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Abruzzo

CoViD Abruzzo, Verì: basta a diffondere numeri senza fondamento sulle vaccinazioni!

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“Ora basta parlare di giunta lenta e mancanza di organizzazione nella campagna vaccinale anti Covid nella nostra regione: nella sola giornata di ieri sono state vaccinate 4722 persone in Abruzzo. E basta anche sostenere che siamo ultimi, perché la nostra percentuale stamattina è la 13esima su 21 Regioni e Province autonome. E’ questa la nostra capacità vaccinale e mi dispiace molto sentire affermazioni senza alcun fondamento che creano solo ansia e angoscia nella popolazione, già provata da un anno di convivenza con la pandemia”.

Lo puntualizza l’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, che torna a ribadire come l’organizzazione allestita in Abruzzo (e coordinata dal referente regionale Maurizio Brucchi) funziona e i numeri lo confermano.

“I dati pubblicati sul sito del Ministero non sono una classifica – continua l’assessore – perché i dati presi a riferimento non sono omogenei su tutto il territorio nazionale e quindi andrebbero analizzati utilizzando un valore unico di riferimento. E’ stato ribadito anche dagli organi nazionali, ma in Abruzzo per ovvi motivi di strumentalizzazione politica, la minoranza fa finta di non saperlo”.

Uno dei dati su cui la Verì invita a fare un confronto è quello tra le dosi consegnate alle Regioni rispetto alla popolazione residente: un rapporto che ad oggi è del 6.6 per cento in Abruzzo, del 7.1 nelle Marche, del 9.75 in Friuli Venezia Giulia, del 9.8 in Liguria, del 7.1 in Sardegna e del 7.8 per cento nel Lazio.

“E’ dunque ovvio – prosegue – che anche il rapporto delle somministrazioni rispetto alla popolazione residente risulti sbilanciato. Nonostante questo, però, siamo solo un paio di punti percentuali sotto la media nazionale, che a sua volta è calcolata su valori assoluti e non parametrati alle caratteristiche del territorio. Il 71.3 per cento dell’Abruzzo, dove gran parte della popolazione vive in piccoli centri spesso montani, non può essere confrontato con il 74.8 del Lazio, dove su 5 milioni e 700mila residenti, ben 4 milioni e mezzo vivono nell’area metropolitana di Roma. Farlo significa essere in malafede o non sapere far di conto”.

L’assessore rivendica anche come l’Abruzzo sia tra le primissime Regioni italiane ad aver avviato la vaccinazione del personale scolastico e universitario e la prima ad aver iniziato la vaccinazione (il 12 febbraio scorso) degli ultra 80enni.

“Si è scelto di procedere parallelamente su più categorie – rimarca – e così, oltre a concludere le vaccinazioni del personale sanitario, stiamo vaccinando in questo momento anche le forze dell’ordine. La macchina funziona, pur con qualche piccola difficoltà, come quanto accaduto ieri con le vaccinazioni degli operatori scolastici con oltre 55 anni di età con Astra Zeneca. L’autorizzazione alla somministrazione non è arrivata in tempo, ma da domani il ritardo sarà recuperato”.

Nella giornata di giovedì sono stati vaccinati 2311 cittadini, venerdì 3197 e ieri, come detto, 4722 (di cui 2690 operatori scolastici).

“Purtroppo – conclude la Verì – resta il nodo dell’incertezza nelle consegne delle dosi, che subiscono tagli poche ore prima del recapito. E’ una variabile che incide profondamente sull’organizzazione complessiva, che deve tenere anche conto dell’obbligo di mettere da parte il 30 per cento dei vaccini per garantire la seconda dose. Ce la stiamo però mettendo tutta e assicuro ancora una volta i miei concittadini che nessuno sarà lasciato indietro”.


Per info su Il Martinohttps://ilmartino.it/ e la pagina Facebook:  https://www.https://www.facebook.com/ilMartino.it/

Abruzzo

Sport, assessore regione Abruzzo: “Riaprire in sicurezza palestre e impianti”

Pio Di Leonardo

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L’AQUILA – “Lo sport deve ripartire. Si può farlo in sicurezza, con i protocolli e le prescrizioni che già esistono, in modo tale da dare un segnale concreto a uno dei settori più colpiti dalla crisi generata dalla pandemia e, attualmente, senza una prospettiva certa”. Lo dice l’assessore regionale allo Sport, Guido Liris. 
“La linea del nostro partito è chiara e la sostengo con grande forza – spiega ancora Liris -: riaprire in sicurezza gli impianti, le piscine, le palestre, i centri polivalenti. Solo così un settore fondamentale per la nostra economia potrà tornare a camminare e a rappresentare anche quel presidio di socialità indispensabile in questo momento di crisi. Abbiamo ben presenti le necessità legate al contenimento del contagio. E’ per questo che la proposta di Fratelli d’Italia va nella direzione dello scrupoloso rispetto delle regole e delle misure che già a livello nazionale sono state messe nero su bianco. Spero che il governo nazionale possa ascoltare questo appello che arriva, ormai in maniera unanime, da tutta Italia”.

