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Fermo

Fermo: doppio furto, denunciate due persone

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FERMO – Anche nel corso di questa estate si è rilevato un sensibile aumento dei reati predatori commessi sia nelle abitazioni ma soprattutto su beni lasciati incustoditi dai proprietari per pochi minuti o in evidenza all’interno di autovetture parcheggiate.

Soggetti spesso provenienti da altre zone del territorio nazionale, itineranti nelle località affollate dai turisti, ma anche domiciliati nella nostra provincia, approfittando della disattenzione dei legittimi possessori riescono in pochi attimi ad appropriarsi di borse, zaini, portafogli e capi di abbigliamento; quelli con una maggiore indole ed esperienza delinquenziale, dopo aver studiato i movimenti dei padroni di casa, forzano gli accessi delle abitazioni e le depredano di valori di facile smercio, utilizzando arnesi da scasso e smerigliatrici a batteria, o riescono ad accedere nell’abitacolo dei veicoli per impossessarsi di oggetti individuati in precedenti giri di perlustrazione.

Nell’ampia casistica dei reati predatori, tutti assolutamente gravi perché incidono negativamente oltre che sul diritto di proprietà della vittima anche sulla percezione della sicurezza, e che in ogni situazione sono determinati dalla mancanza di rispetto della patrimonio altrui e di senso civico, vi sono tuttavia differenze che l’Autorità Giudiziaria può valutare in occasione del procedimento penale e per la quantificazione della condanna.

Tra gli eventi recenti rilevati dalla Polizia di Stato fermana, due casi antitetici che, pur nella oggettivamente rilevante gravità del reato di furto, rappresentano gli estremi del “motivo” che ha determinato la commissione del reato. Nel mezzo, i furti commessi da criminali seriali “di professione”, quelli episodici per procurarsi le somme necessarie per acquistare dosi di stupefacenti e quelli di biciclette, da ridipingere e utilizzare nella zona, se si poco valore, o da rivendere su mercati illegali, qualora di pregio.

Un giovane cittadino esteuropeo è stato denunciato pochi giorni fa per il furto aggravato di generi alimentari, nello specifico frutta e verdura, perpetrato ai danni di un’attività commerciale della costa.

Il ladro aveva scoperto che nelle prime ore della mattina il titolare era solito esporre all’esterno del negozio le casse contenenti ortaggi e frutta e successivamente far rientro nell’esercizio per il rifornimento degli scaffali. Approfittando di quei momenti è riuscito, per alcuni giorni, ad impossessarsi di alcuni di quei generi alimentari fuggendo in sella ad una bicicletta.

Il titolare, che si era accorto dell’ammanco, ha visionato le immagini dell’impianto di videosorveglianza riuscendo ad individuare il responsabile delle sottrazioni che, dopo alcuni giorni, ha visto passare nella zona. Dopo essere riuscito a fermarlo ha chiesto l’intervento della Volante il personale della quale ha accompagnato il giovane, sprovvisto di documenti, in Questura dove è stato fotosegnalato, compiutamente identificato e denunciato all’Autorità Giudiziaria per il reato di furto aggravato continuato, come dimostrato dalle immagini dei suoi precedenti furti consegnate dal titolare del negozio in occasione della denuncia formalizzata in Questura.

Ai poliziotti, lo straniero, che è risultato essere residente in una strada vicina all’esercizio commerciale, ha ammesso i suoi atti delittuosi e dichiarato di aver agito per il suo stato di indigenza, che in nessun caso può costituire una giustificazione dei suoi comportamenti. 

All’estremo opposto, il furto perpetrato alcuni giorni fa a Porto Sant’Elpidio. In un negozio di abbigliamento sono entrati alcuni giovani turisti i quali hanno scelto ed acquistato alcuni capi. Durante il pagamento, il titolare si è accorto che uno dei clienti era ancora nel camerino di prova e che ne usciva solo mentre i suoi amici si stavano allontanando dal negozio. Insospettitosi, ha scoperto la presenza nello stanzino di alcune placche antitaccheggio staccate probabilmente con una piccola tronchese dagli abiti trafugati ed ha provato ad inseguire il gruppetto di cinque soggetti che nel frattempo aveva già raggiunto una vettura di gran lusso parcheggiata all’esterno con la quale si sono velocemente allontanati.

Probabilmente grazie all’impianto di videosorveglianza interno e quelli presenti nella zona sarà possibile individuare il particolare veicolo e i suoi occupanti.

Poteva terminare così questo comunicato, con le indagini in corso che avevano già portato ad individuare alcuni componenti, ancora senza nome, del gruppo di giovani che avevano perpetrato il furto se questi non fossero tornati questa mattina nei pressi del luogo del delitto, con la spavalderia propria dei delinquenti seriali.

Infatti tre di loro sono stati visti dal titolare di quel negozio che ha subito richiesto l’intervento della Polizia di Stato.

