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Marche

Nobile e Bentancur: la colpa è loro. Non chiedete l’abolizione della costruzione dal basso

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(di Federico Principi)

Si sente spesso parlare di costruzione dal basso come di una moda del momento nel calcio. Molto spesso determinate critiche non sono supportate neanche da un abbozzo di analisi più o meno generale su come è diventato realmente il calcio degli anni 2020. Diventa quindi importante precisare una cosa: le dinamiche naturali del calcio contemporaneo, e non quelle indotte da indicazioni più artificiose degli allenatori, sono cambiate rispetto anche solo a dieci anni fa. Sono quindi le tattiche studiate dai tecnici a dover andare incontro alla mutazione naturale del calcio, e non viceversa.

Così molto spesso si fraintende la vera funzione della costruzione dal basso: e cioè uno strumento diventato ormai quasi necessario per impostare l’azione in modo pulito senza subire il crescente pressing delle squadre avversarie. Pressing che esso stesso non nasce principalmente dai dettami degli allenatori, ma anzi sono essi stessi ad aver capito che le sempre più elevate qualità atletiche dei calciatori permettono di poter aggredire in zone sempre più avanzate del campo.

Che cosa ha allora portato ai discussi errori, casualmente a pochissime ore di distanza l’uno dall’altro, di Tommaso Nobile contro l’Imolese e di Rodrigo Bentancur contro il Porto? Non è il concetto di costruzione dal basso che va messo in discussione, quanto piuttosto la sua applicazione pratica. Applicazione che può essere giusta o sbagliata sia da parte dei dettami degli allenatori, sia da parte delle letture individuali dei calciatori. Da una parte i tecnici hanno l’obbligo di proporre soluzioni che possano essere ambiziose ma comunque all’interno di un margine di comfort dei propri calciatori. Dall’altra parte questi ultimi devono saper leggere il gioco in molti suoi aspetti tra cui: il tipo di passaggio che arriva; la visione periferica dei movimenti dei compagni; la rapidità con cui l’avversario sta arrivando a pressare; il momento della partita e della stagione, soprattutto dal punto di vista psicologico.

Nel caso di Nobile si può sicuramente parlare di un portiere che, ancora giovane, troppo spesso confida in modo eccessivo sulle sue comunque ottime doti con i piedi. Non è la prima volta che l’estremo difensore rossoblù rischia di concedere un’azione come quella che ha portato al primo gol dell’Imolese. Senza dubbio sia Montero che Zironelli sono ed erano consapevoli di non avere grandi registi tra il roster dei difensori e sono felici di aver lasciato al loro portiere libertà di rischiare. Ma al contempo questo errore servirà forse a Nobile per abbassare, anche se non di molto, la soglia dei rischi corsi, senza però dover rinunciare alle sue qualità tecniche con i piedi, senza dubbio eccezionali per un portiere di Serie C.

Il caso di Bentancur è forse più legato all’inesperienza del suo allenatore. Andrea Pirlo fa bene ad essere un tecnico ambizioso, ma nel calcio è fondamentale sapersi muovere nelle zone grigie tra teoria e pratica. Così, anche nel caso di Bentancur contro il Porto, l’errore era nell’aria già da tempo: va osservato soprattutto come, nell’occasione specifica, l’uruguayano esegua un retropassaggio con eccessiva leggerezza in una zona non coperta dalla sua visione periferica, orientata verso il lato opposto e verso Chiellini. Si tratta di un errore gravissimo che solo in parte è imputabile a una forse eccessiva ricerca della Juventus della costruzione pulita in qualsiasi situazione. Un errore che anch’esso può fungere da lezione sia a Bentancur che al suo tecnico, ma che non deve ingannarci su un assunto fondamentale: non è la costruzione dal basso che è un concetto sbagliato, ma è la sua applicazione che va studiata correttamente da tutti i protagonisti in questione.

Federico Principi

Ascoli Calcio

Ascoli-Viterbese 2-0. Sottil: “Siamo sulla strada giusta” (video)

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CASCIA – Al termine del match amichevole, disputato questo pomeriggio dall’Ascoli al “Magrelli Active” di Cascia con la Viterbese, Mister Sottil si è detto soddisfatto della prima uscita dei bianconeri:

“E’ la prima gara vera che facciamo, abbiamo avuto delle complicanze per il Covid e abbiamo dovuto annullare delle partite, sappiamo che a livello di minutaggio siamo un po’ indietro, mi interessava vedere ordine tattico e la collettività nelle due fasi, pur consapevole che siamo molto carichi di lavoro; abbiamo fatto 15 giorni molto intensi, sicuramente siamo ancora incompleti, abbiamo mostrato una discreta tenuta sui 70’-80’. Quella di oggi è comunque una partita vinta, anche se è un’amichevole. Questa è la nostra identità: giocare sempre e solo per vincere. Ho visto una buona forma da parte di Baschirotto, ha fornito una spinta costante, bene Collocolo e Castorani, così come Fabbrini, che, quando è entrato, ha dato molta velocità alla manovra, sono contento perché tutti si sono subito inseriti nei nostri meccanismi, questa è una buona cosa, siamo agli inizi, c’è tanto ancora da migliorare, lo so, ma siamo sulla strada giusta. Ora ci fermiamo tre giorni, abbiamo bisogno di scaricare mentalmente e fisicamente il carico di lavoro fatto”.

