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Marche

Nata l’A.S. Samb, ora l’iscrizione in serie C

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Con il pagamento dei rimanenti 440 mila euro alla cifra complessiva di 540 mila euro rilanciata nell’asta fallimentare lunedì pomeriggio 24 maggio presso lo studio del notaio Pietro Caserta sito in via Togliatti a San Benedetto del Tronto, Roberto Renzi alle ore 18 di giovedì 27 maggio è ufficialmente il 26° presidente della società calcistica sambenedettese.

Ora per il neo patron rossoblù sette giorni intensi che dovranno portare entro il 5 giugno all’iscrizione della Samb al prossimo torneo di serie C.


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Ultim’ora. La SAMB è VIVA: RENZI presidente dei rossoblù


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Fermo

In giro con un’auto rubata, denunciato 50enne

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Carabinieri notte (ilmartino.it)

PORTO SAN GIORGIO – A fronte dei controlli eseguiti dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Fermo, un 50enne è stato denunciato con l’accusa di furto. Infatti, al momento del fermo, l’uomo si trovava in giro con un’auto rubata e che è risultata essere poi di un cittadino della provincia di Ascoli. Il mezzo sottratto è stato restituito al proprietario e l’uomo denunciato.

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Ancona

Jesi: 85enne 14ore al pronto soccorso

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JESI(AN):Una signora R.L. di 85 anni ha trascorso oltre mezza giornata al pronto soccorso dell’ospedale “Carlo Urbani” .La figlia, Debora,con rabbia commenta:«Una storia assurda, direi vergognosa per un paese civile. Mia madre, che è affetta da osteoporosi, tremore essenziale e da un inizio di demenza senile, è caduta in casa e lamentava dolori al coccige, al tratto sacrale della colonna e al sedere. Il medico di famiglia ci ha consigliato di farla trasportare con il 118 al pronto soccorso per effettuare radiografie ed alle 10.30 di mattina è giunta al “Carlo Urbani” . Prima di partire con l’ambulanza e visto che mi hanno detto che non era necessario accompagnarla perché non mi avrebbero fatta entrare per le norme anti Covid, ho lasciato a mia madre un astuccio con tutte le medicine che doveva prendere e il mio numero telefonico».Nel tardo pomeriggio,intorno le ore 17:00  la figlia della 85enne non avendo notizie si è allarmata. La donna dichiara ancora:«Ho telefonato e mi hanno detto che era ancora in attesa di visita e allora mi sono precipitata al Triage. So bene che prima vengono curati i casi più urgenti ma alle 18 ho chiesto spiegazioni e un operatore mi ha detto che c’erano altri 4 pazienti davanti a lei. Sono passate altre 2 ore e mi sono davvero indignata: mia madre non era certo in condizione di restare così anche perché nel frattempo un’infermiera mi ha detto che c’erano altre 6 persone prima di lei ed allora ho minacciato di chiamare i Carabinieri. Nessuno si è preoccupato di lei, in tutto quel tempo nessuno l’ha accompagnata in bagno, ho dovuto chiedere aiuto al personale. Un’altra cosa che mi ha dato molto fastidio è il fatto che alcuni operatori del pronto soccorso abbiano dato responsabilità al medico di famiglia. Alle 23, dopo la visita e i raggi, l’odissea sembrava finita ma non era così. Per rientrare c’era bisogno di un’ambulanza perché mia mamma deve essere trasportata per alcune rampe di scale ma la Croce Gialla, non certo per sua responsabilità, è arrivata solo all’una di notte e finalmente dopo 14 ore mia madre è rientrata a casa.Mi hanno fatto ritornare il giorno dopo perché non mi avevano consegnato il referto, visto che all’una di notte non c’era un medico per firmarlo e, la ciliegina sulla torta, è stata la richiesta assurda di un’infermiera, che tra l’altro era presente la sera precedente. Candidamente mi ha chiesto se era possibile riportare mia madre al pronto soccorso perché evidentemente non avevano finito esami e analisi. Mi sono veramente arrabbiata: come ci si può comportare così?».

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Macerata

Cingoli: denunciato furbetto per reddito di cittadinanza

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CINGOLI(MC): Un uomo di Cingoli, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Macerata poichè percepiva il reddito di cittadinanza senza averne diritto. L’uomo,avrebbe fatto richiesta all’Inps dichiarando di averne diritto per avere a carico familiare la moglie. I Carabinieri, secondo le indagini, hanno scovato che l’uomo era emigrato all’estero sei mesi prima, dopo aver lasciato la casa dove abitava e che la moglie a cui era stata concesso il beneficio del reddito di cttadinanza, non era mai stata residente a Cingoli. Il cngolese, aveva usufruito della somma di 3.610 euro ed  è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Macerata mentre il beneficio è stato immediatamente sospeso da parte dell’Inps.

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