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Macerata

Matelica-Samb: i precedenti in casa biancorossa

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Sono tre i precedenti in casa biancorossa, i primi due giocati in serie D allo Stadio Comunale – Centro Sportivo Giovanni Paolo II di Matelica, l’ultimo in serie C sul terreno dell’ “Helvia Recina” di Macerata.

Il bilancio è in perfetto equilibrio: una vittoria rossoblù, un pareggio e una vittoria biancorossa.

Il primo precedente è datato 19 aprile 2015, al termine dell’ultima stagione Moneti-Bucci. In panchina siede Silvio Paolucci. La gara è a due facce. Il primo tempo è tutto a favore dei locali che vanno al riposo in doppio vantaggio, 2-0. Apre le marcature a metà tempo Alex Ambrosini, raddoppia Stefano Mandorino al 43° minuto. Ripresa tutta rossoblù che in centoventi secondi riescono a riequilibrare l’incontro. Al 27° Davide Carteri su assist di Massimo D’Angelo accorcia le distanze. Due minuti dopo Ettore Padovani s’invola sulla sinistra, entra in area e batte Filippo Spitoni sul secondo palo: 2-2.

La stagione seguente, sabato 20 febbraio 2016, la Samb di patron Fedeli e mister Ottavio Palladini vince 3-1 davanti a oltre ottocento tifosi rossoblù. Il primo tempo termina a reti bianche ma la Samb al quarto d’ora sfiora il gol con Lorenzo Sorrentino che di testa manda la sfera a colpire la traversa. Cinque minuti dopo lo stesso attaccante rossoblù è fermato dalla parata di Tommaso Nobile, ora in forza alla Samb. Il secondo tempo si apre con il vantaggio di Mario Titone al secondo minuto di gioco. Al decimo, dopo un’altra occasione sciupata dalla Samb, il Matelica perviene al pareggio con Denis Pesaresi che trasforma un calcio di rigore. E’ quasi la mezzora quando da un contropiede Mario Titone “pesca” sul filo del fuorigioco Lorenzo Sorrentino che sigla il nuovo vantaggio. Al secondo minuto di recupero un rinvio errato di Tommaso Nobile è intercettato da Kevin Candellori che a porta vuota fissa il risultato sul 3-1 per la gioia dei tifosi rossoblù. Cinquanta giorni dopo la Samb festeggerà il ritorno matematico in serie C sette anni dopo i maledetti PlayOut persi contro il Lecco e due fallimenti societari.

Un mese fa, sabato di Pasqua 3 aprile, all’ “Helvia Recina” di Macerata la Samb, imbattuta da cinque partite, viene sconfitta di “rigore”. Al quarto d’ora della ripresa il fallo in area di Goicoechea su Tofanari determina l’assegnazione del Penalty trasformato dal capitano biancorosso De Santis. La Samb potrebbe riequilibrare l’incontro alla mezzora con Maxi Lopez che si guadagna un calcio di rigore. Il tiro debole dell’argentino è facilmente parato da Cardinali.

Luigi Tommolini

 

I PRECEDENTI IN CASA MATELICA


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Macerata

Macerata: possedeva video pedopornografici su computer e telefono, arrestato 42enne

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MACERATA – Un 42enne è stato denunciato per essere stato trovato in possesso di materiale pedopornografico. Le immagini vedevano coinvolti bambini e ragazzi in atti sessuali dai 6 ai 13 anni. L’uomo è stato arrestato e posto ai domiciliari.

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Macerata

Civitanova, la GdF sequestra 36mila euro: contestato il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento imposte

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CIVITANOVA MARCHE – Nell’ambito dei servizi di controllo economico del territorio, i Finanzieri della Compagnia di Civitanova Marche, a seguito di mirata attività informativa, hanno approfondito la posizione fiscale di una ditta individuale esercente confezionamento in serie di abbigliamento, risultata aver omesso il versamento delle imposte sui redditi e dell’IVA per complessivi € 481.122 Euro.

Dagli incroci condotti attraverso la consultazione delle banche dati, i militari hanno riscontrato che la ditta individuale, dopo aver maturato il suddetto debito erariale, ha cessato l’attività commerciale. Tuttavia, è emerso che, a seguito della cessazione, presso i locali in uso alla “vecchia” ditta individuale è subentrata una nuova ditta individuale, anch’essa operante confezionamento in serie di abbigliamento, con una forza lavoro ed un pacchetto clienti e fornitori risultati pressoché uguali alla cessata.

Sulla base delle suindicate evidenze, i Finanzieri hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata la titolare della ditta individuale cessata per il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, che tra l’altro prevede la reclusione fino a sei anni anni per chiunque, “al fine di sottrarsi al pagamento di imposte sui redditi o sul valore aggiunto  ovvero  di  interessi  o sanzioni amministrative relativi a dette   imposte   di   ammontare   complessivo   superiore   ad  euro cinquantamila, aliena  simulatamente o compie altri atti fraudolenti sui  propri  o  su  altrui  beni idonei a rendere in tutto o in parte inefficace la procedura di riscossione coattiva”. 