La Volante, in base alle indicazioni fornite dal segnalante li ha rintracciati nelle vicinanze ed identificati per cittadini esteuropei senza fissa dimora nel nostro Paese ma già denunciati ed arrestati nel nord Italia per analoghi reati contro il patrimonio.

I tre giovani, poco più che ventenni, sono stati accompagnati in Questura e grazie alle immagini dell’impianto di videosorveglianza ed alle dichiarazioni assunte dai poliziotti, sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per il furto aggravato perpetrato ed uno di loro anche per ricettazione poiché trovato in possesso di un documento di identità non suo e sulla provenienza del quale non ha voluto fornire alcuna informazione.

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Fermo: evade dai domiciliari per comprare le sigarette, 55enne denunciato

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FERMO – A fronte dei controlli effettuati dai Carabinieri del Comando Provinciale di Fermo, un 55enne dei fermano è stato denunciato con l’accusa di evasione dai domiciliari. Da quanto appreso pare che l’uomo si sia allontanato dalla sua abitazione per comprare un pacchetto di sigarette. Durante la perquisizione, è stata rinvenuta anche una pistola, la quale è stata immediatamente posta sotto sequestro.

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Fermo: spacciava droga in casa, arrestato

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FERMO – È stato già ricordato più volte ma le conferme quotidiane fornite dalle attività investigative della Squadra Mobile fermana rendono chiaramente le mutazioni che riguardano l’attività “commerciale” di spaccio di sostanze stupefacenti.

Celerità nella consegna e Sicurezza nella conservazione sono le parole chiave che contraddistinguono la più recente operazione antidroga degli investigatori della Polizia di Stato.

La consegna delle dosi con l’autovettura risente delle condizioni del traffico e dei controlli su strada con le unità cinofile della Guardia di Finanza, quella a piedi è più rischiosa per la possibilità di essere intercettati in itinere dalle Forze di polizia, soprattutto se il cedente è soggetto già “schedato”, quella in bicicletta, ancora molto utilizzata, non è molto apprezzata dagli spacciatori più giovani.

E se da un po’ di tempo la mobilità sostenibile ha puntato molto oltre che sulle bici anche sui monopattini, elettrici o meno, questi ultimi mezzi consentono anche agli spacciatori sia la consegna più rapida sia di poter percorrere zone della città inaccessibili ai veicoli, anche a quelli della Polizia, svicolando dai controlli e dileguandosi in caso di inseguimenti.

Ultima conferma di questi mutamenti nella mattina di ieri, nel corso di uno dei costanti servizi per il contrasto allo spaccio e quindi all’utilizzo di sostanze stupefacenti svolte dai segugi della Squadra Mobile.

Tutto nasce da appostamenti degli investigatori nei pressi del centro cittadino di Porto Sant’Elpidio per individuare cessioni di droga; un trentenne della zona, seduto per una decina di minuti nella propria autovettura come in attesa di qualcuno; uno scambio di messaggi con il cellulare e poi ancora attesa; l’arrivo di un quasi ventenne su un monopattino elettrico; una stretta di mano tra il guidatore ed il giovane che si allontana subito dopo; l’autovettura che riparte.

Sono fotogrammi di una cessione di droga, ormai noti agli investigatori ma che consentono di individuare i due “attori” e di procedere all’azione di contrasto.

I poliziotti hanno seguito per qualche centinaio di metri il sospetto acquirente che è stato fermato e controllato. Sulla vettura è stata subito trovata la bustina contenente sostanza stupefacente che i tecnici della Polizia Scientifica fermana hanno individuato essere cocaina per un peso di 1,2 grammi, acquisita con la stessa stretta di mano con la quale erano stati consegnati i soldi per il pagamento.

Droga sequestrata e conducente segnalato alla Prefettura.

Il séguito naturale dell’operazione riguarda lo spacciatore, giovane già noto agli operatori della Polizia di Stato, che è stato bloccato da altro personale poco prima che tornasse nella sua abitazione. La sua perquisizione non ha consentito di trovare altra sostanza, solo i soldi provenienti dalla cessione, ma anche questo era stato previsto dagli investigatori che hanno immediatamente proceduto al controllo del suo appartamento. 

Nei locali sono stati rinvenute sostanze per ogni richiesta, hashish, cocaina ed eroina conservati in un contenitore in cucina.

La droga sequestrata al termine dell’operazione consiste in tre panetti ancora sigillati di hashish ed un involucro già aperto per il confezionamento delle dosi, peso complessivo di 400 grammi; una confezione già aperta di cocaina del peso di più di 40 grammi ed un involucro contenente eroina per un peso superiore a 10 grammi.

Oltre alle sostanze, un bilancino di precisione per la suddivisione della droga, il materiale per il confezionamento delle dosi e la somma di circa 200 euro in banconote di piccolo taglio, presumibilmente provento dell’attività di vendita.

