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Marche

Fano, Sharon Stone a Passaggi Festival il 21 giugno

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FANO – Un’altra stella di Hollywood brilla tra gli ospiti di Passaggi Festival: dopo Oliver Stone che ha aperto la manifestazione lo scorso anno, l’evento dedicato alla saggistica  – in calendario a Fano dal 18 al 25 giugno – ha aggiunto al programma un nuovo incontro di rilevanza internazionale.

Si tratta dell’appuntamento con Sharon Stone, attrice e produttrice, mito del cinema mondiale, che lunedì 21 giugno alle 21 sarà in collegamento video da Los Angeles, intervistata dalla giornalista Silvia Bizio, anche lei in collegamento dalla città californiana, e dal critico cinematografico Paolo Mereghetti che sarà, insieme al direttore del festival Giovanni Belfiori, a Fano, sul palco di piazza XX Settembre da dove sarà trasmesso l’evento.

“Sharon Stone – spiega Belfiori – presenterà il suo libro autobiografico ‘Il bello di vivere due volte’, edito da Rizzoli. Sarà un momento eccezionale per il festival, nel quale una delle più grandi dive cinematografiche di tutti i tempi ci racconterà non di pettegolezzi sulle star hollywoodiane, ma della sua straordinaria forza di rinascere dopo la malattia, permettendoci un confronto e una conoscenza che vanno al di là del personaggio e si addentrano nella persona. Una straordinaria opportunità per la quale, così come per Oliver Stone, debbo ringraziare Silvia Bizio che non è solo un’amica di Passaggi Festival, ma è soprattutto una giornalista attenta e competente che si occupa di cinema e spettacolo, una donna che ci riserva sorprese, basti pensare al suo documentario, uscito in Italia lo scorso anno, poco prima del festival, ‘Una serata con Bukowski’, dove il grande poeta e scrittore americano conversa con Silvia per una notte intera, raccontando la sua vita. Portare Sharon Stone in presenza sarebbe stato impossibile quest’anno, ma sono convinto che il collegamento video riuscirà ugualmente ad emozionarci e a rendere la personalità e il carisma di questa donna, star del cinema ma prima di tutto eccezionale combattente di fronte alle difficoltà della vita e persona generosa pronta a mettersi in gioco per gli altri”.

Lunedì 21 giugno sarà per Passaggi una giornata dedicata al cinema: poco prima del collegamento con Sharon Stone, infatti, alle 19 nell’ex chiesa di San Francesco Paolo Mereghetti, presenta “Il Mereghetti. Dizionario dei film 2021” (Baldini + Castoldi), una vera e propria storia del cinema: “Avere già Mereghetti a Fano quel giorno è stata una fortuna perché si tratta di uno dei migliori critici cinematografici italiani. La sua presenza insieme con Sharon Stone ci permette di ritagliare nel nostro programma una finestra interessante anche sulla cultura cinematografica”.

Ancona

Montecarotto (AN), incendio in un impianto di aspirazione

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MONTECAROTTO – I Vigili del fuoco sono intervenuti alle ore 15.00 circa a Montecarotto (AN), in via Primo Maggio a causa di un incendio che si era sviluppato all’interno di una cappa di aspirazione di una ditta del posto. La squadra di Arcevia in collaborazione con l’autobotte proveniente da Jesi ha provveduto a spegnere le fiamme ed a mettere in sicurezza l’area dell’intervento. Non si segnalano persone coinvolte. Sul posto anche i Carabinieri di zona.

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Ancona

Fabio, da 18 anni tetraplegico, chiede aiuto allo Stato ed invoca il suicidio assistito

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Fabio Ridolfi chiede il suicidio medicalmente assistito

ANCONA – Un nuova richiesta di suicidio assistito avviene nelle Marche e, più in generale, riaccende il dibattito in tema di etica e diritto nel nostro Paese. Dopo che ad inizio anno i casi di Antonio e Mario, nomi di fantasia, avevano riportato al centro la questione, giunta ad una sentenza storica, oggi Fabio Ridolfi, quarantaseienne di Fermignano, della provincia di Pesaro-Urbino, la ripropone con impellenza, decide di metterci la faccia e invoca il diritto al suicidio assistito.

