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Nuovo centro vaccinale anticovid a Civitanova: c’è l’accordo

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CIVITANOVA MARCHE – Civitanova è pronta ad accogliere la vaccinazione anti-Covid di massa annunciata in questi giorni da Governo e Regione, dopo l’arrivo delle dosi di siero necessarie a proteggere un’ampia fascia della popolazione. Il sindaco Fabrizio Ciarapica ha riferito questa mattina che i nuovi locali idonei alla profilassi massiva saranno quelli ubicati in via Silvio Pellico, n. 8 (accanto alla concessionaria Peugeot). Dopo una serie di sopralluoghi effettuati nell’ultima settimana insieme ai tecnici comunali e dell’Asur, sono stati individuati i nuovi spazi che andranno a sostituire quelli inizialmente ricavati nel centro di via Ginocchi, che ha ospitato la prima fase vaccinale per la popolazione over 80, per un’utenza limitata.
“Avevamo già in programma l’apertura di un altro centro vaccinale a Civitanova con l’avvio delle somministrazioni di massa che partiranno ad aprile – ha spiegato il sindaco Ciarapica al termine del sopralluogo odierno – e siamo pronti ad aprirlo in pochi giorni potendo contare anche sulla preziosa collaborazione della Lube che gratuitamente si occuperà degli allestimenti e che voglio ringraziare”. Dopo diversi ipotesi vagliate insieme ai tecnici dell’Asur, sono stati scelti i nuovi locali che dovranno accogliere un bacino d’utenza stimato intorno alle 120 mila persone facenti parte dell’Ambito territoriale XIV, che comprende i 9 comuni di Civitanova Marche, Montecosaro, Montefano, Montelupone, Monte San Giusto, Morrovalle, Porto Recanati, Potenza Picena, Recanati.
Gli spazi di via Pellico, che saranno acquisiti in locazione dal comune previo contratto con i privati, si trovano al piano terra e sono privi di barriere architettoniche. Si sviluppano su un’ampiezza di 900 mq all’interno dei quali saranno distribuiti 11 postazioni per le inoculazioni, sala d’attesa, spogliatoi e servizi per gli operatori sanitari.
Questa mattina, sul posto erano presenti oltre al Primo cittadino anche il questore di Macerata Vincenzo Trombadore, il dirigente del Commissariato di Civitanova Fabio Mazza, la dott.ssa Lucia Isolani, direttrice del servizio di prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro dell’Area Vasta 3, i responsabili della Lube, il comandante della Polizia locale Daniela Cammertoni e i tecnici comunali (in foto allegata).
“Oltre che per aver raggiunto l’accordo per il nuovo centro, sono particolarmente soddisfatto anche per la collaborazione con i medici di base che mi è stata riferita dalla dottoressa Daniela Corsi – conclude Ciarapica – i quali potranno somministrare le dosi di vaccino nei nuovi locali. Questo consentirà di non disperdere le energie nei vari ambulatori territoriali e concentrare le risorse in un unico luogo strategico. Ringrazio i dottori che vorranno aderire, poiché il loro contributo è indispensabile sempre, ma in questo momento è più che mai è necessario fare squadra e mettere i servizi in rete: la previsione è di vaccinare oltre 1000 persone al giorno. Il Comune continua a fare la sua parte in questa emergenza sanitaria, siamo a disposizione per ogni necessità che ci troviamo ad affrontare”.

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“Delitto all’Isola delle Capre” in scena a Camerino

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Dopo la prima mondiale andata in scena al Teatro Pergolesi di Jesi il 25 e 27 novembre, il prossimo 30 novembre ore 21:15 a Camerino va in scena l’opera lirica dal dramma di Ugo Betti “Delitto all’Isola delle Capre”, musica di Marco Taralli, libretto di Emilio Jona.

CAMERINO – Mercoledì 30 novembre 2022 alle ore 21:15 l’opera lirica Delitto all’isola delle capre” sarà all’Auditorium Benedetto XIII di Camerino, città natale di Ugo Betti, nel 130° anniversario della nascita dello scrittore marchigiano, tra i più rilevanti drammaturghi italiani del ‘900. La prima mondiale di questa opera, dal dramma in tre atti del poeta e drammaturgo Ugo Betti, musica di Marco Taralli e libretto di Emilio Jona, è andata in scena al Teatro Pergolesi di Jesi il 25 e 27 novembre.

