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Pescara

Pescara: litigano in un B&B, sangue e urla. Intervine la Polizia

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PESCARA – La lite è avvenuta in un b&b di viale Bovio. Il diverbio, avvenuta tra due uomini, ha richiesto l’intervento della Polizia giunta immediatamente sul posto. L’allarme sarebbe scattato da un vicino che avrebbe sentito le urla provenire dal b&b e avrebbe notato una chiazza di sangue sotto la finestra. Si tratterebbe di un 22enne e un 35enne, entrambi originari di Napoli, già noti alle Forze dell’Ordine. Il 22enne presentava vistose ferite da taglio ma avrebbe giustificato agli agenti di essersi ferito da solo. Il 35enne è stato portato in Questura, mentre per il 22enne si è provveduto al trasferimento in ospedale. Il giovane è stato poi dimesso nel pomeriggio con una prognosi di 8 giorni.

Pescara

Montesilvano: sgominata banda che organizzava attentati con esplosivi

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carabinieri arresto tentato omicidio femminicidio arresti domiciliari

MONTESILVANO – Cinque arrestati, venti persone denunciate in stato di libertà e sequestro di beni del valore di centinaia di migliaia di euro. E’ questo il bilancio di un’operazione compiuta dai carabinieri della compagnia di Montesilvano che ha permesso di sgominare una banda (mandanti ed esecutori) che organizzava attentati con esplosivi e armi a Città Sant’Angelo.

Il capo dell’organizzazione, un pregiudicato di origine pugliese, puntava all’acquisto di attività commerciali tramite estorsione per poi darle in gestione come prestanome ad altre per attività di riciclaggio. Da quanto appreso pare che le truffe accertate siano circa 70 e che queste siano state messe in atto, non solo nei confronti di imprenditori pescaresi e teramani ma anche ma anche di altre regioni italiane come: Emilia Romagna, Marche, Umbria, Lombardia.

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Abruzzo

Pescara: due ragazze sorprese ad aprire le porte degli appartamenti

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PESCARA: Nel pomeriggio di ieri,in un condominio di via Muzii a Pescara,una segnalazione da parte di un cittadino comunicava la presenza di due giovani donne sospette. Gli agenti giunti sul posto in pochi istanti, hanno identificato due giovani di origini croate, di cui una minorenne che a seguito di una perquisizione hanno trovato addosso ad una di loro una “lastra” in plastica,di solito utilizzata per aprire le serrature delle porte,ed un piccolo grimaldello in metallo. M.P. di 25 anni, con diversi precedenti per reati contro il patrimonio è stata indagata in stato di libertà ai sensi dell’art. 707 del codice penale per possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli, mentre la ragazza minorenne è stata affidata ad una casa famiglia. 

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Abruzzo

Abruzzo: 5 arresti 20 denunce e 70 truffati

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carabinieri arresto tentato omicidio femminicidio arresti domiciliari

PESCARA: E’ scattato l’arresto di 5 persone, la denuncia in stato di libertà di altre 20 ed il sequestro di beni per un valore di diverse centinaia di migliaia di euro provento di illecita attività. Gli indagati sono ritenuti responsabili di reati di associazione per delinquere, estorsione, intestazione fittizia di beni, riciclaggio, truffa, appropriazione indebita, ricettazione, danneggiamento e porto e detenzione abusiva di armi. L’indagine diretta dalla Procura della Repubblica di Pescara, ha permesso l’arresto per i mandanti e gli esecutori materiali degli attentati dinamitardi avvenuti a Città Sant’Angelo tra il 2018 ed il 2020 che trae origine sui danni di un imprenditore che, a partire dall’agosto 2018, ha subito una serie di gravi minacce seguite dall’incendio di un autocarro, l’esplosione di colpi d’arma da fuoco contro la propria autovettura nonché l’esplosione di un ordigno rudimentale sotto l’abitazione gravemente danneggiata. I Carabinieri hanno acquisito le immagini grazie sistema di videosorveglianza accertando che un uomo, dopo aver parcheggiato la propria auto nei pressi dell’abitazione della vittima, collocava l’ordigno e si dava alla fuga. Identificato l’uomo,un pregiudicato di origine pugliese e l’altro albanese,il quale,attraverso attività commerciali con le quali “riciclare” gli illeciti proventi delle attività delittuose i due gestivano gli affari sporchi. Una volta acquisite, le attività commerciali venivano date in gestione a prestanome, grazie ai quali l’organizzazione ha portato a compimento 70 truffe  a carico di imprenditori del pescarese, del teramano, delle Marche, dell’Umbria, dell’Emilia Romagna e della Lombardia, per un giro di affari di circa un milione di euro. Gran parte della merce provento dell’illecita attività, consistente in beni commerciali, autovetture di grossa cilindrata e merci di vario genere, in un capannone in provincia di Teramo per la successiva redistribuzione e commercializzazione in esercizi commerciali pescaresi, molti dei quali gestiti da associati, o all’estero ed in particolare in Albania (come nel caso delle autovetture). Le indagini,in più,, hanno permesso di identificare tutti i componenti del sodalizio che in alcuni casi avevano messo organizzato anche altri giri di “affari”.
Gli elementi indiziari gravi e numerosi, raccolti nel corso delle complesse indagini effettuate, hanno inoltre accertato la disponibilità del gruppo di armi e munizioni, sequestrate dai Carabinieri nel dicembre 2018 a Cerignola.

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