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Macerata

Macerie post sisma, la Regione Marche incontra associazioni e grandi aziende pubbliche per stimolare la domanda di riciclato

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MACERATA – L’obiettivo è accelerare la ricostruzione post sisma avviata, non rallentandola con il problema del trattamento delle macerie che, specie negli stabilimenti del Maceratese, trova ostacoli a seguito del superamento delle quote ricevibili autorizzate. La strada da percorrere, individuata dalla Regione Marche, è quella di applicare il modello dell’economia circolare nella ricostruzione, stimolando la domanda di aggregato riciclato per l’edilizia sostenibile, individuando opere e relativi grandi committenti in grado di reinvestire i quantitativi disponibili. Un “doppio binario” di interventi e strategie, che, nell’immediato, vede anche la richiesta della Regione Marche al Governo di riproporre la deroga ai quantitativi di macerie ricevibili dagli impianti di trattamento rispetto al quantitativo autorizzato. Parallelamente si sta lavorando a una gestione Smart del problema per consentire ai tecnici, in tempo reale, di mappare la disponibilità degli impianti e i quantitativi di riciclato impiegabile. Tutto questo è stato al centro di un confronto, promossa dall’assessore alla Ricostruzione Guido Castelli con le associazioni di categoria e imprenditoriali, l’ing. Marco Mari della struttura commissariale, l’ufficio speciale per la ricostruzione, la Protezione civile, l’Arpam, Anas, Ferrovie dello Stato e società Quadrilatero. “Vogliamo intervenire sul problema contingente degli impianti e sul modello di ricostruzione da portare avanti, evitando rallentamenti e stress ambientali – ha sottolineato Castelli – Il percorso da intraprendere è chiaro e va perseguito nello spirito di massima concertazione e collaborazione che contraddistingue l’operato della Giunta Acquaroli”. Castelli evidenzia come l’esecutivo regionale abbia registrato “qualche segnale di allarme per quanto riguarda la capacità di abbancamento degli impianti, che vanno disinnescati con azioni mirate. Alla struttura commissariale è stato chiesto di attivarsi preso il Governo centrale per rinnovare la deroga a ricevere un quantitativo maggiore di macerie private da trattare, scaduto lo scorso 31 dicembre 2021. Parallelamente vanno coinvolti, come fatto in questo confronto, i grandi driver delle costruzioni. Ad Anas, Ferrovie dello Stato e società Quadrilatero abbiamo chiesto la disponibilità ad utilizzare questi aggregati, quantificandone un consumo che favorisca il continuo impiego dei prodotti trattati”. Tra gli obiettivi immediati anche quello di promuovere un’applicazione, curata da ARPAM, utile al monitoraggio in tempo reale delle disponibilità impiantistiche di cui le imprese e i tecnici potranno avvalersi nel corso della ricostruzione.

Macerata

Civitanova, la GdF sequestra 36mila euro: contestato il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento imposte

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CIVITANOVA MARCHE – Nell’ambito dei servizi di controllo economico del territorio, i Finanzieri della Compagnia di Civitanova Marche, a seguito di mirata attività informativa, hanno approfondito la posizione fiscale di una ditta individuale esercente confezionamento in serie di abbigliamento, risultata aver omesso il versamento delle imposte sui redditi e dell’IVA per complessivi € 481.122 Euro.

Dagli incroci condotti attraverso la consultazione delle banche dati, i militari hanno riscontrato che la ditta individuale, dopo aver maturato il suddetto debito erariale, ha cessato l’attività commerciale. Tuttavia, è emerso che, a seguito della cessazione, presso i locali in uso alla “vecchia” ditta individuale è subentrata una nuova ditta individuale, anch’essa operante confezionamento in serie di abbigliamento, con una forza lavoro ed un pacchetto clienti e fornitori risultati pressoché uguali alla cessata.

Sulla base delle suindicate evidenze, i Finanzieri hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata la titolare della ditta individuale cessata per il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, che tra l’altro prevede la reclusione fino a sei anni anni per chiunque, “al fine di sottrarsi al pagamento di imposte sui redditi o sul valore aggiunto  ovvero  di  interessi  o sanzioni amministrative relativi a dette   imposte   di   ammontare   complessivo   superiore   ad  euro cinquantamila, aliena  simulatamente o compie altri atti fraudolenti sui  propri  o  su  altrui  beni idonei a rendere in tutto o in parte inefficace la procedura di riscossione coattiva”. 

Sotto il coordinamento dell’Autorità Giudiziaria Maceratese, le Fiamme Gialle hanno dato esecuzione, presso l’attività commerciale, ad un decreto di perquisizione della medesima emesso.

L’attività delegata, condotta con l’ausilio dell’unità cinofila antivaluta in forza alla Compagnia Pronto Impiego di Ancona, si è conclusa con il rinvenimento di 36.800 Euro in contanti, sottoposti a sequestro in quanto ritenuti pertinenti al reato fiscale in esame.

