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Cronaca Sportiva

A Pesaro vince lo sbadiglio: scialbo 0-0 tra Vis e Ravenna

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(di Federico Principi)

Chi si aspettava che Vis Pesaro e Ravenna avrebbero cercato con insistenza la vittoria nello scontro diretto si è dovuto ricredere. La seconda peggior difesa del girone (il Ravenna) contro la quarta peggiore (la Vis) hanno pensato innanzitutto a mantenere solide le rispettive fasi di non possesso, cercando prevalentemente la compattezza nelle proprie metà campo. Un aspetto che ha anche messo a nudo una certa incapacità da parte di entrambe di proporre un efficace gioco tra le linee avversarie.

Soprattutto la Vis è parsa molto in imbarazzo in fase di costruzione, con una scarsissima personalità nel tentare giocate in verticale che non fossero semplici lanci verso la torre di Gucci. Qualcosa in più ha offerto il Ravenna, con la solita minaccia di Mokulu dietro l’angolo e gli uno contro uno di Ferretti sull’out di destra. Da sottolineare comunque la prova dei tre difensori centrali della Vis in marcatura proprio su Mokulu, soprattutto grazie all’ennesima prestazione di alto livello di Mattia Gennari, al suo gettone di presenza numero 110 con la maglia biancorossa.

Un pareggio che serve a entrambe ad allontanarsi di un punto dall’ultimo posto dell’Arezzo e che dà fiducia soprattutto alla Vis, al secondo risultato utile consecutivo dopo le quattro sconfitte di fila. Vis che mantiene oltretutto inviolata la porta di Ndiaye per la seconda partita consecutiva, mentre per il Ravenna prosegue comunque la striscia negativa senza successi. Sono ora 6 le partite di fila senza ottenere i 3 punti, con la vittoria che è arrivata una sola volta nelle ultime 12 partite. Un match di basso livello che non fuga comunque i forti dubbi sulla competitività di entrambe le squadre, che dovranno lavorare ancora molto per raggiungere la salvezza.

Federico Principi

Cronaca Sportiva

Serie C: Arezzo-Matelica 2-0

Luigi Tommolini

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CAMPIONATO SERIE C, GIRONE “B”
XXVI^ GIORNATA

AREZZO – MATELICA 2-0

AREZZO (4-3-3): 1 Sala; 15 Maggioni (35’ st 37 Serrotti), 3 Cherubin (9’ st 16 Luciani), 5 Sbraga, 19 Pinna; 46 Altobelli, 31 Di Paolantonio (35’ st 36 Karkalis), 44 Iacoponi; 4 Arini, 24 Piu, 27 Perez (18’ st 8 Carletti). A disposizione: 13 Melgrati, 6 Soumah, 10 Cutolo, 11 Cerci, 25 Sussi, 26 Ventola, 29 Koor, 35 Zitelli. Allenatore Roberto Stellone.
MATELICA (4-3-3): 28 Vitali, 14 Tofanari, 9 Zigrossi, 4 De Santis, 3 Di Renzo (31’ st 27 Maurizii); 19 Calcagni (11’ st 11 Balestero), 8 Pizzutelli; 5 Bordo, 7 Volpicelli (31’ st 21 Peroni), 17 Moretti (21’ st 29 Alberti), 23 Franchi (11’ st 10 Leonetti). A disposizione: 1 Cardinali, 2 Fracassini, 26 Ruani. Allenatore Gianluca Colavitto.
ARBITRO: Sig. Eduart Pashuku della sezione di Albano Laziale.
ASSISTENTI: Sig.ri Amedeo Fine della sezione di Battipaglia e Michele Collavo della sezione di Treviso.
QUARTO UOMO: Sig. Michele Delrio della sezione di Reggio Emilia.
RETI: 13’ pt Altobelli, 2’ st Iacoponi.
NOTE: gara a porte chiuse; prima del fischio d’inizio osservato un minuti di raccoglimento in memoria di Mauro Bellugi; ospiti in divisa bianca con riporti rossi, pantaloncini e calzettoni bianchi e portiere verde; locali in divisa azzurra, pantaloncini e calzettoni neri e portiere amaranto; corner 1-7; ammoniti Zigrossi, Altobelli, Calcagni, Cherubin, Perez e Pinna; recupero 0’ pt, 4’ st.