Il giovane, al termine della repertazione e sequestro della droga, del materiale di lavorazione e delle banconote, è stato tratto in arresto, convalidato dall’Autorità Giudiziaria.

Si è accennato anche alla Sicurezza del deposito della sostanza; infatti l’abitazione dell’arrestato era dotata di un impianto di videosorveglianza esterna, costituito da quattro telecamere ad infrarossi e dalle apparecchiature per la visione e gestione delle immagini, che consentiva allo spacciatore di monitorare costantemente i quattro lati dell’edificio nel caso di arrivo delle Forze di polizia per permettergli di scappare o. almeno, disfarsi delle sostanze illecite.

Un altro importante colpo messo a segno dalla Squadra Mobile della Questura per la repressione della diffusione dello spaccio di sostanze stupefacente nel comune di Porto Sant’Elpidio.

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Fermo: danneggia auto in sosta e si scaglia contro i poliziotti, arrestato 40enne

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FERMO – Ieri mattina verso le 6.30, a Porto Sant’Elpidio, le Volanti della Questura sono intervenute in via Canada dove erano stati segnalati due soggetti che, con un tubo di metallo, danneggiavano le vetture in sosta.

Pochi istanti prima dell’arrivo degli equipaggi i responsabili, probabilmente per le urla dei cittadini che avevano detto di aver chiamato la Polizia, sono saliti sulla loro vettura ed hanno provato ad allontanarsi dal luogo malgrado il veicolo condotto avesse entrambe le gomme anteriori sgonfie.

Alla vista delle Volanti uno dei due occupanti, quello seduto al lato passeggero, è sceso precipitosamente dal veicolo e correndo, ha raggiunto e superato i vicini binari ferroviari, facendo perdere le proprie tracce.

Il conducente, successivamente identificato per un cittadino albanese circa quarantenne residente a Milano, è stato bloccato dagli operatori malgrado abbia opposto una strenua resistenza, scagliandosi più volte contro i poliziotti con calci e pugni.

Dopo essere riusciti, a fatica, a farlo salire sulla vettura di servizio, lo straniero ha ripetutamente colpito con calci il finestrino e la portiera della Volante, danneggiandoli.

Arrivati in Questura, il soggetto ha continuato i suoi comportamenti minacciosi e violenti, colpendo più volte con calci sia la vettura di servizio sia gli operatori che lo accompagnavano negli uffici, cagionando a due di loro solo lievi lesioni per la professionalità ed esperienza degli agenti che sono riusciti ad immobilizzarlo.

Negli stessi momenti il personale della seconda Volante ha effettuato la perquisizione del veicolo condotto dallo straniero all’interno del quale sono stati ritrovati il paletto in ferro utilizzato per danneggiare tre autovetture in sosta che hanno subìto lo sfondamento dei finestrini posteriori ed anteriori, una bomboletta di spray urticante, la chiave di una autovettura di lusso, un coltello con lama di 5 cm, un borsello contenente, tra l’altro, i documenti di identità del soggetto e un mazzo di chiavi.

Tutto il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro penale.

I poliziotti hanno poi proceduto ad escutere le persone che avevano assistito ai danneggiamenti perpetrati dai due delinquenti al fine di ricostruire la completa dinamica degli fatti.

Per il cittadino albanese, in elevato stato di agitazione psicomotoria forse determinata dall’assunzione di sostanze stupefacenti, è stato richiesto l’intervento di personale sanitario del 118 ma l’uomo si è rifiutatodi sottoporsi agli accertamenti per la verifica dell’eventuale assunzione di droghe.

Subito dopo gli operatori della Squadra Mobile hanno effettuato la perquisizione della dimora provvisoria del soggetto situata nello stesso comune e scoperta grazie ad alcuni foglietti trovati nel borsello ed alle chiavi rinvenute. Nell’abitazione, altri oggetti per lo scasso e le effrazioni: una tronchese ed un’ascia che sono stati repertati. 

Per la serie di reati commessi, resistenza e violenza continuata a pubblico ufficiale, tentato furto aggravato, danneggiamento aggravato, lesioni e porto del coltello, lo straniero, in accordo con la Procura della Repubblica, è stato arrestato e trattenuto presso le celle di sicurezza della Questura fino all’udienza di convalida tenutasi nel pomeriggio di ieri al termine della quale il Tribunale di Fermo ha disposto, nei suoi confronti, la misura cautelare della custodia presso la locale casa di reclusione dove è stato accompagnato subito dopo.

Continuano, serrate, le indagini per identificare il complice dell’arrestato il quale ha precedenti per gravissimi reati contro la persona e il patrimonio commessi nel nord Italia.

Ancora una difficile situazione risolta dalla elevata professionalità e dalle capacità operative dei poliziotti della Volante della Questura di Fermo.

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