fbpx
Connect with us

Macerata

Macerata, la GdF scopre irregolarità legate alla ricostruzione post-sisma

Pubblicato

il

guardia di finanza volante gdf

MACERATA – Nell’ambito delle attività volte al monitoraggio della regolarità degli appalti pubblici nel più ampio contesto della ricostruzione post-sisma, le Fiamme Gialle camertihanno condotto una capillare attività di polizia giudiziaria, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Macerata.

Le indagini, scaturite da un esposto del primo cittadino di un Comune del maceratese e condotte attraverso la valorizzazione delle molteplici banche dati in uso allaGuardia di Finanza e acquisizioni documentali presso detto Ente, hanno messo in luce l’operato “opaco” di due dei suoi dipendenti. 

Il modus operandi consisteva nell’emettere determinazioni “in bianco”, con oggetto generico, inesistente ovvero difforme dal contenuto della determinazione, procedendo alla materiale scrittura delle stesse in epoca successivarispetto alla formale presa in carico e protocollazione, aggirando in tal modo i normali controlli preventivi demandati all’organo politico. 

Tali disallineamenti temporali, tra l’emissione e la compilazione dei predetti atti amministrativi, non possonoessere considerati mere sviste, poiché dagli accertamenti eseguiti, anche mediante l’analisi dei registri informaticidel Comune, è stato constatato che la predisposizione di tali atti pubblici “in bianco” non era diretta all’immediata adozione di provvedimenti, bensì a realizzare preventivamente dei presupposti documentali idonei adessere posti alla base delle successive procedure d’appalto, cosicché molti lavori venivano assegnati ai soliti soggetti economici senza il rispetto della normativa di settore. Inoltre, in alcuni casi è stato rilevato che l’importo delle varianti in corso d’opera, avallate sempre attraverso il sistema sinora descritto, coincideva con il ribasso praticato dalla ditta aggiudicataria.

Tali condotte hanno violato le norme sull’impegno di spesa – ex art. 183 del Testo Unico sugli Enti Locali – disattendendo con sistematicità i principi fondamentali a cui deve attenersi la pubblica amministrazione, ovveroquelli di economicitàimparzialitàpubblicità e trasparenza. I funzionari, oltre a evitare i controlli che prendono le mosse dalla redazione dell’impegno di spesa, hanno “ostacolato” la funzione propria demandata all’organo elettivo del Comune, gestendo, attraverso le proprie condotte, le risorse pubbliche a propria totale discrezione (da qui il nome dell’operazione HYBRIS). Infatti, venivano generati e imputati costi “fuori bilancio” derivanti da oneri documentati con pregressi fittizi impegni di spesa, nei confronti dei quali l’organo politico era costretto a modificare il proprio indirizzo economico finanziario e a reperire i fondi necessari attingendo da altri capitoli di spesa. 

Le predette attività investigative permettevano di acclarare irregolarità nell’assegnazione di 58 appalti, per un ammontare complessivo di oltre € 2.000.000,00. Tra questi, una ventina, per un valore complessivo di circa € 650.000, riguardano opere legate al post-sisma, quali puntellamenti, demolizioni, ripristini e delocalizzazioni di attività produttive.

Nel corso delle indagini delegate sono emerse, altresì,condotte di peculato, poiché alcune somme destinate in favore di privati a seguito del sisma del 1997, pari ad oltre € 6.000,00, sono state utilizzate intenzionalmente per scopi diversi, nonché condotte corruttive che hanno coinvolto uno dei citati dipendenti pubblici, il quale ha ricevuto la somma di € 5.000,00 al fine di favorire una ditta, rivelatasi poi aggiudicataria, in una procedura di gara.

Al termine delle indagini, il Giudice per l’Udienza Preliminare ha disposto, su richiesta della Procura di Macerata, il rinvio a giudizio dei due indagati, i quali dovranno rispondere anche del danno erariale di oltre 300.000,00, cagionato in conseguenza degli illeciti commessi, per il quale sono stati segnalati alla Procura Regionale della Corte dei Conti di Ancona.

L’inquinamento del settore degli appalti emargina le imprese oneste dalle procedure a evidenza pubblica. Altresì, il corretto impiego dei fondi pubblici aiuta la crescita produttiva e occupazionale e contribuisce, soprattutto nell’attuale congiuntura, ad arginare l’impatto negativo della crisi economica e sociale conseguente all’emergenza pandemica e sostenere il rilancio del Paese, tanto più per un’area geografica già notevolmente martoriata dagli eventi sismici del 2016.

Macerata

Civitanova Marche, la GdF sequestra 40 grammi di droga tra cocaina e hashish: un arresto e una denuncia

Pubblicato

il

Guardia di Finanza (Il Martino - ilmartino.it -)

CIVITANOVA MARCHE – Nell’ambito dei servizi di controllo economico del territorio finalizzati al contrasto dei traffici illeciti in genere, i militari del Nucleo Mobile della Compagnia di Civitanova Marche hanno concluso un’attività d’indagine in materia di stupefacenti. 

L’attività investigativa ha permesso di individuare un operaio 22 enne e la sua ragazza 18enne, convivente, nei cui confronti gravavano forti indizi di un loro coinvolgimento nello spaccio di stupefacenti lungo la costa. 

All’esito di informativa di reato all’uopo redatta, la locale A.G. – come richiesto dalla Fiamme gialle operanti – ha emesso decreto di perquisizione presso l’abitazione dei predetti. 

Nel corso dell’intervento, i militari, con l’ausilio dell’unità cinofila antidroga, hanno individuato all’interno di un contenitore metallico, occultato in camera da letto, circa 20 grammi di cocaina, oltre a due bilancini di precisione. 

