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Abruzzo

Il segretario regionale dello Snals- Abruzzo, Carlo Frascari contro la scelta di riportare i ragazzi nelle aule

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PESCARA – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Snals Abruzzo:

“” Non Expedit– Non conviene“, se non l’avesse detto papa Pio IX, nel 1874, ai cattolici perché non partecipassero alle elezioni politiche del Regno d’Italia, verrebbe da dirlo ora per commentare la decisione del governo, a dir poco discutibile, di riaprire la scuola, anche se al 50%. E su questo lo Snals, attraverso la posizione del suo segretario regionale Carlo Frascari, ha un atteggiamento chiara e netta: si tratta di un grosso azzardo, che andrebbe del tutto evitato.  

Dobbiamo essere chiari: il ritorno a scuola”, attacca deciso Frascari, “di quasi tutti gli studenti (almeno nelle regioni “arancione”) è un azzardo scientifico e socialeSe alcuni virologi affermano che la riapertura è un regalo al virus, ci sarà pure un motivo! E quando la scienza non ci fornisce certezze sulla pericolosità di tali scelte, può farlo la nostra ragioneSappiamo tutti” prosegue il segretario Snals Abruzzo”, che le condizioni organizzative sulla frequenza degli alunni non sono mutate rispetto a tre o quattro mesi fa, tranne che per  l’importante campagna di vaccinazione degli insegnanti che, comunque, va ancora completata.. Ma restano i problemi legati al distanziamento, alla mancanza di screening tra chi frequenta, alla difficoltà di organizzare trasporti in sicurezza e alla impossibilità, al momento, di vaccinare le fasce in età scolareA questo si aggiunge”, prosegue Frascari, “come fanno osservare molti epidemiologi, che la variante inglese del virus è molto più contagiosa e, quindi, troverà fertile campo nella movimentazione di milioni di studenti e delle loro famiglie. Nessuno ignora, d’altronde, che, continuare con la didattica a distanza, è un enorme sacrificio per tutti e un danno psico-didattico per i nostri giovani, che lascerà su di loro una traccia profonda nella dinamica della crescita. Allora è chiaro che si tratta di fare una scelta dolorosa tra preservare la salute, in questo caso soprattutto dei più giovani, e procurare un danno al loro sviluppoCredo che non possiamo nasconderci”, conclude la massima autorità regionale dello Snals Abruzzo, “quanto sia immensamente più giusto cercare di preservare il diritto a vivere, e a vivere sani”.”

Abruzzo

Pepe e Mariani attaccano Marsilio: “Ha bloccato il turismo nel teramano tra tante promesse e zero risposte”

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TERAMO – “La Giunta del Proconsole romano Marco Marsilio ha di fatto bloccato il turismo in provincia di Teramo”. A dirlo i Consiglieri Regionali di opposizione Sandro Mariani e Dino Pepe che in una nota congiunta denunciano l’immobilismo del centrodestra regionale verso i numerosi problemi che attanagliano un comparto strategico per l’economia locale.

Malgrado mesi di denunce, richieste di interventi piovute da più parti, interrogazioni in Consiglio Regionale e articoli sui giornali siamo arrivati all’estate e non è stato messo in campo alcun intervento per combattere i problemi legati all’erosione sulla costa che, da Martinsicuro fino a Silvi, riguardano tutti i comuni della costa teramana” sottolineano Pepe e Mariani. “Se il mare piange la montagna non ride e anche qui il totale lassismo di Marsilio e dei suoi ha portato danni irreparabili, malgrado le numerose promesse fatte, con il gravissimo problema della mancata riapertura degli impianti di risalita a Prati di Tivo”.

Sono tre estati che assistiamo, puntuali come l’arrivo del caldo, alle mancate promesse del romano Marsilio che in autunno assicura interventi come il ripascimento, scogliere,“pennelli” e ingenti somme per contrastare l’erosione, salvo poi rimangiarsi tutto in primavera usando la solita cantilena fatta di “scaricabarile delle colpe” e attacchi a chi lo ha preceduto, parole che oramai non convincono più nessuno, in particolar modo operatori del settorebalneatori, albergatori e ristoratori, che sono stufi e chiedono fatti concreti e non chiacchiere” dichiara il Vice-Capogruppo Regionale del PD Dino Pepe.

