fbpx
Connect with us

Marche

Pesaro, continuano i controlli della GdF per il contrasto ai traffici illeciti

Published

on

PESARO – Continua senza sosta l’attività dei militari della Guardia di Finanza di Pesaro per il controllo economico del territorio a contrasto dei traffici illeciti: nella serata di sabato scorso, in esecuzione di uno specifico piano d’azione elaborato dal Comando Provinciale, pattuglie della Compagnie di Pesaro e della Compagnia di Fano, unitamente ad un’unità cinofila, hanno perlustrato le principali aree e arterie viarie del litorale costiero provinciale (da Gabicce Mare a Marotta) effettuando numerosi controlli antievasione, volti ad individuare anomali indici di capacità contributiva, nonché finalizzati a contrastare gli illeciti di natura economico-finanziaria quali il contrabbando, spaccio di sostanze stupefacenti, la commercializzazione di prodotti contraffatti e pericolosi per i consumatori, l’abusivismo commerciale, monitorando, anche, alcuni distributori stradali al fine di verificare la disciplina prezzi carburanti.

Nel contempo, le attività hanno costituito un valido presidio per aumentare la sicurezza sul territorio anche in linea con le direttive del Prefetto, soprattutto avuto riguardo all’attuale contesto emergenziale.

Nell’ambito delle operazioni, sono stati effettuati mirati controlli, con l’ausilio dell’unità cinofila, ai passeggeri sbarcati nel porto di Pesaro dal traghetto di linea proveniente dalla Croazia.

Inoltre, nell’ambito di una costante sinergia con la componente navale del Corpo, tutte le attività ispettive delle pattuglie terresti sono state eseguite in stretto coordinamento con l’unità navale, messa a disposizione dal Reparto Operativo Aeronavale di Ancona, che ha presidiato il tratto costiero provinciale al fine di prevenire e contrastare i traffici illeciti via mare.

Nel corso delle attività di servizio sono state complessivamente identificate 108 persone e controllati 59 autoveicoli, tra autovetture e motocicli, è stato segnalato amministrativamente alla locale Prefettura, un cittadino italiano per possesso di sostanze stupefacenti in violazione dell’articolo 75 del D.P.R. 309 del 1990.

Sono altresì proseguiti i controlli ai distributori finalizzati a rilevare la corretta applicazione della tariffazione dei carburanti alla pompa: in tale ambito sono stati elevate cinque sanzioni amministrative che comportano, ciascuna, il pagamento di una somma da un minimo di 516,00 a 3.098,74 euro (con possibilità di definizione agevolata, con pagamento entro 60 giorni dalla contestazione, della somma di € 5.160,00) relative a n.4 omesse comunicazioni all’Osservaprezzi carburanti del Ministero dello Sviluppo Economico dei prezzi praticati per ogni tipologia di carburante commercializzato ed n.1 relativa alla mancata esposizione, in maniera visibile sulla carreggiata stradale, dei prezzi praticati al consumo (self-service- servito).

La costante e massiccia presenza sul territorio e in mare della Guardia di Finanza rappresenta un valore funzionale a incrementare la “sicurezza percepita” e a “leggere” in modo costante lo scenario operativo di riferimento per trarne anche utili spunti investigativi.

Chieti

Ancora polemiche per il Jova Beach Party, SOA: «120 mila euro di fondi pubblici per tombare un corso d’acqua». E l’artista si scaglia contro gli «econazisti»

Published

on

polemiche spiaggia di Fermo prima e dopo il Jova Beach Party
La spiaggia di Lido di fermo prima e dopo il Jova Beach Party

Non solo le polemiche per la spiaggia spianata Fermo, gli ambientalisti si scagliano anche contro la tappa del concerto di Jovanotti in programma a Vasto. Soa: «La Regione Abruzzo ha stanziato 120.000 euro di denaro pubblico, per tombare un corso d’acqua a forte rischio idrogeologico, che in Abruzzo è vietato espressamente dalla norma, rendendolo calpestabile».

«Il Jova Beach Party non mette in pericolo nessun ecosistema. Non solo le spiagge le ripuliamo, ma le riportiamo ad un livello migliore di come le abbiamo trovate. Econazisti, continuate a attrarre attenzione utilizzando la nostra forza, sono fatti vostri, il nostro è un progetto fatto bene che tiene conto dell’Ambiente». Parola di Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, che con un breve video ha risposto alle tante polemiche di carattere ambientalista che hanno investito il suo tour sulle spiagge italiane, l’ultima delle quali in ordine di tempo, coinvolge la tappa abruzzese di Vasto.

Lo j’accuse proviene da Stazione Ornitologica Abruzzese, che non ce l’ha solo con l’artista, ma anche con l’Amministrazione regionale affermando: «120 mila euro di fondi pubblici dalla Regione Abruzzo per il Jova Beach Party e per tombare un corso d’acqua a forte rischio idrogeologico a Vasto, che in Abruzzo è vietato espressamente dalla norma, rendendolo calpestabile per far svolgere il concerto di un privato». La nota dell’associazione ambientalista continua: «La Regione Abruzzo, secondo quanto riportato dalla stampa, ha stanziato ben 120.000 euro di denaro pubblico per Vasto, ma Jovanotti, invece di essere soddisfatto, è letteralmente esploso in un video dove ha insultato chi difende le spiagge».

Ma le polemiche non riguardano solo il concerto di Jovanotti in programma a Vasto, ma anche la data andata in scena a Lido di Fermo: «Ci è parso in forte difficoltà davanti alle inequivocabili immagini di come è stata ridotta la spiaggia di Fermo». Il riferimento è alla porzione di spiaggia spianata per permettere l’installazione del palco e lo svolgersi del concerto, la cui foto del prima e del dopo, ha suscitato diverse critiche e polemiche da parte degli ambientalisti.

