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Abruzzo

Depressione: arriva in Abruzzo il progetto di sensibilizzazione di Fondazione Onda per combattere la malattia

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L’AQUILA – Si stima siano circa 25.000 le persone che in Abruzzo soffrono di depressione maggiore, la forma più grave e invalidante della malattia. A causa della malattia, nella Regione 2,1 residenti ogni 100.000 abitanti hanno ottenuto una prestazione previdenziale per invalidità o inabilità nel 2015, con un costo pari a circa 9.500 euro a persona.

“Le stime indicano almeno 150.000 nuovi casi in Italia solo a causa della perdita di lavoro dovuta alla crisi economica, ma i dati sono verosimilmente sottostimati”commentano gli esperti. Sono quasi 3 mila le persone che in Abruzzo non rispondono ai trattamenti per la depressione maggiore

Fa tappa in Abruzzo il percorso di sensibilizzazione di Fondazione Onda “Uscire dall’ombra della depressione”, con il patrocinio della Regione Abruzzo, delle società scientifiche SIP – Società Italiana di Psichiatria e SINPF – Società Italiana di Neuropsicofarmacologia, di Cittadinanzattiva e Progetto Itaca, e con il contributo incondizionato di Janssen Italia, l’azienda farmaceutica del Gruppo Johnson&Johnson: Istituzioni e rappresentanti locali a livello medico, assistenziale e sociale si incontrano, in modalità virtuale, per facilitare l’accesso alla diagnosi e alle cure più appropriate.

L’Aquila, 26 marzo 2021– Il periodo di isolamento sociale dovuto all’emergenza Coronavirus ha portato alla luce il delicato tema della salute mentale, tanto che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha parlato di un’emergenza Covid-19 anche psichica, data dall’aumento di disturbi quali ansia e depressione. Quest’ultima è riconosciuta come prima causa di disabilità a livello mondiale e riguarda circa 3 milioni di italiani, di cui circa 1 milione soffre della forma più grave, la depressione maggiore.

Considerando solo l’Abruzzo, dai dati Istat si stima che circa 25.000 abruzzesi soffrano di depressione maggiore, di cui quasi 3 mila non rispondono ai trattamenti, secondo la rielaborazione su base regionale dei dati dello studio epidemiologico italiano Dory, volto a identificare, attraverso un’analisi di database amministrativi, i pazienti affetti da depressione resistente.

“A oltre un anno dall’inizio della pandemia di Covid-19, gli italiani che stanno scivolando nella depressione sono sempre più numerosi”, commenta Massimo di Giannantonio, Presidente SIP, Società Italiana di Psichiatria e Direttore Dipartimento Salute Mentale, ASL Lanciano Vasto Chieti. “Le stime indicano almeno 150.000 nuovi casi in Italia solo a causa della perdita di lavoro dovuta alla crisi economica, ma i dati sono verosimilmente sottostimati e stiamo vivendo un’emergenza nell’emergenza che colpisce duramente soprattutto le donne, i giovani, gli anziani. In questo contesto è perciò fondamentale che le conseguenze della pandemia sulla salute mentale siano riconosciute e combattute: è indispensabile che i medici e i sanitari, ma anche le famiglie, individuino i segnali di disagio e agiscano per porvi rimedio. Oggi più che mai si riconferma perciò imprescindibile un’adeguata rete di supporto psichiatrico nel nostro Paese, che possa intercettare, seguire e trattare il malessere mentale. Anche in Abruzzo, una Regione che può essere un vero ‘modello’ per la prevenzione e la gestione della depressione: viviamo in un polmone verde d’Europa dove sono ancora molto radicati i legami familiari e dove nei tanti paesi sparsi sul territorio si vive ancora vicini e coesi, in piccole comunità che sono una grande risorsa per il benessere mentale. Il sostegno reciproco, la vicinanza e l’ascolto sono infatti la prima rete di salvataggio per i pazienti, a cui poi va però aggiunta una solida rete di competenze e assistenza.” 