«Gentile Stato italiano, da 18 anni sono ridotto così. Ogni giorno la mia condizione diventa sempre più insostenibile. Aiutami a morire» l’appello che Fabio ha affidato con un breve video ai social. Lo ha registrato per mezzo di un puntatore oculare, suo unico mezzo di comunicazione. Da oltre 18 anni infatti, Fabio è inchiodato a letto e non è in grado di muovere che gli occhi, in seguito ad una tetraparesi da rottura dell’arteria basilare.

Si tratta appunto del terzo caso simile avvenuto nelle Marche, dall’inizio dell’anno. I primi due furono quelli di Mario e Antonio, che si sono mossi nel solco della sentenza Cappato-dj Fabio, in seguito alla quale in Italia è stato ammesso il suicidio assistito, qualora un comitato etico confermi la presenza di quattro requisiti: il paziente deve essere mantenuto in vita solamente dai trattamenti di sostegno; la sua patologia è irreversibile; è perfettamente in grado di intendere e di volere; non è intenzionato ad avvalersi di sedazione profonda o trattamenti per il dolore.

Tuttavia, nonostante la sentenza, in Italia la questione cade ancora in una sorta di vuoto legislativo, che altri Paesi hanno già colmato. Di eutanasia e suicidio assistito si dibatte da anni nel nostro Paese. Il caso di Piergiorgio Welby, quello di Eluana Englaro, o quello di Fabiano Antoniani, dj Fabo appunto, giusto per fare qualche esempio, hanno scosso le coscienze di molti italiani ed hanno acceso una discussione che riguarda i temi di etica e diritto. Recentemente, tramite una raccolta firme, era stata depositata addirittura una richiesta di un referendum popolare sull’eutanasia legale, che tuttavia, la Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile lo scorso 15 febbraio.

Se la sentenza Cappato-dj Fabo aveva reso il suicidio medicalmente assistito legale in Italia, non aveva però definito le procedure da seguire. Per queste, o per meglio dire per parte di esse, ci è voluto un altro iter giudiziario, quello messo in moto da Mario, quarantatreenne marchigiano, reso tetraplegico da un incidente. Dopo 10 anni di sofferenza, aveva richiesto la “dolce fine”, ottenendo il parere positivo della commissione etica. Nemmeno il via libera dalla commissione però era bastato a Mario per porre fine alle sue sofferenze e l’Asura Marche aveva opposto ostruzionismo a questa decisione, evitando di scegliere i farmaci necessari e le modalità di somministrazione. Ci sono voluti altri 15 mesi di battaglie legali per arrivare ad una sentenza. «Questa decisione è un sollievo. Dopo mesi di continui ostacoli e una sofferenza sempre più grande, finalmente mi sento sollevato» ha commentato Mario.

Destino analogo quello di Antonio, anch’egli tetraplegico e proveniente dalle Marche, che ha dovuto a sua volta ricorrere ai tribunali per vedere riconosciuto il suo diritto al suicidio assistito. Paralizzato dalla vita in giù da 8 anni, anche lui dovrà ottenere una sentenza favorevole. «Ai politici vorrei dire: soffro in modo indicibile, il mio corpo è solo tormento e voi in Parlamento perdete tempo. Vi chiedo una cosa soltanto: uscite dal vostro egoismo, pensate a me e ai tanti come me, aiutateci a morire», l’appello di Mario.

Parole simili a quelle di Fabio Ridolfi, il terzo tetraplegico che ad inizio anno, assistito dalla Associazione Luca Coscioni, ha fatto richiesta di suicidio assistito nelle Marche. Dopo aver presentato la formale richiesta, è stato sottoposto a tutte le visite e gli accertamenti del caso, tuttavia, nonostante la relazione medica sia stata consegnata lo scorso 15 marzo, ancora non è arrivato il parere della commissione etica che deve valutare se sono presenti o meno i requisiti richiesti. E mentre le lungaggini della burocrazia appesantiscono un meccanismo già farraginoso e ancora non si arriva ad una giurisprudenza definita e granitica, tantissime persone continuano a soffrire silenziosamente.

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Ancona

Incendio autovettura a Falconara Marittima

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FALCONARA MARITTIMA – I Vigili del fuoco sono intervenuti poco dopo le ore 18:30 per un incendio autovettura avvenuto in via Poiole a Falconara Marittima. L’auto era in sosta al momento dell’incendio. La squadra VVF sul posto ha spento le fiamme e messo in sicurezza l’auto e la zona circostante. Non si segnalano persone coinvolte.

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