IL TABELLINO

ASCOLI (4-3-1-2): Leali (70′ Guarna); Baschirotto, Avlonitis (76′ Tavcar), Quaranta, D’Orazio (70′ Ricciardi); Buchel (46′ Castorani), Eramo (76′ Olivieri), Collocolo (76′ Franzolini); Sabiri (46′ Fabbrini); Bidaoui (86′ Intinacelli), Dionisi (70′ Ventola). A disp.: Bolletta, Sarzi Puttini, Lico, D’Agostino. All. Sottil.

VITERBESE (4-3-3): Bisogno, Fracassini, Mbendè (33′ Marenco), Van Der Velden (56′ Camilleri) Ricchi (76′ Ricci); Calcagni, Salandria, Megelaitis (56′ Zanon); Errico (56′ Simonelli), Capanni Dias (56′ Murilo), Volpicelli (56′ Tassi). A disp.: Borsellini, D’Uffizi, Natale, Simonelli, Fedel, Mendes, Aromatario. All.: Dal Canto.

ARBITRO: Sig. Marchetti di Ostia Lido

RETI: 15′ Eramo, 54′ rig. Dionisi


Per info su Oggi Sport: https://oggisport.it/ e la pagina Facebook https://www.facebook.com/oggisport/?notif_id=1597904047411099&notif_t=page_fan

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Ascoli Piceno

Stadio, San Benedetto del Tronto: Curreri si accascia durante il concerto. Ricoverato in Terapia Intensiva

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30 luglio 2021 San Benedetto del Tronto - Paese Alto - Gaetano Curreri e gli Stadio in concerto

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Gaetano Curreri, vocalist degli Stadio, 69 anni si è accasciato durante il concerto che stava tenendo con il suo gruppo in Piazza Bice Piacentini nel Paese Alto di San Benedetto del Tronto.

Erano passate di poco le 23 quando il palco e la piazza si sono ammutolite e dopo i primi soccorsi sul posto è intervenuta l’Ambulanza che ha trasportato l’artista all’Ospedale Mazzoni di Ascoli Piceno.

Il leader degli Stadio ora è in Terapia Intensiva cardiologica, in Prognosi Riservata e l’Anamnesi medica non rassicura le sue condizioni di salute.

In passato ha avuto un ictus nel 2003 e diverse cadute sul palco, soprattutto quelle del 2015 durante i concerti di Castelraimondo (nei pressi di Camerino in provincia di Macerata) e di Pescara. Il pesante Caldo e l’Afa di San Benedetto hanno contribuito negativamente alla situazione di salute già precaria del cantante bolognese.

Ufficialmente, a dare notizia del malore, i compagni di band, il chitarrista Andrea Fornili e il bassista Roberto Drovandi, dal profilo Facebook ufficiale degli Stadio: “Ciao a tutti, come sapete – si legge sulla pagina – Gaetano ha avuto un malore, in questo momento è in terapia intensiva ed è stabile. Domani appena avremo notizie più precise vi terremo informati su questa pagina. Grazie a tutti per l’ affetto. Buonanotte”


30 luglio 2021 San Benedetto del Tronto – Paese Alto – Gaetano Curreri e gli Stadio


30 luglio 2021 San Benedetto del Tronto – Paese Alto – Gaetano Curreri e gli Stadio


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Ascoli Piceno

Violano le leggi che tutelano i giovani pesci, sanzionati pescherecci di San Benedetto del Tronto

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sono stati sorpresi a sbarcare pesci di dimensioni inferiori alla taglia minima necessaria alla fisiologica riproduzione.

E’ quanto hanno rilevato la scorsa notte gli ispettori della Guardia Costiera di San Benedetto del Tronto nell’ambito di mirati controlli finalizzati alla tutela delle specie marine tanto richieste dalle tavole dei turisti nel periodo estivo. 

Durante le operazioni di sbarco del pescato da parte delle unità adibite alla pesca a strascico, il personale militare dipendente ha individuato e posto sotto sequestro circa 30 kg. di merluzzo sottomisura in quando di lunghezza nettamente inferiore ai 20 cm prescritti. 

Due gli imprenditori ittici colti in flagranza, ai quali sono state contestate sanzioni amministrative per 500 Euro. Trattandosi di infrazioni gravi in materia di pesca, alle unità ed ai loro Comandanti sono stati assegnati punti di penalità che, in caso di ripetizione delle infrazioni, potrebbero condurre finanche al ritiro della licenza di pesca.

Il fenomeno della pesca illegale di prodotto ittico giovanile, oltre che costituire una grave violazione delle normative nazionali e comunitarie, determina un generale impoverimento della risorsa ittica.

I controlli della Guardia Costiera proseguiranno, focalizzando l’attenzione anche sulla regolarità degli attrezzi utilizzati per la pesca e sull’utilizzo del prodotto illegale da parte dei ristoranti

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