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Abruzzo

Tragedia MP “Rodi”: una mostra a San Benedetto del Tronto. Nel 1970 morirono 10 persone

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La Palazzina Azzurra di San Benedetto del Tronto ospita una mostra documentale e fotografica per il 50/o anniversario della tragedia del “Rodi”, il naufragio del motopeschereccio avvenuto il 23 dicembre 1970 alla foce del fiume Tronto, in cui morirono tutti e 10 i componenti dell’equipaggio, marchigiani e abruzzesi, tra cui 5 giovani di 16, 17, 19 e 21 anni.

L’esposizione è a cura della Fondazione Libero Bizzarri e dall’Archivio Storico comunale.

Il titolo “…Je sò lu mare e me te magne” (Sono il mare e ti mangio) è una citazione tratta dalla composizione fotografica creata alcuni anni fa da Alfredo Giammarini, fotoreporter recentemente scomparso, in memoria dell’affondamento del “Rodi”.

Nei pannelli fotografici e documentali che compongono la rassegna, si ripercorrono i momenti precedenti la tragedia e gli accadimenti immediatamente successivi.

Nella sala proiezioni sono visibili le riprese originali girate da Alfredo Giammarini che documentò personalmente tutti gli avvenimenti che accaddero a San Benedetto del Tronto e a Ortona dal giorno del naufragio in poi: il relitto dell’imbarcazione fu avvistato a tre miglia dalla costa il 23 dicembre, ma le operazioni di recupero furono ritardate per diversi giorni, provocando una sollevazione popolare della cittadina marchigiana, con blocchi della Ss16 e dei binari della ferrovia; solo il 29 dicembre una nave attrezzata agganciò il relitto, rimorchiandolo fino a Ortona.

La mostra fa parte di un programma di iniziative, dal titolo “Dirò del Rodi”, che l’assessorato alla Cultura del Comune di san Benedetto ha voluto organizzare nella ricorrenza dei 50 anni dalla sciagura del motopeschereccio e che comprende anche la pubblicazione di un libro e di un video-documentario realizzato dai registi sambenedettesi Giacomo Cagnetti e Rovero Impiglia con il coordinamento della Fondazione Libero Bizzarri. (ANSA).


Per info su Il Martinohttps://ilmartino.it/ e la pagina Facebook:  https://www.https://www.facebook.com/ilMartino.it/

Abruzzo

Coronavirus Abruzzo, dati aggiornati al 14 maggio: oggi 144 nuovi positivi e 265 guariti

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PESCARA – Sono complessivamente 73030* i casi positivi al Covid 19 registrati in Abruzzo dall’inizio dell’emergenza.

Rispetto a ieri si registrano 144 nuovi casi (di età compresa tra 9 mesi e 87 anni).

*(il totale risulta inferiore, in quanto è stato sottratto un caso comunicato nei giorni scorsi e risultato duplicato)

I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 26, di cui 8 in provincia dell’Aquila, 5 in provincia di Pescara, 5 in provincia di Chieti e 8 in provincia di Teramo.  

Il bilancio dei pazienti deceduti registra 2 nuovi casi e sale a 2452 (si tratta di un 85enne della provincia di Teramo e di una 87enne della provincia dell’Aquila).

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 63692 dimessi/guariti (+265 rispetto a ieri). 

Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 6886 (-124 rispetto a ieri). 

Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 1064608 tamponi molecolari (+4361 rispetto a ieri) e 438510 test antigenici (+1841 rispetto a ieri). 

Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 2.3 per cento. 

215 pazienti (-20 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva19 (-1 rispetto a ieri con 0 nuovi ricoveri) in terapia intensiva, mentre gli altri 6652 (-103 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. 

Del totale dei casi positivi, 18302 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+41 rispetto a ieri), 18966 in provincia di Chieti (+54), 17986 in provincia di Pescara (+21), 17028 in provincia di Teramo (+25), 565 fuori regione (+4) e 183 (-2) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza. 

Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità. 

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Abruzzo

Castelli di Ceramica: una start up fra arte antica e rilancio di produzione industriale

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CASTELLI – Presentata questa mattina nella sala consiliare della Provincia la start up “Castelli di ceramica”: un progetto di “riconversione” industriale che parte dall’antica arte castellana, gloriosa ma con un mercato decisamente ridimensionato negli anni, per tradursi in oggetti di design dal gusto moderno che guardano ai giovani, agli amanti del design, a mercati nazionali e internazionali. Una nuova filiera, dalla produzione al marketing, che ambisce a coinvolgere l’intera comunità: dai produttori alla scuola d’arte “Grue”.