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Abruzzo

Teramo, alta velocità, collegamento ferroviario con Roma. Di Bonaventura: “Noi ci è mai stato presentato alcun progetto”

Pio Di Leonardo

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TERAMO – Il presidente della Provincia, Diego Di Bonaventura, interviene in merito alla questione “alta velocità, collegamento ferroviario con Roma” così come posta nel corso della conferenza stampa convocata dal sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, conferenza stampa alla quale sono stati invitati associazioni e rappresentanti istituzionali ma non la Provincia. “Si chiede un intervento della Provincia sulla questione ma noi non abbiamo mai visto nessuno dei progetti citati e nessuno ci ha mai invitati ad un confronto sulla questione. Il Comune di Teramo non ha presentato alcuna scheda in proposito e avrebbe potuto farlo decine di volte visto il percorso che stiamo facendo per la programmazione pluriennale. Parliamo certamente di un progetto di area vasta  e non ci dimentichiamo che l’ente, con il servizio urbanistica, è il primo livello di verifica di fattibilità .  Qui non si tratta di una chiamata alle armi, stiamo parlando di una rete ferroviaria, una infrastruttura di grande impatto, che dovrebbe attraversare l’Appennino: mi domando, anche e di nuovo il Gran Sasso? In ogni caso nessuno può chiamare alle armi nessuno e tanto meno criticarlo se prima non lo invita ad un confronto. Quando qualcuno ci inviterà, noi parteciperemo volentieri e volentieri daremo il nostro contributo anche tecnico perchè l’argomento è tale che merita grande serietà”.

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Abruzzo

Alla Provincia di Teramo il primo premio “Go slow” per lo studio sulle piste ciclabili lungo le aste fluviali

Pio Di Leonardo

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TERAMO – La Provincia di Teramo, con lo studio sulle ciclovie realizzato dal settore Urbanistica e Pianificazione territoriale porta a casa il primo premio – sezione studi e progetti – del “Go slow” il più autorevole riconoscimento per le buone pratiche di mobilità nell’ambito del turismo sostenibile. 

Il premio nasce grazie all’associazione Go Slow Social Clubè sostenuto da Co.Mo.Do (Confederazione della mobilità dolce) da SIMTUR (società italiana professionisti della mobilità) e realizzato in collaborazione con ENIT – Agenzia nazionale del Turismo.

La premiazione – con la formula in remoto e su piattaforma digitale – viene trasmessa sui canali FB e You Tube di SIMTUR  domani dalle ore a partire dalle ore 18.00:

FACEBOOK – https://www.facebook.com/simtur.italia 
e YOUTUBE – https://bit.ly/simtur-TV

Alla cerimonia di premiazione intervengono Raffaele Di Marcello del servizio Urbanistica e il consigliere provinciale delegato, Lanfranco Cardinale.

“Com’è noto la Regione, nella precedente legislatura, aveva stanziato un primo finanziamento di 10 milioni di euro a valere sul Masterplan individuando la Provincia come soggetto attuatore. I fondi furono poi rimodulati per far fronte all’emergenza sisma e utilizzati per la manutenzione straordinaria delle strade provinciali – sottolinea Lanfranco Cardinale – ma questo progetto è considerato strategico anche dall’attuale amministrazione e lo candideremo nuovamente a finanziamento sulla programmazione pluriennale regionale”.

La Provincia, nello studio, individua cinque opere per un totale di investimento di circa 20 milioni: una rete di ciclovieche collegherebbe tutto il territorio andando ad aggiungersi al sistema di ciclabili già esistenti sulla costa. 

Queste le opere individuate nello studio: Ciclovia del Tordino (collegamento Bike to Coast con il capoluogo; comuni interessati  Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Mosciano Sant’Angelo, Notaresco, Bellante, Castellalto, Teramo, con prolungamento fino al Comune di Montorio al Vomano su percorso promiscuo. Ciclovia del Vibrata(Corropoli Neteto Torano S. Egidio alla Vibrata, Alba Adriatica), Ciclovia del Vomano (sponda ds) comuni interessati Atri, Pineto Notaresco, Morro D’Oro.

Motivazione del premio:

Per uno schema progettuale chiaro, tanto essenziale quanto incisivo, che utilizza al meglio le varie componenti presenti sul territorio provinciale con l’obiettivo della valorizzazione delle sue peculiarità, definendo delle vere e proprie infrastrutture verdi trasversali, i “percorsi ciclabili fluviali“, che scendono dalle alte quote delle zone montane appenniniche all’interno di tre piccoli corridoi ecologici e – dopo aver attraversato aree naturali, zone industriali e centri storici – si innestano sulla dorsale ciclabile litoranea costituita dal sistema nazionale della Ciclovia Adriatica, con il risultato di raggiungere un ottimo livello di integrazione nell’ottica di una “rete di reti” di itinerari ciclabili. Per la ricerca delle migliori soluzioni riguardo l’inserimento paesaggistico e ambientale dei percorsi, secondo i diversi contesti, e per l’attenzione volta a una programmazione realmente sostenibile degli interventi”.

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