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Abruzzo

Pepe:D’Annuntiis sa solo strillare e ribaltare sugli altri le colpe della Giunta lenta e disattenta di Marsilio

L’intervento del Consigliere Regionale del PD

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Si riceve e si pubblica.

Ormai non mi meraviglia più lo stile aggressivo e poco garbato del Sottosegretario D’Annuntiis che, come sempre, si mostra assai restio al confronto e pronto solo ad arrampicarsi sugli specchi pur di difendere l’indifendibile. Il confronto politico è innanzitutto senso civico, educazione, rispetto dell’avversario e onestà intellettuale nell’ammettere, quando vi sono, i propri errori ed i mancati risultati, tutte cose che il Sottosegretario dimentica, preferendo riversare contro gli avversari, che per lui sono nemici da aggredire, i propri fallimenti, a costo di diventare ridicolo nel difendere l’indifendibile” dichiara il Vice-Capogruppo Regionale del Pd, Dino Pepe. “Mi stupisce poi che D’Annuntiis continui ad offendere gratuitamente le 252 Pro Loco d’Abruzzo e i loro 14.000 volontari. Non capisco ciò considerato che, anche nella sua Corropoli, si ripetono sagre estive ed addirittura anche invernali”.

Premesso ciò, ancora una volta, D’Annuntiis non ci spiega come mai, a nove mesi dalla sua approvazione, con i voti della maggioranza, la Giunta lenta targata Marsilio ancora non riesce ad erogare il milione di euro stanziato a favore dei balneatori colpiti dai danni causati dalle mareggiate di novembre 2019, in compenso favoleggia di milioni di euro promessi, ma di cui non vi è alcuna traccia tangibile, mostrando ancora una volta di non capire che c’è una sostanziale differenza nel promettere fondi e poi realmente farli arrivare alle categorie svantaggiate” prosegue l’ex Assessore Regionale. “Anche per la stagione passata furono promessi milioni di euro mai arrivati! Lui infatti parla di tanti soldi per questo settore, ma a due anni dal loro insediamento nemmeno un euro è arrivato nelle casse dei balneatori e lo sfido, con i dati reali, a dimostrare il contrario e non a parole come fa di solito! In più, al netto degli annunci, non ci sono novità concrete sui prossimi interventi…tranne ovviamente gli annunci. Sabbia, pennelli, interventi di ripascimento restano solo sulla carta…dei giornali, ma praticamente è tutto fermo! Tra l’altro, se non ricordo male, non era lui quello contrario a questi interventi che definiva semplici palliativi? Che fine hanno fatto le scogliere da lui promesse in campagna elettorale? Mi fa piacere che Marsilio continui invece con la nostra stessa strategia: pennelli e ripascimenti!”.

Sottosegretario D’Annuntiis non basta strillare per avere ragione! Delle vostre bugie ho chiesto, giusto per fare qualche esempio, ai cittadini di Valle Cupa di Colonnella alle prese con miasmi e cattivi odori, agli operatori delle Case di Riposo in attesa degli stipendi promessi, agli operatori dell’Ospedale “Val Vibrata” che avete lasciato in abbandono, agli imprenditori e ai lavoratori che hanno atteso mesi la delibera per la proroga dei fondi dell’area di crisi complessa…e posso confermare che in tanti sono stufi del vostro modo di fare….scaricare sulla giunta passata e sul Governo centrale! Solo per il Napoli Calcio e il Festival dei Cartoni Animati siete stati attenti e solerti, per gli abruzzesi solo promesse e tanta propaganda” conclude Pepe. “Vorrà dire, a questo punto, che anche per i danni causati dall’erosione i balneatori se ne dovranno fare una ragione e farsi bastare i vostri annunci, perché di azione reali non ne vedranno per i prossimi tre anni!”.

Come sempre la nostra testata è aperta al confronto.

