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Macerata

Marche: bevono e procurano incidenti tre denunce e patenti ritirate

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MACERATA: Nella notte mentre proseguono i controlli lungo le strade della provincia di Macerata da parte dei carabinieri, hanno fermato un 35enne di Montefano che procedeva pericolosamente in corso Cavour alla guida della sua auto. l’uomo è stato sottoposto all’etilometro risultando positivo con un tasso alcolemico superiore a 1. A Montecassiano, i militari,sono intervenuti per rilevare un incidente che aveva visto coinvolte due auto,dove un 40enne aveva un tasso alcolemico pari a 1,79 g/l. Per lui, denuncia penale e ritiro della patente.
Ad Apiro, un uomo di 60 anni del posto è finito con l’auto in un burrone. Comprensibilmente, visto che il suo tasso di alcool nel sangue era di ben 2,34 g/l. I carabinieri lo hanno denunciato e gli hanno ritirato la patente.

Macerata

Intermodalità e potenziamento, Castelli: «Pronti alla sfida della Ferrovia Salaria». Ciclovia del Tronto, fondi per Acquasanta e Maltignano

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ASCOLI PICENO – Presentarsi pronti alla sfida della Ferrovia dei due Mari Salaria, ragionando sin da subito come se fosse già realtà. Innanzitutto curando il potenziamento delle stazioni che si trovano lungo il tragitto Ascoli/Rieti. Ma rafforzando il sistema ferroviario nella sua interezza, intensificando orari e corse da e verso Ancona. Tutto ciò senza perdere di vista l’intermodalità, principio che deve ispirare ogni opzione infrastrutturale . Un esempio su tutti: la Ciclovia del Tronto, che proprio in questi giorni prende forma aggiungendo due importanti tasselli alla rete di mobilità dolce tra cratere e costa adriatica.

A fare il punto della situazione è l’assessore regionale ai trasporti Guido Castelli, intervenuto in collegamento con gli “Stati generali della Ferrovia Salaria” tenutisi oggi ad Ascoli Piceno, occasione ideale per tracciare uno sguardo sul futuro e al contempo illustrare nuovi progetti. 

«La certezza in materia di collegamento ferroviario con Roma riguarda lo stanziamento importante per un primo studio di fattibilità -spiega Castelli-. Nel frattempo però abbiamo l’esigenza di lavorare affinché tutto ciò che è propedeutico al progetto venga comunque programmato e realizzato. Dunque, ritengo fondamentale ragionare sul potenziamento del trasporto di uomini e merci nella regione. In secondo luogo, lavorare su tutto ciò che è complementarietà tra le varie possibilità di trasporto. Da ultimo, rafforzare sempre e comunque ogni forma di connessione, materiale e digitale , nella zona del cratere sismica». 

«In questa logica, con il Pnr Terremoto siamo riusciti a finanziare il restyling delle stazioni di Ascoli (13 milioni) ma anche quelle di Antrodoco (2 ml euro) e Rieti (5 ml euro) -continua l’assessore-. Inoltre, più in generale, dal 12 dicembre sarà attivo il nuovo orario che prevede l’intensificazione delle corse tra il Piceno ed Ancona per favorire le esigenze dei pendolari sia in partenza che in fase di rientro. Un nuovo treno a percorrenza veloce consentirà di raggiungere Ancona entro le 7.45 e, allo stesso tempo, di rientrare ad Ascoli partendo dal capoluogo di regione alle 18.15-».

«Il terzo elemento -conclude Castelli- riguarda le ciclovie. Nel cratere, ed in particolare sull’asse del Tronto, stiamo lavorando per rafforzare tali connessioni intermodali: la Regione ha infatti decretato due impegni a favore dei comuni di Acquasanta Terme e Maltignano, arrivando a una dotazione totale di 5 milioni di euro finora stanziati». 

Nel caso del comune montano, quindi, ecco altri 202.242 euro che si vanno ad aggiungere ai 102.000 euro già assegnati nel dicembre 2019, per un totale di 304.242 euro. Particolarmente interessante quanto verrà messo in campo. Il lotto funzionale di pista partirà dall’interno dell’abitato di Acquasanta, dalla zona della “grotta sudatoria”, e si muoverà in direzione de “Lu Vurghe”, uno dei luoghi più suggestivi e visitati del comprensorio, piccole terme a cielo aperto situate nella frazione Santa Maria, frequentatissime soprattutto nei mesi estivi. 