Sotto il coordinamento dell’Autorità Giudiziaria Maceratese, le Fiamme Gialle hanno dato esecuzione, presso l’attività commerciale, ad un decreto di perquisizione della medesima emesso.

L’attività delegata, condotta con l’ausilio dell’unità cinofila antivaluta in forza alla Compagnia Pronto Impiego di Ancona, si è conclusa con il rinvenimento di 36.800 Euro in contanti, sottoposti a sequestro in quanto ritenuti pertinenti al reato fiscale in esame.

Le operazioni di servizio si inseriscono in un più ampio dispositivo di contrasto all’evasione fiscale: questacostituisce un grave ostacolo allo sviluppo economico perché distorce la concorrenza e l’allocazione delle risorse, mina il rapporto tra cittadini e Stato e penalizza l’equità, sottraendo spazi di intervento a favore delle fasce sociali più deboli.

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Macerata

Macerata: Polizia del mare, Prefetto, Procuratore e sostituto Procuratore in navigazione con la GdF

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Guardia di Finanza (Il Martino - ilmartino.it -)

MACERATA – È partita dal porto di Civitanova Marche la navigazione operativa con a bordo il Prefetto di Macerata, Flavio Ferdani, il Procuratore della Repubblica della città, Claudio Rastrelli, e il Sostituto Procuratore, Enrico Riccioni, organizzata dal Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Ancona, in collaborazione con ilComando Provinciale.

Iniziativa che, in un’ottica di potenziali perfezionamenti in punto di indagini di polizia giudiziaria e di concorso all’ordine e alla sicurezza pubblica, ha avuto lo scopo di affrontare gli ambiti operativi in mare della componente aeronavale della Guardia di Finanza dorica, in ciò supportata dai Reparti territoriali di tutta la regione.

Le diversificate competenze in mare assolte dal Corpo sono state al centro della navigazione intrapresa a bordo del Guardacoste classe Corrubia “G.114 Puleo”, che ha visto imbarcati Prefetto e magistrati della Procura della Repubblica di Macerata, accompagnati a bordo dalComandante Provinciale, Col. t. SFP Ferdinando Falco, e accolti, con gli onori di rito “marinaresco”, dal Comandante del Reparto Operativo Aeronavale di Ancona, Ten. Col. Rocco Nicola Savino.

Una presenza, quella delle massime Autorità locali di Pubblica Sicurezza e Giudiziaria, che ha costituito l’occasione per approfondire la conoscenza, dal mare, di tutto il tratto costiero maceratese, dove, non di rado, si sono verificati episodi che hanno visto l’intervento delle Fiamme Gialle, coniugando i poteri di polizia economico-finanziaria con quelli della polizia giudiziaria.

È stato lo stesso Comandante del Reparto Operativo Aeronavale ad illustrare gli impegni quotidiani delle dipendenti Stazione Navale di Ancona e Sezione Operativa Navale di San Benedetto del Tronto, affrontando le principali tematiche del “controllo economico del territorio marittimo“, della polizia giudiziaria e dei nuovi compiti di pubblicasicurezza in mare, approfondendo con le due Autorità le metodologie d’indagine in materia di traffici illeciti disostanze stupefacenti, immigrazione clandestina, contrabbando di tabacchi lavorati esteri, traffico di armi e rifiuti tossici.

Un’attività in mare che si estende dalle acque territoriali sino all’area di mare internazionalmente definita come “zona contigua” (24 miglia dalla costa) e che vede sovente il Corpo impegnato anche nelle iniziative di cooperazione internazionale con gli organi collaterali esteri, in uno dei bacini maggiormente interessati dai traffici commerciali e, perciò, veicolo di smistamento di varie tipologie di prodotti ad opera delle organizzazioni criminali.

Un dispositivo che, per la difesa degli interessi economici del Paese, va ad integrarsi con quello per il controllo delle frontiere europee, collaborando in via permanente e sistematica con l'”European Border and Coast Guard Agency”, l’Agenzia Europea per la protezione delle frontiere esterne comunitarie, meglio nota con il nome di FRONTEX/E.B.C.G., attraverso le attività di esplorazione aeromarittima eseguite dai Reparti Operativi Aeronavali del Corpo che insistono sul territorio, potendosi così sviluppare una complessa ed organizzata attività sinergica per il contrasto dei traffici illeciti, espressi nelle loro varie forme.

Nel corso della navigazione operativa, le Autorità hanno avuto modo di assistere ad una esercitazione nella quale è stata simulata un’attività di intercettazione ed inseguimento di un potente gommone contrabbandiero, condotta con l’impiego di due vedette delle classi “velocissima” e “costiera” e con l’ausilio, dall’alto, di un elicottero della Sezione Aerea di Rimini: i finanzieri di mare, dopo numerose manovre ad alta velocità, sono riusciti a bloccare l’imbarcazione dei presunti trafficanti.

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