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Marche

Samb, ore decisive, TAR e Piunti: quale sodalizio? In quale categoria?

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Oggi 17 (ore 08:30 inizio del ricorso dell’AS Samb di Roberto Renzi al TAR del Lazio) e domani 18 agosto, due date fondamentali nella storia calcistica sambenedettese, soprattutto quella di domani mercoledì 18 agosto ore 12:00.

Proprio in quel momento, infatti, scadrà il termine per il deposito delle manifestazioni d’interesse per il nuovo sodalizio rossoblù.

A “gareggiare” in questo “teatrino”, aperto guarda caso a Serie C peduta con gravi e grandi Responsabilità di coloro i quali potevano farlo già dai mesi di Marzo e Aprile salvando “baracca e burattini” e la Terza Serie conquistata meritatamente sul campo da Palladini & Company il 10 aprile 2016, c’è un Tris societario (escludendo l’AS Samb di Renzi tuttora possessore del Titolo Sportivo):

il Football Club Sambenedettese dell’imprenditore Francesco Angelini ,

l’Unione Sportiva Sambenedettese 1923 della “cordata locale” diretta da Remo Croci con l’avvocato Roberto Ascani

e la Sambenedettese 1923 con a capo l’ex dirigente rossoblù Manolo Bucci, appoggiato direttamente dal presidente della Lazio Claudio Lotito che ha già promesso di riportare i rossoblù nel Calcio “Aulico” in almeno 4 anni.

Sarà il primo cittadino sambenedettese, Pasqualino Piunti, a decidere il sodalizio che rappresenterà la Città di San Benedetto del Tronto.

Per quanto riguarda la categoria di ripartenza, ci sono molti dubbi sulla rinascita dalla serie D anche se il Presidente della FIGC Gabriele Gravina ha “assicurato” il Sindaco: 400 mila Euro da versare entro le ore 12 di martedì 24 agosto e la Quarta Serie accoglierà la nuova società rossoblù.

Sarà così?

Il “teatrino” sambenedettese dell’estate 2021 continua………..


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Per info su Oggi Sport: https://oggisport.it/ e la pagina Facebook https://www.facebook.com/oggisport/?notif_id=1597904047411099&notif_t=page_fan

Macerata

Prezzi gonfiati nei lavori del Superbonus 110%, arresti a Tolentino e Martinsicuro

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L’operazione “110% Plus” condotta da guardia di finanza e carabinieri di Tolentino e Macerata ha condotto all’individuazione di una associazione per delinquere che ha attuato una serie di truffe relative ai bonus per gli interventi di ristrutturazione. Sette in tutto gli arresti tra Tolentino, Falconara Marittima, Civitanova Marche e Martinsicuro per i prezzi gonfiati nei lavori del Superbonus 110%: due in carcere, cinque ai domiciliari.

MACERATA – Eseguivano lavori di ristrutturazione legati a Superbonus 110%, Sismabonus ed Ecobonus, poi, tramite le proprie società operanti nel settore dell’edilizia ed avvalendosi della collaborazione di professionisti e tecnici fidati, certificavano importi superiori al reale valore degli interventi eseguiti. In questo modo potevano, una volta caricate sul portale dell’Agenzia delle Entrate le fatture a prezzi gonfiati dei lavori del Superbonus 110% svolti, ottenere un profitto superiore. Questo è emerso dalle indagini dei carabinieri e della guardia di finanza maceratesi, che hanno condotto a sette arresti tra Marche e Abruzzo. A capo dell’associazione a delinquere dedita alla truffa dei prezzi gonfiati sui lavori del Superbonus 110%, un imprenditore di Tolentino, finito in carcere insieme ad un architetto residente a Martinsicuro. Ai domiciliari invece due professionisti e madre, sorella e moglie dell’imprenditore.

L’operazione “110% Plus” è scaturita in seguito alle indagini delle fiamme gialle di Tolentino relative alle truffe in materia di Superbonus 110% e a quelle dei carabinieri del Reparto Operativo – Nucleo Investigativo di Macerata che stavano indagando su reati di estorsione e minacce.

In base alle ricostruzioni degli investigatori, i crediti fittizi accumulati dai soggetti coinvolti ammontano a 4,8 milioni di euro. 2,6 i milioni già monetizzati. In un caso la discrepanza tra lavori realmente eseguiti e importo certificato, supera il milione di euro: 1.448.542,19 euro di guadagno sui lavori di ristrutturazione di un fabbricato condominiale. Il denaro illecitamente ottenuto veniva poi utilizzato per l’acquisto di immobili e beni di lusso, come diamanti, gioielli e orologi costosi. Tutto sequestrato, come disposto dal Gip di Macerata, insieme alle quote sociali di due società, di 10 fabbricati, 12 terreni, 4 automobili, denaro contante e un assegno per circa 30 mila euro.

