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Focus

Riapertura delle scuole tra dubbi e critiche

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C’è preoccupazione e scetticismo nell’aria. Diversi esponenti del settore scolastico nazionale sono contrari alla riapertura delle scuole, prevista per il 7 gennaio 2021. Un gesto considerato troppo rischioso se si da un’occhiata alla curva dei contagi di questi ultimi giorni. Ad esprimere il proprio parere è stata Maddalena Gissi, a capo di Cisl Scuola. <<Continuiamo a leggere notizie giornalistiche ma con il Ministero non c’è nessun tipo di confronto. I dirigenti scolastici sono stremati; continuano a fare e rifare orari per le attività didattiche in presenza al 50%. Le famiglie sono confuse, i docenti si stanno reinventando modalità didattiche per tenere insieme i gruppi classe e quelli in Ddi. Non è ancora chiaro se alle Regioni sono arrivate le risorse per ampliare la mobilità con mezzi aggiuntivi. In alcuni casi non vengono investiti i finanziamenti assegnati nei mesi scorsi per ritardi burocratici. Ci preoccupa tanto la disomogeneità delle soluzioni>>. Queste le parole della segretaria Cisl, secondo quanto riportato da fonti ANSA.

E non termina qua, perché a lei si è aggiunta anche Elvira Serafini, segretario dello Snals. Si tratta del Sindacato Nazionale Autonomo Lavoratori Scuola, uno degli organi più significativi dell’universo scolastico. In rappresentanza la Serafini ha dichiarato: <<La riapertura della scuola il 7 gennaio è troppo rischiosa. Stiamo prendendo atto dei problemi dell’ aumento dei contagi di questi giorni. Giorno 18 gennaio potremmo già avere un’idea dell’andamento epidemiologico e decidere a ragion veduta>>.

Inoltre, a rivelarsi ancor più critico e negativo è stato un altro dirigente sindacale: Pino Turi, segretario della Uil Scuola. Per lui dichiarazioni al veleno: <<E’ un errore scaricare sulla scuola le evidenti inadempienze diffuse che la scuola e il futuro del paese subisce e subirà nel tempo. Sarebbe ora di tornare all’unità e al consenso. Le forzature e lo scaricabarile sulle responsabilità non fa bene alla scuola e al futuro dell’Italia. Dall’emergenza si esce tutti insieme e se si torna al dialogo e al confronto. Per questo ci vuole cultura di governo e se ne vede veramente poca. Basta retorica e affrontare la realtà a cominciare dai presidi sanitari e dalla campagna di vaccinazione che deve fare perno sulla scuola e non come sta accadendo per i trasporti e lo scaglionamento, su altre sia pure importanti attività che vorrebbero la scuola in posizione ancillare, di adattamento continuo alle esigenze altrui, non volendo capire l’importanza del settore per il futuro sociale ed economico che è evidenziato solo a parole>>.

Critiche e polemiche che si rinvigoriscono sempre più, a pochi giorni dal termine delle festività. C’è ancora tanta confusione. Tra chi scongiura l’imminente riapertura delle strutture scolastiche con scaglionamenti annessi e chi invece spinge per il rientro. Il governo era rimasto fermo alla volontà di riaprire subito dopo l’epifania. Partendo per gradi. Non con il 70-75% delle attività didattiche in presenza, bensì con il 50%. Un inizio soft a cui dovrebbe seguire uno sprint nelle due settimane successive, si stima a partire dal 18 gennaio. Con un aumento delle lezioni in presenza fino al 75%. Il tutto rientra nella bolla delle previsioni, perché tutto dipenderà dall’andamento dei contagi nel prossimo periodo.

A dare un pizzico in più di certezze a queste incognite ci sono i sondaggi condotti da Orizzonte Scuola. Secondo la rivista specializzata l’80% degli intervistati, tra docenti e personale ATA, ha affermato che si sottoporrebbe al vaccino anti-Covid appena possibile. Contrari solo il 13% e indecisi il 6%. Una risposta che, alla luce delle tante incertezze di questi giorni, fa sicuramente ben sperare. Perché la ripartenza della colonna portante dell’istruzione possa ripartire anche da riscontri positivi come questo.