In tale contesto, Istituzioni e rappresentati locali a livello medico, assistenziale e sociale si sono confrontati su come affrontare più efficacemente la malattia, superare lo stigma associato alla depressione, facilitare l’accesso alla diagnosi e alle cure più appropriate. Questa iniziativa è parte di un ciclo di incontri avviati nel 2020 a cui hanno già preso parte 12 regioni italiane. Le tavole rotonde, organizzate da Fondazione Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, fanno parte del percorso più ampio di sensibilizzazione “Uscire dall’ombra della depressione”, un’occasione istituzionale volta a presentare anche in questa Regione il Manifesto Uscire dall’ombra della depressione, aggiornato sulla base di alcuni spunti emersi durante i tavoli regionali che hanno avuto luogo lo scorso anno. L’iniziativa gode del patrocinio della Regione Abruzzo, delle società scientifiche SIP – Società Italiana di Psichiatria e SINPF – Società Italiana di Neuropsicofarmacologia, di Cittadinanzattiva e Progetto Itaca, ed è stata organizzata con il contributo incondizionato di Janssen Italia, l’azienda farmaceutica del Gruppo Johnson & Johnson.

La depressione, inoltre, ha un forte impatto sulla qualità della vita e sui costi sanitari e sociali che risultano molto elevati. “I costi diretti non sono l’unico tassello da tenere in considerazione se si vuole cogliere appieno il peso economico e sociale di questa patologia. I costi indiretti (sociali e previdenziali) la fanno da padrone in quanto rappresentano il 70% del totale dei costi della malattia, con un forte impatto sulle giornate perse da lavoro ed incremento della disabilità”, dice Francesco Saverio Mennini, Professore di Economia Sanitaria e Direttore del EEHTA del CEIS dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata. “Basti pensare ai costi previdenziali, che hanno avuto un incremento del 38% negli ultimi 5 anni, legati all’elevato numero di giorni di assenza dal lavoro causato dalla depressione maggiore, alla perdita di produttività legata al presentismo. Visto l’incremento previsto del numero delle persone con depressione in seguito alla pandemia di Covid-19, il peso economico della malattia è destinato ad aumentare in maniera preoccupante”.

Anche il costo legato agli assegni ordinari di invalidità e alle pensioni di inabilità, che si aggira intorno ai 106 milioni di euro, pari a 9.500 euro annui a beneficiario, rientra tra quelli indiretti legati alla malattia. In Abruzzo secondo un’analisi dell’EEHTA del CEIS (Economic Evaluation and HTA CEIS) basata su dati del 2015, tali prestazioni di invalidità previdenziale vengono concesse a 2,1 persone con depressione maggiore ogni 100.000 abitanti. “Questi dati testimoniano che stiamo parlando di una malattia fortemente invalidante, che impatta in maniera significativa sulla vita dei pazienti e della società, da molteplici punti di vista”, prosegue Mennini. “Gestire il paziente in una fase precoce della malattia consente non solo un miglioramento della sua qualità di vita, ma anche una riduzione dell’impatto dei costi per il sistema sanitario e sociale”.