A giorni, poi, la Regione adotterà un provvedimento che assegna ulteriori 40.000 euro al Comune di Maltignano, che così arriva a un totale di euro 60.073 euro -continua Castelli-. Serviranno per la progettazione di fattibilità tecnico economica nel tratto di ciclabile interno al borgo e per la progettazione/realizzazione di un passaggio nella frazione di Caselle.

I due step di Acquasanta e Maltignano seguono l’accordo di partenariato per la “Progettazione e realizzazione della Ciclovia della vallata del Tronto”, con 5.000.000 di euro coperti integralmente dalla Regione, destinati ai Comuni di Ascoli Piceno (3.955.768), Colli del Tronto (679.916 euro), Maltignano (60.073 euro) e Acquasanta Terme (304.242 euro).

Con l’integrazione del finanziamento ad Acquasanta e Maltignano si completa dunque l’assegnazione dei fondi resi disponibili nell’ambito dell’accordo. 

Sulla base dello studio di fattibilità aggiornato, il costo totale del tracciato della Ciclovia del Tronto in area cratere risulta essere pari a circa 14 milioni di euro.

Il nostro impegno sarà quello di garantire l’intera copertura di un’opera” – ha concluso Castelli – “che non esitiamo a definire strategica per il cratere e il sud delle Marche”.

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Ancona

Coldiretti Marche: «per l’olio è un’annata positiva e di rilancio», studenti in campo e festa nei mercati

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educazione alimentare Coldiretti Marche per olio annata positiva

Dovrebbe tornare sopra le 4 mila tonnellate la produzione di olio nelle Marche, con un incremento del 10% rispetto alla scorsa campagna olivicola.

Ancona – Oltre 4 mila tonnellate di olio nuovo nelle Marche. È questa la stima dell’Aprol Marche per il 2021 in vista dell’intenso programma di feste a tema nei mercati di Campagna Amica di tutta la regione. Nonostante un meteo pazzo fatto di gelate primaverili, lunghi periodi siccitosi e alcuni eventi eccezionali, come violenti grandinate improvvise che hanno portato distruzione dove hanno colpito, l’oliveto marchigiano in generale sembra aver resistito, mantenendo un’ottima qualità.

 Un settore che nelle Marche conta oltre 9mila ettari (un terzo coltivati in biologico) e 166 frantoi per un valore di produzione di olio che ammonta a circa 17,5 milioni di euro. Per quanto riguarda il commercio con l’estero il valore degli scambi viaggia verso il milione di euro nel primo semestre 2021. Oro verde delle Marche, insomma, alla riscossa. Una riscoperta che Coldiretti sta agevolando anche attraverso le numerose iniziative di educazione alimentare che si stanno tenendo nelle scuole.

Tra i 4mila alunni di tutta la regione che partecipano al progetto, alcuni hanno avuto modo di visitare gli oliveti delle Marche e farsi spiegare dagli agricoltori il lavoro in campo, i processi di produzione e come scegliere un buon olio extravergine per la spesa di casa. Dal campo alla festa. Quella che si terrà sabato 27 novembre nei Mercati di Campagna Amica tra degustazioni, prova olfattive, itinerari per riconoscere la numerose varietà di oliva presenti nella nostra regione, scoprirne le differenze e comprendere fino in fondo la ricchezza di tanta biodiversità. Iniziative a

Pesaro, al Mercato all’aperto di Campagna Amica in via Lombardia dalle 9.30 alle 12.30 con un’esposizione dei diversi oli dei nostri produttori locali, degustazione di olio nuovo accompagnato da pane con farine di grani antichi.

Ancona, al Mercato Dorico di Campagna Amica in via Martiri della Resistenza dalle 9.30 alle 12.30 con con un’esposizione dei diversi oli dei nostri produttori locali, degustazione di olio nuovo accompagnato da pane con farine di grani antichi.

Macerata, al Mercato Coperto di Campagna Amica in via Morbiducci a orario continuato dalle 8 alle 19.30 con esposizione e racconto dell’olio extravergine di oliva e olio di oliva della varietà Coroncina, degustazione e abbinamenti offerti dai produttori.

Fermo, al Mercato Coperto di Campagna Amica in piazza Dante dalle 9 alle 11 dove gli agricoltori guideranno i visitatori al riconoscimento dell’olio extravergine di oliva di qualità attraverso piccole prove olfattive e degustative. Si farà un focus sulle varietà autoctone di olivo e una colazione con pane e olio.