Ancona

Senigallia, concerto di beneficienza “Colonna sonora della Solidarietà”

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Senigallia, concerto di beneficienza "Colonna sonora della solidarietà"

SENIGALLIA – Domenica 24 aprile alle ore 21:15 presso il Teatro La Fenice di Senigallia, si terrà un concerto di beneficienza a favore dell’associazione “Venezuela lavoro e persona”, con l’Orchestra di fiati “insieme con gli altri”, diretta dal maestro Gianpiero Ruggeri.

L’Associazione “Venezuela lavoro e persona “ è nata in Italia per sostenere “Trabajo y Persona” (T&P) che è nata a Caracas nel 2009 al fine di promuovere il valore del lavoro nella società venezuelana. Il concerto, organizzato dall’Associazione Bellanca di Senigallia, in collaborazione con il Comune di Senigallia, fa parte di una serie di serate musicali finalizzate alla raccolta di fondi per diverse situazioni di bisogno.

Seguiranno infatti altri appuntamenti. Il primo sarà  finalizzato all’Associazione per la tutela del diabetico e verrà realizzato il 4 giugno. Il successivo, che avrà  luogo il 15 ottobre, sarà rivolto all’accoglienza dei  profughi ucraini nel nostro territorio.

La serata del 24 aprile, presentata dalla giornalista  Laura Mandolini, sarà una vera colonna sonora della solidarietà,  a sostegno delle imprenditrici del cioccolato in Venezuela, cioè di circa cento donne che hanno intrapreso la strada dell’imprenditoria nel settore del cioccolato e che hanno bisogno del nostro  accompagnamento.

Grazie all’aiuto dato a queste donne coraggiose sarà possibile sostenere,  indirettamente, altri 400 parenti la cui condizione di vita versa in una situazione assolutamente  precaria e fragile. Il Venezuela sta vivendo una delle più gravi e prolungate crisi socioeconomiche del mondo, generando il maggior fenomeno migratorio della storia dell’America latina.

L’orchestra di fiati “Insieme per gli altri” ha portato gratuitamente musica e solidarietà in tantissimi luoghi e teatri, permettendo alle realtà benefiche di raccogliere fondi per progetti solidali, grazie anche al sostegno di aziende del territorio: per questo si è conquistata il prestigioso soprannome di “colonna sonora della solidarietà”.

A Senigallia l’orchestra è già conosciuta e apprezzata per un precedente concerto a favore dell’Associazione Le Rondini. Si ringrazia il Comune di Senigallia per il Patrocinio, Anteas e Banco Marchigiano per il sostegno, l’Ing. Gabriele Miccinipatron della  Giessegi Industria Mobili di Appignano e Luca Buldorini del Centro Funerario Città di Macerata.

Prevista la prenotazione, l’ingresso al concerto di beneficienza al Teatro La Fenice di Senigallia è a offerta libera. Info e prenotazioni  : 3333404656  –  3282480198  –  3331804575  -3479473287

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Ancona

Presentazione del libro “Gli antichi lavatoi della città di Jesi” di Maria Cristina Zanotti

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presentazione "Gli antichi lavatoi della città  di Jesi", scritto e pubblicato da Maria Cristina Zanotti

JESI – Si è  svolta venerdì 1 aprile a Palazzo Bisaccioni la presentazione del volume “Gli antichi lavatoi della città di Jesi” di Maria Cristina Zanotti: una serata di intrattenimento sul tema dei lavatoi, una vera istituzione nel passato della nostra città, di cui, purtroppo, sono sopravvissuti al degrado pochissimi esemplari. Una storia, questa, che si declina tutta al femminile, dato che più  strettamente a contatto con l’acqua si trovavano proprio le donne: casalinghe, acquaiole, filandaie, ortolane, lavandaie. Una vicenda che coniuga la fatica quotidiana, notevolissima, con la socialità più  pura e spensierata; ai lavatoi nascevano amicizie, contrasti, dialoghi piccanti e vicende amorose, in un universo incentrato pienamente  sulla figura femminile.

