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Abruzzo

Sport: dalla Regione Abruzzo 1 mln di euro per le associazioni dilettantistiche

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L’AQUILA – La Regione Abruzzo conferma la grande attenzione all’associazionismo sportivo assegnando, in esecuzione della legge regionale numero 2 del 2018, su proposta dell’assessore allo Sport, Guido Liris, contributi raddoppiati rispetto al precedente anno per tutte le società e associazioni sportive dilettantistiche che hanno fatto richiesta nel 2020.
“A causa della pandemia, l’anno precedente ha segnato profondamente tutto il comparto sportivo – dichiara Liris – paralizzando di fatto la quasi totalità delle attività ordinarie che le SSD e ASD svolgevano. E’ stato necessario e doveroso intervenire a loro sostegno per quello che, con sacrifici quotidiani, i dirigenti e gli atleti del mondo dilettantistico fanno per mantenere in vita le proprie attività; con questa stessa misura abbiamo dimostrato una concreta vicinanza al CONI, al Comitato Paraolimpico e agli Enti di promozione sportiva e, abbiamo dato un importante riconoscimento ai meriti sportivi dei nostri migliori atleti”.
Dopo il contributo elargito di recente alle società e associazione sportive professionistiche, anch’esse duramente danneggiate dall’emergenza Covid-19, ed aver già nei mesi precedenti stanziato, per i danni causati dalla pandemia, ingenti fondi per lo ASD ed SSD, quest’altra misura pone ulteriore attenzione a chi quotidianamente coniuga, proprio nel mondo dilettantistico, l’importanza dello sport al suo valore sociale.
Gli uffici regionali del Servizio Politiche Turistiche e Sportive provvederanno immediatamente all’istruttoria e alla firma degli atti conseguenti, a stretto giro le verranno erogate le somme spettanti.
“Sono orgoglioso di quanto fatto fino ad ora – prosegue l’assessore – mai come quest’anno la Regione Abruzzo ha stanziato ed assegnato cifre così importanti al mondo sportivo, segnale tangibile di quanto lo sport sia al centro della azione amministrativa mia e di tutto il governo regionale”.

Macerata

Prezzi gonfiati nei lavori del Superbonus 110%, arresti a Tolentino e Martinsicuro

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L’operazione “110% Plus” condotta da guardia di finanza e carabinieri di Tolentino e Macerata ha condotto all’individuazione di una associazione per delinquere che ha attuato una serie di truffe relative ai bonus per gli interventi di ristrutturazione. Sette in tutto gli arresti tra Tolentino, Falconara Marittima, Civitanova Marche e Martinsicuro per i prezzi gonfiati nei lavori del Superbonus 110%: due in carcere, cinque ai domiciliari.

MACERATA – Eseguivano lavori di ristrutturazione legati a Superbonus 110%, Sismabonus ed Ecobonus, poi, tramite le proprie società operanti nel settore dell’edilizia ed avvalendosi della collaborazione di professionisti e tecnici fidati, certificavano importi superiori al reale valore degli interventi eseguiti. In questo modo potevano, una volta caricate sul portale dell’Agenzia delle Entrate le fatture a prezzi gonfiati dei lavori del Superbonus 110% svolti, ottenere un profitto superiore. Questo è emerso dalle indagini dei carabinieri e della guardia di finanza maceratesi, che hanno condotto a sette arresti tra Marche e Abruzzo. A capo dell’associazione a delinquere dedita alla truffa dei prezzi gonfiati sui lavori del Superbonus 110%, un imprenditore di Tolentino, finito in carcere insieme ad un architetto residente a Martinsicuro. Ai domiciliari invece due professionisti e madre, sorella e moglie dell’imprenditore.

L’operazione “110% Plus” è scaturita in seguito alle indagini delle fiamme gialle di Tolentino relative alle truffe in materia di Superbonus 110% e a quelle dei carabinieri del Reparto Operativo – Nucleo Investigativo di Macerata che stavano indagando su reati di estorsione e minacce.

In base alle ricostruzioni degli investigatori, i crediti fittizi accumulati dai soggetti coinvolti ammontano a 4,8 milioni di euro. 2,6 i milioni già monetizzati. In un caso la discrepanza tra lavori realmente eseguiti e importo certificato, supera il milione di euro: 1.448.542,19 euro di guadagno sui lavori di ristrutturazione di un fabbricato condominiale. Il denaro illecitamente ottenuto veniva poi utilizzato per l’acquisto di immobili e beni di lusso, come diamanti, gioielli e orologi costosi. Tutto sequestrato, come disposto dal Gip di Macerata, insieme alle quote sociali di due società, di 10 fabbricati, 12 terreni, 4 automobili, denaro contante e un assegno per circa 30 mila euro.