«Non gli basta questo riconoscimento della Regione Abruzzo – conclude la nota di Soa – che ha appunto stanziato ulteriori 40.000 euro di denaro dei cittadini per il comune di Vasto per sostenere l’organizzazione dell’evento, che si aggiungono agli 80.000 euro destinati al Comune per tombare il corso d’acqua di Fosso Marino, esattamente dove si dovrebbe tenere il suo show privato con cui incassa milioni di euro? Vogliono pure rendere “calpestabile” un corso d’acqua, come ha dichiarato la vicesindaca di Vasto: cosa pretende di più?».

Continue Reading

Fermo

Lido di Fermo, il concerto di Jovanotti si terrà: revocate le sospensioni alle ditte con i lavoratori in nero

Published

on

Jova Beach Party concerto di Jovanotti

Dall’entourage del cantante toscano fanno sapere che le sospensioni alle quattro ditte che stavano montando il palco per la tappa del “Jova Beach Party”, sorprese con impiegati in nero, sono state revocate perché si trattava di «inadempienze formali». Il concerto di Jovanotti a Lido di Fermo si farà.

FERMO – Una nuova polemica investe il tour estivo di Lorenzo Cherubini. Dopo le proteste di alcuni ambientalisti per i danni procurati dai lavori di montaggio dei palchi sulle spiagge, piovute già alla prima edizione del tour, questa volta a finire nel mirino sono i contratti di lavoro dello staff che lavora ai concerti. Dopo il blitz dell’ispettorato del lavoro e dei carabinieri di mercoledì scorso, 3 agosto, si era temuto che la tappa marchigiana del “Jova Beach Party” potesse saltare. Invece, il concerto di Jovanotti a Lido di Fermo si terrà. Le sospensioni alle quattro ditte che stavano montando il palco, sono state revocate.

Mercoledì l’ispezione a sorpresa, in seguito alla quale in quattro delle quindici ditte che lavorano al tour, sono stati trovati lavoratori impiegati in nero. In tutto, diciassette persone, tutte addette al facchinaggio. In seguito alle sospensioni, i lavori si erano fermati e si temeva che potese saltare la data.

Tutto rientrato però nel giro di 24 ore. Giovedì 4 infatti, le sospensioni sono state ritirate ed il palco per il concerto di Jovanotti a Lido di Fermo è stato edificato , che si terrà regolarmente questa sera, venerdì 5 agosto. «Si è trattato di ciò che va sotto il nome di “inadempienze formali” e in breve tempo sono stati prodotti i documenti mancanti che hanno motivato le sospensione» rende noto l’entourage che lavora ai concerti dell’artista. In sostanza, i lavoratori non erano in nero, ma non erano stata comunicata alle autorità preposte, la “provenienza” dei lavoratori. Tuttavia, le norme concedevano agli organizzatori 24 ore per produrre la documentazione necessaria ed infatti il giorno successivo la produzione ha presentato i documenti necessari. Il concerto si ha da fare.

Continue Reading

Marche

Raid vandalico all’istituto “Cecchi” di Pesaro: danneggiate le aule

Published

on

PESARO – Raid vandalico nell’Istituto “Cecchi” all’interno di Villa Caprile a Pesaro: durante un’intrusione, avvenuta nella notte appena trascorsa, sono state danneggiate le aule, la zona della cucina e il telone del rimessaggio degli attrezzi agricoli, e sono state lasciate sui banchi bottiglie di prosecco vuote.

Lo fa sapere la Provincia di Pesaro Urbino il cui presidente Giuseppe Paolini esprime “ferma condanna dell’atto vandalico”. “Grazie alla collaborazione tra i nostri uffici e i tecnici della scuola ci attiveremo fin da subito per ripristinare i danni. – annuncia – Ringraziamo le forze dell’ordine che sono prontamente intervenute dopo la segnalazione”.

Come riporta l’Ansa, ricognizioni sono in corso da parte dell’Istituto. Nella mattinata, alla ripresa del servizio dei collaboratori dell’azienda agraria, la scoperta dell’intrusione notturna avvenuta a cancelli chiusi. Dalle prime verifiche, comunica la Provincia, “i danni maggiori riguarderebbero il telone del rimessaggio degli attrezzi agricoli. Altri vandalismi tra le aule del container e la zona della cucina”. Sul posto è intervenuta la Scientifica per i rilievi del caso.

“La Provincia è in costante contatto con la dirigenza della scuola, che sta ultimando l’elenco dei danni. Subito dopo la denuncia che sarà presentata dall’Istituto, metteremo in atto tutte le procedure relative all’assicurazione”, evidenzia il dirigente provinciale all’Edilizia Scolastica Maurizio Bartoli.

Continue Reading

Più letti

Copyright © 2020 by Iseini Group | Il Martino.it iscritto al tribunale di Teramo con il n. 668 del 26 aprile 2013 | R.O.C. n.32701 del 08 Marzo 2019 | Direttore vicario: Antonio Villella | ISEINI GROUP S.R.L - Sede Legale: Alba Adriatica (TE) via Vibrata snc, 64011 - P.Iva 01972630675 - PEC: iseinigroup@pec.it - Numero REA: TE-168559 - Capitale Sociale: 1.000,00€ | Alcune delle immagini interamente o parzialmente riprodotte in questo sito sono reperite in internet. Qualora violino eventuali diritti d'autore, verranno rimosse su richiesta dell'autore o detentore dei diritti di riproduzione.