Alla presentazione del volume “Gli antichi lavatoi della città  di Jesi”, scritto e pubblicato da Maria Cristina Zanotti, Vicepresidente del Quaderni Storici Esini e di Italia Nostra, che si è  tenuta nella sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, hanno partecipato  moltissimi appassionati di storia locale. Patrocinato dal Comune di Jesi e dall’Assessorato alla Cultura, nella persona  del dottor Luca Butini, l’evento si è  giovato della partecipazione dell’Assessore all’Ambiente, dott.ssa Cinzia Napolitano, che ha curato per anni, con successo, il settore relativo al contratto di fiume e quindi al suo risanamento. Il dottor Paolo Morosetti, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, ha offerto una calorosa accoglienza. Hanno preso parte all’evento la Presidente di Italia Nostra Onlus Sezione di Jesi, prof.ssa Costantina Marchigiani, la Presidente di Sigea dott.ssa Paola d’Astore e la dott.ssa Chiara Biondi, del settore Cultura della Regione Marche. Moderatore è stato il dottor Giovanni Filosa, mentre la bravissima geologa Giovanna Massacci ha riferito sulla nascita e sull’evoluzione del fiume Esino.

Interessante convegno quello tenutosi a Palazzo Bisaccioni – commenta Paola Pino d’Astore, Consigliera Nazionale Sigea APS – Sono stati ampiamente profusi i temi dell’acqua nel suo unico interlocutore ” il fiume”. Il convegno è stato spunto di riflessioni e approfondimenti sul futuro del territorio di Jesi  focalizzandosi  su quelle aree che sono caratterizzate ed interessate dall’attraversamento delle vie d acqua e sulle politiche attive e possibili di valorizzazione dell’ambiente e del paesaggio fluviale, urbano ed extraurbano. 
Sempre molto  belli i cortometraggi di Gennaro Olivieri, che ci fanno entrare in punta di piedi nella piacevole scoperta di una città veramente bella».

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Abruzzo

Intervista a Yuri Cacchiò, matematico da Martinsicuro al MIT di Boston

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Yuri Cacchiò, martinsicurese DOC, dopo la laurea in matematica con lode è riuscito ad ottenere una possibilità di ricerca per il suo progetto di dottorato in America, in una delle università più prestigiose al mondo, il MIT di Boston.

La celebre matematica Gigliola Staffilani, nativa di Villa Rosa (frazione di Martinsicuro), seconda donna di sempre ad ottenere una cattedra di Matematica Pura al MIT, pur non conoscendo il suo giovane paesano, ha voluto dare fiducia a Yuri, credendo nella sua preparazione nonché nella coccia tosta tipicamente abruzzese.

Ma andiamo con ordine…

Ciao Yuri, essendo noi finanche paesani, sta già parlato: di chi si lu fije?

Ciao Gino, è un piacere per me questa chiacchierata, ci tengo a dirlo.
Mamma è nata e cresciuta a Martinsicuro, Rossana casata “Giomm’la”; papà, Francesco, invece è di Colonnella, casata “Chivite”. Io ho sempre vissuto a Martinsicuro.

Quando e perché è nata la tua passione per la matematica?

Penso sia nata fin da subito, alle elementari, probabilmente per pigrizia. Ricordo che in italiano, storia ecc. lo studio mi era pesante, invece con la matematica era diverso, se stavo molto attento in classe, poi non dovevo far nulla a casa perché capivo i concetti al volo. Inoltre tanto merito voglio darlo alla mia maestra Giulietta, che spero possa leggere queste righe. Era sicuramente molto severa (ride NdR) ma è riuscita a stuzzicare il mio interesse verso questa materia. Ancora oggi penso sia stata lei ad indirizzarmi e a farmi scoprire questo bellissimo mondo.

Da Martinsicuro a Boston il passo non credo sia stato breve. Hai studiato a Bologna, poi a Roma, infine al di là dell’Oceano. Raccontaci un poco il tuo percorso.

Se ci penso mi vengono i brividi. Conosco una persona che ha già fatto questo percorso prima di me, anche tu la conosci, ma ne parleremo sicuramente dopo… Se sei anni fa, al primo anno di università, qualcuno mi avesse detto che oggi avrei risposto a queste domande seduto in un’aula del MIT di Boston, lo avrei mandato a quel paese. Davvero si tratta di un sogno divenuto realtà.
Ho iniziato a studiare seriamente matematica a Bologna. Dopo il diploma mi misi a bighellonare in giro anche per Martinsicuro, mio padre se ne accorse subito e mi pose dinanzi ad una scelta: lavorare con lui o continuare l’università. Non ebbi dubbi e scelsi Bologna, avevo molti amici lì e la città mi piaceva. La mole di lavoro inizialmente mi mise in difficoltà, poi tirai dritto e mi laureai in tempi brevi.
A quel punto partii per Roma per frequentare un corso di studi specifico in analisi: in due anni a Roma sono riuscito a laurearmi con lode. Dopo un’esperienza di cinque mesi a Lisbona (facoltà di Scienze) feci domanda per il dottorato. Il dipartimento SBAI della Sapienza di Roma accettò la mia richiesta e mi diede inoltre la possibilità di collaborare con una struttura esterna…