I reati ipotizzati nei confronti dei soggetti indagati sono trasferimento fraudolento di valori, riciclaggio, autoriciclaggio, associazione per delinquere e altri ancora. A capo dell’organizzazione è ritenuto essere un imprenditore di 31 anni residente a Tolentino, finito in carcere insieme ad un architetto di 66 anni, anch’egli originario di Tolentino ma residente a Martinsicuro. Ai domiciliari invece due professionisti, uno dei quali già radiato dall’Albo professionale al quale si era iscritto, e la madre, la moglie e la sorella dell’imprenditore.

Per le indagini, gli inquirenti si sono avvalsi anche di intercettazioni telefoniche ed ambientali, che hanno permesso loro di ricostruire il quadro delle truffe dei prezzi gonfiati del Superbonus 110% scoperte a Tolentino, che avrebbero permesso ai soggetti coinvolti di ottenere ricavi per oltre due milioni di euro.

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Teramo

Tortoreto, si schianta contro un muretto: guida in stato d’ebrezza e patente ritirata

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A Nereto invece, nel corso di una perquisizione domiciliare nell’abitazione di un soggetto pregiudicato, è stato ritrovato un ciclomotore rubato un anno fa. L’uomo che ha fatto un incidente e che si è schiantato contro un muretto a Tortoreto è risultato ubriaco.

TERAMO – Dopo aver prestato soccorso allo stesso automobilista che avevano inseguito e che si era schiantato con la sua auto dopo essere fuggito al posto di blocco, i carabinieri della Radiomobile sono intervenuti sempre sulla Statale Adriatica, per un altro incidente stradale. All’altezza di Tortoreto, un uomo, che si era messo alla guida dopo aver bevuto e che è risultato ubriaco, è andato a sbattere contro un muretto: patente ritirata e auto in fermo amministrativo.

L’uomo stava percorrendo la Statale 16 quando, all’altezza della rotonda che collega la strada provinciale 8, “Fondovalle Salinello”, ha perso il controllo del proprio mezzo ed ha terminato la corsa contro un muretto presente nelle vicinanze. I carabinieri sono arrivati ed hanno sottoposto l’automobilista all’alcol test, che ha evidenziato quanto fosse alto il suo tasso alcolemico.

A Nereto invece, nel corso di una perquisizione domiciliare presso l’abitazione di un soggetto pregiudicato, hanno ritrovato un ciclomotore scomparso un anno fa, che è stato riconsegnato al legittimo proprietario. L’uomo invece è stato denunciato a piede libero.

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Teramo

Alba Adriatica, non si ferma al posto di blocco e si schianta contro un semaforo

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L’inseguimento dei carabinieri di Alba Adriatica lungo la Statale 16 all’uomo che non si è fermato al posto di blocco è durato poco ed è terminato con un incidente stradale. Dopo una serie di manovre azzardate e pericolose infatti, l’uomo ha perso il controllo del mezzo ed è andato a schiantarsi contro un semaforo: denunciato dopo essere stato medicato.

TERAMO – Prima la fuga al posto di blocco, ad Alba Adriatica, poi l’incidente. Un uomo che non ha rispettato l’alt dei carabinieri ed ha provato a dileguarsi, si è schiantato dopo una brevissima fuga ed ha riportato alcune ferite e guadagnato una denuncia, oltre al ritiro della patente e diversi danni all’auto. Quando ha visto la paletta mostratagli da un militare, non si è fermato, ma ha ingranato la marcia ed ha provato a dileguarsi lungo la Statale Adriatica.

I militi si sono allora lanciati al suo inseguimento, che però non è durato molto. Dopo una serie di manovre pericolose e azzardate, l’uomo ha perduto il controllo del proprio veicolo ed è adattato a schiantarsi contro un impianto semaforico.

Immediatamente i militari hanno prestato i primi soccorsi ed hanno allertato il 118, che in breve è arrivato sul posto. Il personale sanitario ha accompagnato in ospedale a Giulianova per accertamenti l’automobilista ferito, al quale è stata ritirata della patente, è stato sequestrato il mezzo ed è stata consegnata una sanzione da 680 euro. L’uomo è stato anche deferito per resistenza a pubblico ufficiale.

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