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Marche

ULTIM’ORA Samb, “fumata bianca”: eletto il suo 27esimo presidente

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – E’ il ventisettesimo presidente della Sambenedettese Calcio e il suo sodalizio porterà il nome di “Sambenedettese 1923”.

Come già annunciato questa mattina, pochi minuti fa il sindaco di San Benedetto del Tronto Pasqualino Piunti e la Commissione di vigilanza hanno scelto la società capeggiata da Manolo Bucci, 44 anni, già presidente rossoblù con Gianni Moneti nella stagione 2014-15 in serie D.


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Marche

Giustizia Marche, il pm Ortenzi: “Rischio infiltrazioni ‘ndrangheta”

Calano in termini assoluti il numero di reati nelle Marche. A preoccupare è però la presenza nel territorio di uomini legati alle cosche criminali

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Anno Giudiziario Marche, procuratore Ortenzi

ANCONA- Un quadro dell’amministrazione della giustizia nelle Marche che registra alcuni passi avanti quello descritto da Luigi Ortenzi, sostituto procuratore generale presso la corte d’appello di Ancona, durante la relazione all’inaugurazione dell’anno giudiziario 2022.

Una cerimonia che, come quella dello scorso anno, si è tenuta a porte chiuse e con il rispetto tra i presenti delle misure di distanziamento fisico. Proprio alla rapida soluzione della crisi sanitaria e alla ripartenza delle ricostruzioni nei luoghi devastati dal sisma del 2016, Ortenzi ha dedicato l’apertura della sua relazione rivolgendo un accorato appello alle istituzioni.

L’andamento regionale della criminalità del 2021 non si è discostato di molto dall’anno precedente. Calano, in termini assoluti, i delitti commessi nel corso dell’anno, in modo particolare furti e rapine a fronte però di un aumento delle truffe ed estorsioni commesse via internet (specie per la diffusione non consentita di immagini sessualmente esplicite). Nelle Marche tuttavia, ha spiegato Ortenzi, “rimane rilevante il fenomeno dello sfruttamento della prostituzione e il traffico di sostanze stupefacenti. Il traffico illecito, ha chiarito il pm, è prevalentemente perpetrato da cittadini di nazionalità straniera, la cui attività delittuosa non appare comunque caratterizzata da alcun elemento associativo né evidenzia legami criminali con i paesi d’origine”.

Grande attenzione nel corso del 2021, ha spiegato ancora Ortenzi, è stata posta al contrasto delle pratiche anticoncorrenziali degli accaparramenti e delle speculazioni sui prezzi delle commesse poste in essere. Non va poi dimenticata la lotta all’abusivismo commerciale e della contraffazione dei marchi, altra piaga della Regione, specialmente in un periodo di forte richiesta di dispositivi di protezione individuale e di articoli igienico sanitari. Un ‘attenzione che ha portato al sequestro di «consistenti quantità di materiali, in particolare di mascherine facciali, visiere, prodotti igienizzanti e altro».

Sul fronte della criminalità organizzata il sostituto procuratore ha spiegato che le «Marche non facciano registrare al momento forme di stabile radicamento delle mafie tradizionali, ma negli ultimi anni si è comunque registrata la presenza e talvolta l’operatività di affiliati alla criminalità organizzata calabrese, in particolare a San Benedetto del Tronto sarebbero stati individuati soggetti riconducibili alla ‘ndrangheta del catanzarese, in provincia di Macerata e Fermo (dove) sarebbero emerse proiezioni riferibili alle cosche del crotonese ed in provincia di Pesaro-Urbino dove sarebbe stata accertata l’operatività di soggetti riconducibili alle cosche dell’area reggina».

Il magistrato ha quindi ricordato come il territorio marchigiano sia caratterizzato da una significativa presenza imprenditoriale su molti settori, manifatturiero, agroalimentare, turistico, basato su piccole e medie imprese. Un tessuto economico potenzialmente attrattivo per le cosche, specialmente in un tempo di crisi finanziaria. Altro terreno d’interesse potrebbe poi essere i soldi della ricostruzione post sisma: «al fine di scongiurare possibili infiltrazioni, ha detto Ortenzi, occorre proseguire congiuntamente nell’opera di prevenzione e costante monitoraggio da parte delle Forze dell’Ordine e dei Comitati per l’ordine e la sicurezza pubblica delle varie Prefetture della Regione».