Dagli elementi indiziari raccolti nel corso dell’attività di polizia giudiziaria, i militari hanno ritenuto opportuno estendere le operazioni presso l’abitazione dei genitori del ragazzo, dove, con il determinante apporto dell’unità cinofila antidroga, sono stati rinvenuti nascosti su un lastrico solare, dietro un divano, circa 20 grammi di hashish, suddivisi in 14 piccoli involucri pronti per lo spaccio, oltre a € 1.775,00 in contanti, con tutta probabilità frutto di illecita attività. 

Su indicazione dell’A.G. inquirente, il ragazzo è stato arrestato e posto ai domiciliari, mentre la ragazza 18enne è stata denunciata a piede libero. 

Lo stupefacente ed il denaro contante sono stati sottoposti a sequestro. L’operazione di servizio si inserisce nel più ampio dispositivo di contrasto al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, costante impegno della Guardia di Finanza che mira alla salvaguardia della vita umana e alla tutela dell’economia legale.

Continua a leggere

Macerata

Macerata, scoperta truffa di un dipendente comunale a danno dei cittadini

Pubblicato

il

MACERATA – Nella giornata di ieri la Polizia locale, su disposizione della Procura della Repubblica di Macerata, ha effettuato una perquisizione con conseguente sequestro di vari materiali presso l’Ufficio Anagrafe del Comune di Macerata a seguito di una complessa e articolata attività di indagine.

Ad aprile, a seguito di un post su un social network, è iniziata una indagine interna presso il Comune coordinata dal comandante Danilo Doria. Nel post social infatti era stata segnalata da alcuni utenti una presunta truffa all’interno dell’Ufficio in questione. La Polizia locale, dopo aver contattato gli utenti che avevano segnalato il fatto, ha avuto la concretezza delle varie denunce e ha avviato le indagini sotto il coordinamento del sostituto procuratore Enrico Riccioni.

Ciò ha permesso di verificare e accertare una serie di truffe che venivano compiute da un dipendente comunale ai danni dei cittadini. Ieri mattina la Polizia locale, coordinata dalla Procura, ha proceduto alla notifica degli atti e alle attività di sequestro e perquisizione di tutti gli elementi utili presenti all’interno dell’Ufficio Anagrafe. Gli inquirenti hanno anche effettuato il sequestro preventivo della somma di 45.000 euro quale presunto profitto del reato.

Continua a leggere

Macerata

Civitanova Marche, ordinanza per disciplinare monopattini elettrici sul territorio comunale

Pubblicato

il

monopattino monopattini elettrici

CIVITANOVA MARCHE – Il Sindaco Fabrizio Ciarapica ha firmato questa mattina l’ordinanza per la disciplina dell’uso dei monopattini elettrici sul territorio comunale. Il provvedimento rientra tra le iniziative che l’Amministrazione Comunale promuove sul fronte della sicurezza stradale.

In particolare, la sempre più massiccia diffusione di nuovi mezzi per la mobilità elettrica rende necessaria una regolamentazione dell’uso dei dispositivi non auto-bilanciati (cosiddetti monopattini) e auto-bilanciati dotati di manubrio (cosiddetti segway e similari).

Pertanto, a far data dal presente atto e ai sensi e per gli effetti dell’art. 7 c.1 e dell’art. 6 c. 4 del Nuovo Codice della Strada, i monopattini elettrici e i dispositivi per la micromobilità elettrica del tipo segway possono circolare sulle carreggiate delle strade urbane del comune di Civitanova Marche alla velocità massima di 20 km/h e sulle piste ciclabili, percorsi pedonali e ciclabili, zone a traffico limitato e zone ed aree pedonali  alla velocità massima di 5 km/h.

Gli altri dispositivi per la micromobilità elettrica – hoverboard, monowheel ed analoghi – possono circolare sulle piste ciclabili, percorsi pedonali e ciclabili, zone a traffico limitato e zone ed aree pedonali  alla velocità massima di 5 km/h.

I monopattini non possono circolare sui marciapiedi o nelle aree pedonali ove sia vietata la circolazione dei velocipedi né, se privi di luci anteriori e posteriori, possono circolare nelle ore di scarsa illuminazione, di sera, di notte e in particolari condizioni atmosferiche e potranno sostare negli stalli riservati a velocipedi, ciclomotori e motocicli oppure – ove non espressamente vietato – a lato della strada, purché non costituiscano pericolo e/o intralcio. 

In caso di inosservanza delle disposizioni scatta la confisca dei veicoli con caratteristiche tecniche e funzionali in violazioni delle norme tecniche. Inoltre viene irrogata la sanzione pecuniaria da 100 euro a 400 euro in caso di violazione delle norme di cui all’art 1, comma 75 e seguenti della Legge n. 160/2019.

Nel testo dell’ordinanza vengono ribadite inoltre le principali norme di comportamento che i conducenti dei monopattini elettrici, segway, hoverboard, monowheel ed analoghi veicoli hanno l’obbligo di osservare sul territorio nazionale, tra cui l’obbligo di indossare un idoneo casco protettivo se il conducente ha un’età inferiore a diciotto anni.

Continua a leggere

Più letti

Copyright © 2020 by Iseini Group | Il Martino.it iscritto al tribunale di Teramo con il n. 668 del 26 aprile 2013 | R.O.C. n.32701 del 08 Marzo 2019 | Direttore Responsabile: Luigi Tommolini | ISEINI GROUP S.R.L - Sede Legale: Martinsicuro (TE) via metauro 10/A, 64014 - P.Iva 01972630675 - PEC: iseinigroup@pec.it - Numero REA: TE-168559 - Capitale Sociale: 1.000,00€

Privacy Policy