Stava già parlato Gì, non ebbi dubbi, scrissi a Gigliola Staffilani, sapevo che lei lavorava al MIT, sapevo che era di Martinsicuro: pruvemece! Il resto te lo dico dopo…

Ti sei ambientato facilmente? Quali differenze hai notato nell’approccio allo studio?

Devo dirti, per il momento, non molte. Sia qui (a Boston NdR) che in Italia le lezioni sono molto teoriche, forse la differenza sta nella valutazione finale. Qui ci sono prove intermedie e ed esercitazioni settimanali continue, bisogna sempre essere pronti.

Abbiamo già sfiorato l’argomento, approfondiamolo. Ripeto solo il nome, il resto aggiungilo tu: Gigliola Staffilani da Villa Rosa.

Eccoci qua (ride NdR). Da dove iniziare? Tutti conoscono la storia di Gigliola, basta googlare, non vorrei banalizzare con le mie parole una figura così incredibile.
Gigliola oltre ad essere una matematica straordinaria, è una persona meravigliosa.
Rispose alla mia domanda di collaborazione senza neanche conoscermi, mi diede un appuntamento su Zoom per conoscerci e parlare un po’. Iniziammo a lavorare insieme già dopo qualche settimana. Dal nulla ha deciso di dedicarmi del tempo, ancora non ci credo.
Oggi se sono qui è grazie a lei. Mi ha invitato ufficialmente al MIT, abbiamo lottato un po’ con tutta la burocrazia ma alla fine ce l’abbiamo fatta.
Non è finita qui… Arrivando da Martinsicuro mi era un po’ difficile trovare casa; lei, ancora una volta, dimostrando una bontà per me assurda, ha voluto ospitarmi a casa sua per qualche tempo. Ho avuto il piacere di conoscere suo marito Tom e i suoi due figli. Mi hanno trattato come un figlio dal primo giorno in cui ho messo piede nella loro casa.
L’ultima cosa che voglio raccontarti di lei è la sua genuinità. Vivere quei primi giorni con lei e vederla fare le piccole “cose normali” della quotidianità, sapendo comunque di trovarmi dinanzi ad una delle più importanti matematiche al mondo, mi ha lasciato senza parole.

Pensi di tornare a vivere nella perla baricentrica dell’Adriatico (Martinsicuro), o comunque in Italia, oppure immagini la tua vita ormai in America?

Domanda difficile. Sicuramente questa estate dovrò rientrare, perché il mio dottorato è a Roma e dovrò laurearmi li. Dopo? Sinceramente spero di tornare qui in America. Il MIT è l’università migliore al mondo e sarebbe un privilegio immenso poter continuare a studiare e lavorare qui. Tuttavia non sarà facile, essendo un’università così prestigiosa il livello richiesto è estremamente alto. Testa bassa e provo a fare del mio meglio, devo alzare l’asticella e lavorare sempre duro. Per questo motivo sto cercando di sfruttare al massimo questa esperienza seguendo più classi possibile, conferenze e seminari.

Progetti – anche di studio – per il futuro?

Con Gigliola stiamo studiando l’equazione di Navier-Stokes con l’aggiunta di un termine che tiene conto della forza di Coriolis. Il Professor Ferrari del MIT – dipartimento di terra, atmosfera e scienze planetarie – ci ha posto questo problema, per così dire. L’equazione di cui sopra descrive come “ruotano” i fluidi e il nostro lavoro potrebbe dare un contributo per comprendere meglio le formazioni di vortici e correnti. Tutto ciò spiegato in parole molto povere.
Il progetto è davvero interessante e speriamo di riuscire ad ottenere risultati importanti. In questo periodo stiamo avendo qualche difficoltà ma la soluzione è vicina. Futuro? Penso di continuare con lo studio delle equazioni differenziali, in particolare con quelle che descrivono la fluidodinamica.

Grazie assai.

Grazie a te e a tutta la redazione de “Il Martino”, un saluto particolare a tutti i martinsicuresi!

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