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Abruzzo

Recovery Plan non sia occasione di scontro politico

Il Comunicato di Meritocrazia Italia

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Si riceve e si pubblica.

L’orologio corre veloce tra le lancette del Next Generation UE e del Recovery Fund e l’Italia non può perdere tempo.

Il Consiglio d’Europa è pronto ad emettere bond comunitari a scadenza 2060 per sostenere la crisi pandemica e per predisporre le basi economiche delle generazioni future, destinando così 750 miliardi di euro di debiti Ue tra condizionalità giuridiche, sottese al rispetto dei principi democratici da parte degli Stati di diritto e condizionalità di soft law, così definite perché non perimetrate da norme di legge ma da indicazioni amministrative riguardanti l’obbligo di destinare le risorse alla crescita, allo sviluppo ed agli investimenti e non alla attività della spesa pubblica corrente dei singoli Paesi.

I primi contributi dovrebbero arrivare nel secondo semestre 2021, ma sullo sfondo resta il potere di verifica riservato all’Unione sulle concrete modalità di destinazione ed utilizzo dei fondi, con conseguente estrema rilevanza dei Piani Nazionali di Ripresa e Resilienza (PNRR) di ogni Stato, attesi per fine marzo metà aprile.

All’Italia spetteranno 209 miliardi,di cui 127 mld di prestiti e 82 mld di fondo perduto, ma, allo stato, è in corso un vero e proprio braccio di ferro in seno alle stesse forze di governo sul contenuto ottimale e concreto degli ambiti di intervento e di effettiva destinazione ed utilizzo dei contributi comunitari, posto che l’esecutivo, dopo aver archiviato il c.d piano Colao predisposto già dal luglio 2020, sembra voler destinare 77 mld al settore della green economy (se pur con l’impiego di soli 6 miliardi nell’implementazione della economia circolare), 49 mld alla digitalizzazione (se pur solo 10 mld per la Pubblica Amministrazione e solo 3 mld per Cultura e Turismo, nonostante risultino tra i settori più colpiti dal covid) 28 mld alle infrastrutture (se pur solo 4 mld per la logistica integrata e nulla per costruzione nuove strade e autostrade), 19 mld per Istruzione e ricerca, 17 mld per Parità di genere 17 mld e 9 mld per il settore salute e sanitario.

Inoltre, sembra che i fondi del Recovery Fund siano già stati inseriti dal MEF nel piano pluriennale dello Stato a riduzione della spesa pubblica corrente in sostituzione della emissione di Bot per il contenimento del debito pubblico, con il risultato di impattare a zero sulla crescita e di ottenere solo una minima riduzione degli interessi passivi sul debito pubblico.

In questo contesto di difficile operatività ma di profonda importanza per le sorti del Paese, Meritocrazia Italia, con il consueto spirito propositivo e di ausilio sostanziale, evidenzia come:

– in primo luogo, dovrà essere prestata particolare attenzione ai presupposti condizionanti l’erogazione dei fondi, in quanto l’erogazione delle risorse comunitarie avverrà solo al raggiungimento degli obiettivi di ogni progetto e non in modo automatico, così da imporre non solo una progettazione di dettaglio assolutamente strategica e di rilievo ma sarà necessario anche procedere ad una costante attività di verifica della fattibilità e degli stati di avanzamento dei progetti per poter beneficiare del contributo comunitario;

– in secondo luogo, va considerato come solo il 10% del Recovery Plan sarà erogato entro fine 2021,  per avviare i primi progetti, mentre la restante parte, come già detto, condizionata al raggiungimento degli obiettivi economici preconcordati  governo e Commissione europea, sarà disponibile entro sei anni,  e dunque in tempi non brevi;

– in terzo luogo, non sembrano essere stati previsti progetti per le riforme di Fisco lavoro e giustizia come richiesto dalla Ue in ottica di efficacia ed efficienza delle spese, senza considerare l’assoluto disequilibrio tra settori e progetti di investimento, considerando ad esempio come  alla salute va metà dei fondi destinati alla parità di genere.

Abruzzo

Coronavirus Abruzzo, dati aggiornati al 26 ottobre: oggi 70 nuovi positivi e 59 guariti

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PESCARA – Sono 70 (di età compresa tra 1 e 97 anni) i nuovi casi positivi al Covid registrati oggi in Abruzzo, che portano il totale dall’inizio dell’emergenza a 82442.

Il bilancio dei pazienti deceduti non registra nuovi casi e resta fermo a 2559.

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 78355 dimessi/guariti (+59 rispetto a ieri).  

Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 1528* (+11 rispetto a ieri). 

*(nel totale sono ricompresi anche 494 casi riguardanti pazienti persi al follow up dall’inizio dell’emergenza, sui quali sono in corso verifiche)

53 pazienti (-6 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 9 (+2 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 1466 (+15 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. 

Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 3618 tamponi molecolari (1473252 in totale dall’inizio dell’emergenza) e 13074 test antigenici (1004681). 

Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 0.41 per cento. 

Del totale dei casi positivi, 21122 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+20 rispetto a ieri), 20989 in provincia di Chieti (+7), 19762 in provincia di Pescara (+7), 19770 in provincia di Teramo (+32), 679 fuori regione (+2) e 120 (+2) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza. 

Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità. 

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Abruzzo

Coronavirus: terza dose vaccinazione, da domani attiva in Abruzzo la piattaforma per gli over 60

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PESCARA – Sarà attiva da domani alle ore 12 la piattaforma Poste per la prenotazione della terza dose della vaccinazione anti Covid 19 per i nati fino al 1961.

Lo comunica l’Assessorato alla Sanità.

Per prenotarsi basterà collegarsi all’indirizzo https://prenotazioni.vaccinicovid.gov.it/ inserendo il proprio codice fiscale e il numero di tessera sanitaria.

Possono prenotare la somministrazione solo ed esclusivamente coloro che hanno ricevuto la seconda dose da almeno 6 mesi (o l’unica somministrazione del vaccino monodose). Il sistema telematico esclude automaticamente le richieste che non rispettano questo termine temporale. Le stesse, in ogni caso, potranno essere ripresentate alla effettiva scadenza dei 6 mesi.   

Sarà possibile procedere alla prenotazione anche contattando il numero verde 800.00.99.66 (attivo tutti i giorni dalle ore 8 alle ore 20), oppure utilizzando uno dei 270 sportelli Postamat attivi sul territorio regionale (pur senza essere clienti Poste, ma accedendo con la tessera sanitaria). Anche i 630 portalettere in servizio in Abruzzo, attraverso i palmari a loro disposizione, potranno prenotare la vaccinazione.

Per la somministrazione della terza dose verranno utilizzati vaccini a Rna messaggero.

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Abruzzo

Giulianova, al via la terza dose di vaccino per i cittadini con più di ottant’anni

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GIULIANOVA – Anche a Giulianova, i residenti ultraottantenni potranno ricevere, a partire da domani, la terza dose del vaccino anti Covid 19. Già da ieri gli uffici comunali, insieme a Protezione civile e Croce Rossa, stanno contattando le persone che, per età e perché già vaccinate, sono automaticamente coinvolte nella campagna. Occorre dunque attendere la chiamata per poi recarsi, nel giorno e nell’orario stabiliti, all’Ospedale “Maria SS. dello Splendore”. Come avevano anticipato i vertici della Asl di Teramo, nel padiglione est è stato riservato uno spazio proprio per le vaccinazioni anti Covid 19.

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