I reati ipotizzati nei confronti dei soggetti indagati sono trasferimento fraudolento di valori, riciclaggio, autoriciclaggio, associazione per delinquere e altri ancora. A capo dell’organizzazione è ritenuto essere un imprenditore di 31 anni residente a Tolentino, finito in carcere insieme ad un architetto di 66 anni, anch’egli originario di Tolentino ma residente a Martinsicuro. Ai domiciliari invece due professionisti, uno dei quali già radiato dall’Albo professionale al quale si era iscritto, e la madre, la moglie e la sorella dell’imprenditore.

Per le indagini, gli inquirenti si sono avvalsi anche di intercettazioni telefoniche ed ambientali, che hanno permesso loro di ricostruire il quadro delle truffe dei prezzi gonfiati del Superbonus 110% scoperte a Tolentino, che avrebbero permesso ai soggetti coinvolti di ottenere ricavi per oltre due milioni di euro.

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Ascoli Piceno

Bullismo, l’allarme dei Testimoni di Geova: ragazzi attaccati anche per la loro fede

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ASCOLI PICENO – In occasione della giornata contro il bullismo e il cyberbullismo, la Congregazione dei Testimoni di Geova mette in luce un aspetto non sempre preso in considerazione, ovvero gli attacchi che i ragazzi subiscono a causa della loro fede religiosa.

Per illustrare questo aspetto, nella nota stampa diffusa dalla Congregazione delle Marche è contenuta la testimonianza di un ragazzo vittima per anni di bullismo a scuola, Marco, che afferma: «Già dalle elementari ero preso costantemente di mira perché vivevo al nord e la mia famiglia veniva dal sud Italia. Mi insultavano perché ero in sovrappeso, così mi sono chiuso in me stesso e sono arrivato a pesare quasi 100 chili. Mi attaccavano anche perché la mia fede è diversa da quella della maggioranza: io e la mia famiglia siamo Testimoni di Geova. Mi offendevano a parole e in un’occasione sono arrivati a fratturarmi il polso. Ne parlai con i miei insegnanti, ma non ci furono grandi cambiamenti».

Ricordando che secondo una statistica delle Nazioni Unite, nel mondo 1 studente su 3, tra i 13 e i 15 anni, ha vissuto esperienze di bullismo e che il cyberbullismo è in sensibile aumento, anche in conseguenza della diffusione di dispositivi digitali tra i più giovani, la congregazione dei Testimoni di Geova invita i genitori a fare attenzione. Cambiamenti dell’umore, tendenza ad isolarsi, nascondere il cellulare o spegnere il computer quando gli altri sono nelle vicinanze, sono tutti segnali che non bisogna sottovalutare. In questi casi, il consiglio pè quello di parlare apertamente coi propri figli e renderli consapevoli.

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Ascoli Piceno

Bufera ad Arquata del Tronto, auto e pullman bloccati nella neve

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Un’improvvisa bufera ha colto di sorpresa dieci auto e un pullman in transito sulla SP447, all’altezza di Arquata del Tronto. Spesso manto di neve e veicoli bloccati. L’intervento dei vigili del fuoco ha richiesto alcune ore.

ASCOLI PICENO – Dieci autovetture un pullman ieri, domenica 5 febbraio, sono rimasti bloccati lungo la strada provinciale 447, tra Castelluccio di Norcia e Forca di Presta. Il tratto, all’altezza di Arquata del Tronto, è stato interessato da un’improvvisa bufera, che ha investito gli automobilisti in transito in quel momento. In beve l’abbondante nevicata ha ricoperto la strada, sulla quale si è depositato uno spesso manto di neve, ed ha impedito ai veicoli di procedere ulteriormente.

Intorno alle 18:30, l’intervento dei vigili del fuoco. Una squadra proveniente da Ascoli Piceno si è recata sul posto in aiuto al Comando di Perugia, che aveva avviato le operazioni di soccorso agli automobilisti bloccati dalla neve ad Arquata del Tronto.

Le operazioni necessarie a liberare la strada, per le quali sono stati impiegati mezzi da neve e attrezzature apposite, sono proseguite sino alle 9. Intervenuto sul posto per prestare assistenza agli occupanti delle auto e del pullman bloccati dalla neve ad Arquata, anche il personale del Soccorso Alpino e Speleologico.

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