“Continua in Abruzzo il tour regionale 2021 sulla depressione” commenta Francesca Merzagora, Presidente Fondazione Onda. “La salute mentale, già considerata dall’O.M.S. la prima causa di disabilità, a seguito dell’emergenza Covid è ancor più messa a dura prova. Dopo aver redatto e presentato alla Camera dei Deputati il Manifesto ‘Uscire dall’ombra della depressione’ che ha raccolto l’impegno parlamentare a mettere in atto azioni concrete per migliorare qualità e quantità di vita dei pazienti che ne soffrono, abbiamo toccato 12 Regioni italiane declinando i 10 Punti del Manifesto a livello territoriale. Combattere lo stigma e avvicinare i pazienti a diagnosi precoci e a terapie innovative costituiscono l’impegno nostro e di tutti gli interlocutori con cui abbiamo interagito nel corso dell’anno. La strada non è semplice, ma proseguiremo determinati anche nel 2021 toccando altre Regioni italiane, sempre con lo spirito di un lavoro in rete, nell’intento di arrivare a una presa in carico omogenea in ciascuna Regione dei pazienti con depressione. Sono soprattutto le donne in questa fase che è importante attenzionare: un recente studio che ha coinvolto 10.000 donne in tutto il mondo ha fatto emergere che il 27% di loro (versus il 10% degli uomini) ha avuto un aumento dei problemi di salute mentale legati alle conseguenze del Covid. Del resto, questa pandemia ha provocato una pesante crisi economica che ha colpito soprattutto le donne in quanto impegnate in larga misura nel settore dei servizi: cassa integrazione e licenziamenti hanno riguardato soprattutto la popolazione femminile. Ma sono aumentati anche la violenza domestica e il lavoro di cura a carico delle donne rendendo questa categoria ancora più fragile e a rischio di depressione”. 

“Janssen è impegnata da oltre 60 anni nel campo della salute mentale. In questi decenni abbiamo sviluppato ben 2 farmaci ritenuti fondamentali dall’OMS per il trattamento della schizofrenia, e la nostra attività di ricerca e sviluppo ci permetterà di portare presto anche in Italia una nuova e importante opportunità di cura per la depressione maggiore dopo decenni”, dichiara Loredana Bergamini, Direttore Medico di Janssen Italia, l’azienda farmaceutica del Gruppo Johnson & Johnson, che ha sostenuto l’iniziativa. “Grazie anche alla collaborazione di Onda e altri partner, abbiamo recentemente lanciato la campagna ‘La Depressione non si sconfigge a parole’ per aiutare pazienti e caregiver a capire come riconoscere il disagio mentale e affrontarlo in modo tempestivo. Il nostro impegno nel promuovere momenti di confronto costruttivo tra tutti gli attori coinvolti è molto sentito, particolarmente in un momento critico come quello attuale. Bisogna creare intorno ai pazienti una rete virtuosa che li sostenga lungo tutto il percorso diagnostico, terapeutico e assistenziale”.

“È noto come la salute mentale e la tutela della sua integrità siano di primario e necessario interesse, in special modo durante il presente periodo di pandemia che giornalmente mina e mette in discussione la qualità della nostra vita”, afferma Mario QuaglieriPresidente V^ Commissione, Consiglio Regionale Abruzzo. “Occorre sempre più prestare ascolto a quegli iniziali sintomi che si manifestano, magari attraverso azioni concrete che possano portare ad una fase diagnostica e di trattamento specifico, così come avviene per le altre patologie. Urge il potenziamento dell’attività di informazione afferente alla medicina territoriale così da cogliere le cosiddette prime avvisaglie della manifestazione della malattia. Bisogna, quindi, creare una rete intorno al paziente affetto in modo tale da sostenerlo efficacemente lungo l’intero iter, dalla fase della prima diagnosi sino alla conseguente terapia ed assistenza. Solo così riusciremo a garantire un miglioramento della qualità della vita dei pazienti affetti, cercando di difendere l’integrità della loro salute mentale”.

“Credo che, soprattutto nel particolare momento storico che stiamo attraversando, sia fondamentale mantenere alta l’attenzione su quei segnali, spesso non sempre percettibili, che manifestano l’insorgere di una forma più o meno severa di depressione”, conclude Nicoletta Verì, Assessore alla Salute, Regione Abruzzo. “Il contesto con cui ognuno di noi è costretto a convivere ormai da troppi mesi non contribuisce certo ad aiutare a superare quel disagio profondo che può emergere in tutta la sua gravità proprio in questo periodo, amplificato da fattori ambientali non favorevoli. In Abruzzo abbiamo strutture, sia ospedaliere che territoriali, in grado di affiancare e supportare chi dovesse trovarsi in questa condizione e nel riordino dell’articolazione territoriale è previsto proprio un potenziamento delle figure professionali a sostegno di patologie come appunto la depressione”.

