fbpx
Connect with us

Abruzzo

Pescara vittorioso: finale di partita

Avatar

Published

il

(di Cesidio Colantonio)

Quando uno si chiama Damir è già segnato nella vita. Suona bene. Suona rock. E curiosamente il suo nome contiene l’inizio e la fine di una cosa nuova. Per il calcio italiano che pure di attaccanti ne ha fabbricati a iosa, la fantasia del ventitreenne colombiano, il primo tocco morbido che accarezza lievemente la palla, la corsa devastante con la stessa tra le linee magiche dell’immenso teorema verde è lui. Osserviamolo fintare sulla sinistra e saltare l’avversario sulla destra e viceversa. E’ una presenza pepata che va dove lo porta il suo estro, la sua fantasia, le sue ali aperte. Imprevedibile, lunatico, libero.

Il campo del mio amico Bassi è di un verde magico. Una tappa dei ricordi, degli inizi si diceva alla vigilia. Tutto è cominciato lì, vicino il Mapei Stadium. Immagini idilliache, spesso tra la nebbia che si tagliava col coltello ed un’umidità penetrante e tremante che si infilava dappertutto e che sentivi nelle ossa come i denti appuntiti di un alligatore. C’era prospiciente l’amico treno che appariva e scompariva come un lampo nel cielo sicuro.

Squadre allineate a centrocampo, il cielo è grigio come se tante nuvole avessero lasciato scorie sul pallone e lo stadio vuoto è l’amara conseguenza. Freddo pungente. Mancano i pinguini, ma è questione di attimi. Il presidente solo in tribuna tiene spesso le braccia tese e i pugni chiusi verso il suolo come a scaricare una corrente interna.

Cinque minuti di recupero. L’attesa lieve trattenendo forte il respiro, agitatissima. Al triplice fischio il Mapei Stadium è una muraglia di colori biancoazzurri, di cori, di rumori. Il durante e il dopo. L’attesa, il goal superbo all’ 89 di Scognamiglio che gonfia il sacco, l’euforia, la poesia. Io non faccio poesia, io verticalizzo diceva il professore Scoglio…

Rinascono la valentia e la grazia, invocando le corse prepotenti, vogliose di un attaccante che cerca sempre più campo possibile, volando leggero e rapido sul prato verde. Ci sono giorni, partite in cui i calciatori sono come i colori. Ceter è viola per cui non passa inosservato. Centroavanti, alto alto, finto lento, difficile da marcare come il grande Lukaku. Dotato di un grande fisico, sferico come un pallone di cuoio. Galoppa sovente e freneticamente verso la porta avversaria sbriciolando gli avversari.

Il leitmotiv della gara dopo la prima espulsione di Bellanova sono i lanci superbi di Valdifiori in cabina di regia, vecchio gesto tecnico a destra e sinistra verso Ceter che li prende tutti ferocemente e compiuto il suo dovere tiene le braccia tese verso il suolo come a scaricare il suo patto interno con le emozioni, quasi cupo, con gli occhi della tigre nella manifestazione della gioia. In Brasile uno come lui lo chiamerebbero Maraceter…

Grande partita del Delfino che acciuffa una vittoria in zona Cesarini. La Reggiana piega la testa e incassa la sconfitta come un pugile suonato senza tempo per rimediare, più con la forza dei nervi, scoppiando ogni parvenza di schema.  E’ stata al di là del fattore trasferta la vittoria del fattore cuore. Splendido colpo d’occhio finale della partita. Il team è anche questo…

Vittoria preziosa per il morale e l’immagine, oltrechè per la classifica. E’ stata una partita da raccontare, da vivere, da applaudire. Tutto regolare. Il cuore ha sempre ragione. I delfini hanno vinto, ma erano delfini guerrieri, con gli occhi della tigre. In doppia inferiorità numerica hanno scoperto di possedere una fantastica superiorità agonistica. 

Come in una quadriglia i quattro biancazzurri che occupavano la prima e seconda linea tiravano i freni all’unisono e curvavano insieme e rilanciavano superando la linea di traguardo.

Si rigioca dopo una sosta e forse gli unici poco soddisfatti saranno i cassieri. Il coronavirus più nebbia più freddo è un cocktail poco piacevole ed indigesto.

Cesidio Colantonio


Per info su Oggi Sport: https://oggisport.it/ e la pagina Facebook https://www.facebook.com/oggisport/?notif_id=1597904047411099&notif_t=page_fan

Teramo

Val Vibrata: finiscono in carcere due trafficanti di droga

Maria Giulia Mecozzi

Published

il

carabinieri arresto tentato omicidio femminicidio arresti domiciliari

ALBA ADRIATICA – Il fatto risale a stato 2 gennaio. Due uomini di origine albanese, sono stati arrestati dalla Carabinieri con l’accusa di traffico di sostanze stupefacenti. Durante l’operazione sarebbe stato rinvenuto un borsone contenente oltre 26 kg di droga. Oggi, in data 27 gennaio, il Gip del Tribunale di Teramo ha firmato un’ordinanza di carcerazione per i due trafficanti, che precedentemente erano stati posti ai domiciliari e per loro, si apriranno le porte del carcere di Rieti.

Continua a leggere

Pescara

Spoltore: 65enne muore per un colpo accidentale durante una battuta di caccia

Maria Giulia Mecozzi

Published

il

Elicottero del 118: eliambulanza (Il Martino - ilmartino.it -)

SPOLTORE – Tragedia questa mattina, mercoledì 27 gennaio, a Caprara (Spoltore) sulla strada provinciale 12. Un 65enne è deceduto durante una battuta di caccia con un amico. Da quanto appreso dalla ricostruzione, un colpo accidentale sarebbe partito dal fucile che aveva in spalla e questo gli avrebbe raggiunto il fianco destro. Immediatamente sul posto, assieme ai Carabinieri, il personale del 118 in elicottero e ambulanza ma purtroppo per l’uomo non c’è stato nulla da fare. I militari stanno procedendo alla ricostruzione di quanto accaduto.

Continua a leggere

Pescara

Pescara: false dichiarazioni al fisco, denunciate tre aziende nel commercio del tartufo

Maria Giulia Mecozzi

Published

il

PESCARA – Dopo alcuni controlli fiscali effettuati dalla Guardia di Finanza, tre società che operavano nel commercio del tartufo (Nord e Centro Italia), sono finite nei guai. Da quanto si apprende pare che sarebbero emerse delle anomalie nelle dichiarazioni dei redditi presentate, tanto da risultare per alcune annualità, evasori totali. Per due delle Srl, la base imponibile netta non dichiarata ammonterebbe a circa 2milioni 800mila euro con un’Iva dovuta pari a circa 600mila euro. A fronte di quanto emerso, i titolari sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per infedele dichiarazione.

Continua a leggere

Più letti

Copyright © 2020 by Iseini Group | Il Martino.it iscritto al tribunale di Teramo con il n. 668 del 26 aprile 2013 | R.O.C. n.32701 del 08 Marzo 2019 | Direttore Responsabile: Luigi Tommolini

Privacy Policy