trend è negativo da anni: in 20 anni la produzione di latte si è dimezzata. Idem per il latte di pecora la cui produzione si aggira sulle 3600 tonnellate, scesa del 35% negli ultimi 20 anni. “La chiusura delle stalle – fa notare Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti Marche – porta con sé l’addio a un’intera filiera fatta di animali, prati, formaggi e presidio del territorio. Dietro ogni azienda ci sono persone ed economia in aree disagiate che altrimenti sarebbero abbandonate. Una adeguata remunerazione del lavoro degli allevatori è condizione imprescindibile per mettere al sicuro tutta la filiera e continuare a garantire ai consumatori prodotti sicuri e di qualità che sostengono l’economia, il lavoro e i territori italiani”. Un settore che vale 28 milioni di valore della produzione, dato altalenante ma stabile e sorretto dall’export. Già perché i consumi interni, secondo i dati Istat, sono diminuiti. Gli italiani che consumano latte almeno una volta al giorno passano dal 60% di 10 anni fa al 48% odierno (marchigiani dal 59% al 44%) mentre scendono dal 23% al 20% quelli che mangiano formaggi almeno una volta al giorno (Marche dal 16% al 13%). Le esportazioni invece sono triplicate dal 2000 e sono, ad oggi, a quota 15 milioni di euro. Nel primo semestre 2021 siamo già a 8,1 milioni di euro di scambi con l’estero.

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