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L’aquilano Alessandro Palmerini candidato ai Nastro d’Argento 2021

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L’AQUILA – L’aquilano Alessandro Palmerini, in coppia con Alessandro Zanon, è candidato ai Nastri d’Argento 2021, edizione n. 75. Palmerini e Zanon sono infatti nella cinquina per il Miglior Suono con il film “I predatori” di Pietro Castellitto, giovane regista che con lo stesso film concorre al Nastro d’Argento come “Miglior Regista esordiente”, dopo aver vinto il David di Donatello 2021 per la stessa categoria. La cerimonia di premiazione dei Nastri d’Argento si terrà il 22 giugno presso il MAXXI di Roma.

http://www.nastridargento.it/wp-content/uploads/2021/05/NASTRI-2021_LE-CANDIDATURE_v2.pdf

Per il tecnico del suono aquilano è una grande soddisfazione l’essere candidato a questo prestigioso riconoscimento, il più antico premio cinematografico italiano, nato nel 1946 e assegnato dal Sindacato nazionale Giornalisti cinematografici. Alessandro Palmerini ha già vinto il Nastro d’Argento nel 2012, in coppia con Remo Ugolinelli, per il “Miglior Suono in presa diretta” del film “Diaz” di Daniele Vicari.

Vincitore di un David di Donatello, un Nastro d’Argento, due Ciak d’oro e un Premio AITS, nel 2019 Palmerini è stato ancora candidato al David con il film Capri Revolution di Mario Martone. Altre candidature per il Miglior Suono egli ha inoltre collezionato, nei vari premi cinematografici, quali quelle per i film La Tenerezza di Gianni AmelioSole cuore amore di Daniele VicariIo e te di Bernardo BertolucciL’ultima ruota del carro di Giovanni VeronesiLa giusta distanza di Carlo MazzacuratiLa prima neve e Io sono Li di Andrea SegreL’aria salata di Alessandro AngeliniAldo Moro il presidente e Maria Montessori di Gianluca Tavarelli

Oltre ai su menzionati Palmerini ha lavorato con importanti registi, tra i quali Nanni Moretti, Francesca Archibugi, Terry Gillian, Francesca Comencini, Carlo Verdone, Carlo Vanzina, Ricky Tognazzi, Giuseppe Piccioni, Kim Rossi Stuart. Attualmente il tecnico aquilano è impegnato nelle riprese del film “Le otto montagne”, ispirato all’omonimo romanzo di Paolo Cognetti vincitore del Premio Strega 2017. Il film è diretto da Felix van Groeningenregista belga candidato all’Oscar nel 2014 con Alabama Monroe, affiancato nella regia da Charlotte Vandermeersch, attrice e sceneggiatrice. Le riprese andranno avanti nel corso dell’estate tra le montagne della Valle d’Aosta, a Torino e poi in Nepal.

Amante della montagna, Palmerini ha partecipato, come film-maker, alle spedizioni alpinistiche abruzzesi organizzate dal Centro Documentazione Alti Appennini (Cdaa): nel 2002 sul Cho Oyu (Himalaya), con i suoi 8201 metri d’altezza la sesta vetta più alta del mondo, realizzando il docufilm Mondi Sospesi, presentato a diversi Festival cinematografici internazionali, e nel 2007 sul Broad Peak (Karakorum), 8047 metri, un altro picco dei 14 ottomila esistenti. Alessandro Palmerini è nato nel 1977 a L’Aquila, dove si è formato presso l’Accademia per le Arti e le Scienze dell’Immagine, concludendo il quinquennio di studi con una tesi sul Suono nel cinema. Vive a Roma, lavora in Italia e all’estero.

