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Ascoli Piceno

Grottammare, operatori balneari pronti a ripartire

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GROTTAMMARE – Accoglienza e sicurezza anche in spiaggia, protocolli alla mano per affrontare un’altra stagione estiva condizionata dall’emergenza sanitaria. A 48 ore dall’avvio della stagione nelle Marche,  giovedì mattina, si è svolto in modalità remota il primo incontro tra l’Amministrazione comunale e gli imprenditori balneari per un  aggiornamento  sulle regole in vigore: all’ordine del giorno, infatti, tutta la normativa legata alle modalità della ripresa economica  del comparto (caratterizzato da circa 50 concessioni balneari), dai protocolli di sicurezza sanitari alle norme tecniche necessarie per poterli applicare secondo la legge.

Per il sindaco Enrico Piergallini,  promotore della “stanza digitale operatori balneari” – strumento avviato già nel 2020 dall’Amministrazione per comunicare con gli operatori  anche in tempo di pandemia – un’iniziativa per fare chiarezza e sciogliere i dubbi, con particolare riferimento alla questione della somministrazione di alimenti e bevande all’aperto: “Proseguendo l’esperienza dell’anno scorso e soprattutto dando seguito al principio della partecipazione che informa da anni l’Amministrazione di Grottammare, abbiamo deciso anche quest’anno di ‘aprire’ delle stanze digitali dedicate ad alcune categorie commerciali, per condividere la documentazione e la normativa relativa alle loro attività. L’obiettivo è dare più possibile indicazioni certe, affinché gli operatori sappiano cosa fare, come organizzarsi e quali referenti contattare in caso di dubbio. Da remoto abbiamo iniziato dagli stabilimenti balneari poiché la stagione nelle Marche inizierà in anticipo il primo maggio”. 

Presenti all’incontro partecipato da una ventina di operatori, anche gli amministratori comunali, il personale tecnico dei servizi di riferimento Demanio, Turismo e Manutenzioni e le associazioni di categoria Confcommercio, Confesercenti e Cna.

“È stata l’occasione per discutere anche insieme ai rappresentanti delle associazioni di categoria presenti alcune questioni ancora dubbie dei protocolli, posso dire però che il clima generale, sia degli amministratori, sia degli operatori, quest’anno è un po’ più sereno. Ormai, ci siamo un po’ tutti abituati a gestire l’emergenza”.

Sul tavolo, anche la novità della sicurezza a mare che, da quest’anno, verrà estesa a sud di circa 50 metri necessari a coprire un tratto caratterizzato da forte risacca, mentre per quanto riguarda la fruizione delle spiagge il Comune replicherà l’esperienza dei distanziatori negli arenili pubblici, con l’assistenza di personale ad hoc. Si è accennato anche alle aperture che verranno (strutture ricettive, spettacoli all’aperto, cerimonie, intrattenimenti…) oggetto della recente conferenza Stato-Regioni.

I documenti e la normativa trattati sono elencati di seguito e allegati al presenti comunicato: 

Decreto Legge 22 aprile 2021 n.52 sulle riaperture; 

Circolare del Ministero dell’Interno (con chiarimenti su alcuni aspetti della ristorazione); 

Linee guida della Conferenza Stato-Regioni per la riapertura delle attività;

Ordinanza regionale di apertura della stagione balneare 2021;

Linee guida 2020 della Regione Marche per le attività ricettive e gli stabilimenti balneari (in via di riconferma); 

Interpretazione della Regione Marche sulla somministrazione all’aperto; 

Ordinanza della capitaneria di porto per la sicurezza in mare.

Ascoli Piceno

Offida: esplode un decespugliatore, muore 63enne

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OFFIDA – La tragedia è avvenuta martedì 21 settembre: Un uomo di 63 anni ha perso la vita in seguito all’esplosione di un decespugliatore con il quale stava lavorando. Da quanto appreso, pare che l’attrezzo sia esploso mentre l’uomo lo stava sistemando. Il corpo, all’arrivo del Vigili del Fuoco, è stato trovato completamente carbonizzato.

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Ascoli Piceno

Cupra Marittima: sterpaglie a fuoco, non si esclude la pista dolosa

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CUPRA MARITTIMA – L’incendio è avvenuto nella notte di martedì 121 settembre tra Cupra e Ripatransone, nella zona di Piazza Di Coso. Delle sterpaglie avrebbero preso fuoco. Immediatamente sul posto sono intervenuti i carabinieri e i Vigili del Fuoco che hanno provveduto a spegnere il rogo e a mettere l’area in sicurezza. Non è escluso che possa trattarsi di un gesto doloso.