AREZZO – Il Matelica esce sconfitto dal Città di Arezzo, dove il Cavallino affamato di punti all’ultimo posto in classifica porta a casa la seconda vittoria della propria stagione e supera per 2-0 la truppa di mister Colavitto (l’unica vittoria dei padroni di casa in precedenza, con l’Imolese, era datata 28 novembre).
Aveva ragione il tecnico campano alla vigilia, quando aveva ammonito i suoi ragazzi sulla difficoltà della contesa e sul fatto che l’Arezzo fosse tutto fuorché il classico e arrendevole fanalino di coda.
Entrambe provate dalla fatica dei tanti impegni ravvicinati e dal recente turno infrasettimanale (biancorossi reduci dal pari a reti inviolate con il Mantova, amaranto dalla sconfitta nella tana della capolista Padova e dal rocambolesco 3-3 con il Carpi), le formazioni presentavano diversi avvicendamenti rispetto agli undici schierati qualche giorno fa. Mister Stellone, alle prese anche con numerosi infortuni nonostante la rosa extra-large, recuperava l’ex Virtus Francavilla Perez e Cherubin, messi dentro dal primo minuto, portandosi in panchina l’uomo del pari dell’andata Cutolo (risentimento muscolare) e Carletti, tenuti ai box nell’ultimo turno.
Ancora assente Mbaye, Mister Colavitto confermava invece Vitali tra i pali, in difesa ricomponeva la coppia Zigrossi-De Santis, in mediana, concesso un turno di riposo a Balestrero, si rivedevano dal primo minuto Pizzutelli in posizione centrale con Bordo e Calcagni ai lati, in attacco Franchi avvicendava Leonetti.
Gara aperta nella prima frazione, in cui erano i biancorossi ospiti a farsi preferire e a tenere il pallino del gioco, purtroppo prontamente puniti alla prima occasione concessa. Una discesa sulla destra intorno al quarto d’ora trovava infatti Altobelli indisturbato nel cuore dell’area di rigore con l’ex Catanzaro che realizzava una sorta di rigore in movimento che valeva il vantaggio per i locali.
La risposta marchigiana passava per le sempre temibili incursioni di Calcagni e Moretti, fermati spesso anche senza troppo badare al galateo, i piazzati di Volpicelli ed i tentativi di Pizzutelli da fuori, senza fortuna. L’Arezzo invece in un paio di occasioni sfiorava il raddoppio in contropiede.
Raddoppio locale solo ritardato e che invece arrivava dopo un paio di giri di lancette nella ripresa con Iacoponi che, dopo un grande slalom, era lesto a mettere in ghiacciaia il match e a smorzare sul nascere tutte le velleità ospiti.
Colavitto provava a mescolare le carte e gettava nella mischia Leonetti, Alberti e Balestero, ma era sempre il numero 7 campano il più pericoloso dei suoi, con un paio di conclusioni a fil di palo. Il Matelica continuava comunque a tentare di accorciare il passivo, ma, complice anche la temperatura abbastanza elevata per il periodo, progressivamente venivano meno energie e lucidità e l’Arezzo sfiorava il tris con una traversa piena.
La palla per riaprire il match capitava sui piedi del numero 10 biancorosso intorno alla mezz’ora, ma la mira non era quella dei giorni migliori. Nei minuti finali c’era spazio anche Peroni e Maurizii nelle fila ospiti, ma il risultato non cambiava più.
Sabato prossimo il Matelica sarà di nuovo in campo a Macerata: in anticipo di 24 ore rispetto a quanto previsto dal calendario, i biancorossi scenderanno in campo alle ore 15:00 contro la VirtusVecomp Verona.

La cronaca

Prima frazione
2’ pt corner Matelica, Zigrossi si trova senza maglietta, fischiato fallo in attacco
5’ pt bordata da fuori di Pizzutelli
7’ pt staffilata di Volpicelli
13’ pt GOL!! Al primo affondo passa l’Arezzo: palla lavorata sulla destra e rigore in movimento per Altobelli che dal cuore dell’area fulmina Vitali
24’ pt buon pallone di Calcagni per Moretti, stop difettoso e azione che sfuma
26’ pt pericolosa ripartenza Arezzo orchestrata da Iacoponi
27’ pt Volpicelli-Tofanari- Calcagni, testa a lato
35’ pt punizione Volpicelli dalla destra, allontana con i pugni Sala

Seconda frazione
2’ st GOL!! la squadra di Stellone trova subito il raddoppio
9’ st staffilata di Volpicelli che fa la barba al palo
14’ st schema da corner, Volpicelli alto
27’ st traversa per l’Arezzo, sul tap in è pronto Vitali
31’ st mira sbagliata dal limite per Leonetti
45’ st mischia in area di casa, nessuno approfitta

Foto: Giulio Cirinei (Arezzo Calcio)


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Mantova-Samb 1-1: i rossoblù non sfruttano la doppia superiorità numerica

Luigi Tommolini

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MANTOVA – La seconda Samb di Paolo Montero riparte da un pareggio.

E’ uno a uno al Danilo Martelli di Mantova dopo una gara decisa nei primi 45 minuti con la Samb che recrimina di episodi contro e a favore, non sfruttati.