Le operazioni di servizio si inseriscono in un più ampio dispositivo di contrasto all’evasione fiscale: questacostituisce un grave ostacolo allo sviluppo economico perché distorce la concorrenza e l’allocazione delle risorse, mina il rapporto tra cittadini e Stato e penalizza l’equità, sottraendo spazi di intervento a favore delle fasce sociali più deboli.

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Macerata

Macerata: Polizia del mare, Prefetto, Procuratore e sostituto Procuratore in navigazione con la GdF

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Guardia di Finanza (Il Martino - ilmartino.it -)

MACERATA – È partita dal porto di Civitanova Marche la navigazione operativa con a bordo il Prefetto di Macerata, Flavio Ferdani, il Procuratore della Repubblica della città, Claudio Rastrelli, e il Sostituto Procuratore, Enrico Riccioni, organizzata dal Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Ancona, in collaborazione con ilComando Provinciale.

Iniziativa che, in un’ottica di potenziali perfezionamenti in punto di indagini di polizia giudiziaria e di concorso all’ordine e alla sicurezza pubblica, ha avuto lo scopo di affrontare gli ambiti operativi in mare della componente aeronavale della Guardia di Finanza dorica, in ciò supportata dai Reparti territoriali di tutta la regione.

Le diversificate competenze in mare assolte dal Corpo sono state al centro della navigazione intrapresa a bordo del Guardacoste classe Corrubia “G.114 Puleo”, che ha visto imbarcati Prefetto e magistrati della Procura della Repubblica di Macerata, accompagnati a bordo dalComandante Provinciale, Col. t. SFP Ferdinando Falco, e accolti, con gli onori di rito “marinaresco”, dal Comandante del Reparto Operativo Aeronavale di Ancona, Ten. Col. Rocco Nicola Savino.

Una presenza, quella delle massime Autorità locali di Pubblica Sicurezza e Giudiziaria, che ha costituito l’occasione per approfondire la conoscenza, dal mare, di tutto il tratto costiero maceratese, dove, non di rado, si sono verificati episodi che hanno visto l’intervento delle Fiamme Gialle, coniugando i poteri di polizia economico-finanziaria con quelli della polizia giudiziaria.

È stato lo stesso Comandante del Reparto Operativo Aeronavale ad illustrare gli impegni quotidiani delle dipendenti Stazione Navale di Ancona e Sezione Operativa Navale di San Benedetto del Tronto, affrontando le principali tematiche del “controllo economico del territorio marittimo“, della polizia giudiziaria e dei nuovi compiti di pubblicasicurezza in mare, approfondendo con le due Autorità le metodologie d’indagine in materia di traffici illeciti disostanze stupefacenti, immigrazione clandestina, contrabbando di tabacchi lavorati esteri, traffico di armi e rifiuti tossici.

Un’attività in mare che si estende dalle acque territoriali sino all’area di mare internazionalmente definita come “zona contigua” (24 miglia dalla costa) e che vede sovente il Corpo impegnato anche nelle iniziative di cooperazione internazionale con gli organi collaterali esteri, in uno dei bacini maggiormente interessati dai traffici commerciali e, perciò, veicolo di smistamento di varie tipologie di prodotti ad opera delle organizzazioni criminali.

Un dispositivo che, per la difesa degli interessi economici del Paese, va ad integrarsi con quello per il controllo delle frontiere europee, collaborando in via permanente e sistematica con l'”European Border and Coast Guard Agency”, l’Agenzia Europea per la protezione delle frontiere esterne comunitarie, meglio nota con il nome di FRONTEX/E.B.C.G., attraverso le attività di esplorazione aeromarittima eseguite dai Reparti Operativi Aeronavali del Corpo che insistono sul territorio, potendosi così sviluppare una complessa ed organizzata attività sinergica per il contrasto dei traffici illeciti, espressi nelle loro varie forme.

Nel corso della navigazione operativa, le Autorità hanno avuto modo di assistere ad una esercitazione nella quale è stata simulata un’attività di intercettazione ed inseguimento di un potente gommone contrabbandiero, condotta con l’impiego di due vedette delle classi “velocissima” e “costiera” e con l’ausilio, dall’alto, di un elicottero della Sezione Aerea di Rimini: i finanzieri di mare, dopo numerose manovre ad alta velocità, sono riusciti a bloccare l’imbarcazione dei presunti trafficanti.

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Macerata

Macerata: 66enne cade al cimitero e muore

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MACERATA – La tragedia è avvenuta ieri mattina, lunedì 20 settembre. Una donna di 66 anni avrebbe perso la vita in seguito ad una caduta avvenuta al cimitero di Macerata. Da quanto appreso, pare che la donna sarebbe precipitata da una struttura interessata da un cantiere. Sul posto la Polizia per la ricostruzione della dinamica. Non si esclude dalle ipotesi il gesto volontario.

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