Il progetto è stato ideato da Marco De Dominicis,imprenditore ed esperto di marketing e dall’architetto e designer – con numerosi e prestigiosi premi internazionali nel curriculum professionale – Andrea Cingoli.

Cosa prevede il progetto che di fatto è già una start up cantierabile e che è pronta a intercettare, attraverso i bandi, i finanziamenti Europei e Italiani della programmazione pluriennale?

Un nuovo prodotto di design, una filiera di produzione innovativa che coinvolga i “maestri” dell’arte castellana e le aziende; azioni di marketing digitale con una campagna di promozione multicanale.

Alla presentazione, oltre agli ideatori, hanno partecipato il consigliere provinciale delegato alla progettazione europea e alla programmazione pluriennale, Lanfranco Cardinale, il sindaco di Castelli, Rinaldo Seca, il vescovo di Teramo, Lorenzo Leuzzi grazie al quale a Natale il presepe monumentale di Castelli è stato esposto a Piazza San Pietro in Vaticano, l’assessore regionale al lavoro e alla formazione Pietro Quaresimale.

“Un progetto che si inserisce nel percorso iniziato dalla Provincia un anno fa con Riconnettere il territorio – ha dichiarato il consigliere Cardinale portando i saluti del Presidente – iniziando a lavorare con Comuni, Associazioni, imprenditori per costruire un “parco progetti” che potesse intercettare la mole di finanziamenti straordinari che avremo a disposizione. Come diciamo da tempo i progetti devono essere cantierabili, non sogni nel cassetto e questo progetto ha tutte le caratteristiche per essere finanziato”.

Marco De Dominicis: “Abbiamo tutti la sensazione che Castelli sia sottodimensionata rispetto alle potenzialità di mercato. Abbiamo tre obiettivi: rilanciare l’immagine di Castelli su segmenti più moderni e magari giovanili; realizzare un prodotto di design posizionato sul segmento arredamento e commerce digitale; rafforzare la produzione castellana con oggetti di uso quotidiano”.

Andrea Cingoli. “Abbiamo avvertito l’entusiasmo che l’idea suscita. Dai maestri castellani come Franco De Simone e Franco Trailani alle istituzioni. Il design è progresso. Mette insieme l’identità dei ceramisti e le potenzialità del territorio.  Un vero prodotto condiviso, flessibile, che attinge da una tradizione secolare e aggiunge qualcosa: la funzionalità”

Rinaldo Seca. “Sosteniamo un’idea che valorizza tutto quello che Castelli esprime e tutto quello che vorremmo fare, come avere qui un Istituto superiore per design e ceramica. Sarebbe l’unico del centro sud, l’altro è a Faenza”.

Pietro Quaresimale: “Arte, ricerca industriale e formazione. Credo molto in questo approccio e penso che questo sia un progetto pilota da replicare come modello”.

La chiosa: quella del Vescovo: “Forza, mi permetto di dirlo a questo territorio: meno provincialismo e più internazionalizzazione. Questo progetto sintetizza questo bisogno”.

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Abruzzo

Inaugurazione della “stanza degli abbracci” alla Rsa “Eurialo Parere” di Giulianova

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GIULIANOVA – E’ stata inaugurata stamane la “stanza degli abbracci”, ospitata dalla Rsa “Eurialo Parere” a Giulianova. 

Un regalo che la Cgil e lo Spi, il sindacato dei pensionati della Cgil, hanno voluto donare alla struttura sanitaria di Bivio Bellocchio, che permetterà agli ospiti della Rsa, i pazienti Covid non gravi o in via di guarigione, di tornare ad “abbracciare” i propri cari in tutta sicurezza, attraverso un tunnel gonfiabile dotato di una parete morbida e trasparente, regolarmente brevettato e certificato.

“Ringraziamo la Cgil e lo Spi di Teramo per questo immenso gesto di generosità – dichiara la vice sindaco Lidia Albani – il contatto fisico, nel percorso della malattia, è psicologicamente importante per condurre il paziente sulla strada della guarigione e da oggi la solitudine e la lontananza forzate di chi è stato colpito dal virus saranno alleviate dalla possibilità di “abbracciare” e rivedere i propri cari. Un ringraziamento speciale alla Asl di Teramo, che ha fornito la nostra città di questa struttura sanitaria che si è dimostrata strategica nell’assistenza dei pazienti Covid non gravi o in via di guarigione e al personale medico e sanitario che, da più di un anno, opera in questa Rsa con professionalità ed umanità”.

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