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“Frammenti di anfore…frammenti di storie!”: domenica si inaugura nuovo deposito archeologico di Giulianova

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GIULIANOVA – Dopo oltre un anno di lavori, nel pomeriggio di domenica 20 giugno, in occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia, si aprono finalmente le porte del nuovo grande Deposito Archeologico di Giulianova negli spazi sotto piazza Belvedere, realizzato grazie alla collaborazione tra la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio e il Comune di Giulianova, con l’impegno degli assessorati Cultura e Lavori Pubblici, con il Polo Museale Civico e il Settore tecnico.  
In occasione dell’evento “Frammenti di anfore…frammenti di storie!”, in collaborazione con I musei civici, sarà quindi presentato ai visitatori un particolare tipo di manufatto archeologico, le anfore, che permetteranno di fare un viaggio alla scoperta di rotte commerciali e prodotti del mondo antico, potendo toccare e vedere da vicino frammenti di storia provenienti dal sottosuolo di Castrum Novum.

“Le Giornate Europee dell’Archeologia sono un’importante occasione per far conoscere il patrimonio locale spesso invisibile – dichiara Gilda Assenti, funzionario archeologo della Soprintendenza – in particolare quest’anno apriamo le porte del Deposito Archeologico, già presentato alla cittadinanza a settembre, ma ora finalmente portato a compimento. Grazie all’impegno del Comune, che ha realizzato fondamentali opere edili, e della Soprintendenza, che ha allestito il deposito e concluso la catalogazione del materiale, oggi abbiamo a Giulianova un luogo fondamentale di studio, conoscenza e tutela”.

I turni di visita si svolgeranno alle 16.30 e alle 17.45. La prenotazione è obbligatoria scrivendo alla mail museicivici@comune.giulianova.te.it o chiamando il numero 0858021308 (solo pomeriggio).

Dal 2010, il Ministero della Cultura in Francia affida a Inrap, l’Istituto nazionale di ricerca archeologica preventiva (Inrap), il coordinamento e la promozione delle Giornate europee dell’archeologia(GEA). In occasione delle GEA, tutti gli attori del mondo dell’archeologia si mettono all’opera per far scoprire al pubblico i tesori del patrimonio e i retroscena di questo settore. Operatori di scavi, organismi di ricerca, università, musei e siti archeologici, laboratori, associazioni, centri archivi e collettività territoriali sono invitati a organizzare attività innovative, originali e interattive, destinate al grande pubblico.

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Iniziati i lavori per la sistemazione dell’asfalto della panoramica di Tortoreto

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lavori in corso strade tangenziale

TERAMO – Fortemente dissestata a causa di una frana che risale al 2014 e che ha interessato anche l’area del viadotto del Salinello, sono iniziati a Tortoreto i lavori di sistemazione del piano stradale, circa 300 metri,  della provinciale 5/b, nota come la “panoramica”.

La strada corre parallela alla statale, costeggiando la collina, ed è molto utilizzata dai residenti che dal lido salgono al borgo collinare di Tortoreto. La frana del 2014 ha fortemente compromesso l’assetto viario e gli interventi di risanamento, con la realizzazione di palificate, sono stati condotti parallelamente a quelli della Società Autostrade. “I fondi utilizzati per i lavori sono quelli del bilancio dell’ente stanziati da questa amministrazione,  in quanto l’intervento non è mai stato inserito fra quelli che hanno beneficiato dei finanziamenti straordinari di protezione civile. Fino ad oggi percorribile con limitazione di velocità con il ripristino del manto stradale, la panoramica, con questo intervento torna ad essere fruibile in condizioni di sicurezza – sottolinea il consigliere delegato alla viabilità, Lanfranco Cardinale nella foto insieme al presidente Diego Di Bonaventura , al sindaco di Tortoreto, Domenico Piccioni  e al rappresentante dell’impresa Petrini che sta realizzando i lavori – con il nuovo bilancio destineremo altre risorse per sostituire il tappetino di asfalto anche negli altri tratti. I lavori termineranno la prossima settimana in un periodo dell’anno nel quale la statale è congestionata anche dal traffico turistico oltre che da quello locale e la panoramica diventa un’alternativa strategica contribuendo a decongestionare la viabilità”.

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