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Marche

Classifica Forbes, anche i Della Valle fra i più ricchi al mondo

Sale il numero dei super miliardari. Sono 11 i nuovi italiani in classifica

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CASETTE D’ETE – “E’ stato un anno come nessun altro e non ci riferiamo soltanto alla pandemia”, comincia così il pezzo che riporta l’ormai celeberrima classifica, stilata ogni anno dalla rivista americana Forbes, degli uomini più ricchi del pianeta. Questo perchè al di là dell’emergenza sanitaria, delle chiusure di negozi ed esercizi commerciali e della difficoltà di mantenere aperte le scuole, la lista stilata quest’anno evidenzia un aumento del numero complessivo dei super ricchi inseriti in classifica, 2755 miliardari (+660) rispetto allo scorso anno, così come del patrimonio netto dei primi della classe, Jeff Bezos ed Elon Musk su tutti.

Il patron di Amazon, evidenzia Forbes, si conferma il più ricco al mondo, con un patrimonio che sale a 177 miliardi di dollari, contro i 151 miliardi di dollari di Elon Musk in seconda posizione, e i 150 della famiglia Arnault. Seguono poi gli altri due giganti della Silicon Valley, Bill Gates in 4 posizione e Mark Zuckerberg, quinto con 97 miliardi di patrimonio.

Il maggior numero dei miliardari vengono dagli Stati Uniti (724) seguiti dalla Cina con 698. Non se la passano male neppure in Italia dove, negli ultimi 21 mesi di pandemia da Covid 19, precisamente da Marzo 2020 a Novembre 2021, sono stati ben 11 i nuovi ingressi nella classifica dei paperoni stilata da Forbes. Sale quindi a 51 il numero complessivo degli italiani presenti nella lista, il primo dei quali si conferma essere Giovanni Ferrero in 40esima posizione mondiale.

I NUOVI INGRESSI

Ecco alcune new entry. Fra questi Sergio Stevanato, uno dei principali produttori di fiale di vetro per medicinali (compresi i vaccini) che vanta un patrimonio di oltre 3 miliardi di dollari. A seguirlo Alberto Bombassei, fondatore e presidente della Brembo s.p.a., società attiva nella progettazione e produzione di sistemi frenanti e Nerio Alessandri presidente e fondatore di Technogym. Patrimonio stimato è di 1,1 miliardi di dollari.

A entrare di diritto nella classifica Forbes anche John Elkan, al timone di Fiat e di Exor, con un patrimonio stimato a 2 miliardi di dollari, Enrico Preziosi, presidente del Gruppo Giochi Preziosi e fresco venditore della squadra del Genoa, fino ai Fratelli Marcegaglia (Antonio ed Emma) alla guida dell’azienda di famiglia.

Ultimi della lista, si fa per dire in questi casi, dei nuovi ingressi sono Marco e Veronica Squinzi, proprietari della Mapei e del Sassuolo Calcio.

FAMIGLIA DELLA VALLE

In ascesa anche Diego e Andrea della Valle, il primo dei quali, in classifica dal 2017, ha registrato nel corso del 2021 un aumento del suo patrimonio netto portandosi a 1,2 miliardi. Ammonta invece a 1 miliardo di dollari invece il patrimonio del vicepresidente della Tod’s Andrea Della Valle, considerata la soglia minima per entrare di diritto nella classifica dei super paperoni del pianeta.

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Ancona

XVII Congresso provinciale dell’Anpi di Ancona

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XVII congresso provinciale Anpi

ANCONA – Domenica 16 gennaio 2022 si è svolto presso l’Auditorium del centro congressi il XVII congresso provinciale dell’Anpi di Ancona. Nonostante le limitazioni dovute alla pandemia, il Congresso ha visto un’ampia partecipazione, sia in presenza che online.

I delegati e gli invitati di tutta la Provincia hanno approvato all’unanimità il documento congressuale «per una nuova fase della lotta democratica e antifascista», che traccia le linee guida per il futuro dell’associazione partendo dal rapporto unitario e dal confronto con le altre forze democratiche, dalla stretta relazione col mondo dell’associazionismo, alle indispensabili relazioni con tutte le istituzioni attuando e allargando la grande alleanza democratica “Uniamoci per salvare l’Italia”.

Il Comitato Provinciale ha affidato le sue speranze di «cambiare l’Italia» ai giovani e alle donne, con una profonda opera di rinnovamento e l’immissione di “linfa fresca” nelle fila dell’Associazione.

Pierpaolo Mascia

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