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Abruzzo

Area di crisi Piceno-Val Vibrata: firmata intesa per proroga indennità anche nel 2021

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ASCOLI PICENO – “Con l’intesa di oggi si conclude un percorso virtuoso sotto il profilo del costruttivo confronto con le parti e a lungo caldeggiato dalla Regione Marche, a sostegno dei lavoratori marchigiani licenziati da unità produttive ubicate nei comuni dell’area di crisi che per parecchi mesi erano rimasti sprovvisti dell’ammortizzatore riconosciuto ai soli lavoratori della parte abruzzese dell’Accordo di programma Piceno Val Vibrata.” Così l’assessore al Lavoro , Stefano Aguzzi che  oggi pomeriggio, insieme all’assessore al Bilancio e alle aree di crisi complessa, Guido Castelli hanno firmato con l’INPS e le parti economiche e sociali ( Confindustria Marche, Confartigianato Marche, Cna Marche, Claai Marche, Confcommercio Marche, Abi Marche, Confesercenti Marche, Confcooperative, Agci Marche, Confprofessioni, Cgil Marche, Cisl Marche, Uil Marche, Ugl, Confapi Marche, Lega Coop Marchel’Intesa per la proroga della mobilità in deroga 2021.

L’Atto sottoscritto segue un analogo accordo firmato il 5 maggio scorso per la proroga della mobilità 2020, per la quale l’INPS, sulla base della documentazione trasmessa dalla Regione Marche e dal Ministero del Lavoro, ha proceduto celermente alla liquidazione delle spettanze ai 194 lavoratori che ne hanno fatto richiesta.

“ Il Piceno fa da apripista ad una modalità di accordo molto valido – ha sottolineato Castelli – e vorremmo che l’area di crisi complessa del Piceno diventasse un’infrastruttura modello di sperimentazione, confronto e laboratorio di studio per altre realtà e per tenere sotto attento monitoraggio i fenomeni appena si affaccino esigenze di intervento.” Castelli ha poi ringraziato le parti sociali e i funzionari della Regione per il complesso lavoro e il clima di collaborazione che ha portato alla sottoscrizione dell’Intesa.       

Interessati dall’Intesa sottoscritta oggi sono gli stessi lavoratori che hanno già beneficiato della proroga 2020, ovvero coloro che, alla data del 1° gennaio 2021 erano beneficiari di mobilità ordinaria (ex legge 223/91) o mobilità in deroga (ex legge n.92/2012), scaduta o in scadenza nell’anno 2021.

Le risorse utili al finanziamento dell’intervento sono quelle stanziate dalla Legge di Bilancio dello Stato n.178 del 13/12/2020 che per la Regione Marche ammontano a oltre 16 milioni di euro. Di questi, con l’accordo per l’area di crisi complessa firmato oggi, ne verranno assorbiti circa 4 milioni. 

La procedura ricalca quella già sperimentata con l’Intesa 2020 e prevede che le domande di mobilità in deroga vengano presentate dai lavoratori interessati, entro il 6 novembre  2021.Una dilazione di 15 giorni  rispetto alla data concordata in precedenza accolta dall’assessore Aguzzi e proposta in sede di firma oggi dai Sindacati. La domanda va inoltrata telematicamente alle sedi INPS territorialmente competenti in base alla residenza e, successivamente, via PEC, al Centro per l’Impiego nel cui territorio è o era ubicata la sede dell’azienda che ha proceduto al licenziamento.

Come per la proroga 2020, l’erogazione del beneficio a ciascun lavoratore interessato è condizionata alla partecipazione al programma di politiche attive predisposto dalla Regione Marche che prevede, in una prima fase, la convocazione presso i Centri Per l’Impiego competenti per territorio (Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto), la verifica della sussistenza di un Patto di Servizio Personalizzato in corso di validità o, in assenza, la stipula del Patto,e a seguire, l’erogazione delle politiche attive, a cura dei servizi specialistici di orientamento e di incrocio domanda-offerta.  La finalità è rafforzare le competenze professionali di ciascun lavoratore agevolandone la ricollocazione nel mercato del lavoro (ad es. supporto alla redazione del curriculum vitae ed alla ricerca attiva del lavoro), nonché la comunicazione al lavoratore delle opportunità offerte dai bandi regionali in essere che prevedono percorsi formativi e misure di politica attiva del lavoro (tirocini, borse, autoimprenditorialità, ecc.) a valere sui fondi regionali ed europei.

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