L'Aquila

Papa Francesco in visita pastorale a L’Aquila per la Perdonanza il 28 agosto

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visita pastoral di Papa Francesco a Santa Maria di Collemaggio a L'Aquila per la perdonanza

L’AQUILA – La città si sta preparando all’eccezionale visita pastorale di Papa Francesco, che il 28 agosto aprirà la Porta Santa al mondo per la Perdonanza numero 728. Papa Francesco arriverà il 28 agosto a L’Aquila in elicottero, atterrando alle 8:45 sul prato dello stadio Gran Sasso d’Italia. In auto il trasferimento a Piazza Duomo, dove sarà ad attenderlo l’Arcivescovo Cardinal Petrocchi, il Presidente della Regione Marco Marsilio, il Prefetto dell’Aquila Cinzia Torraco, il Sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi.

La Perdonanza, il Giubileo di un giorno – dai Vespri del 28 agosto a quelli del 29, di ogni anno -fu istituita da papa Celestino V nel 1294, nel giorno dell’incoronazione del suo breve pontificato, durato appena cinque mesi e concluso con le sue dimissioni.

Il prossimo 28 agosto, accompagnato dal Cardinal Petrocchi, il Papa entrerà in forma privata nella Cattedrale, massacrata dal sisma del 6 aprile 2009 e la cui ricostruzione dovrebbe finalmente partire tra alcune settimane. Alle 9:15, dal sagrato del Duomo il Santo Padre rivolgerà un saluto ai familiari delle 309 vittime del terremoto, alle autorità e ai cittadini presenti. Quindi, in papamobile, si trasferirà tra due ali di cittadini e fedeli alla Basilica di Santa Maria di Collemaggio.

Sul piazzale antistante la basilica ci sarà l’altare dove Papa Francesco, alle ore 10:00, presiederà la Celebrazione eucaristica, terrà l’Omelia e poi l’Angelus in mondovisione, cui seguirà il rito di apertura della Porta Santa. Alle 12:30 il Santo Padre si congederà e in auto raggiungerà lo stadio Gran Sasso dove l’attende l’elicottero per far rientro in Vaticano, con arrivo alle 13:15. La visita apostolica di Papa Francesco a L’Aquila “rivoluzionerà” in parte i tempi e il protocollo dell’antico rituale del 28 agosto. Anzitutto i tempi, che vedono nella tradizione secolare l’apertura della Porta Santa dai vespri del 28 agosto a quelli del giorno successivo, festività di San Giovanni Battista. Il Corteo della Bolla anziché il 28 partirà il 23 agosto, nella serata solitamente inaugurale che dà il via alle manifestazioni civili e religiose della Perdonanza, con l’arrivo del Fuoco del Morrone e l’accensione del tripode che resterà acceso fino al 29 agosto, la sera del rientro della Bolla nel palazzo municipale.

Goffredo Palmerini

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Chieti

Il braccio di ferro tra Nato e Russia si è giocato anche al largo delle coste abruzzesi

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nave da guerra russa al largo dell'Abruzzo

Lo scorso luglio tre imbarcazioni da guerra russe sono state avvistate nell’Adriatico, al largo delle coste abruzzesi, pugliesi e siciliane. L’obiettivo dell’operazione navale russa, era sbarrare il passaggio alla portaerei statunitense Truman. Un nave da guerra russa si è posizionato di fronte all’Abruzzo.

PESCARA – Il primo a riportare la notizia è stato “The Ship Yard Naval Consultancy”, un sito che studia e analizza le rotte commerciali dei mercantili. Poi Repubblica l’ha ripresa e l’ha confermata attraverso le sue fonti. Il 22 luglio scorso tre imbarcazioni della flotta militare russa si sono posizionate nell’Adriatico per sbarrare il passaggio della portaerei americana “Truman”. Tra queste, il cacciatorpediniere “Ammiraglio Tributs”, una nave da guerra russa che dopo aver superato il Gargano, si è posizionato al largo della costa d’Abruzzo.