Siamo all’anno zero per il nostro turismo montano sul quale si è abbattuta la scure dell’immobilismo del Presidente Marsilio e dei suoi, che sono stati capaci di azzerare le speranze degli operatori turistici in un anno che sarebbe stato invece cruciale per la ripartenza” spiega il Capogruppo di “Abruzzo in Comune” Sandro Mariani. “L’emblema dell’incapacità del centrodestra di dare risposte è, senza dubbio, l’impianto di risalita di Prati di Tivo tristemente chiuso, malgrado i numerosi appelli del sottoscritto a far presto ed a trovare una soluzione, ma che dire della pioggia di soldi più volte annunciati, ma mai arrivati, per ripristinare la viabilità compromessa? O degli sgravi e dei fondi promessi per gli operatori turistici della montagna, colpiti dalla crisi e dalla pandemia, ma mai arrivati?”.

Chiediamo risposte urgenti alla Giunta Marsilio – concludono Mariani e Pepe – la stagione turistica non è ancora del tutto compromessa e servono azioni concrete e non chiacchiere per ridare speranza e slancio al turismo nel nostro territorio che non può continuare a essere considerato “di serie B” rispetto ad altre realtà regionali”.

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Abruzzo

Covid-19, il numero aggiornato dei contagi a Giulianova

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GIULIANOVA – Il Comune di Giulianova diffonde i nuovi dati sui cittadini giuliesi positivi al Covid-19, contenuti nelle ultime comunicazioni fornite dal Siesp della Asl di Teramo.
 
Dal 20 al 26 luglio si registrano in città:
–      9 nuovi contagi
–      4 nuovi guariti (totale guariti 1395)
–      Totale attualmente positivi 20 (di cui 1 ricoverato)
–      Totale deceduti seconda ondata 42
–      Totale contagiati nella seconda ondata 1457

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Abruzzo

Fano Adriano assegnerà due cittadinanze onorarie: una, post mortem, al magistrato-eroe Girolamo Minervini e l’altra allo storico Sandro Galantini

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FANO ADRIANO – Il prossimo 30 luglio, alle ore 17, nel corso della seduta straordinaria del Consiglio Comunale, il Comune di Fano Adriano procederà a conferire due cittadinanze onorarie.

La prima, post mortem, è per Girolamo Minervini, il magistrato-eroe  nato a Teramo il 4 maggio 1919 ed assassinato il 18 marzo 1980 a Roma dalle Brigate Rosse a ventiquattr’ore dalla sua nomina a Direttore generale degli Istituti di prevenzione e pena. Fano Adriano si pone così come il primo Comune della provincia di Teramo, e l’unico in Abruzzo, a ricordare concretamente ed onorare adeguatamente un eroe  sinora ingenerosamente dimenticato. Nessuna via o piazza abruzzese reca infatti il suo nome. Solo Molfetta, la città pugliese di cui era originaria la famiglia, nel maggio 1980 dedicò a Minervini una via insignendolo della cittadinanza onoraria. A ricevere la pergamena direttamente dalle mani del sindaco di Fano Adriano Luigi Servi sarà la figlia Ambra. 

La seconda cittadinanza onoraria è per il giuliese Sandro Galantini, legato da quasi un ventennio a Fano Adriano, località che ha contribuito a far conoscere attraverso articoli ed iniziative. Galantini, notissimo storico ed apprezzato giornalista, per benemerenze culturali e chiara fama è stato insignito nel 2013 del titolo di Cavaliere e quindi, nel 2019, di quello di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. 

Il conferimento delle due cittadinanze onorarie verrà preceduto dalla consegna della pergamena relativa al Milite Ignoto al maggiore Luigi Vaglio, comandante della Compagnia carabinieri di Teramo, per la vicinanza dell’Arma al territorio.

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