Nuova commissione e nuova produzione della Fondazione Pergolesi Spontini in coproduzione con il Teatro dell’Opera Giocosa di Savona, terzo titolo nel cartellone della 55esima Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi, grazie al contributo della Città di Camerino e con il patrocinio dell’Università di Camerino, l’opera arriva a Camerino, città natale di Ugo Betti (Camerino 1892 – Roma 1953).

Precede la messa in scena, l’iniziativa “Essere spettatore: percorso dedicato ad Ugo Betti”, un percorso di approfondimento in tre tappe, tra Jesi e Camerino, realizzato con il patrocinio e la compartecipazione del Consiglio Regionale delle Marche. Martedì 29 novembre 2022, alle ore 18, nella Sala Consiliare del Comune di Camerino, ci sarà l’ultimo degli incontri dal titolo: “Vi era un forestiero…” a cura di Pierfrancesco Giannangeli, docente, giornalista e consulente della Fondazione Pergolesi Spontini per la formazione del pubblico. L’incontro è ad ingresso gratuito.

Con questi eventi, le città di Jesi e di Camerino celebrano i 130 anni della nascita dell’autore marchigiano, poeta, scrittore e giudice, tra i più rilevanti drammaturghi italiani del ‘900.

La direzione di “Delitto all’isola delle capre” è affidata a Marco Attura sul podio del Time Machine Ensemble, la regia è di Matteo Mazzoni, le luci di Marco Scattolini. Scene e costumi sono firmate da Josephin Capozzi, vincitrice della II edizione del Concorso dedicato a Josef Svoboda “Progettazione di Allestimento scene e costumi di Teatro Musicale” riservato a iscritti e/o neodiplomati al Biennio di Specializzazione in Scenografia delle Accademie di Belle Arti di Macerata, Bologna e Venezia. Il concorso è una nuova modalità per valorizzare giovani creativi che possono vedere realizzato il proprio progetto scenico e hanno la possibilità di valorizzare il proprio curriculum collaborando con registi professionisti.

Il mezzosoprano Sofia Janelidze canta Agata, il soprano Yuliya Tkachenko è la figlia Silvia, il soprano Federica Vinci è la cognata Pia, Andrea Silvestrelli interpreta Angelo, Edoardo è Alessandro Fiocchetti.

Ugo Betti è drammaturgo oggi semidimenticato, eppure dopo Luigi Pirandello è certo uno tra quelli più di rilievo nel 900 italiano. I suoi temi sono insieme arcaici e attuali come quelli di una tragedia greca, mentre la sua struttura narrativa e drammatica appare immediatamente traducibile nel linguaggio dell’opera lirica.

“Delitto all’isola delle capre” è uno dei suoi capolavori, scritto nel 1948 e è stato rappresentato per la prima volta a Roma nel 1950. Il titolo dichiara fin dall’inizio il carattere dell’opera: siamo in un vero giallo, con tanto di omicidio finale. Ma è solo l’apparenza perché il tema vero del dramma è tutt’altro: è il percorso e l’intreccio delle passioni eterne degli umani.

“È un vero e proprio noir, una storia senza lieto fine, senza vincitori e soprattutto senza buoni, in cui il dipanarsi degli eventi fa uscire fuori la parte peggiore dell’anima di ognuno”, racconta il compositore Marco Taralli. “È un soggetto che ho nella mente e nel cuore da più di 30 anni – prosegue – Ero ancora studente quando lo lessi per la prima volta, già avevo in mente il Teatro Musicale, e rimasi immediatamente affascinato dal plot del grande magistrato”.

“Del testo di Betti – fa sapere il librettista Emilio Jona – mi hanno prima di tutto interessato i suoni: il vento che spazza un’isola deserta, il rumore delle mandibole delle capre che brucano l’erba in prati desolati, lo sbattere di una persiana irraggiungibile al primo piano di una casa in rovina, le voci deformate che provengono da un pozzo che sta al centro della scena e del dramma. Poi le storie e la personalità delle tre donne sole che abitano quel l luogo, la loro insolita sorte di cittadine diventate pastore di capre, il loro radunare in sé qualcosa di arcaico, da tragedia greca e insieme di contemporaneo, sentimenti, comportamenti, rapporti affetti senza tempo”.