Oltre a questa, di fronte al litorale salentino, l’incrociatore “Varyag”, con batterie di missili a lungo raggio, teneva sotto tiro con i suoi radar il passaggio chiave per l’Adriatico, accompagnato da un battello spia, la “Vasily Tatishchev”, dotata di strumentazioni per intercettare comunicazioni radio e impulsi dei sensori.

Obiettivo di questo schieramento, sbarrare il passaggio alla portaerei americana verso lo specchio di mare più vicino all’Ucraina, per tagliarla fuori dalla linea di combattimento. Se la Truman si posizionasse nell’Adriatico infatti, potrebbe far partire rapidamente aerei e missili in direzione dello scenario degli scontri in corso.

Si tratta della prima manovra russa nelle acque dell’Adriatico. Nei mesi scorsi era arrivata a sfiorare la Calabria per “dare un’occhiata” alle esercitazioni della flotta del blocco Nato, ma mai si era spinta fino a bloccare il passaggio alle navi del blocco atlantico. Che non è rimasto a guardare.

La Us Navy ha immediatamente mandato una scorta alla portaerei “Truman”, che comunque dovrebbe ospitare a bordo sessanta cacciabombardieri F18. Anche una squadra Nato, la Standing Maritime Group Two, ha raggiunto la “Truman” ed ha schierato caccia e fregate americane, italiane, spagnole, turche e greche a protezione della portaerei. L’incrociatore americano “Forrest Sherman” infine, si è schierato di fronte all’omologo russo. Erano praticamente ai lati opposti del capo di Santa Maria di Leuca.

Al momento non è nota la posizione delle navi della flotta russa, né è chiaro se nelle acque sotto di loro navigassero anche dei sottomarini, ma si pensa che almeno un’unità sia rimasta in zona. Non si sa se si tratta della nave da guerra russa avvistata al largo della costa dell’Abruzzo, oppure delle altre due imbarcazioni. L’incrociatore “Varyag”, gemello di quello affondato dagli ucraini, è uno dei fiori all’occhiello della marina russa ed insieme al battello spia “Vasily Tatishchev” forma la coppia d’attacco della flotta che incalza le navi Nato. Di solito navigano nelle acque del Pacifico, ma allo scoppio del conflitto, sono state inviate nel Mediterraneo.

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Teramo

Giulianova, controlli dei carabinieri intensificati nella notte di Ferragosto

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carabinieri paletta posto di blocco 112

GIULIANOVA – Quattordici militari dei carabinieri a bordo di sette pattuglie hanno svolto un servizio di controllo del territorio intensificato durante la notte a cavallo tra il 14 e il 15 agosto, la notte del Ferragosto. I controlli hanno interessato un’ampia porzione della fascia costiera teramana, da Giulianova a Silvi Marina. Durante il pattugliamento straordinario, che rientra nell’ambito dell’operazione Estate Sicura, i militi hanno eseguito accertamenti sulle strade principali e all’interno di locali pubblici.

In totale, sono state identificate ottantuno persone, sono stati fermati cinquantuno veicoli e sono stati ispezionati dodici locali. Diverse le irregolarità riscontrate dai carabinieri di Giulianova durante la notte di Ferragosto. Tre persone sono state denunciate per reati relativi alla circolazione stradale. Un per essere stato fermato alla guida in stato d’ebrezza, un altro mentre era sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, l’ultimo perché non aveva la patente e non l’aveva mai conseguita. L’auto che stava conducendo era oltretutto sprovvista di polizza assicurativa, pertanto è stata sequestrata.

Altri tre uomini sono stati denunciati invece, perché in seguito ai controlli veicolari, sono spuntati fuori attrezzi e oggetti utili a scassinare, che sono stati sequestrati. Infine una persona è stata arrestata in flagranza di reato per maltrattamenti in famiglia e resistenza a Pubblico Ufficiale.

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