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Marche

Samb, Serafino: tifosi al Riviera delle Palme

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Attimi di tensione al Riviera delle Palme tra alcuni tifosi rossoblù e il commercialista della Samb ancora nelle mani di Domenico Serafino.

Il commercialista si sarebbe recato nell’impianto cittadino per pagare la trasferta di Verona in programma domenica prossima 18 aprile contro la Virtus.

Divergenti le posizioni dei tifosi e dei calciatori, quest’ultimi in debito di circa un milione di Euro e che hanno messo in mora la società dal 22 marzo scorso.

L’ambiente non ha gradito il responso arrivato nelle prime ore di oggi pomeriggio dal Tribunale di Ascoli in cui l'”entourage” di Serafino (che non comprende ovviamente, giocatori, tecnici e tutti coloro i quali non prendono un Euro da quasi sei mesi) ha chiesto e ottenuto la sospensione per i vari procedimenti di fallimento tecnico del sodalizio marchigiano.

I Tifosi e i rossoblù non stipendiati non pensano “ovviamente” a un miracolo da parte di una persona che per quasi sei mesi ha illuso tutto l’ambiente, promesso e mai mantenuto i vari pagamenti nei confronti di quelli che hanno messo in mora la società.


Per info su Oggi Sport: https://oggisport.it/ e la pagina Facebook https://www.facebook.com/oggisport/?notif_id=1597904047411099&notif_t=page_fan

Ascoli Piceno

Grottammare, partiti i lavori per la nuova scogliera alla foce del Tesino

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ASCOLI PICENO – Stop all’erosione della Terrazza sul mare. E’ partito in questi giorni nel comune di Grottammare il cantiere della realizzazione di una nuova scogliera a protezione della suggestiva area verde immediatamente a nord della foce del torrente Tesino.

Le maestranze della ditta pugliese “F.lli Di Carlo srl”, affidataria dei lavori, hanno iniziato ad allestire l’area di cantiere sulla terraferma, depositando il materiale della nuova barriera frangiflutti, che allungherà di oltre 80 metri verso sud l’attuale linea di protezione.

«Andiamo finalmente a risolvere un problema annoso che attendevamo da diverso tempo. La zona è molto frequentata in tutte le stagioni dell’anno e in periodi di mareggiate abbiamo spesso dovuto interdire alcuni tratti per ragioni di sicurezza”, afferma l’assessore ai Lavori pubblici, Manolo Olivieri.

La nuova scogliera, infatti, va a completare le misure antierosione esistenti in quel tratto di costa a Grottammare, da anni soggetto a violente mareggiate e smottamenti di terreno che rischiavano di cambiare l’aspetto morfologico del luogo, molto frequentato e apprezzato da turisti e residenti amanti del verde e delle attrezzature sportive presenti sulla Terrazza sul mare. Solo negli ultimi anni, per la manutenzione delle scogliere esistenti e il rifacimento della scarpata di sabbia che sostiene l’area verde sono stati spesi oltre 300 mila euro di fondi regionali.

La barriera in corso di realizzazione avrà un’altezza complessiva di 5,65 metri, di cui 4,15 sommersi, per una lunghezza di 85. Il progetto era da tempo inserito nel Piano di Gestione delle Zone Costiere delle Marche, il documento cioè che descrive cosa è possibile realizzare lungo la costa marchigiana, ma fino alla primavera scorsa non aveva mai ottenuto il riconoscimento finanziario della Regione per avviare i lavori. I costi dell’investimento (330 mila €) sono coperti per 231.000 euro con fondi regionali e per 99.000 con fondi comunali.

Intanto, ieri mattina, l’Amministrazione comunale ha presentato il riepilogo dei progetti e delle opere pubbliche in corso o in partenza sul territorio comunale, con le relative fonti di finanziamento. Il documento è consultabile a questo indirizzo.

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Pesaro-Urbino

Usura a Pesaro: imprenditore ai domiciliari, giro di denaro da 800 mila euro

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Al termine di un’operazione di polizia giudiziaria congiunta di Guardia di Finanza e personale della Questura di Pesaro, arrestato imprenditore per usura aggravata e abusiva attività finanziaria. Denunciata per concorso un’altra persona. Perquisizioni e sequestri.

PESARO – Un imprenditore di 39 anni che svolge regolarmente diverse attività nel pesarese, è stato arrestato con l’accusa di usura aggravata e abusiva attività finanziaria al termine di un’operazione di polizia giudiziaria congiunta condotto dalla guardia di finanza e dalla Questura di Pesaro, coordinata dalla Procura. In base alle indagini, l’uomo concedeva prestiti a tassi usurari. Il denaro movimentato ammonterebbe a più di 800 mila euro.

Il Gip Giacomo Gasparini ha emanato un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari per il trentanovenne, accusato di aver allestito un giro di prestiti illecito a soggetti in stato di necessità, pretendendo interessi a tasso diversificato. Coinvolta nell’inchiesta una seconda persona, ritenuta dagli inquirenti essere la figura incaricata della “riscossone” a domicilio dei delle rate.

L’indagine ha preso avvio da una perquisizione svolta nel luglio del 2022, nella quale venne sequestrata diversa documentazione bancaria e finanziaria. Sfogliando le centinaia di pagine contenute nei faldoni, gli investigatori si sono imbattuti in circa 300 operazioni di prestito a 280 soggetti. In tre casi oltretutto, sarebbero stati applicati tassi di usura, fino al 105%. L’imprenditore pretendeva al contempo, come garanzia, cambiali e assegni bancari in bianco.

Durante le indagini sul giro di usura a Pesaro e provincia, gli inquirenti hanno utilizzato la documentazione contabile che l’imprenditore arrestato e posto ai domiciliari aveva creato per tenere traccia dell’attività finanziaria abusiva della quale si occupava. Diverse “schede cliente” numerate, elaborate su modelli prestampati, nelle quali erano indicati importi e rate dei “piani di rientro”. In qualche caso erano presenti anche gli assegni e le cambiali richieste a garanzia.

Gli investigatori hanno compiuto diverse perquisizioni nei luoghi nella disponibilità dei due indagati, che hanno consentito il sequestro di diverso materiale probatorio utile al prosieguo delle indagini, oltre a 1.100 euro, ritenuto frutto dei reati contestati, che sono stati a loro volta sequestrati.

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Fermo

Maltrattamenti e lesioni a Pedaso e Servigliano: attivato il codice rosso

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Interventi dei carabinieri a Pedaso e Servigliano per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. Un uomo albanese residente a Pedaso, per almeno un paio d’anni ha vessato la propria moglie con maltrattamenti e lesioni per motivi di gelosia. A Servigliano invece i carabinieri hanno arrestato un bulgaro che ha colpito un 64enne durante una lite condominiale.

FERMO – I carabinieri di Pedaso e Servigliano hanno compiuto interventi per lesioni personali e maltrattamenti in famiglia. In seguito alla denuncia presentata da una donna e gli opportuni accertamenti, i carabinieri di Pedaso hanno denunciato per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali un giovane albanese. In base a quanto appurato dai militi, per almeno due anni, spinto da una gelosia morbosa, ha maltrattato ed anche picchiato la propria compagna. I carabinieri hanno avviato le procedure per attivare il “codice rosso”

I militari della stazione di Servigliano invece hanno rintracciato e denunciato per lesioni graviun bulgaro di 50 anni ritenuto responsabile di aggressione nei confronti di un uomo di 64 anni. Al culmine di una lite durante una una riunione di condominio a Montappone, avrebbe minacciato e colpito l’anziano con un bastone, procurandogli una prognosi di cinque giorni per la “contusione dell’emicostato”.

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