Rossoblu decimati da squalifiche e infortuni con l’esordio dal primo minuto dell’italo argentino Rossi.

Il Mantova è reduce da tre sconfitte consecutive e anche lei deve fare a meno di diversi giocatori.

La Samb va in vantaggio al 27° minuto della prima frazione di gioco con una magistrale punizione dai 25 metri realizzata da Ruben Botta, al sesto sigillo stagionale.

Cinque minuti più tardi il Mantova rimane in 10 per l’espulsione di Guccione al secondo cartellino giallo.

Gara in discesa (prima parte…) per la Samb? Nient’affatto.

Trascorrono sette minuti e un fallo discutibile di Lombardo su Ganz (molto probabilmente poco fuori dall’area rossoblu) viene sanzionato con il Penalty a favore della compagine virgiliana.

Lo stesso Ganz realizza dagli undici metri.

Nella ripresa Montero sostituisce Lombardo con Padovan e subito dopo ecco la seconda espulsione contro i biancorossi: cartellino rosso nei confronti di Silvestro.

Gara in discesa (seconda parte…) per la Samb? Nient’affatto.

Eh sì perché la Samb non tira in porta se non al quarto minuto di recupero con il solito tiraccio da 25 metri di Botta, stavolta deviato dall’estremo difensore lombardo Tozzo.

Fischio finale, 1-1.

Altra occasione persa per i rossoblù.

Mercoledì prossimo 17 febbraio ore 15:00 al Riviera delle Palme ci sarà l’Imolese.

IL TABELLINO

MANTOVA – SAMB 1-1 (pt 1-1)

Reti: 27pt Botta, 39pt rigore Ganz.

SAMB (4-4-2) Nobile; Lombardo (16′ st Padovan) , Cristini, Di Pasquale, Enrici; Fazzi (22′ st Scrugli) , Rossi, De Ciancio, Trillò (32′ st Liporace); Botta, Lescano

A disp. Laborda, Fusco, Chacon, Padovan, Serafino, Mehmetaj, Scrugli, De Goicoechea, Liporace

All. Montero.

MANTOVA (4-3-1-2) Tozzo; Bianchi, Baniya, Checchi, Pinton (32′ st Panizzi) ; Di Molfetta, Zibert (22′ st Militari) Gerbaudo; Guccione; Ganz (16′ st Silvestro), Cheddira

A disp. Tosi, Silvestro, Militari, Zappa, Zigoni, Palmiero, Sane, Mazza, Panizzi, Fontana, Lucas

All. Troise.

Arbitro: Adalberto Fiero della sezione di Pistoia (Luca Testi (Livorno) e Marco Lencioni (Lucca);

Quarto ufficiale: Francesco Luciani (Roma 1).

Espulsi: 30′ Guccione per doppia ammonizione, 19 st Silvestro; ammoniti: Di Pasquale, Lombardo, Zibert, Fazzi, de Ciancio, Biondi.



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Cronaca Sportiva

Samb, la scelta più logica.Torna Montero

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di Federico Principi

Paolo Montero, dopo una stagione 2019/20 in chiaroscuro, aveva lasciato la guida tecnica della Sambenedettese dopo la sconfitta interna contro il Modena dello scorso 25 ottobre. Il periodo con Zironelli al timone è però durato solo 16 partite: il tecnico veneto ha pagato le 4 sconfitte nelle ultime 9 giornate e dopo il deludente pareggio ottenuto all’ultimo respiro contro il Fano, giocando quasi metà partita con un uomo in più, ha deciso di rassegnare le dimissioni.

Torna quindi Montero, la cui avventura in questa stagione era durata solo 7 partite, nelle quali la Samb soffriva sicuramente ancora di qualche problema di ambientamento della colonia argentina. Una stagione partita non nel migliore dei modi nonostante i pesanti investimenti su nomi importanti come Botta e Maxi Lopez, e dove forse Montero aveva pagato la conclusione molto negativa della precedente annata prima del lockdown: 3 sconfitte consecutive prima della chiusura anticipata del campionato e 4 ko nelle ultime 5 partite, con una sola vittoria ottenuta nel brevissimo girone di ritorno (7 partite) e appena 5 punti ottenuti, il dato peggiore di qualsiasi squadra del girone B in quella breve fase di stagione.

Chissà se con Montero torneranno la difesa a 4 e il 4-3-1-2 dogmatici di inizio stagione, subito spazzati via da Zironelli fin dalla sua prima apparizione a Bolzano. La rosa è tuttavia cambiata molto nel frattempo, soprattutto sull’out di destra dove a quel punto si dovrebbe richiedere a Fazzi il sacrificio di arretrare in posizione di terzino. Il compito principale di Montero sarà però quello di ricompattare per l’ennesima volta l’ambiente: un onere molto difficile da adempiere in questi ultimi anni a San Benedetto.

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