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Marche

Parla Maxi Lopez: “Dato più del 100% per rappresentare città e tifosi”

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La sconfitta ai playoff contro il Matelica ha chiuso quella che senza dubbio è stata una delle stagioni più difficili della storia della Sambenedettese. Con la recente notizia che nessuno ha ancora presentato offerte per rilevare il club rossoblù, le speranze di rivedere la Samb ancora nel professionismo sono sempre più flebili: “Eppure la squadra sul campo ha lasciato più di quello che aveva”, assicura oggi il capitano Maxi Lopez“è stata la nostra maniera di rappresentare la città e i tifosi”. Lo stesso Maxi Lopez, attraverso un comunicato diramato dopo la sconfitta di Macerata, aveva annunciato che i calciatori avrebbero deciso insieme di rinunciare ad alcune mensilità arretrate di stipendio in nome della salvezza del club.

“Il nostro è stato un gruppo formato da molta gente alla prima esperienza in Italia”, prosegue il capitano, per loro non è stato facile. Qui è un calcio diverso, più duro, ma sono stati tutti capaci di lasciarsi alle spalle le rispettive culture calcistiche, si sono chiusi in un pugno e da quell’unione è scaturita la forza che ci ha permesso di arrivare dove siamo arrivati. Parlando poi della propria esperienza a San Benedetto, Maxi Lopez la definisce “un’esperienza di vita, dove sono stato chiamato a risolvere delle difficoltà e ad aiutare i compagni dentro e fuori dal campo”. Non ha dubbi nel riconoscere che questa stagione l’abbia formato ancora di più come uomo, nel vedere il sacrificio e i valori espressi da questi ragazzi sul campo. Loro mi hanno insegnato ancora di più a non mollare”.

“È stato oltretutto bellissimo sentire come la città ci sia stata sempre vicino, per qualsiasi cosa la squadra avesse bisogno”, conclude. “Ai tifosi dico che sono positivo e che confido nel fatto che si riesca a trovare la soluzione a questa situazione difficile. Sono davvero fiducioso che questo sogno possa durare ancora cent’anni. Non si aspettava forse di affrontare una stagione così complicata al suo primo anno in Serie C, ma ancora una volta Maxi Lopez ha lasciato il segno sia dentro che, soprattutto stavolta, fuori dal campo.

https://www.youtube.com/watch?v=qWM3ldfBOnY


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Fermo

In giro con un’auto rubata, denunciato 50enne

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Carabinieri notte (ilmartino.it)

PORTO SAN GIORGIO – A fronte dei controlli eseguiti dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Fermo, un 50enne è stato denunciato con l’accusa di furto. Infatti, al momento del fermo, l’uomo si trovava in giro con un’auto rubata e che è risultata essere poi di un cittadino della provincia di Ascoli. Il mezzo sottratto è stato restituito al proprietario e l’uomo denunciato.

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Ancona

Jesi: 85enne 14ore al pronto soccorso

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JESI(AN):Una signora R.L. di 85 anni ha trascorso oltre mezza giornata al pronto soccorso dell’ospedale “Carlo Urbani” .La figlia, Debora,con rabbia commenta:«Una storia assurda, direi vergognosa per un paese civile. Mia madre, che è affetta da osteoporosi, tremore essenziale e da un inizio di demenza senile, è caduta in casa e lamentava dolori al coccige, al tratto sacrale della colonna e al sedere. Il medico di famiglia ci ha consigliato di farla trasportare con il 118 al pronto soccorso per effettuare radiografie ed alle 10.30 di mattina è giunta al “Carlo Urbani” . Prima di partire con l’ambulanza e visto che mi hanno detto che non era necessario accompagnarla perché non mi avrebbero fatta entrare per le norme anti Covid, ho lasciato a mia madre un astuccio con tutte le medicine che doveva prendere e il mio numero telefonico».Nel tardo pomeriggio,intorno le ore 17:00  la figlia della 85enne non avendo notizie si è allarmata. La donna dichiara ancora:«Ho telefonato e mi hanno detto che era ancora in attesa di visita e allora mi sono precipitata al Triage. So bene che prima vengono curati i casi più urgenti ma alle 18 ho chiesto spiegazioni e un operatore mi ha detto che c’erano altri 4 pazienti davanti a lei. Sono passate altre 2 ore e mi sono davvero indignata: mia madre non era certo in condizione di restare così anche perché nel frattempo un’infermiera mi ha detto che c’erano altre 6 persone prima di lei ed allora ho minacciato di chiamare i Carabinieri. Nessuno si è preoccupato di lei, in tutto quel tempo nessuno l’ha accompagnata in bagno, ho dovuto chiedere aiuto al personale. Un’altra cosa che mi ha dato molto fastidio è il fatto che alcuni operatori del pronto soccorso abbiano dato responsabilità al medico di famiglia. Alle 23, dopo la visita e i raggi, l’odissea sembrava finita ma non era così. Per rientrare c’era bisogno di un’ambulanza perché mia mamma deve essere trasportata per alcune rampe di scale ma la Croce Gialla, non certo per sua responsabilità, è arrivata solo all’una di notte e finalmente dopo 14 ore mia madre è rientrata a casa.Mi hanno fatto ritornare il giorno dopo perché non mi avevano consegnato il referto, visto che all’una di notte non c’era un medico per firmarlo e, la ciliegina sulla torta, è stata la richiesta assurda di un’infermiera, che tra l’altro era presente la sera precedente. Candidamente mi ha chiesto se era possibile riportare mia madre al pronto soccorso perché evidentemente non avevano finito esami e analisi. Mi sono veramente arrabbiata: come ci si può comportare così?».

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Macerata

Cingoli: denunciato furbetto per reddito di cittadinanza

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CINGOLI(MC): Un uomo di Cingoli, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Macerata poichè percepiva il reddito di cittadinanza senza averne diritto. L’uomo,avrebbe fatto richiesta all’Inps dichiarando di averne diritto per avere a carico familiare la moglie. I Carabinieri, secondo le indagini, hanno scovato che l’uomo era emigrato all’estero sei mesi prima, dopo aver lasciato la casa dove abitava e che la moglie a cui era stata concesso il beneficio del reddito di cttadinanza, non era mai stata residente a Cingoli. Il cngolese, aveva usufruito della somma di 3.610 euro ed  è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Macerata mentre il beneficio è stato immediatamente sospeso da parte dell’Inps.

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