Ascoli Piceno, al Mercato Coperto di Campagna Amica in via Tranquilli, dalle 9 alle 11 dove gli agricoltori guideranno i visitatori al riconoscimento dell’olio extravergine di oliva di qualità attraverso piccole prove olfattive e degustative. Si farà un focus sulle varietà autoctone di olivo e una colazione con pane e olio.

La grande biodiversità delle olive marchigiane è stata messa in risalto anche dai Sigilli di Campagna Amica, uno speciale riconoscimento che ha acceso i fari su quelle specie vegetali, animali o produzioni agricole abbandonate nel corso degli anni che avrebbero rischiato l’estinzione senza l’impegno degli agricoltori custodi nel loro recupero e nella vendita diretta per farli valorizzarli e farli conoscere ai consumatori. Tra le nostre olive se ne sono fregiate Coroncina, Mignola, Piantone di Falerone, Piantone di Mogliano, Raggia e Sargano di Fermo. Queste varietà, tra l’altro, insieme alle altre autoctone Ascolana Tenera, Carboncella, Orbetana, Rosciola dei Colli Esini, più le importanti e diffuse nei secoli Frantoio e Leccino, sono annoverate nel disciplinare dell’Olio Marche Igp, la seconda denominazione regionale dopo il Cartoceto Dop. «Il consiglio ai consumatori – dicono da Coldiretti Marche – è quello di diffidare dei prezzi troppo bassi, guardare con più attenzione le etichette e acquistare extravergini a denominazione di origine Dop e Igp, in cui è esplicitamente indicato che sono stati ottenuti al 100% da olive italiane o di acquistare direttamente dai produttori olivicoli, nei frantoi o nei mercati di Campagna Amica dove  è possibile assaggiare l’olio EVO prima di comprarlo e riconoscerne le caratteristiche positive».

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Ancona

Violenza sulle donne, nelle Marche dati in aumento. Leonardi: «bisogna spezzare questa catena»

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violenza sulle donne nelle marche dati in crescita +18% rispetto a 2019

ANCONA – «Se anche ci  fosse un solo caso all’anno di violenza sulle donne, sarebbe comunque troppo. È inaccettabile che mariti, compagni, padri, fratelli, uomini in genere, non abbiano rispetto verso le donne e non sappiano accettare un “no”, la fine di un amore, di una convivenza, il desiderio di emancipazione, solo per fare alcuni esempi. Dobbiamo spezzare questa catena di violenza, ciascuno di noi può fare la propria parte». Questo il commento del consigliere di Fratelli d’Italia al Consiglio regionale delle Marche, Elena Leonardi, nonché presidente della IV Commissione consiliare Permanente, al termine della seduta assembleare aperta del Consiglio regionale dedicata alla discussione sul “Rapporto annuale sul fenomeno della violenza contro le donne nella Regione Marche, che l’ha vista come relatrice di maggioranza.

Violenza sulle donne nelle Marche, dati in aumento: +18% rispetto al 2019

«I freddi numeri sono inequivocabili. Nonostante la pandemia, e forse anche a causa di questa e del lockdown che ha determinato prolungati periodi di convivenza nelle mura domestica, i dati sono in aumento. Nel 2020 si sono rivolte ai cinque Centri Anti-Violenza delle Marche 483 nuove donne vittime di violenza, +18% rispetto al 2019. Questi numeri hanno anche un aspetto non del tutto negativo, nel senso che le donne trovano ancora più coraggio nel denunciare le violenze che avvengono, nella stragrande maggioranza dei casi, fra le mura domestiche e da uomini che hanno in corso o hanno avuto un legame affettivo con le vittime».

«Permane, inoltre, anche una percentuale di violenza sulle donne legata alla cultura e agli stereotipi di genere, anche nelle Marche. Vorrei anche soffermarmi, però, sui figli. Nel 2020 nelle Marche i figli che vivono in un contesto familiare in cui si registrano comportamenti violenti sono 595 di cui 219 maggiorenni e 376 minorenni, un dato che, seppure in aumento, non si discosta di molto dai numeri del triennio precedente (616 nel 2019, 638 nel 2018, 466 nel 2017). Delle 483 donne vittime di violenza il 39% vive con i figli minorenni. Non possono certo essere definiti dei “danni collaterali”- conclude la Leonardi – al contrario sono persone che rischiano di percepire la violenza come un qualcosa di inevitabile. Dobbiamo fare il possibile perché ciò non accada».

Paola Pieroni

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