Al centro della vicenda di “Delitto all’isola delle Capre” in scena a Camerino, è un gineceo, composto da una madre dura, amara, di una bellezza un po’ sfiorita, da una figlia con tutti i turbamenti dell’adolescenza, da una cognata quarantenne, piacente e un po’ fatua, in cui irrompe un uomo, dal nome emblematico, Angelo, giovane, sicuro di sé, furbo e prepotente, maschilista e dionisiaco. Viene da lontano, dice di essere stato l’amico dell’uomo che quelle donne ha abbandonato alcuni anni prima, che è morto con molti rimpianti e che gli lasciato un messaggio e un compito, quello di tornare al posto suo tra le tre donne. Con la sua venuta, il suo introdursi nel loro mondo e nelle loro anime, in quella stanza, in quel pozzo anche simbolico, avverranno così fatti che sconvolgeranno la vita di tutti.

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Civitanova Marche, denunciati per appropriazione indebita gli amministratori di un noto chalet

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In base ad un’articolata indagine della Guardia di Finanza, i due amministratori di un noto chalet di Civitanova Marche che si sono succeduti nel tempo, hanno fatto sistematico ricorso ai conti societari per pagare spese personali, «depauperando il patrimonio societario a scapito dei creditori e dei lavoratori dipendenti». Sequestrata una polizza assicurativa da 280 mila euro.

MACERATA – Le fiamme gialle di Civitanova Marche hanno denunciato per appropriazione indebita i due amministratori che si sono succeduti nel corso del tempo di un noto chalet. In seguito ad un’accurata attività investigativa, sono accusati di aver utilizzato i conti societari per coprire spese personali per un valore di quasi 90 mila euro.

Le indagini sono partite nell’ambito del monitoraggio sulle variazione degli asset societari e sulle compagini sociali degli stabilimenti balneari, nell’ottica di prevenzione e contrasto delle infiltrazioni criminali e del riciclaggio di denaro. In questo contesto, le fiamme galle hanno approfondito i controlli su un noto chalet, che ha cambiato amministratore.

Attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali, raccolta di testimonianze e disamina della documentazione amministrativa, finanziaria e contabile, i militari hanno scoperto un sistematico ricorso ai conti societari per coprire spese personali da parte dei due amministratori.

Prelevamenti, viaggi, cene e altre spese del tutto scollegate dall’attività, per un ammontare di 88.915 euro. In seguito alle indagini delle fiamme gialle, il Gip di Macerata ha emanato un’ordinanza di sequestro preventivo finalizzato alla confisca diretta della somma oggetto di appropriazione indebita nei confronti dei due amministratori dello chalet di Civitanova MArche.

Uno dei due aveva sottoscritto una polizza assicurativa sulla vita dal controvalore di 280 mila euro, che è stata sequestrata. Durante le indagini sono anche stati segnalati all’autorità giudiziaria 4 funzionari pubblici per abuso d’ufficio, falsità ideologica e per rivelazione ed utilizzazione di segreti d’ufficio.

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37 chili di marijuana tra i colli di un magazzino a Civitanova Marche

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marijuana tra i colli di un magazzino a Civitanova Marche

MACERATA – Ancora un sequestro di marijuana effettuato dalla Guardia di Finanza, tra i colli di un magazzino di Civitanova Marche. Durante un’ispezione con l’ausilio dell’unità cinofila tra i colli pronti per essere spediti, l’abbaiare insistente del cane antidroga “Hanima” ha consentito di individuare cinque pacchi sospetti. Dai successivi controlli è emerso che contenvano oltre 37 chili di marijuana.

La sostanza stupefacente è stata sequestrata. L’operazione si è sviluppata in due tempi. Nel corso del primo controllo il cane antidroga ha segnalato quattro plichi, contenenti circa 30 chili di marijuana, durante il secondo invece Hanima ha segnalato un pacco.

I finanziari hanno identificato i destinatari dei pacchi, due persone, che sono state segnalate alla Procura di Macerata. La marijuana celata tra i colli del magazzino di Civitanova Marche è stata sequestrata.

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